martedì 31 marzo 2026

New York Times

Continuo a seguire Dagospia, alle volte indovina l'ispiratore. Il blog riporta un articolo del NYT, giornale democratico che come capita spesso oltreoceano, pubblica dure verità. Ormai il Caso Trump sta veleggiando tra il normale problema senile, accusato platealmente anche dal predecessore e le conseguenze del voto americano. Il giornale assolve (?) il presidente e riversa la colpa sugli elettori. Trump sarebbe il compimento di ciò che l'America è sempre stata. Nazione autorizzata, dai propri miti sull'eccezionalismo, a fare ciò che vuole. Trump non è spuntato dal nulla. Le due vittorie sono il risultato delle scelte compiute dagli americani e dai leader che lo hanno eletto. Anomalia della storia o suo compimento? Credo sia la corretta domanda.  L'opposizione italiana che si professa di sinistra è transitata dalle camminate contro la base Nato, alle effusioni agricole con i peggiori nemici della storia recente. L'avversione verso Donaldone è una conseguenza di quella per la Ducetta. Un Campo Largo in cui l'agricoltore dominante è un disinvolto campione del cambiamento, disposto a cambiare anche la predilezione putiniana. Rimetteranno banchi e rotelle al loro posto.
Usando il prologo bellico in altro modo, visto dalle propagande democratiche sempre  assolutorie, anche i predecessori hanno bombardato ed ucciso migliaia di persone. L'elenco delle invasioni è lunghisimo come quello delle scandalose ritirate. La colpa più evidente è mostrare un legame indissolubile con il premier israeliano. La guerra in Iran è una conseguenza. Forse, questa volta, è la regola con l'eccezione. Pagheremo noi e (forse) gli Stati Uniti.
massimo lugaresi