martedì 20 ottobre 2026

L'Onda della Violenza

E chiappe marmoree. Il miscuglio di Dagospia consente al blog di attirare lettori e guardoni, spingendo a sinistra, cercando di infastidire il governo della Ducetta. Credo invece che la Meloni si sia infilata nel cul de sac energetico. Lo scandaloso aumento, con la quota speculativa, sta cambiando il clima nazionale. Facile mescolare maranza e giovani educati in una scuola divisa, con i soliti professionisti da piazza. Nel mezzo (ovviamente) ci sono le forze dell'ordine, sempre attenzionate dai media. Le grandi città sono l'alveo perfetto, non a caso, hanno giunte di sinistra, con giudizio favorevole o stracolmo di comprensione. Aumenta confusione e la corretta descrizione. Quando penso che il ministro della nostra difesa era un venditore d'armi, chi credete possa essere il suo riferimento? I vincitori, per i dimenticati meriti sovietici dell'ultima guerra, ci hanno addobbato con decine di postazioni, definite Nato. Il mondo era diviso in due, l'abbandono americano che usa aggressioni e occupazioni per ragioni commerciali, ha provocato la perdita di credibilità e forza. Intanto il debito cresce paurosamente. A Milano, Torino e (naturalmente) Bologna la protesta ufficiale, comprensibile, per il carovita si è trasformata nella (solita) guerriglia. I social sono richiami giovanili, poi c'è sempre un livello più alto e preparato di partecipanti. I danni sono enormi, chi paga sono i soliti innocenti. La 7 però fa il pieno.
massimo lugaresi