massimo lugaresi
lunedì 14 settembre 2026
I Decimali
Matteo Renzi viene considerato, il (potenzialmente) migliore politico e nello stesso tempo, dissipatore per eccessiva presunzione del potere acquisito. Rimane in Parlamento e fuori, un disperato fornitore di carte, spesso bruciate. Il famoso (?) incontro segreto con Mancini, leader dei servizi segreti, permette ancora a Dagospia di impaginare un servizio, senza citare la segretaria di mezzo (meno) Pd. Tra le pieghe (?) dell'affaire Lavitola-Ranucci, senza (naturalmente) chiedere perchè il candidato al premierato democratico non sia stato interrogato e nemmeno perquisito. Dando quindi per scontata la sua "non" partecipazione. Altro mistero con la solita spiegazione. Il famoso servizio di Report sull'incontro in autogrill, uno dei posti più trafficati, tra Matteo Renzi e Marco Mancini, controversa figura dell'intelligence italiana, è forse dovuto alla certa caduta del secondo governo Conte, dopo il ritiro di Italia (sempre meno) Viva? A chi "giovava" il servizio televisivo, dopo cinque mesi dalla sepoltura, anche debitoria, del governo Conte? Mancini doveva convincere Renzi a mantenere in piedi il governo da lui detestato? Renzi invece, definì (sbrigativamente) lo scoop un regolamento dei conti nei servizi segreti. Gli "addetti ai lavori" sono partiti invece dal burrascoso rapporto tra Ranucci e Renzi o dalla smania di Conte, liquidatore grillino, di regolare i conti con chi lo aveva sloggiato in pieno 110% ed aveva permesso il fatale ritorno di Draghi. Siamo nella culla dei misteri mai rivelati. Sempre non arrivi il pentito, dopo qualche anno.

