massimo lugaresi
lunedì 27 aprile 2026
Calcio Marcio
Era prevedibile che l'ultimo (ancora presunto) malaffare calcistico, senza la scusa dei "ladri" juventini, avrebbe messo in sordina perfino due guerre che possono allargarsi fino alle capitali europee. Ci sono chili di domande inevase. La differenza fra la Calciopoli con unico colpevole e una rapida condanna (serie B) è che nello scandalo bianconero non è stato colpito nessun arbitro. Anche chi ha giocato in parrocchia, sa che senza il consenso dei fischietti, una volta in nero, non vendi o non compri niente. Questa volta l'indagine è alla rovescio e inizia, dopo lo stop di Chinè, procuratore della giustizia calcistica, con un avviso di garanzia al presunto distributore di arbitri, preferiti dagli amici. Vicenda che non puoi chiudere, come vorrebbe qualche giornale, per paura che il secondo posto, vinca lo scudetto. La Stampa invece, continua a svolgere, fino alla fine, l'appoggio e sostegno ad un campo largo. I festeggiamenti (?) per il 25 aprile hanno mostrato i cambiamenti della nostra disorientata politica. La sinistra coesa, si è divisa in rivoli, alcuni rappresentati, malamente, da una sola persona o famiglia. I conflitti, con possibiltà di ulteriori allargamenti, turbano i partiti che hanno perso punti di riferimento e certezze. Trump è un agitatore di professione. Le sue iniziative, sembrano cartelle sanitarie, difficilmente comprensibili, alla fine però chi guadagna sono sempre gli amici del Tycoon. La debolezza dell'Unione Ursula, nel momento di maggiore bisogno, aggiunge instabilità. Siamo arrivati al consolidato sistema americano di togliere di mezzo i presidenti sgraditi. Per la seconda volta Donaldone si salva. Tertia possibilitas certa est.

