lunedì 3 novembre 2014

Tira dritto, dai stiralo

Il consigliere comunale d'opposizione e mancato sindaco per un soffio ha ragioni da vendere quando critica lo slogan che il Comune ha adottato per la "nuova stagione" delle rotonde, delizia degli automobilisti, specie se hanno l'auto grande in modo da imporre la loro precedenza e croce speriamo solo simbolica di pedoni, bici, moto. Fila Dritto uno slogan quanto mai stupido ma soprattutto PERICOLOSO che è una via di mezzo fra Tira Dritto e "riga dritto!". Ora questa espressione che per quel che consti si utilizza soltanto nel contesto "fila dritto a /casa, letto etc.", detto tipicamente da un adulto a un minore. Orbene anche stamani in uno di questi ex crocevia ove involontariamente si invita, va' piano, Renzi dice avrebbero dovuto scrivervi, si invita alla velocità è accaduto un sinistro e mentre ci tocchiamo siamo in attesa del Morto. Nessuno avrebbe adottato un simile slogan, soltanto dilettanti o persone sciocche! Nemmeno per i Telepass vi è saggiamente un invito così pericoloso! 
Sarah M. Amati

A Vicenda

Novembre, notoriamente crisantemico, sarà un mese particolare, tantissime regioni rinnoveranno i loro inutili governatori e la pletora ingrassata di consiglieri ed assessori. Non si riesce mai a portare a termine una riforma in modo serio e coerente. Pittibimbo però fa il bullo con gli operai spalleggiato da Algebris. Un amico mi ha ricordato giustamente che le Partite Iva, una delle ragioni del successo strepitoso del Banana prima edizione, in questo momento sono nel limbo delle attenzioni politiche. Stanno soffrendo come tutte le altre categorie che non siano del pubblico impiego. La Lega Salvini farà un'incetta di voti, anche meritati per l'attenzione su tanti temi ormai non più eludibili od affrontabili con il ..Mare Nostrum. Le province non sono sparite si sono eletti tra di loro. Un aspetto ancora più nauseante del nuovo senato degli impuniti. Non ho voglia di ritornare ancora sulla falsa discussione delle "presenze" al Circo Massimo. L'organizzazione ed il luogo sono state armi perfette per l'attuale situazione del MoVimento. Una Piazza S.Giovanni non avrebbe permesso bugie. O la riempivi ed eri un Mago oppure....Tutti i sondaggi, quelli non faziosi con il pericolo di non andarci nemmeno vicino, dicono (ottimisticamente) che il M5S si basa oggi su un range (nazionale) che si attesta sul 15/20, mentre il Pd di Renzi rimane al doppio, al lordo però della manifestazione sindacale. Nelle tornate locali il M5S dimostra tutte le carenze strutturali, ingenuità, incapacità, perfino arroganza. Non sono tutti uguali, molti hanno capito che il correre da soli è una partecipazione decoubertiana. Non produce niente ma ti permette da sconfitto, di rifarti con qualche post avvelenato da inutile rancore. Cifre destinate ad aumentare o calare a seconda delle occasioni elettorali. Non è questo il punto. Fino a qualche settimana fa potevi anche sbrigativamente affermare che i due partiti/movimenti si reggevano a vicenda. I pentastellati hanno ingessato, blindato una quota enorme della possibile opposizione. L'hanno congelata non permettendo l'uso della forza dei cittadini, tutto a vantaggio del Pd, peggio di questo Pd renziano. Le poche occasioni che hanno avuto nei ballottaggi locali, le hanno vinte per meriti altrui od hanno fatto vincere a dispetto dei diktat. Il comportamento "riccionese" è da manuale del perfetto perdente per destino cinico ma non baro. Questo è il punto fondamentale, non la richiesta postuma di un referendum sull'euro. Una mossa che unisce disperazione tattica ad una rottura economica ormai indispensabile. Il problema non sono i talebani che hanno capito il giochino e si aggrappano a regole che permettono a pochi di guidare (?) tutti. Come puoi pensare di governare solo e quando avrai il 51%. Parola d'ordine come tante, direi tutte quelle sciorinate inizialmente, accattivante, motivante, oggi è una presa per il culo o la dimostrazione che non si è in grado di farlo. L'agognato e perfino possibile risultato, prima delle europee con il cumulo di errori, tattici, strategici, regolarmente postati ha rappresentato l'ultima speranza. Il MoVimento così come è stato congegnato, pensato e voluto, sarebbe una forza dirompente, che costringe però più gli altri al cambiamento che il mostrarsi come affidabile protagonista dell'amministrare Paese, Regioni e..Comuni. L'uno che varrebbe come l'altro, dipende da un gruppo sempre più ristretto di persone. Tanti, tantissimi fanno finta di crederci, cercando di ritagliarsi uno spazio pagato lautamente, per modeste (non sempre) convenienze. Cos'è e chi rappresenta il MoVimento? Quello che vidi io nella famosa serata nella Piazza più grande della politica romana era l'Italia che lavora, soffre e lotta. Molto, troppo vicina a quella della manifestazione Camusso. Perchè non sono stati fatti dei convogli, pullman, treni e perfino navi comuni? Per trasportare l'altro paese, quello che disperatamente sopravvive, stanco degli scandali e della casta. Certo c'era un bel melting pop di terzomondisti, internazionalisti, no global, vegani, vegetariani della politica nostrana, però la maggioranza erano cittadini simbolo del Paese, niente da spartire con quella assistita, vezzeggiata, coccolata di Pittibimbo sempre più spostato al centro-destra dello schieramento, dove ci sono più voti e ceti potenti da catturare. Perchè Grillo divora piano piano tutti gli eletti più rappresentativi? Non credo abbia l'istinto del Conte Ugolino, eppure il meccanismo non prevede la minima autonomia gestionale, tanto meno o peggio locale. Questo è il nodo o si decide a mollare le briglia oppure rimane una forza (forse) numericamente importante ma residuale, la vera alleata, senza poltrone del Pd. Nessuna visione di governo, i problemi si affrontano all'ingrosso, il caso Pizzarotti è un esempio, sembra che al MoVimento non aggrada qualcuno pronto ed adatto a governare. Affronte è il prototipo. Ormai gli italiani saranno costretti a mangiare i suoi..delfini. E' un rincorrere l'agile, sveglio e promettente Renzi. Si gioca di risposta mai all'attacco. Apriamo le strade e gli altri ingrassano. Il reddito di cittadinanza lo puoi perfino cogliere nelle righe del perfido Job's Act. Incassa Renzi, che il Paese fallisca è un dato secondario, ma certo.

domenica 2 novembre 2014

Fine Corsa

La popolarità di Obama è in forte fase discendente, nonostante la congiuntura economica negli Usa sia favorevole. Come Gnassi è sul Lungomare del Tramonto. Le elezioni di midterm lo confermeranno, da noi hanno tolto anche quelle provinciali, mantenendo la provincia, uno di quei misteri riformatori che solo Pittibimbo poteva escogitare. Gnassi è stato eletto alla quasi unanimità dei venti consiglieri votanti. Un percorso di vera democrazia poltronara. Va a finire che gli addossano anche il patronage di Vitali. La popolarità di Obama è in calo principalmente per colpa della guerrafondaia politica estera. Questa volta saranno in palio tutti e 33 i seggi senatoriali in scadenza, seggi di classe II, tre seggi senatoriali in altri classi, 435 seggi alla Camera dei Rappresentanti in scadenza e quelli dei delegati non votanti del Distretto di Columbia e dei ‘territori insulari’ rappresentati al Congresso, (Samoa, Guam, Marianne Settentrionali e Isole Vergini. Abbiamo preso lezioni dal Cancelliere. Sul piano politico, si tratta, ancora una volta, di comprendere a chi andrà il controllo del legislativo e, in particolare, del Senato, oggi in mano democratica. Una garanzia che proprio le prossime elezioni di midterm potrebbero fare venire meno. Ha legalizzato la marijuana in Colorado, noi lo abbiamo fatto sul Lungomare e Centro Storico limitatamente alle feste sindacali. L’incapacità di soddisfare le aspettative di cambiamento che la sua elezione ha sollevato ha accentuato questo senso d’insoddisfazione, che in diverse occasioni si è tradotto in fronda aperta. Ho tentato un paragone irriverente con il Taglianastri locale, per fare capire che le stesse aspettative erano nate in Città. Pochi conoscevano Gnassi in campo amministrativo, è sempre stato un seguace di qualcuno e spesso qualcosa. Messo al comando in uno dei momenti più difficili dal dopoguerra ha mostrato le stigmate dell'inadatto, con la ritrosia al confronto, dentro al suo partito e fuori con i cittadini. Per lui sono tutti CiViVo, con i quali si può permettere anche di confinarli in qualche gabbiotto con variante. Le elezioni regionali meno attese della nostra storia, molto emiliana ma scarsamente romagnola, ci attendono stancamente. Non ho letto un programma, scusabile per il Pd, glielo hanno sempre confezionato prima da Bologna ed ultimamente da Ravenna. Ma gli altri? Si limitano a criticare alcuni aspetti emergenti della vita politica ed amministrativa, ce ne sono tanti, Rimini è una fucina quotidiana di disastri, ma non concedi l'immagine di forza capace di affrontare la crisi che colpisce drammaticamente anche l'ex isola felice. Possibile che nel M5S non sia mai stata fatta un'iniziativa sul lavoro che non c'è? Certo che per i parlamentari europei, nazionali, regionali il problema è risolto con lo stuolo di ventriloqui ed accompagnatori plaudenti. Il Cancelliere mi sgrida, non vuole che scriva..pesante, sostiene che è troppo facile. Ha ragione, però li ho votati già ..tre volte, non voglio fare il Giuda.

Gufi? No Grazie

E' stata la t-shirt andata a ruba al cenacolo fiorentino chiamato Leopolda o Basagna. Mentre il popolo definibile, senza approssimazioni, di sinistra manifestava, compostamente, perfino troppo, contro il governo di centro-destra, la coraggiosa, per una volta, Camusso replicava: "Al presidente del Consiglio vorrei dire che la Leopolda ospita il finanziere Serra, che si permette di dire che bisogna intervenire sul diritto di sciopero perché è un costo. Sappia il finanziere che aspettiamo ancora che il mondo della finanza ci dica cosa vuol fare per fare tornare il mondo un mondo normale….” Alla Leopolda delle veline sono andate letteralmente a ruba le magliette con la scritta "Gufi? No grazie". Non è uno scherzo. Segno che l'idea è piaciuta, così come il banchetto in piedi costato come la ciclabile di Gnassi. Ci sono state anche notizie più sconvolgenti come l'annuncio che Pittibimbo governerà fino al 2023. L'ho segnata solo come un augurabile prolungamento della mia previdenziale aspettativa di vita. Non è un paese che potrà aspettare così a lungo per riemergere. La notizia buffa è stata l'avvistamento di 82 mila nuovi posti di lavoro. Data in contemporanea con l'ulteriore diminuzione dell'impiego giovanile. Devono avere assunto tutti settantenni e cislini. Pittibimbo ha anche trovato due nemici da sconfiggere: corruzione ed evasione. Dal palco e nella sala avrebbe avuto gioco facile. Il famoso Davide Serra, si alternava nella comicità con l'altro, il Michele. Dopo avere comprato la tessera del Pd a Londra, ha dovuto ripagare l'affetto dimostrato con un discorso di quelli epocali: Sapete perchè mi piace la Leopolda? Tutti hanno guardato subito la Boschi. Perché non è né di destra né di sinistra, è andare avanti o indietro" Credo che il sipario su questa sconvolgente immagine del nuovo partito della nazione si possa chiudere per riaprirlo non appena ci verrà data un'occasione anche rionale ma elettiva. Hanno voluto dividere il Paese non come nel dopoguerra tra due formazioni culturalmente ed eticamente antitetiche ma tra quelli che lavorano "protetti" e gli altri. Le partite Iva non le tutela più nessuno, però aumentano l'iva. La casta si è messa da una parte, visibile, accertabile, inconfondibile. Grillo leva i ricci dagli occhi, è ora di decidere con chi stare, senza tentennamenti o pilotati esercizi informatici. Non gettare un'azione generosa e coraggiosa che ha "convinto" nove milioni di cittadini, la scelta è doverosa, con i 163 meno...qualcuno, non si va da nessuna parte. Non dire che non te ne sei accorto.

P.S.
Tutta la vecchia Margherita è al governo ed a Zerbini non avete ancora dato niente?

sabato 1 novembre 2014

Comunicato M5S Rimini

Assemblea in trasferta.
Con la presente siamo a comunicarvi che lunedì 3 novembre il Movimento 5 Stelle di Rimini terrà la propria assemblea pubblica settimanale in trasferta, presso il Teatro Snaporaz di Cattolica - Piazza Mercato 15. Ci uniremo infatti all'iniziativa del Movimento di Cattolica che, con lungimiranza, sta cominciando a spiegare adesso, alla popolazione coinvolta, che cosa comporterà il Trasporto Rapido Costiero. L'assemblea pubblica, come noto, si svolgerà in contrapposizione al Consiglio Comunale della locale Amministrazione, nel quale i cittadini, contrariamente a come avvenuto in Commissione, non potranno fare domande sul loro futuro. All'evento interverranno: L'Ing. Luca Gallini La Candidata del Movimento alla Presidenza della Regione Emilia Romagna Giulia Gibertoni Il Portavoce Parlamentare Ing. Manlio di Stefano Elena Cipolletta Candidata Regionale Raffaella Sensoli Candidata Regionale Fausto Battistel Candidato Regionale Stefano Monti Candidato Regionale Ovviamente la Vostra Redazione è gradita testimone nel caso in cui volesse interessarsi. RingraziandoVi per l'attenzione che riterrete di concordarci, Vi porgiamo i nostri più distinti saluti
 Movimento 5 stelle Rimini

Il Paese Spaccato

D'Alema viene considerato un reperto del passato, il renzismo spera di abbattere alcuni gigantini della sinistra tradizionale, con molti è stata una passeggiata, con altri, sarà dura. D'Alema è uno di quelli, come Melucci, che nel Partito è sempre meglio averlo con te. Ti può bombardare in qualsiasi momento. Non ha mai avuto il sostegno di Repubblica, anzi i rapporti sono stati tempestosi, querelanti. Certo che lui difende i suoi governi, magari qualcuno come Prodi lo ha anche affondato, però il vecchio centrosinistra quello che stravinceva tutte le competizioni elettorali è stato (anche) una sua invenzione. Renzi va ben oltre. Il primo impatto è stato entusiasmante, portare a casa il 40% della metà degli elettori disponibili è un grande risultato. Che sia arrivato per meriti personali è indubbio ma che l'ingenuità e l'incapacità di leggere la politica dei suoi avversari lo abbia aiutato è verità inconfutabile. Il grillismo è stato sistemato, si ripete stancamente, tenta di resuscitare entusiasmi e speranze, sembra merce vecchia, pur avendo un'origine giovanissima. Si deve cambiare per non morire, magari piano, piano, reggio dopo reggio. Non vedo la possibilità, è un prodotto confezionato così, lo devi trangugiare senza nemmeno agitare prima dell'uso. D'Alema dice che è grottesco affermare che il mondo italiano aspettasse Renzi per riformarsi. Aggiunge anche, per avere piena condivisione, che finora c'è stata una sequela di annunci, uno stile di governo che crea fratture nella società. Con il sindacato, per Pittibimbo, non si tratta. Espressione considerata blasfema nelle vecchie Botteghe Oscure, ma graditissima al Lingotto e Leopolda. Anche il centrosinistra si scontrò con il sindacato, tutto compatto, non solo con i Bonanni ed Angeletti oggi tiepide comparse, difensori del pubblico impiego di Renzi. La battaglia è ideologica, si dice che non esiste più il posto fisso, ma si licenziano solo gli operai e gli impiegati del settore privato. Il problema è l'eccesso di precarietà e si cancella l'Art 18? Renzi finge di governare, si crea un nemico al giorno, i più duri vengono manganellati, per sbaglio, il paese è spaccato tra due componenti lavorative con diritti ineguali. Da un lato licenziati, cassintegrati, precari e dall'altro si mantengono privilegi assurdi che non sono solo della famigerata casta politica, le altre sono in perfetta parità. Lo stipendio e pensione di un Bonanni sono scandalosi più di quelli parlamentari. Nessuno riprende la notizia che nell'arco di tre anni aumenterà l'iva sui prodotti anche di prima necessità fino al valore massimo del 25,5%. Una pazzia. L'altra sulla quale la vergognosa stampa di regime ha messo la sordina è il presunto avvallo europeo al Patto di Stabilità, salvo correzioni novembrine. Non manca molto, finiamo di onorare i già morti, è un prodotto in costante aumento, anche per libera scelta. Il Taglianastri ha sentito dal pub che l'aria si sta facendo pesante, è renziano "a tempo", vedrete che fra poco....cambierà magistralmente l'abito. Tiziano Arlotti sta già studiando da Sindaco, è preoccupato, Gnassi gli ha portato via tutte le rotatorie, erano una sua specialità. Sono rimaste le puttane a... Miramare, mentre non c'è più l'aeroporto ne i russi ed il poco di ricchezza che ne derivava. Per fortuna, spostiamo gli ambulanti, una riforma alla..Gnassi.

I Tavoli della Leopolda

Mentre celebra la Bernarda, Renzi si diletta a giocare su tanti tavoli. Si allea con Alfano, l'ultima speranza dei bagnini, la penultima è Gasparri detto anche Weight Watchers, l'uomo che odia la cellulite. Con il Banana è riuscito perfino a compilare un atto societario chiamato Nazareno. Ha tentato, non riuscendo a farsi capire, anche con il grillini, cercando di convincerli che servono i giudici costituzionali voluti da N..Non ci sono cascati come con ..Farage, senza la n come ho scritto erroneamente, subito corretto dal mio amico Fabrizio, il più simpatico teologo della scuola riminese. Ha però il difetto di credere in..Grillo. Scherzo, ci siamo cascati in tanti. Solo Piccari Senior è esente da queste debolezze. Fortunatamente per lui ne ha acquisita un'altra si chiama..Affronte, l'uomo che apre uffici con vista Europa. Nel suo ultimo (?) elzeviro gratuito, se la prende con quelli che non hanno salvato l'aeroporto, dimenticando di citare i Due Gemelli a lui molto vicini che lo hanno affondato per lettera. Abbiamo il sospetto che lo Zucconi de Noiatri (cit.Della Motta, unica sua opera) sia stato perlomeno il postino, l'indirizzo era... Fondazione Carim. Politica dei quattro forni di nuova matrice renziana? Renzi guida di fatto due partiti, anzi tre, se si considera anche la rete dei comitati “Adesso”, che fecero la volata alle primarie del 2013 e ora tengono i contatti sul territorio con tutte le diverse realtà del renzismo. Sono i veicoli territoriali per far diventare il Pd il “partito della nazione”, attraendo persone dalle estrazioni politiche più disparate. Mancava un progressista come Gentiloni molto vicino culturalmente ai Centri Sociali. Il segretario sogna un partito che va da Migliore a Romano, nel senso di Gennaro e Andrea, uno proveniente da Sel, l’altro da Scelta Civica. I due sono già confluiti tra i democratici con tanto di ritiro della tessera, simbolo del cambiamento e della nuova deriva renzista. Un cerotto, del resto, non lo si rifiuta a nessuno. Nelle ultime settimane Renzi è riuscito a offrire ramoscelli d’ulivo persino al Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo, coinvolto nella difficile partita sulle nomine dei giudici costituzionali. Pittibimbo non ha mai nascosto l'ambizione di arrivare al 51%, un'ipotesi che ho sentito affermare in..Piazza da qualcun' altro, meglio lasciare perdere, sarebbe giusto e naturale si perseguisse una legge elettorale che semplificasse il quadro, quella maggioritaria è sempre stato il mio alto gradimento. Nella lista dei donatori per la kermesse delle veline, a parte il Caymano che ha staccato il bonifico più grande, ci sono tanti personaggi invece beneficiati con poltrone d'oro. Finmeccanica, Aeroporto di..Firenze, Enel, Poste. La Fondazione della Leopolda ha raccolto in due anni, guarda caso, oltre due milioni, investimenti sicuri. Per dare da mangiare a Zerbini hanno speso solo 300 mila euro. Meno delle rotonde con cartello indicatore delle puttane a Miramare. In poco tempo, l'occupazione del potere è stata perpetrata, mirata, conseguita, un blitz che neanche il vecchio Banana era riuscito a realizzare. Allora il centrosinistra manteneva il controllo di tante regioni e comuni. Proviamo a fare una petizione a Pittibimbo se, per piacere, ci ricandida il Taglianastri, sempre che non arrivi la notizia che aspettiamo. Con lui sarà una passeggiata, con A Te Faz è più dura.

P.S.
Per il secondo mese 20 mila cittadini hanno visitato il nostro Blog. Un ringraziamento a loro ed uno stimolo per gli amici della Redazione, in particolare quella "Estera", dal prezioso Cancelliere all'ironico Woland. Non portateci via ..Gnassi saremmo rovinati.