sabato 7 giugno 2025

Partito al Traino


Linkiesta usa il pianto democratico. Ogni giorno lancia allarmi, inascoltati dalla Schlein, nella morsa dello scioperante fine settimana e regista dei referendum che vorrebbero annullare leggi da loro votate. Non bastasse è anche "dipendente" precaria dell'avvocato del popolo stellato. Spartiti e proteste del Campo Largo, sono confezionati mirabilmente da Travaglio, suggeritore di ogni azione. Linkiesta disperata e l'opposizione occidentale, sempre meno folta, campano con le minacce del dittatore alla russa. Senza la spalla americana, sparano a salve. Secondo Mario Lavia, uno dei più devoti al vangelo di Davos, l’opposizione non vuole vincere, si accontenta dell'irrilevanza. La forbice tra i due schieramenti si allarga e la sinistra appare sempre più lontana dai (veri) problemi del paese. Le alleanze mancate coi riformisti, la retorica militante, le piazze divise, il Pd di Schlein sembra sempre più chiuso in una logica identitaria, lontana dai problemi del Paese reale. Questa sinistra è minoritaria dentro. E lo fa capire in tutti i modi. Porsi l’obiettivo di portare ai seggi dei referendum dodici milioni di elettori, invece della metà degli aventi diritto, che sono all’incirca il doppio, è il simbolo della rinuncia a conquistare la maggioranza dei consensi, che è il principio-cardine della democrazia e l’ovvio obiettivo di un partito o di uno schieramento che intenda, appunto, rappresentare la maggioranza. L'impressione è che il Pd di oggi sia, testardamente minoritario. E' comprensibile per Alleanza Verdi e Sinistra, ma è il connotato che distingueva l’estrema sinistra dalla sinistra storica. Mezzo secolo fa, Enrico Berlinguer affermava orgoglioso dal balcone delle Botteghe Oscure che un italiano su tre vota comunista. Scelta precisa. Cosa rappresenta il Pd adesso? 
massimo lugaresi 

venerdì 6 giugno 2025

Una Telefonata

Dopo l'altra, per salvare vittime innocenti. Nel recente risiko telefonico, ai due protagonisti con cuffie ed interpreti, si è aggiunto Papa Leone, presenza credibile per la pace. Sarà la volta buona? L'interpretazione di Dagospia rimane la stessa, quando gli attori non appartengono alla corrente radical chic, anzi sono i due nemici terribili. Il Papa conferma la prosecuzione del cammino francescano. Zelensky viene invece trattato come una fastidiosa presenza, al pari dei "volenterosi" europei, prosecutori di una guerra infinita. Intanto è scoppiato uno strano amore tra la Ducetta e Macron. Appartengono però al sottoscala del protagonismo. L'attacco agli aerei russi da parte dell'Ucraina, con l'inevitabile (volenteroso) aiuto, permette il proseguimento della guerra già persa e punzecchiare Putin, per impedire la tregua. Il comico rimane al potere senza votare, scelgono ancora la peggiore delle soluzioni. Davvero sconcertante il lavoro delle decine di reporter, sguinzagliati e pagati dalle pubbliche reti che ci propongono lo stesso menù controllato. Quelli di PierSilvio faticano a svegliarsi per raccontare le imprese di Netan e nell'altra guerra mostrano solo morti, feriti e rovine ucraine. Noi abbiamo i volenterosi alla Taiani.
massimo lugaresi

giovedì 5 giugno 2025

Lavori in Corso

Mario Lavia esordisce su Linkiesta con una minima dose, radical chic. La strage per arrivare alla pulizia etnica di Gaza ha prodotto una sommossa nel mondo, resuscitando un forte antisemitismo. Per Netan è stata la ghiotta occasione per terminare il lavoro di una colonia dopo l'altra che procedeva lentamente. Hamas ha regalato occasione e scusa. Se viene osservato con l'aritmetica bellica, i morti sono ormai uno contro centomila, se analizziamo l'età, Erode era un dilettante. Per non avere terroristi adulti, meglio sterminarli prima? Il dolce e credibile motivetto delle due nazioni si è spento con i massacri di cittadini che affollavano i pochi donatori di viveri. Siamo arrivati a morti all'ingrosso. Il blog della corrente, una volta preponderante nel Pd, ma ossequiante i predicatori di Davos, è in leggibile imbarazzo, ha capito che sono stati superati i confini della civiltà e diritti umani. Quello che sta succedendo in Palestina (?) è abbinabile alle più grandi tragedie umane e qualcuno ci preoccupa se a Roma avrà più successo l'antagonismo della Salis&Fratoianni di quello di Conte o del ditino della Schlein?
massimo lugaresi 

mercoledì 4 giugno 2025

Tripartito

Il Tripartito, a trazione cinque stelle, della Schlein, Conte e Fratoianni, impegnati nelle manifestazioni per Gaza e referendum contro leggi da loro votate, secondo Linkiesta, meno devota a Davos, rischia di bruciarsi in un weekend. Per il blog più volenteroso, dovranno evitare una parata anti-israeliana e sperare nel miracolo dell'8 e 9 giugno. Credo invece che l'appuntamento in piazza, contro Netan, andrà benissimo, molto meno il secondo, voluto da Landini. Per i devoti a Davos e sostenitori delle guerre in atto anche se punitive, con pulizie simili allo stragismo, il momento è particolarmente difficile. Trump sembra cavarsela meglio con i dazi, rispetto alle tregue sostenute, ma rifiutate da Hamas e Putin. In Ucraina le cose sembrano procedere verso l'inasprimento ed allargamento del conflitto. I devoti che si riuniscono per ascoltare le prediche e gli armamenti di Draghi, sono piombati nell'ennesimo cul de sac. Il partito di riferimento e Trump li hanno abbandonati, lasciando qualche sparuto radical chic che si ostina a proteggere l'indifendibile, come non bastasse la carneficina in atto da due anni.
massimo lugaresi 

martedì 3 giugno 2025

Il Duro Presidente


Il Presidente Mattarella ha posto fine ai distinguo ed insulse meline democratiche che hanno avvolto soprattutto il Pd diviso e lacerato ma ricompattato da un Campo Largo per il potere rimasto. Le sue pesanti parole sugli eccidi e pulizie etniche a Gaza e dintorni, segnano una svolta nella politica italiana. Il vecchio e saggio democristiano, ha regalato un'altra interpretazione. Ho visto la Ducetta salutarlo con imbarazzo. Il suo mantenere i piedini su diversi stalli e versioni, può essere vantaggioso nel breve termine. Le due guerre ci stanno conducendo verso la Terza mondiale e nucleare. Israele è isolata, nelle mani del sanguinario sterminatore. I Palestinesi hanno diritto la loro focolare e nazione (aggiunta), entro confini certi. Questo è il duro, inequivocabile messaggio inviato agli ambasciatori stranieri ed alla folta rappresentanza di governo che ascoltava in silenzio punitivo. E' disumano ridurre alla fame una intera popolazione e inaccettabile rifiutare l'applicazione almeno delle norme del diritto umanitario. Chi vuole e deve capire, è servito.
massimo lugaresi

lunedì 2 giugno 2025

I Disegnini

La stampa democratica per i nemici 
può scegliere tra tumori a go go, oppure considerata l'età, demenza senile, spesso vera. Tocca a Trump, il Daziere. L'ammalato (vero) Biden, è stato supportato per anni, nonostante capitomboli ed amnesie. In questo campo Dagospia va a nozze giornalistiche. Le recenti sconfitte della destra hanno imposto al Pd di usare il Campo Largo a costo di non eleggere più un..piddino. A Trump il capo dell'intelligence americana per "facilitare" i briefing sulla sicurezza, mostra disegnini, invece dei famosi cuoricini. Occorre dire che la senile scelta di tanti premier non giova anche se i più giovani, spesso sono messi peggio. Il blog romano e romanista ha festeggiato 25 anni di tette&culi mondiali, conditi con previsioni difficilmente avverabili. Trump viene definito (ironicamente) il bambino distratto della Casa Bianca. Secondo l'intelligence del blog ovviamente già dentro la Sala Ovale, il presidente tra le varie disfunzioni accertate dopo la vittoria, fatica a tenere alta la soglia d'attenzione, come usa nei dazi. Siamo arrivati agli handicap e disegnini da colorare. Però viene mantenuto un silenzio commovente nei confronti della Schlein. 
PS. A Malpensa un solo tifoso
massimo lugaresi

domenica 1 giugno 2025

Sempre più divisi

Mentre la Destra sembra, elettoralmente, più unita per affrontare i risvolti delle due guerre procurate, la sinistra si divide, ma vince in Liguria, usando una ricetta vecchia come la Democrazia Cristiana. Il Campo Largo è la riedizione dei precetti usati nel dopoguerra per governare con (quasi) tutti. Anche i grillini ci stanno, senza pudore. Si sono risvegliati, scegliendo il loro peggiore nemico come sorgente di voti fuggiaschi. Il Terzo Polo non risorgerà grazie ai distinguo su Gaza. Linkiesta, fedele a messaggi ed ordini provenienti da Davos, contesta la deriva del Partito Democratico, impegnato nella "Protesta" romana che sarà una cosa di sinistra, ma usa la (infelice) battuta, affermando che è più facile un accordo tra Hamas e Netan che una tregua nel Pd. Trump e naturalmente Putin, sono associati e criticati. L'uso dei dazi, dopo una prima fase rivoluzionaria, viene assunto come metodo diplomatico. Anche negli States la destra viene (facilmente) colpita dalla giustizia riparatrice. L'ultimo posticino rimasto nel  Campo Largo, è occupato da Renzi, rimasto solo con la fedele Boschi. Sembrava che il fragoroso ingresso di Donaldone e del miliardario Elon potesse sconvolgere il mondo, cessati i fuochi artificiali, tutto ritorna nel vecchio ordine. Ormai Netan ha terminato una azione da definire nella sua sanguinosa realtà. La Palestina non esiste più. 
massimo lugaresi