massimo lugaresi
mercoledì 11 marzo 2026
Le Staffe
Volere, presuntuosamente, mantenere i piedi dell'informazione&propaganda nelle classiche due staffe, costringe la cosiddetta sinistra ad acrobatici cambi di posizione. Antico sport, presto olimpico, che vede nei 5 stelle, gli interpreti migliori. Ultimo sconcertante esempio: festeggiare o piangere, in piazze vicine, il funerale di Khamenei, voluto da Netan e provocato dal fedele Donaldone. Elkann ha già venduto La Stampa, non la Juventus, lasciando Repubblica con l'antagonismo sfrenato de La 7, ritrovo dei Pigi Bersani, quelli che dimenticano per chi tifavano nel vecchio campionato giudiziario. La guerra di Trump, su procura di Netan, sta andando di male in..greggio. Una delle meno riuscite battute di Dagospia che riassume la confusione della sinistra. Con chi stiamo? Seguiamo la Elly oppure i compari di Epstein? Le borse vanno male e l'ondata speculativa ci ha subito sommerso. Festeggiano mandanti, procuratori e venditori del materiale bellico occorrente. Alcuni insospettabili. Dagospia si barcamena in mezzo alla correnti del partito di riferimento che per sperare di vincere almeno un referendum, deve tradire le vecchie certezze. Nello specchio del veloce travestimento ha un nemico/compagno più agile. Il Medio Oriente ribolle, sembra che (anche) Russia e Cina entrino nel conflitto come potenti supporter dell'Iran. Anche questa si è trasformata in una guerra delle propagande. L'Europa o quello che rimane, sembra emettere qualche gemito per confermare l'esistenza. Zelensky e quello che rimane dell'Ucraina, sarebbe l'errato capitolo da chiudere.

