Non abbassiamo la guardia.
Ormai non è più un Tabù. In Emilia Romagna si sviluppano un numero non indifferente di attività riconducibili a criminalità organizzata e Mafie. Ce lo dicono eccellenti lavori di ricostruzione, come quelli affrontati dal Gruppo Antimafia Pio La Torre e dall'Osservatorio istituito a Rimini, ma ce lo dice anche il lavoro della DDA di Bologna e delle forze dell'ordine.
Un altro duro colpo è stato inferto al cuore della ‘Ndrangheta emiliana in questi giorni: sono stati sequestrati beni per oltre 35 milioni d’euro. Il lavoro della Dda di Bologna, del Gip Alberto Ziroldi, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza sta andando nella direzione giusta: è fondamentale colpire il patrimonio delle Cosche per cercare di debellare questo cancro che ha messo radici così profonde nel nostro territorio.
Questi nuovi sequestri hanno fatto emergere che gli affari dei Grande Aracri arrivavano fino alla Riviera romagnola: Michele Bolognino - referente principale della cosca a Parma- era di fatto il gestore, insieme al fratello, di un bar e di una pasticceria a Riccione fino al 2013.
"Aggredire i patrimoni delle mafie è l’unica strada percorribile. Quei beni non son altro che il frutto del potere e della perniciosa volontà con la quale le Mafie sono in grado di contaminare l'economia, è lì che bisogna andare a colpire." - sottolinea Giulia Sarti - " Purtroppo il prezioso lavoro svolto da magistrati e forze dell'ordine rischia di essere annullato dal paradosso che regna sovrano nella nostra legislazione antimafia: i tempi fra sequestri, confische definitive e destinazione dei beni sono troppo lunghi e questi beni, soprattutto immobili ed aziende, rimangono inutilizzati o, in alcuni casi, ritornano nelle mani dei mafiosi. Nella nostra regione a fronte dei numerosissimi sequestri effettuati, i beni destinati in via definitiva negli ultimi due anni sono stati soltanto cinque!"
I boss non temono la giustizia finché trovano appoggio nella cosiddetta zona grigia - non dimentichiamo ad esempio, l'inefficacia della nuova norma sul voto di scambio politico elettorale, sancita perfino in una sentenza della Cassazione di fine agosto 2014 - ma sono terrorizzati all'idea di perdere il possesso dei propri beni, frutto di violenze, sangue, soprusi e corruzione.
In Commissione Giustizia alla Camera giace da oltre un anno la proposta di legge per la riforma del codice antimafia nelle parti che riguardano la gestione dei beni confiscati dal momento del sequestro fino alla destinazione, l'Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati e la disciplina degli amministratori giudiziari che gestiscono i beni; "Noi vogliamo che si possa arrivare in tempi rapidi a discuterla ed approvarla. Queste dovrebbero essere le priorità di Parlamento e Governo." - testimonia Giulia - " Come diceva Carlo Alberto Dalla Chiesa : 'la Mafia verrà sconfitta solo quando lo Stato darà come diritto ciò che le mafie danno come favore'... E noi temiamo che i favori delle Mafie siano oggi illecito sostegno di molti cittadini travolti dalla crisi.
Giulia Sarti
Movimento 5 Stelle
Rimini - Roma
venerdì 4 settembre 2015
CS M5S Rimini
Vicinanza ai ragazzi del Mercatone
Apprendiamo dagli organi di informazione che la vicenda del Mercatone Uno sembra aver preso la giusta rotta per quanto riguarda la salvezza di alcuni punti vendita, tra i quali ci auguriamo ci siano anche i locali punti vendita. Abbiamo cercato di avere una parte nel portare in luce il problema, infatti nell'occasione abbiamo potuto usare il nostro ruolo di facilitatori istituzionali. Avevamo espresso appoggio tramite i nostri mezzi di comunicazione, spiegando il problema ed esprimendo la nostra preoccupazione per i lavoratori e le loro famiglie, ma ci eravamo anche mossi interrogando la Giunta e portando una delegazione degli interessati in Consiglio Comunale, dove hanno ricevuto udienza. Ci piacerebbe pensare che basti l'evidenza dei problemi per risolverli, ma siamo consapevoli che non è così semplice, soprattutto per quanto riguarda le questioni dei lavoratori. Per ora ci accontentiamo di cercare di essere parte della soluzione, ma speriamo di poter contribuire molto di più con l'aumentare dei nostri portavoce negli organi istituzionali e amministrativi. Ribadiamo la nostra vicinanza ai ragazzi del Mercatone e la nostra speranza che la loro situazione venga tenuta in seria considerazione onde evitare che vada persa una consistente realtà lavorativa del territorio.
Gianluca Tamburini Marco Fonti Movimento 5 Stelle Rimini
Apprendiamo dagli organi di informazione che la vicenda del Mercatone Uno sembra aver preso la giusta rotta per quanto riguarda la salvezza di alcuni punti vendita, tra i quali ci auguriamo ci siano anche i locali punti vendita. Abbiamo cercato di avere una parte nel portare in luce il problema, infatti nell'occasione abbiamo potuto usare il nostro ruolo di facilitatori istituzionali. Avevamo espresso appoggio tramite i nostri mezzi di comunicazione, spiegando il problema ed esprimendo la nostra preoccupazione per i lavoratori e le loro famiglie, ma ci eravamo anche mossi interrogando la Giunta e portando una delegazione degli interessati in Consiglio Comunale, dove hanno ricevuto udienza. Ci piacerebbe pensare che basti l'evidenza dei problemi per risolverli, ma siamo consapevoli che non è così semplice, soprattutto per quanto riguarda le questioni dei lavoratori. Per ora ci accontentiamo di cercare di essere parte della soluzione, ma speriamo di poter contribuire molto di più con l'aumentare dei nostri portavoce negli organi istituzionali e amministrativi. Ribadiamo la nostra vicinanza ai ragazzi del Mercatone e la nostra speranza che la loro situazione venga tenuta in seria considerazione onde evitare che vada persa una consistente realtà lavorativa del territorio.
Gianluca Tamburini Marco Fonti Movimento 5 Stelle Rimini
Il Governo dei " Pazzi" e dei "Servi", Effetti
Nonostante la ferrea censura, la foto del bambino siriano annegato e raccolto sulla costa della Turchia è “filtrata” anche su qualche giornale italiano. Anzi, dopo un primo momento di almeno apparente ordine del silenzio, è finita sulla prima pagina della “triade atlantica”: Corriere, Stampa, Repubblica.
Il che lascia intuire che dietro c’è un piano preciso. Le “testatone del regime” non si muovono all’unisono se non dietro ordini tassativi.
Lasciamo stare la TV che non guardo (è troppo per il mio fegato) e non mi interessa. Gronda miseria morale ad ogni parola ed immagine.
Qualunque cosa abbiano scritto i pennivendoli, un elemento è chiaro: questo è il risultato delle politiche fallimentari di Stati Uniti, UE e Nato che, a occhio e croce, distrutto il Medio Oriente, stanno cercando di portare il “regno del caos” in Europa.
Migliaia di siriani, libici, libanesi, palestinesi sono costretti a lasciare la loro terra semplicemente per sopravvivere, perché nel loro paese c'è stata interferenza politica da parte degli USA e della UE, che hanno scatenato le bande dei tagliagole prima, i cosiddetti “islamici moderati” (?) poi, l’Isis.
L’Unione Europea è semplicemente una colonia degli Stati Uniti ed è incapace di difendere i propri interessi. L’Unione Europea è governata da una classe di persone completamente svendute agli Stati Uniti: l’esempio più eclatante è stata la debacle libica, dove gli Stati Uniti e la Francia hanno completamente distrutto il paese più sviluppato in Africa, ottenendo il risultato che centinaia di migliaia di profughi attraversassero il Mediterraneo e cercassero rifugio dalla guerra in Europa. Tale risultato avrebbe potuto essere molto facilmente previsto, e tuttavia i paesi europei non hanno fatto nulla per impedirlo. In realtà, tutte le cosiddette Obamawars (Libia, Siria, Afghanistan, Iraq, Yemen, Somalia, Pakistan) hanno portato a enormi flussi di rifugiati. Decine di milioni di persone. Si aggiunga anche il caos in Egitto, Mali e la povertà in tutta l’Africa. Assistiamo a un esodo di massa che nessun muro-frontiera, fosso di scavo o bombe lacrimogene fermeranno. Anche perché chi l’ha creato (i pazzi al timone) non ha alcun interesse a farlo. Servirà a rendere i servi (gli europei) ancora più servi (ammesso che sia possibile…).
Woland
PS: dopo quest’articolo abbiamo capito (forse) il significato dell’articolo “come un ladro nella notte”
Woland
PS: dopo quest’articolo abbiamo capito (forse) il significato dell’articolo “come un ladro nella notte”
Una Città per vecchi
Dopo soli 4 anni riprende il cammino di quella vergognosa messinscena chiamata Psc. La dimostrazione che l'urbanistica delle regole per tutti a Rimini è una bestemmia. Al delegato consegnano il documento scaduto mentre l'albergatore "strategico" continua imperterrito a giocare con le figurine del suo Piano. Il problema è il nostalgico tutuu del porto. La merda in mare risolta, la mobilità, con altre due tre rotatorie, diventerà perfetta, sulla sicurezza facciamo invidia alla Svizzera. Basta chiudere due discoteche, anzi una, tanto è a Riccione. Un amico che boriosamente si definisce imprenditore, non essendo ancora riuscito a fallire in..concordato, mi ha confidato che il mercato ha definitivamente collocato Rimini nella sua giusta dimensione. La politica ha forse accelerato la mutazione, difficile addossarle però tutte le colpe. Avendo operato alla grande anche nel settore ricettivo mi diceva che oggi le strutture alberghiere necessitano interventi strutturali indispensabili che costano più del valore (attuale) del bene strumentale. Un'agonia che si protrae. Cali i prezzi, ti affidi al buon cuore climatico ed alle veline di governo locale. Per non dire che a Rimini la stagione è stata drammatica si mescolano i meno con i numerosi più della provincia ed alla fine i due francesi capitati per caso fanno la differenza statistica. Camere vendute a dieci euro, l'intero comparto edilizio sparito con l'indotto che se non era pari a quello mostruoso di Cagnoni, ci andava vicino. Centinaia di imprese artigiane cancellate, il commerciale se va bene parla pakistano. Abbiamo però la fortuna di non ascoltare più PariConfesercenti, Indino parla solo di..notte. Una grande parte dei riminesi campa ancora con pensioni o sul pubblico, inteso come il vasto mondo delle partecipate, associate, fortunate società dei tanti monopoli. Non esiste solo Hera. Tra Comune, Provincia e Regione in senso lato sono oltre duemila i dipendenti da queste fonti (certe) di stipendio. I dirigenti sono tutti bravissimi. Per chi volete che votino questi? Non c'era bisogno di inventarsi i CiViVo. Bastavano quelli che ci vivevano.
giovedì 3 settembre 2015
L'Unità di Pizzolante
Se qualcuno pensa di "provocare" l'onorevole Pizzolante chiedendogli di andare a lavorare alla Festa dell'Unità si sbaglia. Il comizio finale per quanto al "chiuso" è stato tenuto da uno dei più democristiani della democristianeria di quint'ordine toscana. Un allievo neanche tra i più brillanti di Verdini, senza che Repubblica e l'Espresso emettessero vagiti di orrore. Fa ancora notizia, non scalpore, l'avvicinamento del tarantino trapiantato, alla tessera Pd. Magrini per ordine di Parmeggiani mette i deboli paletti. Ne sono arrivati di molto peggio. Un logico finale di una liasion consumata nel tempo. Questi vivono di poltrone, quelle ancora vengono assegnate nel Partito di Renzi. Rimangono orfani bagnini e chioschisti, Se l'ostacolo è rappresentato dalle "riforme" di Gnassi, basta sapere usare la ciclabile e sei promosso.
Prese di..distanza
Non può passare così in sordina, vero? Leggeremo prese di distanze e richieste di ritrattare? Oppure in questa Rimini di feste e sballi tolleriamo che il presidente della comunità albanese, tal Edmond Kumaraku difenda il ventenne accoltellatore del coetaneo bellariese al Beky Bay? Già, perché leggere che Kumaraku abbia dichiarato: “quel ragazzo si è sentito umiliato dai pregiudizi. Ci sono alcuni gruppi di italiani che combattono i nostri ragazzi”, non solo fa impennare le simpatie per Salvini tra i lettori, ma fa incazzare chiunque abbia a cuore le regole del vivere civile e lo stato di diritto. Se qualcuno ci racconta che in Albania una persona che si sente umiliata è moralmente legittimata ad affondare un coltello nelle carni di un’altra, sappia che in Italia questo è vietato. Non è questione di moralità o di bon ton caro Kumaraku! Accoltellare una persona è proprio vietato dalla legge del nostro Paese. L’accoltellatore sarà difeso dal suo avvocato, viceversa dal Presidente della comunità albanese, se proprio vuole intervenire, ci aspettiamo una dura condanna del gesto. In molti si sentono discriminati ed umiliati da teppistelli di ogni provenienza, ma la logica dei coltelli non è quella su cui vogliamo costruire la nostra società. Si sente umiliato il ragazzino in sovrappeso deriso come ciccione, il gay chiamato frocio, o il calabrese appellato terrone da qualche ignorantello nostrano, ma non per questo gli oggetti di scherno sono legittimati ad accoltellare, picchiare o ferire gli aggressori verbali. Ci sono altri strumenti per isolare e combattere i portatori di pregiudizi e tutti questi strumenti si collocano nel solco della costruzione di una società migliore. E non mi risulta che in una società migliore sia previsto che le dispute e i pregiudizi si risolvano col sangue.
E. Canzi
E. Canzi
Sul lastrico
Sta cascando il precario idolo dei nuovi diaconi del Pd. E' stato l'uomo delle feste, ruote e saraghine per tutti, mescolate con una ciclabile che sembra un puzzle tanto è incasinata ed una mobilità "studiata" da quei geni di Anthea proprio per il Borgo S.Giuliano. Adesso è sulla graticola. Se mi rinviano a giudizio (ma quando?) cosa faccio: mi dimetto o rilancio..l'aeroporto? Lo scenario che Carlo"Melucci" Parmeggiani ha disegnato è condivisibile. Però ho l'impressione che ragioni ancora come ci fosse il partito strutturato di una volta. Un piddino informato mi ha raccontato quali meriti abbia maturato il Presidente di Rimini Reservation che francamente non avevo mai sentito nominare: sembra che prenda aperitivi con un amico, stretto, del sindaco. Non è che una volta non succedessero queste cose però l'amicizia doveva essere più stretta, vedi Tonino Bernabè. La transumanza da quel nido di giuda chiamato Ncd continua. I più seri rimangono con il Banana che li ha allevati e foraggiati. Gli altri vanno con Renzi, Un partito così su misura non lo avrebbero mai trovato nella democristianeria o nel socialismo per tutte le poltrone. E' vero che Craxi è stato il tutor di Berlusconi, ma in una situazione capovolta, Il padrone era lui. Dopo appena quattro anni secondo il calendario dei Non Fatti e Misfatti riminesi il cammino di una vergogna urbanistica chiamata Psc riprende. L'avevano adottato, quasi vergognandosi, alla fine della passata legislatura in una di quelle sedute interminabili, nelle quali dovevano, prima di lasciare il posto a Gnassi, approvare i 20 PP (Piani Particolareggiati) estratti non a sorte dagli armadi dell'oblio edilizio. Mentre tutti i comuni della regione e provincia hanno da molto tempo esaurito i passaggi previsti dalla Legge Regionale 20/2000 solo a Rimini per non smentirsi si sono trastullati con un centinaio di varianti dando il mattone allora privilegiato ai...privilegiati, Adesso Gnassi compie la sboronata di cancellare il cemento. Per avere appartamenti, negozi e perfino un iper devi avere almeno un centinaio di milioni di debiti..pubblici. Signor Procuratore candidato (?) sindaco come la chiamerebbe questa? Sarebbe la prima risposta da dare sempre che sia vera la sua disponibilità. A me risulta che il vecchio Gruppo Cna si stia attrezzando per una candidatura che mi costringerebbe a votare perfino..Gnassi. Vi dirò.
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