domenica 22 marzo 2026

Pochi giorni

Lunedi sapremo chi ha vinto il referendum, spostato (volutamente) sul governo, grazie al ditino puntato della segretaria di mezzo (meno) Pd, tra uno sciopero e la richiesta di informazioni alla Premier. Le guerre e gli aumenti causati, rendono il momento difficile per i silenti domestici d'oltreoceano. Europa e Nato devono trovare una loro autonomia, senza puntare le armi a comando. La sinistra spera di resuscitare, a braccetto con un movimento nato contro tutti, soprattutto il loro Pd. Nonostante questo, per Dagospia il "taglio" delle accise sui carburanti, l'unico sollievo concesso, è una paraculata, in quanto avviene alla vigilia del voto referendario. Prima di entrare nel seggio andate a fare il pieno, ringraziando la Ducetta. Difficile sostenere una sinistra precipitata così in basso. Sembra il festival degli ex grillini. Hanno il campo libero e lo usano bene. Sanno giocare attaccando, dopo il fallimento del loro centrocampo, nella gestione nazionale. Avere Travaglio, il centravanti del giornalismo che gode delle informazioni migliori, è un vantaggio notevole. La riforma non è berlusconiana, ma una delle (tante) priorità della sinistra, prima degli ultimi spasmi di vita e la nascita del miscuglio. Preoccupa più Trump.
massimo lugaresi