massimo lugaresi
lunedì 6 maggio 2024
La Certezza
L'impressione che la più grande alleata della Meloni sia la Schlein è diventata certezza anche nel Pd. L'altra confusione, volutamente creata nel vecchio regime democratico, colpisce le poche regioni rimaste al Pd e riguarda le località balneari che hanno permesso la nascita di una "casta" intoccabile, Parlo dei nostri bagnini che hanno visitato tutto l'arco costituzionale, trovando nell'ultimo ventennio, il salvagente democratico. Roberto Biagini, noto amministratore e valente avvocato, ha invece trovato il campo stretto in cui infilare antiche vendette che lo hanno estraniato dalla giunta. Ha inventato spiagge libere che non vedrà mai, però sta creando seri problemi al partito di Melucci. Molti hanno già prenotato ombrelloni casalinghi e sedie portatili per occupare l'arenile a pagamento, liberato dal Consiglio di Stato. Una latente guerra silenziata come tante (brutte) cose che succedono in città. Rimini è naturalmente una delle località più coinvolte. Il tentativo di gettare la colpa sull'attuale governo è un compito che, affidato alla Schlein, corre il rischio di diventare un altro boomerang. Bonaccini è in silenzio avendo già prenotato il volo per Bruxelles. Gli alberghi (aperti) consegneranno il kit necessario per andare in spiaggia.
domenica 5 maggio 2024
Cosa Dici??
Dagospia, dopo i pianti per la Roma, si cimenta in difesa dei democratici americani, una delle tante appartenenze, della Elly. Pubblica un articolino, modesto, confezionato dalla intelligence interna, per commentare le occupazioni universitarie che prolificano a New York e non solo. Anche negli anni sessantottini, l'inizio della rivoluzione sociale ebbe la stessa partenza. Netan è incontrollabile, la pulizia etnica della Striscia, è per lui obbligatoria, se vuole rimanere ancora alla guida del peggiore dei governi sionisti. New York, capitale dei giornali e finanza ebrea, appoggia la risposta israeliana, con atrocità condannate da tutte le organizzazioni. Alla Giorgia invece continuano a chiedere di condannare il fascismo. La capitale editoriale e finanziaria, appoggia il tentativo del premier israeliano. La differenza tra Biden ed il prossimo Trump si gioca, elettoralmente, sul diverso approccio con l'ingaggiato Zelensky. La guerra è ormai persa, ma devono trovare giustificazioni, dopo il balletto delle armi che non arrivano. Il repubblicano Trump, non l'avrebbe mai iniziata, restituendo (forse) le regioni filorusse da sempre. Quanti ucraini sono morti ed a quanto ammonta la ricostruzione del paese? Inviare droni, razzi, mercenari e materiale bellico, quanto ci è costato e quanto pesano le sanzioni putiniane sull'inflazione? Intanto il Consiglio di Stato, seguendo l'implacabile ragionamento di Biagini Roberto, ha scatenato l'acquisto di ombrelloni ed asciugamani. Il mio modesto ed artigianale blog aveva iniziato, almeno dieci anni fa, una corretta campagna per allarmare i signori della sabbia, anche allora al seguito di Gnassi. Non avevo però l'appoggio vendicativo di Melucci e di mezzo Pd, non democristiano.
lugaresi massimo
Ultime Carte
La bile travasa dagli articoli democratici e si sofferma sulla ministra balneare, colpita dall'avviso di garanzia, prima di accertare le colpe. Dipende sempre chi colpisce. Linkiesta, blog radical chic, costretto, ma non attrezzato per opporsi alla premier, tanto sicura da farsi chiamare per nome sulla scheda elettorale, ha "riversato" la dovuta dose biliare sulla Ducetta. L'avviso era nell'aria da mesi, provocando una inutile suspense giudiziaria. La dimensione della vittoria, ha indotto la coalizione a scelte spesso affrettate, sapendo quale sarebbe stata la reazione giudiziaria. La Santachè aveva tutti i requisiti per essere sacrificabile. Il grande, al momento irrisolvibile problema della sinistra, oltre alle guerre che la stanno dividendo, rimane la scelta (grillina) di una segretaria incomprensibile, costretta a viaggiare con Landini, nelle scampagnate sindacali, se non piove. Alla sinistra però rimane un volume di propaganda, smisurato rispetto ai voti raccolti. La 7 è l'ammiraglia con megafono. Nel pomeriggio ho ascoltato lo svolgimento del quotidiano canovaccio. Gli interpreti sono i soliti che godono di una fama spesso meritata. Sparano, a grappolo, solo sul nemico. L'obiettivo consueto, rappresentante dei lavoratori del nord, anche con partite iva, è però Salvini. Il fallimento epocale del reddito di cittadinanza a 5 stelle&pantofole e la tragedia finanziaria del superbonus, hanno colpito anche il sindacato rappresentante ormai un antagonismo senile. Il collaudato teorema che i democratici sono onesti a prescindere è confermato dalla Puglia di Emiliano, mentre gli usciti dal ghetto fascista, sono colpevoli, prescindendo dalle verità da accertare. Quello che vale per l'ex magistrato e complici, dovrebbe essere il codice applicato alla Santachè. La Procura di Milano ha però sentenziato la prevista accusa. Se fate caso, cercano sempre di pareggiare gli scandali, anche bellici. Macron va in guerra, con il personal trainer.
massimo lugaresi
sabato 4 maggio 2024
Terza Guerra
Nessuna paura: è lo scontro delle propagande. Sono sempre gli States ed in particolare le università che ospitano eccellenze elitarie e la futura classe dirigente, a scatenare le rivoluzioni sociali. Spesso sono "fochini" che si spengono subito, non credo però sia il caso della Palestina ripulita (accuratamente) da Netan. In questa contesa, le ancelle del Pd, in salsa 3 cittadinanze, mostrano la divisione interna che consente a Repubblica di "sognare" il sorpasso dei grillini. Volata perdente. Intanto le prossime elezioni nelle calende di giugno si arrichiranno di un interessante dibattito tra la "popolana" Premier e la Elly, senza sottotitoli, sembra. La segretaria voluta da Franceschini, ha avuto il tempo per prepararsi allo specchio del Nazareno e con i/le premurose insegnanti dell'antagonismo. Gli studenti che sognano Campus pieni di palestinesi forse saranno esauditi, questo l'acido commento radical e penosamente chic, di LInkiesta. Anche questa mattina il mio blog ha subito l'arresto. Credo sia la democratica autorità di Facebook. Bannare per aiutare la giusta causa. Le proteste americane si allargano e colpiscono quasi tutte le grandi universtità. La cooperativa badanti di Biden emette il solito mugugno. Le escort, con vivida memoria e le immancabili evasioni fiscali, sembrano insufficienti per fermare l'ascesa di Donaldone. Difficile anche arrestare tutti gli studenti. I rettori ed i sindaci sono disposti alla trattativa. Le previsioni dicono che in giugno finisce l'Europa del maschione francese e del tugnino senza voti. A novembre arriva il colpo al crisantemo democratico. Dagospia lo "guardo" dopo.
massimo lugaresi
venerdì 3 maggio 2024
Ultimo Avviso????
Continua la pantomima tra la debolezza, sconfinante nel comico, di un Presidente eletto già barcollante e necessitante di un riposo in Casa di Cura. Invece Netan, lo spazzino della Striscia, con la scusa che nascono già terroristi, ha quasi terminato una pulizia definibile etnica. L'accuratezza dell'intervento, riecheggia quello subito in passato. Le nostre fonti informative, sono allacciate al rubinetto delle notizie selezionate. Dagospia eccelle nell'ubbidienza, copia ed incolla i vangeli atlantici, con accurata strategia. Lo stesso amore (calcistico) per la Roma. Negli ultimi tempi, la Elly, depositaria di un antagonismo con eloquio, spesso ridicolo, candidabile con nome, solo in poche (due) zone sicure, pencola da una corrente all'altra, secondo la cittadinanza prevalente. L'ammiraglio di Repubblica, usate tutte le difese possibili, sembra essersi reso conto che le due guerre "assistite" sono ormai perdute. Quando arrivi a denunciare il nemico (Putin) dell'uso di materiale bellico a grappolo, significa avere esaurito le munizioni. Qualche giornale, non perfettamemnte istruito, inizia a raccontare le verità sull'Ucraina e sull'ex comico, rivestito ed usato dall'America. La stessa strategia è adottata dai piddini di minoranza. La casa di riposo degli sfollati dalla Rai è La 9. Riescono a strappare contratti favolosi, solo per definirsi martiri del Telemeloni. Usano la stessa strategia dei democratici italiani: non la fanno votare, come fecero in Italia. C'erano due guerre in atto, quella sanitaria dei generali virologi e l'altra su procura, che sembra però abbia fatto meno morti. Dagospia è andato sul sicuro, copiando (in ginocchio da te) il vangelo democratico, a stelle e strisce del WSJ. Uno dei badanti di Biden sembra avere lanciato un penultimo avviso a Netan, il più destrorso e reazionario dei premier israeliani. Difensore e procacciatore dei colonialisti ebrei, pronti ad invadere la Striscia, ripulita accuratamente. Perfino l'inutile organizzazione delle nazioni fintamente unite, condanna la pulizia in atto. Chi protesta viene incarcerato, però solo la Salis viene candidata.
massimo lugaresi
giovedì 2 maggio 2024
Anno Orribile
Naturalmente a sinistra. I mesi rimanenti serviranno per etichettare meglio il 24 del 2000. La prima guerra è stata su procura, dettata a Biden dai democratici di New York, per paura di un intervento contro i nemici russi, occupanti un pezzo d'Ucraina che ritengono ancora loro. La ripresa della guerra fredda a colpi di droni e soprattutto di intelligences che giocano a chi la racconta meglio, è la squallida novità. Nella parte occidentale del pianeta, le cose si svolgono, da sempre, sotto una regia americana che cambia poco, per noi, con presidenti diversi. Accettiamo anche le cadute involontarie di Biden, una farsa presidenziale. Prendo (quasi) sempre lo spunto da Mario Lavia di Linkiesta, bravissimo nel concederle. Per i dem italiani vale il famoso concetto espresso dal Grillo Marchese. La presunzione, spesso boria mediatica che esprimono attraverso i canali editoriali, è repellente, lo dimostra il calo impietoso di voti nonostante le auguranti previsioni di Repubblica. L'ammiraglia che bombarda giornalmente la destra. Siamo all'assurdo di una cosiddetta sinistra che augura, spinge, giustifica le vicende belliche, imposte dalla padronanza americana a quella definita atlantica. Un ribaltone storico che rende il Generale scrittore un dilettante. L'incredibile sostegno a Netan che diligentemente termina una pulizia etnica, irridendo le patetiche moine degli alleati a stelle e strisce piene di cadaveri, è la conferma. Le elezioni americane incombono. Il nemico è Trump, il Cavaliere Oscuro degli States. Hanno provato lungamente, copiando il vittorioso metodo Berlusconi a fermarlo, trovando escort collaboratrici con memoria invidiabile e le solite amnesie fiscali. Sempre per meglio definirsi democratici. Poi arriva, in treno, Fassino. Al nostro Cavaliere scomparso nemmeno la morte regala la pace giudiziaria. Eppure, volendo, ce ne sono di cose da leggere meglio.
massimo lugaresi
mercoledì 1 maggio 2024
La Ducia di Pescara
La propaganda piddina sta subendo l'attacco di Giorgia alla roccaforte europea. L'adunata di Fratelli d'Italia a Pescara, città di mia madre, ha permesso a Mario Lavia, penna radical, ovviamente chic, di Linkiesta, la scoperta del nuovo (ironico) nomignolo per la Premier, oltre all'ennesimo accostamento al remoto fascismo. Oggi viene chiamata, in attesa di fantasia migliore: La Ducia. Però Votate Georgia, così la scheda è nulla. Si sarebbe permessa, senza il green pass di Repubblica, di lanciare la sua candidatura alle europee, chiedendo di scrivere solo Giorgia. L'accostamento al famoso "vota Antonio" è stato quasi fatale, avendo la gestione della cultura. E' però comprensibile, quasi giustificabile, l'atteggiamento rancoroso nella nuova campagna di liberazione. Non hanno un leader da contrapporre. La Elly suscita, nell'acquisita cittadinanza italiana, tanta tenerezza per l'esibita incapacità di mettere in riga due concetti comprensibili. Una scelta imposta, come le basi nucleari. Il partito, quello che rimane: obbedisce. L'alternativa era Bonaccini che rappresenta uno degli ultimi allacci al comunismo. I grillini, guastatori della politica, addobbano le contestate poltrone, non occupate da loro. Nel discorso di Pescara, la presidente del Consiglio ha lanciato la sua candidatura in tutta Italia («scrivete Giorgia»), mettendo in ulteriore imbarazzo la Schlein, costretta a cambiare abito e farsi fotografare con evidenti trucchi, dal giornale dei lavoratori italiani. Il giornalista radical, ma incazzato, ha classificato l'uscita della Meloni come populismo destrorso. Il tentare, ripetutamente, di allearsi, controvoglia e logica, con i grillini, dopo un corteggiamento ridicolo, rappresenta forse un colpo di genio politico? Fascismo, populismo, sovranismo, la triade ripetitiva della minoranza. Basta la Salis, come risposta.
massimo lugaresi
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