mercoledì 14 ottobre 2026

Le Garanzie

Nel Campo, sempre più Largo, l'eventuale ingresso (forzato) di Matteo Renzi, discutibile personaggio che, dopo avere portato, con innegabile bravura, il miscuglio piddino a (quasi) il 40% dei voti e desideri, è piombato, altrettanto velocemente, nelle retrovie del potere. La peggiore delle pene. Per non deludere l'innata furbizia è stato uno dei primi, assieme ai giocatori al tramonto, a sbarcare nel mondo arabo. Profitta della presenza di una debolissima segretaria, guidata da Conte e Landini, per tergiversare sul suo ingresso, con pochi seguaci, nel campetto sfigato dell'agricoltura prestata alla politica. Giuseppe Conte ed il suo fastidioso gorgheggio, chiedono alla Schlein le "garanzie", termine bancario a lei (credo) sconosciuto, come il lavoro. Il leader grillino, grazie all'informatica, vuole giocare nei gazebi, ultimamente ristretti, pensando, giustamente, che nel Pd sono tanti che non vedono l'ora di liquidarla. Ci sono poi i veleni del recente passato, quando il furbo toscano ha sostituito Conte con Draghi. Dalla paiella o padella, alla brace. I tenutari dell'agro-sinistro, sono impantanati. Pensavano di avere stravinto con il referendum e soprattutto con Ranucci. Soli e divisi. Rimangono le paure di una guerra. Anche in questo campo, i danni superano voti e vantaggi.
massimo lugaresi