venerdì 13 marzo 2026

L'Isola che c'è

Pendolando tra Trump e la Ducetta italiana, senza dimenticare Salvini ed i nemici della destra, definita fascista, Dagospia sta "soffrendo" per le ultime gesta ed i possibili voti referendari di una sinistra, talmente divisa da farsi trainare dal carro stellato. Dagospia è il termometro dello stato semicomatoso. L'ultima sentenza colpisce Trump. A lui non interessa liberare gli iraniani dal regime teocratico che hanno scelto, forse non troppo liberamente. Vuole il petrolio, la ragione delle guerre ed invasioni a stelle e strisce. Donaldone vuole prendere il controllo dell'Isola di Kharg nel punto più angusto dello Stretto di Hormuz, dove passa fino al 90% dell'export di greggio. Principale infrastruttura petrolifera dell'Iran. Operazione che naturalmente coinvolgerà il finora silente drago cinese. Una ne fa e (purtroppo) altre ne pensa. Nel 2025 la Cina ha importato da navi uscite dallo Stretto di Hormuz, il 48% del suo fabbisogno di petrolio, senza contare gli acquisti opachi di greggio iraniano sotto sanzioni. Questo conflitto vede diretto protagonista Trump, con previsioni (putiniane) di durata. Molto più pericolosa con la probabile espansione e coinvolgimento dei colossi bellici. Chiedere notizie della Schlein, diventa ridicolo.
massimo lugaresi