venerdì 22 dicembre 2017
CS Hera di Natale
Per un Natale green il giusto posto a tutti i rifiuti
Bastano alcune semplici attenzioni per trasformare un regalo ricevuto in una buona pratica per l’ambiente. Ecco qualche consiglio all’insegna della sostenibilità. E per tutti i dubbi c’è sempre l’app Il Rifiutologo
Imballaggi in polistirolo, carta e nastri colorati, biglietti augurali, involucri in cartone e plastica: il Natale, ogni anno, porta con sé anche tanti rifiuti da smaltire. Per fare un dono all’ambiente e vivere questa ricorrenza in modo più ‘green’ ed ecologico occorre essere bene informati sul corretto conferimento di tutti i materiali, così da non riempire i cassonetti dell’indifferenziato, evitare l’abbandono dei rifiuti su suolo pubblico e avviare a corretto recupero la maggior parte degli scarti. In occasione del Natale, Hera ricorda alcuni consigli per vivere anche queste feste all’insegna della sostenibilità.
Alberi di Natale
Quelli senza radici, non più trapiantabili, possono essere trasformati in ottimo fertilizzante da riutilizzare in agricoltura. Hera invita quindi i cittadini a conferirli presso la stazione ecologica. Nel caso sia attivo nel proprio comune il servizio di ritiro dei rifiuti verdi, è possibile anche chiederne il ritiro gratuito a domicilio chiamando il numero gratuito 800.999.500. E’ comunque indispensabile evitare che finiscano nei cassonetti dell'indifferenziato o, addirittura, ammassati vicino ai contenitori per la raccolta dei rifiuti. Gli alberi di Natale sintetici, se non più utilizzabili, devono essere portati alla stazione ecologica.
Rifiuti organici
Corrispondono a circa il 30% di tutti i rifiuti prodotti: dove è presente il servizio di raccolta, è necessario conferirli nel contenitore della frazione organica. In alternativa, possono essere riutilizzati attraverso l’uso della compostiera, un contenitore che trasforma gli scarti organici (residui dei pasti, erba e fogliame) in concime attraverso un processo di degradazione naturale.
Carta regalo
Se argentata o dorata, va nel contenitore grigio dell’indifferenziato, così come i nastri e i fiocchi che decorano i pacchi dono.
Luci di Natale
Ogni anno si scopre che qualche fila di luci colorate, che hanno abbellito alberi di natali, presepi o l’esterno di abitazioni, non funziona più. Se non sono più utilizzabili, le ‘luminarie’ casalinghe diventano RAEE (Rifiuti da Apparecchiature elettriche ed elettroniche) e devono essere portate alle stazioni ecologiche.
Regali
Un numero sempre maggiore di persone sta prediligendo doni ‘immateriali’, come abbonamenti, ricariche, contributi ad associazioni benefiche, biglietti per mostre, concerti o cinema. In questo modo diminuisce lo stress legato al trasporto dei doni e si riduce la produzione di rifiuti.
Scatoloni e imballaggi in cartone
Devono essere ridotti di volume e gettati insieme alla carta. Gli imballaggi in plastica o polistirolo vanno invece inseriti nei contenitori gialli adibiti alla loro raccolta. Se si tratta di imballaggi di grandi dimensioni, la loro destinazione è la stazione ecologica. Nel caso in cui siano sporchi, invece, devono essere conferiti insieme all’indifferenziato.
Vecchie apparecchiature elettroniche
A Natale capita spesso di ricevere (o donare) cellulari, pc, palmari, televisori. Come comportarsi con quelli vecchi? Innanzitutto è opportuno verificare se siano riutilizzabili, magari regalandoli, se ancora funzionanti. La seconda opzione è consegnarli alle stazioni ecologiche Hera presenti sul territorio, dove vengono avviati a recupero.
Queste apparecchiature, infatti, contengono metalli come piombo, cadmio, oro, cobalto, risorse esauribili in natura che, attraverso la raccolta differenziata, possono invece essere recuperate e riutilizzate. Attualmente lo si fa ancora poco: secondo una recente indagine, solo il 42% degli Italiani che gettano un piccolo elettrodomestico lo fa adottando comportamenti corretti, cioè recandosi alla piazzola ecologica o facendo ritirare il rifiuto dal negoziante. Il restante 58% lo butta nell’indifferenziato oppure lo lascia inutilizzato, in casa. I metalli sono invece interamente riciclabili: possono essere usati varie volte, riducendo le nuove estrazioni e l’impatto ambientale delle trasformazioni delle materie vergini.
Vetro
Dopo aver esaurito i brindisi, le bottiglie vuote vanno conferite negli appositi contenitori: le campane stradali di colore verde. Si ricorda che il vetro è un materiale che può essere riciclato all’infinito. Le lattine e i barattoli che hanno contenuto bevande o cibi in scatola vanno, invece, sciacquati e gettati nel contenitore per la raccolta della plastica.
Per risolvere tutti i dubbi c’è il Rifiutologo
In caso di dubbi sul corretto conferimento dei rifiiuti è possibile consultare il Rifiutologo, all’indirizzo www.ilrifiutologo.it, la app scaricabile gratuitamente da tutti gli store. Nel Rifiutologo sono riportate informazioni dettagliate sulla gestione di ogni materiale, è possibile cercare il rifiuto scrivendo il nome del prodotto da buttare o anche fotografando il suo codice a barre, si può inviare direttamente a Hera fotosegnalazioni di rifiuti abbandonati, cassonetti rotti o troppo pieni e, grazie al GPS, è possibile individuare la stazione ecologica più vicina.
Da quando è stata messa online, l’app ha registrato in totale quasi 180.000 download, più di 1,7 milioni di segnalazioni per “cerca rifiuto”, quasi 500.000 ricerche con codice a barre e oltre 58.000 segnalazioni relative al decoro urbano.
CS Alfonso Scala Lista Civica S.Clemente
L'amministrazione del comune più giovane della Romagna antepone la pur necessaria messa in sicurezza della strada provinciale 35, non di competenza del comune, al completamento dei lavori di ampliamento della scuola elementare/media, a seguito dell'improvviso spostamento degli studenti delle medie dal capoluogo al plesso di Sant'Andrea. La palestra, pubblicamente promessa nella riunione con la cittadinanza, a fine 2016, dunque, come ben si può vedere dal piano triennale dei lavori presentato nell'ultimo consiglio comunale, non verrà realizzata entro l'attuale legislatura, ma slitterà (teoricamente) al 2019, anno delle nuove elezioni amministrative, ed il reperimento dei fondi (svaniti tutti gli oneri di urbanizzazione ed i vari incentivi) avverrà attraverso il solito mutuo a carico dei cittadini. Buone Feste a tutti!
CS M5S BIM
DATI CONTRASTANTI
Non si possono dare dati a spot sul turismo, nostra prima, ma ricordiamo non unica economia del territorio. Dare dati a “cavolo”, è controproducente oltre a pessima e conclamata abitudine della politica non solo locale. La necessità di esibire grandi e rassicuranti risultati, non solo porta ad una visione alterata della realtà, ma per conseguenza crea un danno, in quanto non si intraprendono le giuste soluzioni, venendo meno anche a investimenti e migliorie sia sul piano territoriale che in termini di servi ed accoglienza, ci riferiamo ovviamente a quel più 20% di tedeschi che avremmo avuto quest’anno grazie al progetto destinazione Romagna, e a quel treno che avrebbe dovuto arricchirci di turisti da parte del nord Europa. Nella speranza che siano scritti da qualche parte, e non come i dati dichiarati in un occasione precedente, quando interrogati sull’origine di questi, hanno risposto di averli ricevuti “a voce” e di non sapere chi li avesse prodotti, né su quali campioni di territorio, e manco erano sicuri di ricordarseli bene... ma tanté. Portiamo invece l’analisi di chi lavora in regione, e si occupa appunto di seguire l’aspetto turistico marittimo: “le presenze, in toto, effettivamente sono aumentate e parlando con gli operatori del settore, si è effettivamente visto anche qualche tedesco in più, frutto non solo del treno rimini-monaco, ma anche della campagna pubblicitaria fatta in Germania In Riviera però abbiamo un problema relativo alla redditività dei turisti. le presenze aumentano, ma molto spesso gli stranieri, soprattutto russi e orientali, usano le nostre strutture alberghiere come punto di appoggio per poi spostarsi a visitare Venezia, Milano, Roma, ecc...Naturalmente spendendo là il budeget che invece potrebbero spendere, almeno in parte, da noi se avessimo avuto delle politiche turistiche adeguate Attualmente abbiamo gli albergatori che si lamentano del degrado del lungomare, ma svendono camere e servizi, accentuando anche le infiltrazioni malavitose che sguazzano nel riciclare denaro in attività del genere. La bassa spesa pro-capite dei turisti è un dato comune a tutta Italia, dato negativo che si rivela molto accentuato da noi, facilitato anche da una miopia imprenditoriale oltre che politica.” Valutazioni fatte anche a seguito della lettura sul rapporto del turismo 2017. (unicredit – turinclub) Partiamo dal concetto che presenze non vuol dire profitto, i prezzi, che se ne dica sono all’osso, camere a 30/35 euro su booking in altissima stagione, personale sottopagato con contratti farlocchi da”6 ore e 40” invece delle 10 o 12 ore reali svolte, strutture non competitive, non basta dare una mano di fresco alla facciata. 20% in più, a sentirlo così il dato sembra importante, ma il 20 di quanto? Detto così, potrebbero essere 2 persone come 2 mila, e quanto indotto hanno portato, e distribuito su quante attività? Senza considerare che il dato è regionale, non locale, quanto di questo 20% si è fermato nel nostro comune? Dopo aver ricevuto risposta a questi quesiti rimane da fare una sola valutazione… quanto abbiamo speso in questo progetto? E dall’investimento fatto, quanto realmente e ricaduto nelle tasche dei nostri cittadini?, quanto nel nostro gettito iva? Un po' come la sparata del “abbiamo avuto turisti a sufficienza per riempire tutte le camere dei nostri alberghi” sembra un dato positivo… ma lo è solo se avessimo camere singole, può anche voler dire di fatto non posizionare non più di un turista per stanza, laddove ho delle doppie delle triple e delle familiari da 4 letti. invitiamo quindi NUOVAMENTE, a non sparare dati “effetto WOW” in stile Renzi, o rimarremo miopi ancora a lungo, nel mentre, il numero delle attività sul territorio continua a scendere.
Non si possono dare dati a spot sul turismo, nostra prima, ma ricordiamo non unica economia del territorio. Dare dati a “cavolo”, è controproducente oltre a pessima e conclamata abitudine della politica non solo locale. La necessità di esibire grandi e rassicuranti risultati, non solo porta ad una visione alterata della realtà, ma per conseguenza crea un danno, in quanto non si intraprendono le giuste soluzioni, venendo meno anche a investimenti e migliorie sia sul piano territoriale che in termini di servi ed accoglienza, ci riferiamo ovviamente a quel più 20% di tedeschi che avremmo avuto quest’anno grazie al progetto destinazione Romagna, e a quel treno che avrebbe dovuto arricchirci di turisti da parte del nord Europa. Nella speranza che siano scritti da qualche parte, e non come i dati dichiarati in un occasione precedente, quando interrogati sull’origine di questi, hanno risposto di averli ricevuti “a voce” e di non sapere chi li avesse prodotti, né su quali campioni di territorio, e manco erano sicuri di ricordarseli bene... ma tanté. Portiamo invece l’analisi di chi lavora in regione, e si occupa appunto di seguire l’aspetto turistico marittimo: “le presenze, in toto, effettivamente sono aumentate e parlando con gli operatori del settore, si è effettivamente visto anche qualche tedesco in più, frutto non solo del treno rimini-monaco, ma anche della campagna pubblicitaria fatta in Germania In Riviera però abbiamo un problema relativo alla redditività dei turisti. le presenze aumentano, ma molto spesso gli stranieri, soprattutto russi e orientali, usano le nostre strutture alberghiere come punto di appoggio per poi spostarsi a visitare Venezia, Milano, Roma, ecc...Naturalmente spendendo là il budeget che invece potrebbero spendere, almeno in parte, da noi se avessimo avuto delle politiche turistiche adeguate Attualmente abbiamo gli albergatori che si lamentano del degrado del lungomare, ma svendono camere e servizi, accentuando anche le infiltrazioni malavitose che sguazzano nel riciclare denaro in attività del genere. La bassa spesa pro-capite dei turisti è un dato comune a tutta Italia, dato negativo che si rivela molto accentuato da noi, facilitato anche da una miopia imprenditoriale oltre che politica.” Valutazioni fatte anche a seguito della lettura sul rapporto del turismo 2017. (unicredit – turinclub) Partiamo dal concetto che presenze non vuol dire profitto, i prezzi, che se ne dica sono all’osso, camere a 30/35 euro su booking in altissima stagione, personale sottopagato con contratti farlocchi da”6 ore e 40” invece delle 10 o 12 ore reali svolte, strutture non competitive, non basta dare una mano di fresco alla facciata. 20% in più, a sentirlo così il dato sembra importante, ma il 20 di quanto? Detto così, potrebbero essere 2 persone come 2 mila, e quanto indotto hanno portato, e distribuito su quante attività? Senza considerare che il dato è regionale, non locale, quanto di questo 20% si è fermato nel nostro comune? Dopo aver ricevuto risposta a questi quesiti rimane da fare una sola valutazione… quanto abbiamo speso in questo progetto? E dall’investimento fatto, quanto realmente e ricaduto nelle tasche dei nostri cittadini?, quanto nel nostro gettito iva? Un po' come la sparata del “abbiamo avuto turisti a sufficienza per riempire tutte le camere dei nostri alberghi” sembra un dato positivo… ma lo è solo se avessimo camere singole, può anche voler dire di fatto non posizionare non più di un turista per stanza, laddove ho delle doppie delle triple e delle familiari da 4 letti. invitiamo quindi NUOVAMENTE, a non sparare dati “effetto WOW” in stile Renzi, o rimarremo miopi ancora a lungo, nel mentre, il numero delle attività sul territorio continua a scendere.
Cargo bike
Mah, io non sono un commerciante, mi sembra però che ci sia a Rimini accanimento sui corrieri che consegnano le merci alle attività, un accanimento dell'Amministrazione in nome di "safe and security" di cui poi dirò più diffusamente, che finisce per penalizzare ulteriormente il centro storico sotto il profilo proprio del commercio a vantaggio ovviamente di altri soggetti. Ieri mi pare sono state approvate nuove norme che realizzano una specie di isola pedonale "ristretta" dentro l'isola pedonale nella zona di piazza Cavour, per evitare i fastidi derivanti dai corrieri. Ma io dico se ci sono negozi, dovranno essere riforniti in qualche modo, o no? Certo, orari, procedere a passo d'uomo, mezzi piccoli, ma dovranno consegnare la merce o no?, Così soffochi il commercio, ne impedisci il rifornimento. E come sempre si ricorre a espressione in lingua straniera: Safe and Security che tradotto significherebbe "sicurezza e protezione" e di solito si dice di protezione di beni e di persone (Security) quindi a mio parere una locuzione ad effetto che c'entra poco con queste zone blindatissime del centro storico, anche con il pretesto talora della questione terrorismo e le direttive ministeriali in materia. La security è la protezione, di solito di un bene, si intende di sistemi attivi, come cancelli, allarmi, e la security genera safety ossia sicurezza quindi protezione che genera sicurezza. Usarli in questa locuzione per giustificare ulteriori giri di vite sul centro storico per me è solo fumo negli occhi per rendere ancora più inaccessibile il centro e farne luogo deserto dove non è più possibile neppure ricevere la merce. E io non capisco neppure perché mai ci debba essere un posto iper regolamentato quando tutto attorno è un casino, dove le auto ti stirano e l'aria è irrespirabile però lì in quella zona ristrettissima diciamo "puoi toglierti l'armatura": strade impossibili da attraversare, smog, il far west mentre si crea man mano con provvedimenti sempre più restrittivi un luogo di fatto inaccessibile che essendo la città storica dovrebbe essere fra le zone più accessibili. Non dico sfrecciarci in auto ma integrato nella mobilità delle persone. In passato si passava in macchina, mi ricordo benissimo che con il mio maggiolone venivo giù a scheggia per via Garibaldi prima che ci piazzassero quello stupido orribile arco vecchio come il cucco (loro dicono "antico", mah!), poi tagliavo piazza Tre Martiri, prendevo via Mentana giravo su Tempio Malatestiano a sinistra e m'infilavo su Gambalunga e avevo attraversato la città. Cosa possibile fino alle 16.30: Quella era viabilità, senza dover fare km per attraversare il centro creando traffico e smog, 'na goduria, aaah, ma che belessa! Ora il sistema dei corrieri che si impone negli anni '90 perché prima c'erano soltanto i rappresentanti di commercio, e c'erano grossisti nello stesso centro storico e nella primissima periferia, ormai si è instaurato non puoi perseguitarli per me. E' lo stesso, chi vuole capire capisca, di colpire e demonizzare Amazon per colpire il commercio elettronico (che pure per me è insostenibile, anti-ecologico etc.) a favore di soggetti... "terzi". E questi "cargo bike" che sarebbero la panacea come li chiamano in realtà non sono nulla di nuovo, anzi nel terzo mondo è pieno da decenni e più, la via è quella tanto, piano piano ci arriviamo!
A.S.
A.S.
CS Luigi Camporesi Obiettivo Civico
Approvazione Bilancio.
Premessa Un MP, Member of Parliament, un Parlamentare del Regno Unito, una ventina di anni fa, durante una lezione agli studenti di ingegneria meccanica e aerospaziale disse: "Avete visto in TV le immagini delle discussioni del Parlamento? Che idea vi siete fatti? Banchi vicini, spazi ristretti. Parlamentari che parlano e gli altri della loro parte che lo supportano. Io posso dirvi che è tutta una pura rappresentazione teatrale". Ecco, anche qui assistiamo spesso, anche se solo parzialmente devo dire, ad una rappresentazione teatrale. Non che non avessi idea di ciò che mi aspettava sei anni fa quando sono entrato in Consiglio per la prima volta. E questo perché anche io ero fra quegli studenti, anche se per il Resto del Carlino, quotidiano che ha accompagnato amorevolmente il Sindaco nelle sue esternazioni quotidiane negli ultimi sei anni, e soprattutto durante le campagne elettorali, io non vi sarei mai stato. Peccato che ci si trovi invece in una sede istituzionale. Personalmente ritengo che i cittadini che ci hanno votato meritino altro che non siano le pure e semplici rappresentazioni teatrali. Faccio subito un esempio, riprendendo le parole della Consigliera Frisoni. La consigliera ha parlato dei milioni conquistati con la progettualità per il Parco del Mare a Rimini Nord. Bene, come non notare lo stridente contrasto fra le sue parole e la realtà fattuale? Voglio ricordare che il progetto presentato per la partecipazione al Bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri è stato classificato in 102esima posizione su 120 partecipanti. Non voglio mettere in dubbio le capacità dei funzionari addetti, assolutamente, mi limito a sottolineare che questo scarso risultato è comunque un indicatore. E' sicuramente un indicatore dell'approccio utilizzato e forse anche del fatto che al momento non vi fosse uno staff organizzato e con le necessarie risorse, dedicato alla progettazione per la cattura dei finanziamenti messi a disposizione dalle istituzioni, soprattutto quelle europee. Poi i fondi sono arrivati e allora, come non osservare che il bando era sostanzialmente inutile? Anche se questo, ovviamente, non è responsabilità di questa amministrazione che magari già sapeva si trattava di un bando di facciata e ha pensato giustamente di non impiegare neppure delle risorse umane che avrebbero lavorato per nulla. In ogni caso, si tratta, appunto, di rappresentazione teatrale, e questo ritengo non sia un buon servizio reso ai cittadini, contribuenti ed elettori. La Consigliera ha poi parlato di riduzione del debito. Nessuno mette in dubbio che l'Amministrazione abbia intrapreso delle azioni per la riduzione del debito. Allo stesso tempo però, deve essere detto ai cittadini che il debito è aumentato. Se da una parte il debito negli ultimi anni è stato ridotto di 40 milioni, dall'altra è stato aumentato di decine di milioni impegnati per il PSBO, il Piano di Salvaguardia della Balneazione. Semplicemente, non si dice che questo debito, piuttosto che essere iscritto a bilancio, compare come debito a carico dei riminesi direttamente nella bolletta dell'acqua. Si potrebbe poi sostenere che questo debito può essere considerato "virtuoso", visto l'impiego in infrastrutture. Allo stesso tempo però, come non osservare che i lavori per 154 milioni di euro sono stati assegnati in modo diretto ad HERA, fatto che sarebbe indegno anche nella retorica Repubblica delle Banane? Come non domandarsi se avrebbero potuto esservi risparmi per decine di milioni di euro, andando a bando? Con gli esempi di teatro consigliare mi fermo qui. Una critica al Sindaco sul metodo Passo adesso ad una critica sul metodo che si utilizza per la comunicazione ai cittadini. E voglio parlare di Strategia. Cosa è. "Una strategia è la descrizione di un piano d'azione di lungo termine usato per impostare e successivamente coordinare le azioni tese a raggiungere uno scopo predeterminato. La strategia si applica a tutti i campi in cui per raggiungere l'obiettivo sono necessarie una serie di operazioni separate, la cui scelta non è unica e/o il cui esito è incerto. La parola strategia deriva dal termine greco στρατηγός (strateghós), ossia "generale"." Queste parole sono tratte dalla voce relativa su Wikipedia. Ecco, magari prima che il Sindaco si lasci andare alla critica a Wikipedia come ha imprudentemente fatto in passato, ricordiamo che Wikimedia Foundation, che sta alle spalle di Wikipedia, ha 300 persone fra staff e contractors, dipendenti e consulenti e migliaia di contributori nel mondo. Passiamo però all'ambito locale. Elena Novelli, da Novafeltria, e Alessandro Giudici da Rimini. Sono docenti alla Cass Business School di Londra in Strategia di Impresa. Cito da riminiduepuntozero: "il ranking del Financial Times è il più diffuso per le scuole di economia e affari. Nelle varie diramazioni della classifica, la Cass Business School è stabilmente da due anni al 37^ posto nel mondo per il suo programma Full Time MBA, quinta nel Regno Unito, prima tra i programmi di un anno a Londra, prima al mondo per il settore di Strategia di Impresa grazie ai talenti italiani e – appunto – riminesi" [R20]. Sorvolo sulla definizione di “Strategic Management”, cioè la Strategia d’Impresa, voglio però fare notare che questa amministrazione potrebbe facilmente approfittare di competenze di eccellenza a livello globale sostenute da talenti locali, in merito alla pianificazione strategica. Perché ho tenuto a dare le definizione della parola strategia? Perché la parola viene abusata e usata in modo improprio in questo Consiglio Comunale. Ma soprattutto, perché se vogliamo aderire alla definizione di strategia nel senso più ampio e corretto del termine, risulta evidente agli osservatori più attenti, che questa Amministrazione non ha una vera strategia per lo sviluppo della città, come invece si tenta di fare intendere da anni. Una strategia degna di questo nome prevede come minimo la redazione di un numero di documenti e la definizione di obiettivi descritti in termini numerici. Per esempio, con l'intervento in Piazza Malatesta degli ambulanti sono stati costretti a restituire le licenze, a diventare dipendenti di cooperative che sono legate in modo sostanziale ai contratti affidati loro dalle partecipate come HERA. Questo fatto comporta a sua volta una perdita in termini economici per gli ambulanti, una perdita per l'economia del Centro Storico, e una perdita per lo stato di salute della democrazia, osservato che trasforma dei liberi commercianti in dipendenti sottoposti a una naturale pressione da parte di coloro che fornisce loro i mezzi di sostentamento. Parte che guarda caso è legata a filo diretto con l'Amministrazione Comunale e il Partito Democratico. Ecco, dove si dichiara, numeri alla mano, che tutto questo sarà controbilanciato da dei vantaggi futuri in termini economici e sociali? Da nessuna parte, in nessun documento. E' evidente quindi che non vi è nessun disegno globale, nessuna strategia degna di questo nome. C'è invece un navigare a vista, una serie di interventi, a volte scoordinati, senza una vera e propria pianificazione strategica. Una serie di interventi, diversi dei quali di dubbia efficacia e dai costi altrettanto dubbi come il caso dei lavori per il PSBO dimostra in modo lampante. Un accenno di pianificazione strategica si è avuto oltre un decennio fa per la realizzazione del Palazzo dei Congressi. Qui in questa sala, il Presidente Cagnoni ha dichiarato che l'obiettivo di presenze per il Palas era di 800 mila unità ridotte in maniera cautelare a 500 mila. Negli anni passati le presenze sono state di 200 mila. Pur nell'errore palese, almeno in questo caso, i numeri ci consentono di affermare, senza tema di smentita che la Pianificazione Strategica, se vi è stata, è stata sbagliata. A fronte della forza e della freddezza dei numeri, questa amministrazione e il Presidente Cagnoni non fanno che reiterare propositi relativamente alla quotazione in borsa, puntualmente annunciata e sempre smentita dai fatti, quotazione sempre strombazzata dalla stampa locale – stampa peraltro sponsorizzata dallo stesso Presidente attraverso Rimini Fiera SpA oggi IEG. La conclusione è quindi che, a dispetto delle parole, non vi è affatto una vera strategia per il futuro della città, ma in realtà solo una serie di azioni fra di loro scollegate e dai dubbi risultati in termini economici e di sviluppo sociale. Dove sono i numeri previsti per l'incremento dei flussi turistici, la loro ricaduta sull'economia generale della città, numeri che devono controbilanciare le perdite dovute, per esempio, agli interventi sulla mobilità della città? Dove sono i numeri che fra qualche anno potranno essere smentiti oppure confermati? Da nessuna parte, mi risulta. Una critica al Sindaco sul merito - Una idea di città Il Sindaco ha sostenuto diverse volte, anche due giorni fa in questo Consiglio, che le opposizioni non hanno una idea di città. Io invece, dopo avere evidenziato la frammentarietà dell'azione amministrativa e la mancanza di organicità degli interventi all'interno di un quadro strategico, voglio anche osservare che nel programma elettorale del Sindaco non c'è nulla di tangibile, solo parole spesso vuote e prive di significato sostanziale nel loro contesto. Nel nostro programma elettorale almeno sono invece presenti diverse idee che hanno o avrebbero potuto avere una valenza strategica. Voglio ricordare alcuni dei punti più importanti: Economia e Lavoro, Sicurezza, Turismo. Il programma è disponibile online, potete leggerlo se lo desiderate. Magari c'è pure da imparare qualcosa, chissà. Per esempio, a proposito della Fiera, era stata proposta una privatizzazione vincolata al mantenimento sul territorio delle manifestazioni per conservare l'indotto e comunque reperire gran parte delle risorse necessarie all'ammodernamento dei lungomari. E questo senza ricorrere a stratagemmi come quello in atto in questo momento e che affiora con le Manifestazioni di Interesse presentate dagli operatori. Piaccia o meno, non si potrà procedere in quel modo senza mettere a bando le aree. In caso contrario, il rischio è quello del singolo ricorso che potrebbe bloccare tutta l'opera. Il Sindaco sembra restio ad accettare i vincoli posti dalle norme, e per certi versi questo è anche comprensibile. Tuttavia, la realtà fattuale dimostra che l'intenzione di eludere le norme quando sono in gioco interessi privati sostanziosi, porta a fallimenti clamorosi, come per il caso del Masterplan Strategico, piano che ha sbattuto la faccia contro un ricorso al TAR, con i diretti interessati che si apprestano ad avanzare ingenti richieste di danni al Comune e ai Consiglieri che hanno votato per l'eliminazione dei loro diritti edificatori. Quindi, facendo pochi semplici esempi, è possibile confutare in modo solare ed ineccepibile la tesi di fondo del Sindaco, che viene ripetuta acriticamente dai Consiglieri di maggioranza. E' forse vero il contrario di quanto viene sostenuto: dal punto di vista della pianificazione strategica, l'opposizione - almeno per quanto ci riguarda - ha presentato degli spunti integrati, mentre il Sindaco ha fin qui navigato a vista, tirato da più parti dagli interessi particolari. Possiamo non ricordare, a tal proposito, il contrasto fra il blocco all'edilizia morente di suo, blocco spesso a svantaggio di imprenditori distanti dal Partito Democratico e invece le concessioni ai potenti di partito, come per il caso del complesso Acquarena? Possiamo non ricordare la negazione dei titoli edificatori per una CMV in Concordato di Continuità, aiutata per così dire a fallire, e le varianti in successione per correre in soccorso ai debiti del Palas? Genericamente, sul Bilancio Il bilancio è effettivamente gravato da minori entrate, nessuno lo ha negato. Tuttavia, allo stesso tempo, come non rimarcare gli sprechi immani che si sono succeduti negli anni? Come non evidenziare le scelte importati assunte in piena crisi economica senza accompagnarle con una opportuna, appunto, pianificazione strategica? Per esempio, non è stato forse questo Sindaco con la sua Giunta a deliberare la spesa per decine di milioni per il TRC, senza mai dare una dimostrazione numerica in merito ai vantaggi presunti che dovrebbe portare? Forse non è stato sollecitato in tal senso? Lo dico per i Consiglieri al loro primo mandato: il Presidente di Agenzia Mobilità Dal Prato, ente attuatore, secondo notizie di stampa del tempo, ha evitato le domande dei colleghi e del sottoscritto rimanendo negli uffici comunali in occasione di un consiglio Tematico sul TRC da noi richiesto. Ha evitato di presentare numeri che dimostrassero l'utilità sociale dell'opera, si immagina perché non ne fosse in grado. E non è sicuramente stato sufficiente sentire ripetere fino alla nausea "Il TRC è strategico" specie da parte dell'Onorevole Petitti, per fare si che sia veramente tale. Ma allora, se l'opera è ingiustificata, anche solo secondo il parere di numerosi esperti del settore, perché il Sindaco non l'ha bloccata? E visto che non l'ha bloccata, non è sua la responsabilità della spesa che comunque rimane a carico del bilancio del Comune? E allora le giustificazioni per i prelievi fiscali aggiuntivi di oggi e di domani sono irricevibili. Sono anche responsabilità del sindaco, non possono essere attribuiti esclusivamente al mutato quadro economico. Potrei andare avanti per molto con esempi che dimostrano i concetti che ho tentato di illustrare ma, credo che sia nostro dovere tentare di essere il più possibile sintetici. Anche questo mi è stato insegnato nell'università che ho citato all'inizio del mio intervento. Quindi qui mi fermo, per ora.
Luigi Camporesi Obiettivo Civico - Vincere per Rimini
Premessa Un MP, Member of Parliament, un Parlamentare del Regno Unito, una ventina di anni fa, durante una lezione agli studenti di ingegneria meccanica e aerospaziale disse: "Avete visto in TV le immagini delle discussioni del Parlamento? Che idea vi siete fatti? Banchi vicini, spazi ristretti. Parlamentari che parlano e gli altri della loro parte che lo supportano. Io posso dirvi che è tutta una pura rappresentazione teatrale". Ecco, anche qui assistiamo spesso, anche se solo parzialmente devo dire, ad una rappresentazione teatrale. Non che non avessi idea di ciò che mi aspettava sei anni fa quando sono entrato in Consiglio per la prima volta. E questo perché anche io ero fra quegli studenti, anche se per il Resto del Carlino, quotidiano che ha accompagnato amorevolmente il Sindaco nelle sue esternazioni quotidiane negli ultimi sei anni, e soprattutto durante le campagne elettorali, io non vi sarei mai stato. Peccato che ci si trovi invece in una sede istituzionale. Personalmente ritengo che i cittadini che ci hanno votato meritino altro che non siano le pure e semplici rappresentazioni teatrali. Faccio subito un esempio, riprendendo le parole della Consigliera Frisoni. La consigliera ha parlato dei milioni conquistati con la progettualità per il Parco del Mare a Rimini Nord. Bene, come non notare lo stridente contrasto fra le sue parole e la realtà fattuale? Voglio ricordare che il progetto presentato per la partecipazione al Bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri è stato classificato in 102esima posizione su 120 partecipanti. Non voglio mettere in dubbio le capacità dei funzionari addetti, assolutamente, mi limito a sottolineare che questo scarso risultato è comunque un indicatore. E' sicuramente un indicatore dell'approccio utilizzato e forse anche del fatto che al momento non vi fosse uno staff organizzato e con le necessarie risorse, dedicato alla progettazione per la cattura dei finanziamenti messi a disposizione dalle istituzioni, soprattutto quelle europee. Poi i fondi sono arrivati e allora, come non osservare che il bando era sostanzialmente inutile? Anche se questo, ovviamente, non è responsabilità di questa amministrazione che magari già sapeva si trattava di un bando di facciata e ha pensato giustamente di non impiegare neppure delle risorse umane che avrebbero lavorato per nulla. In ogni caso, si tratta, appunto, di rappresentazione teatrale, e questo ritengo non sia un buon servizio reso ai cittadini, contribuenti ed elettori. La Consigliera ha poi parlato di riduzione del debito. Nessuno mette in dubbio che l'Amministrazione abbia intrapreso delle azioni per la riduzione del debito. Allo stesso tempo però, deve essere detto ai cittadini che il debito è aumentato. Se da una parte il debito negli ultimi anni è stato ridotto di 40 milioni, dall'altra è stato aumentato di decine di milioni impegnati per il PSBO, il Piano di Salvaguardia della Balneazione. Semplicemente, non si dice che questo debito, piuttosto che essere iscritto a bilancio, compare come debito a carico dei riminesi direttamente nella bolletta dell'acqua. Si potrebbe poi sostenere che questo debito può essere considerato "virtuoso", visto l'impiego in infrastrutture. Allo stesso tempo però, come non osservare che i lavori per 154 milioni di euro sono stati assegnati in modo diretto ad HERA, fatto che sarebbe indegno anche nella retorica Repubblica delle Banane? Come non domandarsi se avrebbero potuto esservi risparmi per decine di milioni di euro, andando a bando? Con gli esempi di teatro consigliare mi fermo qui. Una critica al Sindaco sul metodo Passo adesso ad una critica sul metodo che si utilizza per la comunicazione ai cittadini. E voglio parlare di Strategia. Cosa è. "Una strategia è la descrizione di un piano d'azione di lungo termine usato per impostare e successivamente coordinare le azioni tese a raggiungere uno scopo predeterminato. La strategia si applica a tutti i campi in cui per raggiungere l'obiettivo sono necessarie una serie di operazioni separate, la cui scelta non è unica e/o il cui esito è incerto. La parola strategia deriva dal termine greco στρατηγός (strateghós), ossia "generale"." Queste parole sono tratte dalla voce relativa su Wikipedia. Ecco, magari prima che il Sindaco si lasci andare alla critica a Wikipedia come ha imprudentemente fatto in passato, ricordiamo che Wikimedia Foundation, che sta alle spalle di Wikipedia, ha 300 persone fra staff e contractors, dipendenti e consulenti e migliaia di contributori nel mondo. Passiamo però all'ambito locale. Elena Novelli, da Novafeltria, e Alessandro Giudici da Rimini. Sono docenti alla Cass Business School di Londra in Strategia di Impresa. Cito da riminiduepuntozero: "il ranking del Financial Times è il più diffuso per le scuole di economia e affari. Nelle varie diramazioni della classifica, la Cass Business School è stabilmente da due anni al 37^ posto nel mondo per il suo programma Full Time MBA, quinta nel Regno Unito, prima tra i programmi di un anno a Londra, prima al mondo per il settore di Strategia di Impresa grazie ai talenti italiani e – appunto – riminesi" [R20]. Sorvolo sulla definizione di “Strategic Management”, cioè la Strategia d’Impresa, voglio però fare notare che questa amministrazione potrebbe facilmente approfittare di competenze di eccellenza a livello globale sostenute da talenti locali, in merito alla pianificazione strategica. Perché ho tenuto a dare le definizione della parola strategia? Perché la parola viene abusata e usata in modo improprio in questo Consiglio Comunale. Ma soprattutto, perché se vogliamo aderire alla definizione di strategia nel senso più ampio e corretto del termine, risulta evidente agli osservatori più attenti, che questa Amministrazione non ha una vera strategia per lo sviluppo della città, come invece si tenta di fare intendere da anni. Una strategia degna di questo nome prevede come minimo la redazione di un numero di documenti e la definizione di obiettivi descritti in termini numerici. Per esempio, con l'intervento in Piazza Malatesta degli ambulanti sono stati costretti a restituire le licenze, a diventare dipendenti di cooperative che sono legate in modo sostanziale ai contratti affidati loro dalle partecipate come HERA. Questo fatto comporta a sua volta una perdita in termini economici per gli ambulanti, una perdita per l'economia del Centro Storico, e una perdita per lo stato di salute della democrazia, osservato che trasforma dei liberi commercianti in dipendenti sottoposti a una naturale pressione da parte di coloro che fornisce loro i mezzi di sostentamento. Parte che guarda caso è legata a filo diretto con l'Amministrazione Comunale e il Partito Democratico. Ecco, dove si dichiara, numeri alla mano, che tutto questo sarà controbilanciato da dei vantaggi futuri in termini economici e sociali? Da nessuna parte, in nessun documento. E' evidente quindi che non vi è nessun disegno globale, nessuna strategia degna di questo nome. C'è invece un navigare a vista, una serie di interventi, a volte scoordinati, senza una vera e propria pianificazione strategica. Una serie di interventi, diversi dei quali di dubbia efficacia e dai costi altrettanto dubbi come il caso dei lavori per il PSBO dimostra in modo lampante. Un accenno di pianificazione strategica si è avuto oltre un decennio fa per la realizzazione del Palazzo dei Congressi. Qui in questa sala, il Presidente Cagnoni ha dichiarato che l'obiettivo di presenze per il Palas era di 800 mila unità ridotte in maniera cautelare a 500 mila. Negli anni passati le presenze sono state di 200 mila. Pur nell'errore palese, almeno in questo caso, i numeri ci consentono di affermare, senza tema di smentita che la Pianificazione Strategica, se vi è stata, è stata sbagliata. A fronte della forza e della freddezza dei numeri, questa amministrazione e il Presidente Cagnoni non fanno che reiterare propositi relativamente alla quotazione in borsa, puntualmente annunciata e sempre smentita dai fatti, quotazione sempre strombazzata dalla stampa locale – stampa peraltro sponsorizzata dallo stesso Presidente attraverso Rimini Fiera SpA oggi IEG. La conclusione è quindi che, a dispetto delle parole, non vi è affatto una vera strategia per il futuro della città, ma in realtà solo una serie di azioni fra di loro scollegate e dai dubbi risultati in termini economici e di sviluppo sociale. Dove sono i numeri previsti per l'incremento dei flussi turistici, la loro ricaduta sull'economia generale della città, numeri che devono controbilanciare le perdite dovute, per esempio, agli interventi sulla mobilità della città? Dove sono i numeri che fra qualche anno potranno essere smentiti oppure confermati? Da nessuna parte, mi risulta. Una critica al Sindaco sul merito - Una idea di città Il Sindaco ha sostenuto diverse volte, anche due giorni fa in questo Consiglio, che le opposizioni non hanno una idea di città. Io invece, dopo avere evidenziato la frammentarietà dell'azione amministrativa e la mancanza di organicità degli interventi all'interno di un quadro strategico, voglio anche osservare che nel programma elettorale del Sindaco non c'è nulla di tangibile, solo parole spesso vuote e prive di significato sostanziale nel loro contesto. Nel nostro programma elettorale almeno sono invece presenti diverse idee che hanno o avrebbero potuto avere una valenza strategica. Voglio ricordare alcuni dei punti più importanti: Economia e Lavoro, Sicurezza, Turismo. Il programma è disponibile online, potete leggerlo se lo desiderate. Magari c'è pure da imparare qualcosa, chissà. Per esempio, a proposito della Fiera, era stata proposta una privatizzazione vincolata al mantenimento sul territorio delle manifestazioni per conservare l'indotto e comunque reperire gran parte delle risorse necessarie all'ammodernamento dei lungomari. E questo senza ricorrere a stratagemmi come quello in atto in questo momento e che affiora con le Manifestazioni di Interesse presentate dagli operatori. Piaccia o meno, non si potrà procedere in quel modo senza mettere a bando le aree. In caso contrario, il rischio è quello del singolo ricorso che potrebbe bloccare tutta l'opera. Il Sindaco sembra restio ad accettare i vincoli posti dalle norme, e per certi versi questo è anche comprensibile. Tuttavia, la realtà fattuale dimostra che l'intenzione di eludere le norme quando sono in gioco interessi privati sostanziosi, porta a fallimenti clamorosi, come per il caso del Masterplan Strategico, piano che ha sbattuto la faccia contro un ricorso al TAR, con i diretti interessati che si apprestano ad avanzare ingenti richieste di danni al Comune e ai Consiglieri che hanno votato per l'eliminazione dei loro diritti edificatori. Quindi, facendo pochi semplici esempi, è possibile confutare in modo solare ed ineccepibile la tesi di fondo del Sindaco, che viene ripetuta acriticamente dai Consiglieri di maggioranza. E' forse vero il contrario di quanto viene sostenuto: dal punto di vista della pianificazione strategica, l'opposizione - almeno per quanto ci riguarda - ha presentato degli spunti integrati, mentre il Sindaco ha fin qui navigato a vista, tirato da più parti dagli interessi particolari. Possiamo non ricordare, a tal proposito, il contrasto fra il blocco all'edilizia morente di suo, blocco spesso a svantaggio di imprenditori distanti dal Partito Democratico e invece le concessioni ai potenti di partito, come per il caso del complesso Acquarena? Possiamo non ricordare la negazione dei titoli edificatori per una CMV in Concordato di Continuità, aiutata per così dire a fallire, e le varianti in successione per correre in soccorso ai debiti del Palas? Genericamente, sul Bilancio Il bilancio è effettivamente gravato da minori entrate, nessuno lo ha negato. Tuttavia, allo stesso tempo, come non rimarcare gli sprechi immani che si sono succeduti negli anni? Come non evidenziare le scelte importati assunte in piena crisi economica senza accompagnarle con una opportuna, appunto, pianificazione strategica? Per esempio, non è stato forse questo Sindaco con la sua Giunta a deliberare la spesa per decine di milioni per il TRC, senza mai dare una dimostrazione numerica in merito ai vantaggi presunti che dovrebbe portare? Forse non è stato sollecitato in tal senso? Lo dico per i Consiglieri al loro primo mandato: il Presidente di Agenzia Mobilità Dal Prato, ente attuatore, secondo notizie di stampa del tempo, ha evitato le domande dei colleghi e del sottoscritto rimanendo negli uffici comunali in occasione di un consiglio Tematico sul TRC da noi richiesto. Ha evitato di presentare numeri che dimostrassero l'utilità sociale dell'opera, si immagina perché non ne fosse in grado. E non è sicuramente stato sufficiente sentire ripetere fino alla nausea "Il TRC è strategico" specie da parte dell'Onorevole Petitti, per fare si che sia veramente tale. Ma allora, se l'opera è ingiustificata, anche solo secondo il parere di numerosi esperti del settore, perché il Sindaco non l'ha bloccata? E visto che non l'ha bloccata, non è sua la responsabilità della spesa che comunque rimane a carico del bilancio del Comune? E allora le giustificazioni per i prelievi fiscali aggiuntivi di oggi e di domani sono irricevibili. Sono anche responsabilità del sindaco, non possono essere attribuiti esclusivamente al mutato quadro economico. Potrei andare avanti per molto con esempi che dimostrano i concetti che ho tentato di illustrare ma, credo che sia nostro dovere tentare di essere il più possibile sintetici. Anche questo mi è stato insegnato nell'università che ho citato all'inizio del mio intervento. Quindi qui mi fermo, per ora.
Luigi Camporesi Obiettivo Civico - Vincere per Rimini
giovedì 21 dicembre 2017
CS Hera
Hera - Saranno 25 mila i metri cubi di sabbia che Hera recupererà dal cantiere della nuova vasca di accumulo delle acque. PSBO sempre più sostenibile: da P.le Kennedy nuova sabbia per le spiagge. Saranno 25 mila, alla fine dei lavori, i metri cubi di sabbia che Hera recupererà dal cantiere della nuova vasca di accumulo delle acque. I primi 8 mila sono già stati posati dalla multiutility sulle spiagge nord e sud di Rimini. Un importante intervento di recupero del suolo e conservazione delle coste che accompagna l’avanzamento del piano per la salvaguardia della balneazione.
Per una zona a spiccata vocazione turistica come quella riminese, garantire la qualità della balneazione è una priorità assoluta. Così come altrettanto importante è che la spiaggia sia “in salute”. Ecco perché Hera, nell’ambito dell’avanzamento del piano per la salvaguardia della balneazione (PSBO), la più grande opera di risanamento fognario mai realizzata in Italia, si sta occupando anche di recuperare sabbia per il “ripascimento” – questo il termine tecnico – delle spiagge del litorale.
Il Futuro di Gnassi
Difficile raccontare la storia dell'ultimo Ponte di Tiberio promesso per il 2020. Ha però il tasso di realizzabilità della Cittadella per la Sicurezza, firmata da un ministro con il cappello in mano. La fortuna di avere una stampa complice si sta rivelando un boomerang elettorale. Vale per Renzi e forse (di più) per Gnassi. Non esiste proposta o promessa avanzata in questi anni che sia realizzabile. La Toilette degli Sposi è la testimonianza del prodotto di questa amministrazione. Avrete anche notato che il passaggio delle consegne tra Gnassi e Jamil è iniziato. Mancano i voti necessari. Difficile con questo clima, anche per il compagno Lino Gobbi, inventare una lista. Una legislatura passata a "pitturare" la città moribonda. Un lavoro facile che permetteva agli adoratori per contratto politico di presentarlo come il migliore di tutti. Ha passato anni senza un pur debole contraddittorio. Il consiglio comunale lo ha frequentato poco e solo la debolezza delle compagini presenti gli ha permesso di assentarsi quasi volutamente, a dimostrazione della sua potenza politica e personale. Come diciamo: la biscia si è rivoltata. Sono convinto che questa volta ci sia anche la presenza dei 5 stelle. Servono per mandare il Pd all'opposizione, sono indispensabili. Non chiedete loro molto. Ci sono aspetti che trattano stupendamente, altri..lasciamo stare. Non hanno storia politica ed il presente è ancora da decifrare. Però mostrano il grande culo di avere concorrenti (quasi) vergognosi. Si avvertono cambiamenti. Il leader è Di Maio, con pregi e difetti, soprattutto legati alla sua "eterea" impostazione culturale. Non ha una squadra attorno con competenze stellari, anche se la stampa dell'ex regime renziano comincia ad avere un atteggiamento diverso. Non si sa mai che ricevuto l'incarico decidano di fare il governo con Bersani per rimediare all'errore (tragico) fatto. In questo caso nella Rai avremo una fuga in massa con calci nel culo a...Fazio. Gnassi traballa, in altri tempi sarebbe già finito. Campa con la rendita di posizione e per le passerelle raggiunte. Non ha allenato una compagine, solo cortigiani preferiti. Per il partito è stato deleterio, lo ha rifiutato come strumento utile al governo. Uomo solo al comando di niente. Non m'interessa più il processo, uso un "giudizio" prettamente politico. Rimane in quell'orribile miscuglio chiamato (ancora) Pd dei Carrai, il migliore interprete di una visione fallimentare. Fra lui e i pochi altri c'è un abisso. Andrea ha goduto di una scuola formativa che i suoi cortigiani non hanno potuto frequentare. Ricordo qualche visita al consiglio comunale: fra lui ed il resto la distanza era abissale. La mia è però una considerazione più nostalgica che veritiera. In ogni caso è finita anche questa avventura. Rimane solo un compitino..chi dopo? Dovrà fare i conti con quelli che lo avevano resuscitato. Avere come nemico Chiamami Melucci era impresa ardua nel momento della sua massima potenza, oggi verrebbe distrutto. Quale risultato è in grado di portare che non siano opere iniziate ai tempi del sottoscritto e..prima? Il comparto di S.Giustina ha fatto volare i cocci. E' stato un voto di fiducia che pagheranno caro.
PS
Il discorso alla "Fidel" durato 2 h e 17 m è stato l'ultimo che hanno sopportato (anche) quelli del Pd. Dalla Palestina ai... Passi Carrai.
PS
Il discorso alla "Fidel" durato 2 h e 17 m è stato l'ultimo che hanno sopportato (anche) quelli del Pd. Dalla Palestina ai... Passi Carrai.
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