mercoledì 2 luglio 2014

E' Passata

Sta passando la sbronza elettorale, Renzi ha interpretato la parte del "vero Fico" (copy Barbapapà), Affronte ci manda selfie per tranquillizzare i delfini travestiti da leoni che ritornano in vasca, dopo averlo mandato a Bruxelles. I pescatori riminesi sono preoccupati del suo possibile ingresso in Commissione. Credo che alla fine l'Europa sia stupenda, per lui. Va così, se trovi l'ambiente giusto, gli amici, sai usare il copiaincolla da web, hai molte probabilità di battere tutti nelle parlamentarie di casa. A cosa servi dopo è un dubbio mai risolto dagli attivisti. A me basterebbe che dove si è perso, si capisse che la guerra è finita ed il nemico non è la..Tosi. Altrimenti ti trasformi in rancorosi perdenti che non hanno mai avuto la possibilità di mostrare cosa avrebbero fatto del ..Trc. Provate a pensare cosa sarebbe successo se Pironi fosse stato un pidiellino o peggio un 5 stelle. Nel primo cassetto sindacale aperto la ..Renata ha trovato una lettera che a Rimini conoscono benissimo, forse è una fotocopia. La Gualdi l'aveva definito subito un reato contabile-politico gravissimo. Sta ancora viaggiando. Mi sembra davvero incredibile, un 40,8 è tantissimo ma non credo fino al tana libera tutti. A Venezia sembra però che Orsoni Pd sia sulla strada di ..Penati, quella della doverosa prescrizione. In fondo 500 mila euro cosa sono rispetto ai 5 miliardi di lavori. Come la mettiamo con i 16 casi di infezione da merda in mare? Vogliamo almeno aumentare la dimensione e la posizione dei cartelli? Vogliamo usare vigili, bagnini e salvataggi per impedire l'ingresso in acqua? Sono atti a tutela dei cittadini, anche dei due turisti. Non dobbiamo avere paura, per la vera promozione ci sballa Gnassi. In autunno ci sarà un'altra manovra correttiva, almeno 12 miliardi. La buffonata dei Pos e della concessione alle banche di addebitare interessi su interessi in periodo di incessante recessione economica è manovra da ..strozzini. Gli 80 euro li ha pagati l'inps, adesso lamenta un disavanzo. I consumi sono calati. La spending rewiev è stata un'altra annosa presa per il culo. Le svendite di stato spacciate per privatizzazioni ed i tagli alla spesa fanno parte del bagaglio dimenticato. La stagione delle riforme non ha sosta. Si è passati a quella più pericolosa. Ci farà traguardare l'estate con mille discussioni inutili e tanti primi piani grandiosi dei bellissimi occhi della Boschi. I governi cadono sulla giustizia. Hanno un potere nelle mani che sanno usare benissimo. Colpiscono e condonano a piacimento. La macchina statale affamata, il debito cresce proporzionalmente alla discesa del Paese. Il cooperatore Poletti avvisa che manca un miliardo per la cassa integrazione. Letta aveva previsto di tagliarne 17, il tutor del governo per conto della Merkel ci fa sapere, festeggiando oltre settantanni spesi in politica, che non c'è nessuna possibilità di eseguire quanto previsto. Tocca alla generazione Erasmus è l'ultima azzeccata battuta del vero Benigni. Per fortuna il Banana è sceso in campo per proteggere i gay. 

P.S.
Intanto l'immunità per i..Sindaci l'hanno portata a casa.

martedì 1 luglio 2014

Comunicato M5S Riccione

Cambio di situazione e cambio di posizione.
 Ieri sera è andato in onda il rinnovato Consiglio Comunale risulato eletto nelle recenti amministrative del 25 maggio e poi definito nel successivo ballottaggio dell'8 Giugno. Un solo sussulto da registrare quando il Movimento 5 Stelle per bocca del suo capogruppo Cicchetti Vincenzo ha chiesto, in omaggio a logiche etiche perorate a suo tempo anche dall'attuale sindaco Tosi, quale forma di garanzia la presidenza del consiglio comunale, richiesta peraltro accettata dall'altro soggetto dell'opposizione e cioè il PD. Pleonastica ovviamente la richiesta, ma curiosa è la motivazione con cui il sindaco ha provveduto a bocciare la richiesta. Un plateale: Ho cambiato idea !! Ora cambiare idea è sintomo di intelligenza e tutta l'umanità deve rendere merito a questa metodologia. Il problema però nasce quando le idee si cambiano non in base alle condizioni, ma alla posizione. Quando era a sedere nei banchi dell'opposizione riteneva giusto riservare la carica alle opposizioni come forma di garanzia, adesso la sua posizione è passata nello scranno più alto dell'amministrazione comunale e da lì la vista dev'essere un attimo diversa se l'ha indotta a cambiare idea. Per i cittadini e la città non è cambiato nulla, esordio infelice per chi la parola cambiamento l'ha utilizzata come marchio di fabbrica. Ma uno stipendio a carico delle casse comunali fa sempre comodo ai partiti che dovevano fare un passo indietro.

La Casa sul Lungomare

Gnassi deve andare a casa? Pur possedendo la fortuna immobiliare di potere scegliere, siamo sicuri però che il buen retiro in attesa di sentenza, sarà il Lungomare. E' la striscia di Gaza per lui, l'area che ha più tutelato e pasticciato con feste, vernice ed incassi favolosi. In alcuni pub, quando entrerà, scatteranno, se non proprio degli applausi, almeno sentiti ringraziamenti. Il Sindaco Tosi, con grande piacere di Cicchetti, ha subito trovato il malloppo epistolare di Pironi. Una lettera riccionese di patronage, inviata alla Carige. Aeradria sceglieva le banche per concorso o per indagine? Era rimasta nel cassetto sindacale senza fornire la doverosa legittimazione consiliare. Mentre i Gemelli riminesi, sbadatamente (?), le hanno inviate alla Carim che le ha assunte come fossero..buone. In un paese leggermente normale manderebbero un treno a riprendere la Gualdi. La banca, da perfetta genovese, come i delfini rubati a Rimini, rivuole il denaro prestato, mentre la Carim, da vera signora del credito, sembra fare finta di niente. La Tosi, giustamente, afferma che la firma del suo predecessore in assenza del mandato del consiglio comunale, unico soggetto deputato ad impegni di spesa, mette il Signor Pironi Massimo in una situazione delicata, vista dal suo conto corrente. Non è questo che interessa, ma i riflessi che ci sono per la vicenda riminese, sulla quale è scesa una Molo di silenzio. I Gemelli del Patronage sono messi nella stessa situazione politica, finanziaria e..giudiziaria del collega a sud dei debiti. A mio parere si può definire perfino peggiore. La Carim ha inviato analoga lettera a Gnassi e Vitali, magari pensando che il Sindaco, molto pro tempore di Rimini, tra poco assume anche le sembianze istituzionali della provincia? Vitali e Gnassi hanno le stesse responsabilità di Pironi, tocca al Consiglio Comunale stabilire..al più presto se esiste una lite pendente con il Sindaco. A meno che non si pensi di traslocare su..Trc l'intero consesso cittadino ed impedire il voto. Il meccanismo che porta a questa conclusione, partirà quando la Tosi, facendo votare una doverosa ed auspicabile delibera consiliare, formalizzerà l'estraneità del Comune di Riccione dall'impegno assunto impropriamente da Pironi. Un atto obbligatorio che costringerà il Consiglio Comunale di Rimini, ad approvare analoga decisione. Se qualche consigliere dotato di robusto patrimonio immobiliare, meglio con il Pos, vuole ..salvare Gnassi, potrà compiere un atto di straordinario coraggio politico ma di infinità stupidità personale. Per me Morolli vota contro.

In Cavalleria

Possibile che possa passare in cavalleria un fatto grave come quello della pista ciclabile sul Lungomare che, a quanto si legge, non avrà o non avrâ del tutto i finanziamenti su cui si contava a causa della sua "inadeguatezza" valutata e si dis-trae l'attenzione della opinione pubblica mettendo ulteriore carne al fuoco con lunatici, estemporanei, incomprensibili dichiarazioni come unire Fiera-Miramare, tirando fuori dal cappello un termine criptico, tecnico, figurato come "fluidificare", vocabolo usa e getta del momento!? La ciclabile è lì in tutta la sua miseria, il giallo del manto se n'è andato mostrando che sono stati spesi 500k euro per 2 righe dipinte parallele. Eppure, scorso anno, l'assessore dal cognome impronunciabile per noi autoctoni ed altri membri della giunta erano lì a spiegare, nastrotagliare e farsi belli, come inaugurassero il ponte sullo Stretto!
 SARAH M. AMATI.

Politicamente Scorretto

Un nostro lettore, tra le molte centinaia che ormai ci seguono quotidianamente, ha definito la stampa italiana “fatta da lacchè”. E’ stato troppo duro ovviamente, ma nei confronti dei lacchè o servi che dir si voglia. Questi dovevano senza battere ciglio eseguire gli ordini dei loro signori, ma lo facevano per bisogno. I nostri giornalisti per la maggior parte mentono sapendo di mentire e non hanno neanche un gran bisogno. Facciamo un eccezione per le piccole testate locali dove chi scrive riceve l’equivalente del salario di un extracomunitario. Quindi, almeno, ha la scusante della miseria. Nella stampa italiana così ben messa, vi sono alcune notevoli eccezioni. Una di queste, insieme a Massimo Fini, è certamente Oliviero Beha. Oggi alla radio ha avuto il coraggio di un’affermazione assolutamente politicamente scorretta. In pratica ha detto che Putin “fa paura” perché è l’unico che ormai conosce e diffonde i valori della “civiltà europea”. A prima vista una vera e propria bestemmia. Come? Proprio lui? Vladimir l’arcicattivo insieme (a debita distanza) ai pur cattivissimi Assad, Chavez (nel frattempo defunto) e a nonno Fidel. Eppure è l’unico che si oppone al massacro dei cristiani in Medio Oriente e che di fronte al mondo globalista U.S.A./UE difende i suoi connazionali. Effettivamente sembra l’unico a capire che cosa significhi per i popoli essere dominati dalla trilogy: massoneria/sionismo/integralismo islamico. Le tre facce di una stessa medaglia. E si comporta di conseguenza. Evidentemente per i nostri “progressisti”: Repubblica, Renzi, “Berlusconi gay” (nuova versione aggiornata del banana) è sicuramente un vero mostro. Urge liberarsene alla svelta prima che qualcuno capisca. Se chiamassimo Kolomoisky? Il Jack lo squartatore del basso Dneper è un vero esperto. Scommettiamo che la CIA ci ha già pensato…
 Woland

Resistiamo

Siamo pesanti, ripetitivi, assillanti! Ce ne rendiamo conto, ma non è forse così che si organizza una resistenza? Non è urlando fino all’afonia le ovvietà che in molti non vedono, che si cerca di svegliare le coscienze? Quando il masso è duro e compatto, la piccola goccia può solo continuare a cadere senza stancarsi per sperare di scalfirlo. Ogni regime ha avuto un’ottima comunicazione che ha esaltato le masse ma quando tutto è finito la gente si è svegliata e si è domandata: come abbiamo potuto non accorgerci di quello che stava accadendo? A Rimini siamo in questa situazione. Il regime è quello del nulla amministrativo che viene nascosto dalle grandi feste e l’informazione locale ha il compito di narcotizzare, giorno dopo giorno, anche coloro che qualche domanda continuano a porsela. Non potrebbe essere diversamente: quando per una settimana prima di un evento il Comune compra le prime due pagine del Carlino per pubblicizzarlo, il Carlino che cosa può scrivere se non che va tutto meravigliosamente bene? Così gli articoli che dovrebbero essere di informazione e inchiesta si trasformano in pubblicità, come nei settimanali che parlano di uncinetto. È anche per questo che noi siamo quì e resistiamo. Resistiamo e gridiamo che il re è nudo, affinchè le coscienze addormentate per volontà o pigrizia, escano dal loro torpore e si accorgano che le mille luci delle feste gnassiane sono accese solo per illuminare il buio dell’abisso in cui questi signori hanno fatto precipitare la città. È una battaglia difficile la nostra, ma la combattiamo perché sappiamo che stiamo dicendo la verità. Le feste del sindaco, pagate coi nostri soldi, sono eventi bellissimi, accattivanti, la classica ciliegina sulla torta dell’estate. Il problema è che non c’è la torta! Nessuno la sta costruendo, nessuno pensa a strutturare il futuro di una città che vive di ricordi e chi la amministra crede che il passato dei grandi numeri sia ancora la realtà odierna. Di più! La torta se la sono già spartita e mangiata come dimostra la fine che hanno fatto fare al nostro aeroporto. Se siete stanchi di leggere articoli che denunciano l’incapacità del sindaco e del suo cerchio magico e vi state piano piano abituando all’andazzo, cambiate pure sito. Noi, qui, continueremo a resistere!

200.000 sul Porto

Si vabbè, ma Lancillotto? Era la famosa frase di un antico carosello. Mi sovviene pensando alla Festa del Circo Gnassi sul Porto. Non ci penso nemmeno ad avventurami nella conta dei presenti, tanto meno chiedere il doping, mi fermo per la terza volta in pochi giorni sulle irregolarità più diffuse, tanto evidenti da fare pensare fossero autorizzate. Il terzo vescovo Vitali aveva iniziato a pronunciare furibonde omelie sull'evasione, forse quella da sballo non è contemplata nelle preghiere fiscali. Il Vescovo ufficiale ha già deciso per il perdono. Ma fare uno scontrino rappresenta un peccato mortale? Viene da ridere pensando alla nuova norma renziana che obbliga commercianti, artigiani, liberi professionisti a girare con il Pos. Le banche amiche del governo ringraziano, le commissioni con il regalo scandaloso dell'anatocismo rappresentano un bel palmares per questo governo. Tanto aumentano i consensi ugualmente. Mi cimento anch'io in una previsione che vale come il numero dei presenti. La festa, se tutti avessero emesso fatture, avrebbe mostrato una cifra vicina ai due milioni. Amici non appartenenti al ristretto cerchio magico del Lungomare, dicono che la stima è forse difettosa. Piccole mescite improvvisate hanno svuotato 15/16 barili di birra al modico prezzo di 4 euro al bicchiere. L'aria che tira non invita ai controlli. La Gualdi l'hanno mandata ad insegnare, a Rimini ha imparato molto. Circoli e locali storicamente covi destrorsi sono arruolati nei civivo della notte, adoranti Gnassi. Li capisco e forse comprendo, incassi da centomila euro in una serata neanche Berlusconi li aveva promessi. Dalle belle foto scattate dalla Ruota The Wheel, compagine societaria che segna una strana sintonia tra imprenditoria locale e riccionese di governo, si poteva capire che l'aspetto sicurezza è stato secondario. Il riassunto dei ricoverati o fermati in quel clima si deve definire assolutamente fortunato. Non esistevano percorsi riservati ai mezzi di pronto intervento, obbligatori anche nelle visite papali, notoriamente con meno tasso alcolico ed anfetaminico. Abbiamo in previsione, prima della cacciata prevista tra due anni, obbligatori dopo la sparizione delle colpe felliniane, almeno altre cinque/sei feste del tipo rave. Non ci dobbiamo augurare l'incidente da prima pagina, costringerebbe anche le fotocopie alla pubblicazione. Finchè si passano il conteggio e lo assumono come veritiero, ci può stare, fanno di peggio tutti i giorni. Infine torno all'istallazione ed all'uso delle strutture. Mancavano i contrappesi di fissaggio, estintori, foconi buttati qui e là, aspetti igienici inesistenti, solo l'impianto elettrico onestamente va detto sembrava fatto meglio della festa Al Meni. Trascuro per non apparire un nemico sindacale, l'assenza degli impianti di messa a terra delle strutture ferrose, l'obbligatorio sistema equipotenziale, che integrato con i salvavita, tolgono energia in caso di un contatto elettrico. Provate a pensare se il vento di domenica notte avesse anticipato l'arrivo, con gazebi e strutture che volavano sulla folla. Non entro nel merito dell'evento. Un Sindaco, anche Gnassi, è padrone di concepire il turismo come vuole, la promozione la interpreta così, gli amici gli danno giustamente ragione, gli incassi anche. Finito. Se non siete d'accordo potevate andare a votare prima od andarci con un ritardo quinquennale. Provate solo a pensare che Città ci lascia. Poi fate come vi pare. Biagini lo vuole candidare il centro destra per meriti amorosi. La Molo è diventata il classico rave party. Manifestazioni che da sempre incassano somme esagerate e fanno battere le mani al cartello di Medellin. A me interessa l'aspetto della regolarità. Ad una impresa normale, una attività come questa costa il 70% in più, senza contare la concessione a titolo gratuito di pezzi importanti della Città ed i servizi erogati. Anche gli organizzatori dei festival dell'Unità e perfino quelli dell'Amicizia, oggi riuniti nello stesso calderone, avrebbero guadagnato. Tutte queste belle cose le ho visto solo io che ho fatto un velocissimo giro in bici non griffata, giusto per scriverle? Si continua così anche per la Notte Rosa? Lo so, è stata una domanda ingenua, pataca. 

 P.S.
Avevo scritto, in positivo, sulle reti di perimetrazione della festa. Qualcuno più scafato di me, ha segnalato che tanta dedizione è stata messa in piedi, per evitare il commercio abusivo di bevande. Ma andate alla messa a chiedere perdono