massimo lugaresi
lunedì 17 agosto 2026
La Repubblica
La Repubblica giornalistica, orientata contro i desideri di Putin, ma prona alle volontà della Ursula e delle sue guerre, ha subito un brutto colpo all'immagine del suo futuro Pd. Nello stesso tempo si mostra sempre nemico di Trump, dopo avere osannato perfino Biden. L'evidente accostamente allo "scandalo" Lavitola, nonostante distinzioni e coperture adottate, lascia il segno. Sembra non sia stato solo un apprezzamento culinario per i ristoranti frequentati con il duo indagato. Lentamente (molto) escono fuori novità interessanti che portano la storia verso ragioni comprensibili. Rimane ancora, forse per sempre, inspiegabile come possano avere trafficato in massa, senza essere scoperti prima. L'informazione usata da Ranucci e le notizie Reportate sono state un potente grimaldello contro il governo, fino al punto di proporsi candidato a sostituirlo. C'è un altro aspetto che sta uscendo. Nella gara delle primarie dove tutti possono votare, il favorito sarebbe Conte. I rapporti, mai idilliaci, tra le due componenti più forti del Campo Largo, si sono ulteriormente deterriorati Travaglio, spin doctor stellato, sta menando sul Pd, trovandosi nella situazione del non avvertito. Un castello che si sta sgretolando, ma nessuno andrà a vedere le macerie. Allora Dagospia è costretto ad usare l'armamentario funzionante. Putin starebbe facendo di tutto per sgretolare il vecchio continente? Se non ci fosse in ballo una guerra, al momento limitata e una terza mondiale in preparazione affannosa, ci sarebbe da ridere. C'è la "manona" di Mosca dietro al drone di fabbricazione ucraina intercettato da due eurofighhter italiani? Il Cremlino "potrebbe" avere utilizzato uno dei molti droni ucraini a sua disposizione, oppure avere "deviato" il tragitto? Non è finita. Il NYT rivela che Mad Vlad (Putin) avrebbe indicato come obiettivo per il 2026, il collasso della Nato e della Ue. Sembra che anche Dagospia abbia finito le noci di Bacuc.
