Ritengo che l’incontro fra i rappresentanti delle associazioni di immigrati con il nuovo Prefetto dott. Claudio Palomba sia stato molto proficuo e siano state gettate le basi per un futuro coinvolgimento degli immigrati nelle questioni che li coinvolgono direttamente.
E’ stata ribadita l’importanza della convivenza pacifica all’interno della città e tutti hanno dichiarato la propria disponibilità a far sì che questo avvenga; abbiamo raccolto una visibile attenzione verso i problemi veri che la comunità albanese residente nel riminese percepisce e dichiara apertamente. La confederazione albanese, nata dall’unione di alcune associazioni, comincia a prendere la forma e vuole far sentire la sua voce, soprattutto per ciò che riguarda le tematiche legate alla disoccupazione, in primis di coloro che risiedono nel territorio ormai da molti anni e di recente hanno perso il lavoro. Qui, dice Edmond Kumaraku, presidente dell’ Associazione Agimi, abbiamo deciso di vivere e di far vivere qui le nostre famiglie, ci aspettiamo che ognuno faccia la propria parte, soprattutto gli Enti locali, non possono fingere di non vedere i problemi legati alla disoccupazione che stanno investendo il territorio e che gli immigrati sono i primi a subire!
In particolare l’attenzione dell’incontro sì è fermata sulle forme contrattuali per l'ingresso nel mercato del lavoro dei disoccupati residenti come priorità, attraversò una collaborazione di tutte le categorie interessate; i rappresentanti delle associazioni albanesi si sono resi disponibile per qualsiasi aiuto finalizzato al bene della città soprattutto nel sensibilizzare la comunità sulle conseguenze della crisi, partecipando ai tavoli di lavoro e mettendo a disposizione le proprie conoscenze per favorire il cambiamento.
Il Nuovo Perfetto di Rimini sì e reso disponibile di prendere qualsiasi iniziativa che possa aiutare nella mediazione fra il livello nazionale e locale del territorio per ciò che riguarda la burocrazia legata all’immigrazione e sulle procedure di snellimento di talune operazioni che favoriscano le fasce più deboli residenti sul territorio. Il Perfetto di Rimini ha chiesto ai rappresentanti albanesi di fare un sondaggio generale sulla situazione dei residenti di provenienza albanese, soprattutto della nuova generazione nata in Italia, sul loro inserimento nella società, soprattutto in previsione di un futuro incontro più ampio, coinvolgendo anche tutti gli organismi che si occupano dell’immigrazione nel territorio e, successivamente, l’ intera comunità di immigrati residente nel riminese.
Edmond Kumaraku
venerdì 4 maggio 2012
Spending Review
Messaggio ai Cittadini.
Come noto, Con la “Spending Review” il Governo è intervenuto analizzando le voci di spesa delle pubbliche amministrazioni, per evitare inefficienze, eliminare sprechi e ottenere risorse da destinare allo sviluppo e alla crescita. Tutti i cittadini, attraverso il modulo “Esprimi la tua opinione”, hanno la possibilità di dare suggerimenti, segnalare uno spreco, aiutando i tecnici a completare il lavoro di analisi e ricerca delle spese futili. Di seguito si allegano alcune riflessioni per segnalare il TRC come Spreco di denaro pubblico. Naturalmente chiunque può modificare a suo piacimento il testo del messaggio. Suggerimenti per compilare la scheda “Esprimi la tua opinione” del Governo: Oggetto: (Copiare la riga sotto nel campo Oggetto* per la segnalazione al Governo) Il T.R.C. Rimini-Riccione “NON SERVE”. E’ uno Spreco di denaro pubblico. Testo: (Copiare l’intero testo sottostante nel campo Testo* per la segnalazione al Governo) Il progetto T.R.C. (Trasporto Rapido Costiero), fra Rimini e Riccione, è una nuova strada asfaltata (costruita a fianco della ferrovia Bologna-Ancona - lato monte - ad una distanza che va dai 3,20 ai 3,90 metri dal binario ferroviario) percorsa da una filovia su gomma in corsia “riservata e protetta” lunga 9.768 metri, di cui 5.792 metri sono in semplice corsia di marcia (senso unico alternato). Il tracciato è lontano mediamente 350 metri dal litorale sul quale sono concentrati gli alberghi della costa. Il costo attuale previsto è di circa 102 Milioni di €uro. Il T.R.C. a Rimini “NON SERVE”, è uno “spreco di denaro pubblico” perché: 1. Sulla costa da Rimini a Riccione esiste già un servizio di Filobus, linea 11, che svolge un servizio “porta a porta” sul litorale dove si trovano quasi tutti gli alberghi; 2. Rimini e Riccione sono anche collegate dalla linea ferroviaria Bologna-Ancona; 3. La nuova Fiera di Rimini ha una Stazione ferroviaria interna che già è collegata alla Stazione FS di Rimini, e quindi di Riccione, mediante la linea ferroviaria citata. In occasione di manifestazioni, come il Meeting e Rinnovamento nello Spirito, da anni, già si fermano 16 treni speciali al giorno; 4. Non collegherà la zona turistica principale di Rimini. Questo costringerà a mantenere attiva la linea 11, aumentando i costi di gestione (per maggiori autisti e mezzi di servizio) e riducendo così gli utenti del T.R.C.; 5. E’ a rischio la “sicurezza pubblica”. Il percorso del T.R.C. in diversi tratti sarà adiacente alle civili abitazioni, senza passaggi laterali e con barriere fonoassorbenti alte m. 5,80. Per lunghi tratti del percorso, dove non vi sono strade adiacenti, non vi è possibilità di passaggio per i mezzi di soccorso, Ambulanze e Vigili del Fuoco ecc., che non potrebbero intervenire con la necessaria tempestività. 6. Il T.R.C. impropriamente chiamato Trasporto Rapido Costiero è di fatto un S.U.A. ovvero Senso Unico Alternato, il 60% del suo tracciato è su senso unico, questo di fatto comporta oltre a grossi problemi di manutenzione anche una limitazione insuperabile dei carichi di trasporto dovendo sincronizzare i due sensi di marcia. 7. Il T.R.C. non si sa quanto sia voluto dalla popolazione essendo stato negato un referendum chiesto dai cittadini con 4.000 firme (su 12mila aventi diritto al voto) a Riccione, ed essendo nella città di Rimini giacente una richiesta di referendum dopo una precedente andata rifiutata. Pochi interventi, a costi irrisori, come la creazione di corsie riservate e l’eliminazione dei parcheggi, potrebbero migliorare la linea 11, che da sempre è un servizio molto apprezzato, con un notevole risparmio di finanziamenti pubblici ad oggi previsti per più di 100 milioni di €uro.
Come noto, Con la “Spending Review” il Governo è intervenuto analizzando le voci di spesa delle pubbliche amministrazioni, per evitare inefficienze, eliminare sprechi e ottenere risorse da destinare allo sviluppo e alla crescita. Tutti i cittadini, attraverso il modulo “Esprimi la tua opinione”, hanno la possibilità di dare suggerimenti, segnalare uno spreco, aiutando i tecnici a completare il lavoro di analisi e ricerca delle spese futili. Di seguito si allegano alcune riflessioni per segnalare il TRC come Spreco di denaro pubblico. Naturalmente chiunque può modificare a suo piacimento il testo del messaggio. Suggerimenti per compilare la scheda “Esprimi la tua opinione” del Governo: Oggetto: (Copiare la riga sotto nel campo Oggetto* per la segnalazione al Governo) Il T.R.C. Rimini-Riccione “NON SERVE”. E’ uno Spreco di denaro pubblico. Testo: (Copiare l’intero testo sottostante nel campo Testo* per la segnalazione al Governo) Il progetto T.R.C. (Trasporto Rapido Costiero), fra Rimini e Riccione, è una nuova strada asfaltata (costruita a fianco della ferrovia Bologna-Ancona - lato monte - ad una distanza che va dai 3,20 ai 3,90 metri dal binario ferroviario) percorsa da una filovia su gomma in corsia “riservata e protetta” lunga 9.768 metri, di cui 5.792 metri sono in semplice corsia di marcia (senso unico alternato). Il tracciato è lontano mediamente 350 metri dal litorale sul quale sono concentrati gli alberghi della costa. Il costo attuale previsto è di circa 102 Milioni di €uro. Il T.R.C. a Rimini “NON SERVE”, è uno “spreco di denaro pubblico” perché: 1. Sulla costa da Rimini a Riccione esiste già un servizio di Filobus, linea 11, che svolge un servizio “porta a porta” sul litorale dove si trovano quasi tutti gli alberghi; 2. Rimini e Riccione sono anche collegate dalla linea ferroviaria Bologna-Ancona; 3. La nuova Fiera di Rimini ha una Stazione ferroviaria interna che già è collegata alla Stazione FS di Rimini, e quindi di Riccione, mediante la linea ferroviaria citata. In occasione di manifestazioni, come il Meeting e Rinnovamento nello Spirito, da anni, già si fermano 16 treni speciali al giorno; 4. Non collegherà la zona turistica principale di Rimini. Questo costringerà a mantenere attiva la linea 11, aumentando i costi di gestione (per maggiori autisti e mezzi di servizio) e riducendo così gli utenti del T.R.C.; 5. E’ a rischio la “sicurezza pubblica”. Il percorso del T.R.C. in diversi tratti sarà adiacente alle civili abitazioni, senza passaggi laterali e con barriere fonoassorbenti alte m. 5,80. Per lunghi tratti del percorso, dove non vi sono strade adiacenti, non vi è possibilità di passaggio per i mezzi di soccorso, Ambulanze e Vigili del Fuoco ecc., che non potrebbero intervenire con la necessaria tempestività. 6. Il T.R.C. impropriamente chiamato Trasporto Rapido Costiero è di fatto un S.U.A. ovvero Senso Unico Alternato, il 60% del suo tracciato è su senso unico, questo di fatto comporta oltre a grossi problemi di manutenzione anche una limitazione insuperabile dei carichi di trasporto dovendo sincronizzare i due sensi di marcia. 7. Il T.R.C. non si sa quanto sia voluto dalla popolazione essendo stato negato un referendum chiesto dai cittadini con 4.000 firme (su 12mila aventi diritto al voto) a Riccione, ed essendo nella città di Rimini giacente una richiesta di referendum dopo una precedente andata rifiutata. Pochi interventi, a costi irrisori, come la creazione di corsie riservate e l’eliminazione dei parcheggi, potrebbero migliorare la linea 11, che da sempre è un servizio molto apprezzato, con un notevole risparmio di finanziamenti pubblici ad oggi previsti per più di 100 milioni di €uro.
Delio Rossi
Gentile Redazione,
questa mattina apro la mia versione on-line dei quotidiani riminesi e cosa leggo?! Il sindaco Gnassi che dichiara “Basta con questi giocatori viziati, io sto con Delio Rossi”! Ma siamo su scherzi a parte o cosa?! Già il fatto che un sindaco intervenga su materie non amministrative come un qualsiasi opinionista di talk-show è imbarazzante, ma che rilasci dichiarazioni simili è francamente gravissimo. Non voglio nemmeno entrare nel merito di quanto siano viziati, divi e strapagati i calciatori, qui il tema è un altro! Abbiamo lasciato Gnassi qualche giorno fa sul palco del 25 aprile mentre inveiva contro il pericolo dei fascismi moderni e lo ritroviamo oggi che inneggia a metodi da picchiatore del ventennio. Il primo cittadino che, per far fronte alla maleducazione di un calciatore, ammette la risposta con pugni in faccia. Insegnamo questo ai nostri ragazzi? Insegnamo a rispondere con la violenza alle provocazioni? Quindi, secondo Gnassi sarebbero questi i metodi educativi validi per un genitore alle prese con un figlio un po’scapestrato: due cazzotti in faccia, così impara! Credo che Gnassi debba chiedere scusa per queste sue folli dichiarazioni: scusa a tutti coloro che credono nella non violenza, a tutti coloro che educano i figli con pazienza e sacrifici, a tutti coloro che dedicano la loro vita all’ insegnamento, all’educazione dei minori, a tutti coloro che sono stati vittime di violenza, oggi, come negli anni bui del regime. È gravissimo che chi sta al potere legittimi simili comportamenti, perché prima o poi sarà tentato di utilizzarli contro chi, a suo avviso, pecca di insolenza o magari di “lesa maestà”!
Lorenzo Corsini
questa mattina apro la mia versione on-line dei quotidiani riminesi e cosa leggo?! Il sindaco Gnassi che dichiara “Basta con questi giocatori viziati, io sto con Delio Rossi”! Ma siamo su scherzi a parte o cosa?! Già il fatto che un sindaco intervenga su materie non amministrative come un qualsiasi opinionista di talk-show è imbarazzante, ma che rilasci dichiarazioni simili è francamente gravissimo. Non voglio nemmeno entrare nel merito di quanto siano viziati, divi e strapagati i calciatori, qui il tema è un altro! Abbiamo lasciato Gnassi qualche giorno fa sul palco del 25 aprile mentre inveiva contro il pericolo dei fascismi moderni e lo ritroviamo oggi che inneggia a metodi da picchiatore del ventennio. Il primo cittadino che, per far fronte alla maleducazione di un calciatore, ammette la risposta con pugni in faccia. Insegnamo questo ai nostri ragazzi? Insegnamo a rispondere con la violenza alle provocazioni? Quindi, secondo Gnassi sarebbero questi i metodi educativi validi per un genitore alle prese con un figlio un po’scapestrato: due cazzotti in faccia, così impara! Credo che Gnassi debba chiedere scusa per queste sue folli dichiarazioni: scusa a tutti coloro che credono nella non violenza, a tutti coloro che educano i figli con pazienza e sacrifici, a tutti coloro che dedicano la loro vita all’ insegnamento, all’educazione dei minori, a tutti coloro che sono stati vittime di violenza, oggi, come negli anni bui del regime. È gravissimo che chi sta al potere legittimi simili comportamenti, perché prima o poi sarà tentato di utilizzarli contro chi, a suo avviso, pecca di insolenza o magari di “lesa maestà”!
Lorenzo Corsini
Signor Sindaco
Le scrivo per porle due semplici domande. Con quale coraggio riesce ancora a passeggiare per Rimini guardando in faccia i suoi concittadini? Non prova la minima vergogna?
La sua giunta sta dando il colpo di grazia ad una città già martoriata da decenni di malagestione.
La discussione democratica a Rimini è morta: se fino ad un anno fa avevamo un'illusione di discussione, da quando è stato eletto, i Consigli Comunali sono rari come quadrifogli.
Ci sta soffocando con la costruzione della terza corsia della A14, i cui danni alla salute sono ben documentati: detto tra noi, dubito che perseguendo questa auto-strada i suoi concittadini vedranno passeggiare cerbiatti nel Parco Marecchia, come sbandierava in un suo manifesto elettorale solo un anno fa!
Sta deturpando la città e indebitando ulteriormente i Riminesi con il TRC, un'opera che come ormai tutti sanno, non solo è inutile, ma è un passo indietro nel trasporto pubblico e nei collegamenti mare/monte della città, reale problema della circolazione di Rimini.
Con questa opera sta gettando in mare quasi 200 milioni di euro di denaro pubblico: è forse una strategia per invogliare i cittadini a buttarsi in acqua, dato che ormai chiunque in Italia sa che a Rimini è meglio non tuffarsi per non rischiare malattie e infezioni dovute alla mancanza di una rete fognaria degna di una città, non dico turistica, ma normale?!?
E oggi vengo a conoscenza, leggendo un cartello affisso negli uffici dei servizi sociali che, oltre ad aver ridotto notevolmente le assistenze domiciliari, la sua giunta ha deciso di eliminare il bando per il contributo per la locazione. Lo so, il Riminese è tosto da abbattere, lo sapeva bene Tonino Guerra quando raccontava che abbiamo sangue romano e celtico che ci scorre nelle vene. Perciò, non riuscendo a soffocarlo e a strozzarlo con i debiti, ora cerca di prenderlo per fame e malattia? Si può sapere quale odio la muove contro la sua stessa città?
Sta negando a tanti suoi concittadini in difficoltà di potersi curare a casa e di avere un aiuto nel pagamento dei canoni di locazione. Proprio nel momento più buio della crisi economica internazionale, proprio quando molti Riminesi hanno più bisogno dell'aiuto del Comune, lei taglia i fondi destinati al sociale???
Caro Sindaco, quei contributi, seppur piccoli, donavano un respiro in più a tanti pensionati e famiglie in difficoltà. E per favore, non mi risponda che non ci sono più soldi.
Perché se non ci sono soldi, non ci devono essere nemmeno per il TRC, non ci dovevano essere nemmeno per lo staff della Pausini che per il suo concerto al 105 ha incassato 21.000,00€, non ci devono essere per un Capodanno costato 250.000,00€.
Non crede, signor Sindaco, che sarebbe il caso di adoperarsi per l'abbassamento degli stipendi d'oro degli amministratori delle partecipate comunali, piuttosto che tagliare contributi a famiglie in stato di necessità?
Sinceramente mi chiedo come riesca a dormire la notte, sapendo che la sua città sta morendo e che lei e la sua giunta, anziché tentare di curarla, state staccando la spina dell'ossigeno.
Raffaella Sensoli
Raffaella Sensoli
Comunicato M5S
La gente seria e non legata al passato secondo il presidente Errani. Leggiamo del tour del presidente Errani in quel di Coriano a sostegno
del candidato Emiliano Righetti della lista civica Risanamento e Rinnovamento,
segno che oramai la politica ha vergogna di presentarsi con i propri simboli
nonostante gli epiteti lanciati contro l'antipolitica.
E allora viene utile ricordare ai cittadini della vicina Coriano e, se ci legge, al nostro Presidente Regionale chi è il sig. Emiliano Righetti,
quella che lui definisce: gente seria e non legata al passato.
Tempo fa il Risanatore&Rinnovatore acquisì con una società, Ambio srl, un terreno in un'area posta fra il depuratore di Riccione e la Ferrovia.
Il fine per cui venne acquisita è a noi sconosciuto, quello
che non è sconosciuto e che il Risanatore&Rinnovatore pensò di
affittarla al Comune di Riccione per la modica cifra di 35mila euro annuali + 57mila euro investiti dal
comune di Riccione tramite la sua controllata Geat per la sistemazione.
L'area sarebbe dovuta servire come parcheggio di supporto ai locali del
Marano, ma visto la lontananza non fu mai utilizzato.
Quindi 130 mila euro buttati, ma cosa c'entra il Risanatore&Rinnovatore
in tutto ciò?
Molto, perchè all'epoca aveva entrambi i ruoli di pagatore e creditore.
Era infatti il dirigente responsabile del bilancio e capo ragioneria nel
comune di Riccione: cioè si firmava i pagamenti.
Ora, a parte la denuncia di danno erariale presentata presso la corte
dei conti dal consigliere della Civica di Riccione Lele Montanari,
pensiamo non ci sia nulla di penalmente rilevante in tutto ciò,
ma ricordiamoci sempre che siamo in Italia e che il senso di vergogna
è un'optional poco diffuso a queste sfortunate latitudini ed in certi ambienti della politica.
Ecco perchè ci viene molto difficile pensare come il presidente Errani:
"a gente seria
e non legata al passato".
M5S - Rimini
M5S - Rimini
Comunicato M5S
BIOMASSE A CORIANO
Favia: “Inceneritore + centrale? Vogliono soffocare il paese
M5S con il Comitato: aiuterà la raccolta firme”
Depositata un’interrogazione regionale del MoVimento 5 Stelle
“La Provincia di Rimini ha autorizzato la costruzione di un impianto a biomasse nel piccolo Comune di Coriano, nel riminese, con assoluto sprezzo della salute dei cittadini. Forse non s’è accorta che in quel territorio c’è già l’enorme inceneritore provinciale di Raibano?” – denuncia Giovanni Favia, Consigliere del Movimento 5 Stelle – “Forse ha finto di dimentica che nella zonizzazione riferita alle ‘descrizione delle disposizioni che rendono compatibile a determinate condizioni l’installazione degli impianti’, il Comune di Coriano è classificato come ZONA GIALLA, e cioè fra le aree per le quali ‘è bene effettuare azioni di risanamento e comunque NON prevedere la realizzazione di impianti che producano aumento di emissioni di inquinanti in atmosfera’? Per fortuna i cittadini stanno cercando di riprendere in mano la politica, quella vera, e si sono costituiti in un Comitato. E hanno organizzato una raccolta firme che noi sosterremo. E la loro protesta non è campata in aria. Come riportiamo nell’interrogazione regionale che abbiamo protocollato, nel progetto presentato dalla ditta Biomax le distanze dai centri abitati non paiono corrispondere a quelle reali. Inoltre, non siamo a conoscenza di quali saranno, eventualmente, gli interventi di mitigazione ambientale che la legge prevede, ma di cui i cittadini non sono informati. Per l’ennesima volta” – conclude il Consigliere Favia – “la mala-politica s’è imparentata col mondo degli affari, scavalcando e calpestando i cittadini e le loro legittime necessità.”
Giovanni Favia Consigliere Regionale M5S
Giovanni Favia Consigliere Regionale M5S
Rappresentanze
Da quando è stato eletto alla guida del maggiore partito d'opposizione(?) Miserocchi non ha emesso un vagito, l'unica impresa oppositiva degna di nota è uno scambio di wrestling inaugurale tra Renzi e Zoli, la posta in palio era la fotografia con il posto più vicino a Gnassi, l'occasione, una inaugurazione di 80 metri di porfido, spacciati come opera del secolo. Sull'assenza totale dei partiti di maggioranza abbiamo scritto perfino troppo è arrivata la vibrata protesta della Vitale per giustificare l'assenza del consigliere idivvino al momento del voto pro bagnini, non l'inutile presenza. Bulletti continua ad essere un ottimo medico che non c'azzecca niente con il ruolo di ViceVitali, il primo sacrificato da Giarda nello spending review. Non abbiamo mai capito la sintonia tra un Di Pietro che avrebbe già sigillato gli enti inutili ed il pensiero bullettiano molto sodale con i sentimenti del suo presidente. Sel e Rifondazione sono giustamente spariti, appartengono ai reperti storici, Mangianti è la Domus del Politico, nessuno conosce i nomi degli assessori eccetto quello non scelto da Gnassi, i bagnini lo urlano spesso sulla spiaggia, corre il rischio di essere nominato. Il consiglio comunale è ormai un inutile orpello del quale il Sindaco vorrebbe fare a meno, difficile dargli torto, il capogruppo democrat sembra il sindacalista dei consiglieri. La politica viene interpretata come un blaterare fastidioso, le province nate per forza sono state riempite di poteri sbagliati difficili da rimuovere, zeppe di dichiaratori del niente, i partiti nella loro inutilità presto consacrata dagli elettori, vengono usati come pulpiti dai quali versano omelie disgustose. persone senza storia e capacità, miracolate nel lavoro e stipendio, dispensano amenità urbanistiche, culturali e perfino turistiche, un virus che contagia i più deboli di spirito, il nuovo ragazzino democrat è nato imparato. Se usciamo dalla politica (?) incontriamo i sindacati, Cigielle in testa, una volta si occupava di tutto, incontrando amministratori e politici oggi concede l'idea di un soggetto non più in grado di uscire dai soliti quattro compitini. La vera catastrofe sono le Rappresentanze delle categorie economiche, una volta facevano a botte come per Borgo Marina per entrarci, oggi escono alla svelta. Della confcommercio si sono perse tracce visibili, la confesercenti è un chiosco sulla spiaggia, rimangono le due grandi categorie artigianali. Il montismo ha creato una fusione di fatto, si sono cooptate, dividendosi le piccole torte della tragedia economica riminese, limitandosi alla gestione dei loro associati. La Cna ha tentato qualche colpo grosso, con questi amministratori ha ripiegato giustamente nell'ordinaria manutenzione, sono indicative le parole del presidente dei pescatori Cevoli in merito al riordino dei cantieri portuali, la Città è tutta un vorrei ma... Salviamo gli industriali, hanno finalmente parlato ed agito chiaramente a fronte di una ricapitalizzazione di una banca in perfetta sintonia con lo stato della Città ed alle tante promesse inevase, mentre qualcuno gioca a fare il Sindaco, senza inchini, Rimini è affondata.
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