giovedì 18 ottobre 2018

CS Amarcort Film Festival

Presentata la nuova immagine grafica dell’undicesima edizione dell’Amarcort Film Festival (dal 14 al 18 novembre a Rimini) Marianna Balducci e Fabio Gervasoni sono gli autori del manifesto Rimini, 17 ottobre 2018 – Svelata ieri sera, in un gremito Cinema Tiberio, la nuova immagine grafica che accompagnerà l’undicesima edizione dell’Amarcort Film Festival. Realizzata dall’illustratrice riminese Marianna Balducci e dal fotografo Fabio Gervasoni la nuova immagine del festival, che quest’anno sarà dedicato al Cinema Fulgor, rappresenta un Federico Fellini bambino mentre guarda al Cinema Fulgor il film “Maciste”. La presentazione della nuova immagine grafica è avvenuta durante l’ottava tappa de il Giro del Mondo in 80 corti, l’evento promosso da Amarcort Film Festival e Sedicicorto. Ieri sera il Cinema Tiberio ha ospitato la penultima tappa di questo appuntamento che ha avuto inizio circa 8 mesi fa. Sono stati proiettati a cadenza mensile un totale di 80 cortometraggi, piccoli capolavori internazionali con sottotitoli in italiano. Con questa tappa la rosa degli 8 finalisti è completa, ora si dovrà attendere dicembre per la finalissima del giro. Il giorno della finale sarà il 13 dicembre, il giorno più CORTO dell’anno. Anche ieri sera grande partecipazione del pubblico che aveva il compito di votare i corti migliori che si sfideranno nella finalissima. Mentre l’undicesima edizione di Amarcort Film Festival torna a novembre, dal 14 al 18 con 5 giorni di cortometraggi, workshop, conferenze e tanti ospiti.
 Ufficio Stampa Laura Ravasio – Nuova Comunicazione cell. 348 9330574 – email ravasio@nuovacomunicazione.com www.nuovacomunicazione.com https://www.facebook.com/NuovacomunicazioneRimini/ -- Laura Maria Elena Ravasio cell. 348.9330574 e-mail ravasio@nuovacomunicazione.com consulta le ultime news su www.nuovacomunicazione.co

Tassa di Teatro

Leggo spesso, con infinita goduria, uno dei Blog più chic che ancora il Pd mantiene in vita o viceversa. Molto ben strutturato, con le consuete carognate scritte però molto bene usando la "nonchalance" tipica della razza democratica superiore. Una delle penne di punta, tale Cancellato, in preda a Junckerite, ha scritto senza apparente vergogna che non fare il governo con i 5 stelle è stato un errore. Avete capito a cosa porta la disperazione dovuta all'astinenza dal potere? La cura disintossicante sta portando a risultati impensabili. Il trait d'union non poteva essere che l'impareggiabile Fico a cui lo scranno (modesto) di Presidente della Camera, sta molto stretto. Ho l'impressione che sia destinato a durare quanto...Tria. Sistemato il rapporto con quello che resta dell'Europa ci sono alcune presenze istituzionali che devono essere cambiate. La possibilità di lasciare i pentastellati per formare un governo di centro-destra si allontana con la contemporanea scomparsa dell'altra componente del Partito del Nazareno. Il Banana oggi vale niente. La Meloni è più leghista di Giorgetti. Secondo voi, veline del Pd, i grillini si sarebbero messi con Martina dopo avere depredato quel partito di milioni di voti? Una cazzata che solo chi ha vero disprezzo per il movimento di Grillo poteva pensare. E' vero che il "bibitaio" alle volte ti regala l'impressione di essere andato troppo in alto. Vede congiure ovunque. Vuoi vedere che ha ragione? Mi aspetto invece un rafforzamento dell'unione che si sta rivelando migliore di quanto i più ottimisti potessero sperare. Cesserà la canea giornalistica, molti si riposizioneranno nelle postazioni governative, ci saranno epurazioni mediatiche nel futuro prossimo. Non è questo il momento. La parte del Paese rappresentata dal m5stelle non voterà mai Salvini. Lo stesso vale per l'altra metà del cielo elettorale. Due forze naturalmente complementari, quasi dello stesso peso, destinate a trovare l'intesa dopo i naturali litigi. Ognuno guarda alla sua metà: reddito di cittadinanza e..pace fiscale con condono dei peccati. Tra poco avremo la possibilità di verificare quante schede elettorali siano finite nella rete del cambiamento.
PS Il Blog si chiama Linkiesta. Lo legge sempre (disperato) anche Zerbini ormai orfano della sua Europa. Aumentano la Tassa oggi ribattezzata di ..Teatro.


 b

Applausi

Onestamente non me la sento di unirmi agli applausi all'ingegner Totti, dipendente comunale che secondo retroscena svelati durante una riunione o non so come si chiamino di un club tipo Lions quel giro lì insomma. Anzitutto faccio notare che queste rivelazioni di cui dirò sommariamente perché già riportate dalla stampa non sono state fatte al dopolavoro ferroviario ma al cospetto diciamo "della Rimini che conta" e questo dimostra come la spinta e l'interesse per la ricostruzione diciamo pure ex novo del teatro venga da quegli ambienti e non dal fruttivendoli del mercato coperto dove Gnassi è andato a fare quel ridicolo flash mob per dimostrare il falso che in prima fila ad ascoltare Cecilia Bartoli ci saranno le ortolane di Bellaria, quando invece sarà un tripudio di rotariani e articoli simili. Da dire anche che, tanta e tanta gente ha "lavorato", ma guardate sono molto sereno in tal senso so quello che dico, dalla ricostruzione del Galli, parlo di professionisti locali e questa è stata una delle spinte alla ricostruzione, oltre a tanti altri soggetti in campo edilizio cooperative etc. Allora io non applaudo Totti non perché risulta indagato speriamo sia prosciolto per falso in atto pubblico e truffa per la vicenda Acqua Arena e Tecnopolo, relata refero, così riporta la stampa. Non lo applaudo perché appunto davanti a una platea di rotariani ha rivelato di essere il vero deus ex machina, un'espressione che parlando di teatro casca a fagiolo, l'artefice della ricostruzione del Galli. Apprendere che un impiegato pubblico cambiando giunte e sindaci sia rimasto quasi con un ruolo politico che non gli compete non avendo alcun mandato popolare a perseguire la causa della ricostruzione perché la riteneva giusta etc. vero "strappo" afferma della città, non mi entusiasma anzi! Inoltre, Totti ne sapeva mezza di teatri essendo un esperto in appalti e si è creato con corsi di formazione (!) la competenza "in itinere", si è fatto una piccola competenza in teatri, in acustica etc. con corsi specifici una cosa scandalosa per me, come affidare a un neolaureato una mansione importante anche se Totti aveva 50 anni circa quando praticamente ha preso in mano, dirigente comunale, la pratica del Galli ma non aveva alcuna competenza per sua ammissione "dopo" si è appassionato di teatri, bene sono molto contento per lui di questa sua nuova passione che ci è costata un casino di soldi ma a mio parere ha tracimato oltre il suo ruolo di dipendente pubblico. Inoltre ancora questa retorica della ferita ricucita, di una città che aspetta il suo teatro ma come si può essere così ciechi o in malafede!? Ieri ero fermo al semaforo a Santa Giustina mi si avvicina uno del posto tutto annerito sembrava uno spazzacamino, mi fa: " lei è di Rimini vero, allora, il Galli , come va il Galli, come acustica... qui siamo tutti in fibrillazione per la riapertura teniamo duro adesso c'è il TTG siamo un po' affumicati per il transito auto ma speriamo di sopravvivere fino all'apertura poi sarà quello che dio vuole se non fanno una strada per la fiera qui si soffre...". Per dire: i soldi occorre spenderli nel necessario non nel futile o nel "culturale" che viene sempre in subordine al necessario quando hai la panza piena puoi concederti il lusso di ascoltare Mozart ma se t'an 'e da magné... E aggiungo che tutta la ricostruzione delle vicende di questo teatro è un falso storico. In quanto esso era già stato danneggiato dal terremoto mi pare del '17 del secolo scorso ed ebbe attività intensa fino al 1900 ca. Dopo l'interesse scema, la guerra etc. Il mondo cambiava era già vecchio e superato rispetto al sentire del nuovo secolo '900 figuriamoci ora. Lo ripeterò finché avrò voce, Rimini tutto serviva tranne un teatro lirico la piscina non è stata fatta, lo stadio è fatiscente, il palazzetto cosiddetto pure è fatiscente mancano strade, viadotti, strutture d'ogni sorta e si fa un teatro lirico.
 In foto Acqua Arena (progetto pagato): chi l'ha vista? 
 Z. Donovan Zobeta

mercoledì 17 ottobre 2018

Taglia-bue

Sapevo che sarebbe finita male in quanto come animalista una che si chiama taglia-bue di cognome la escludo aprioristicamente; certo, poverina, non è colpa sua il cognome non è che si possa scegliere ma perdinci si può anche cambiare, cribbio, possibile mai che nessuno si sia accorto, è dalle piccole cose che si vede… o no!? Adesso risulterebbe che lo studio incaricato Mirales-Tagliabue farà le dune del Parco del Mare "a sardina" chissà forse è stato scelto un pesce per il senso di colpa generato da un atto così... violento come può essere tagliare un bue, per emendarsi dalla colpa di un imbarazzante cognome alla luce della sensibilità che vi è oggi verso il mondo animale. Vabbè: ma come sarà un duna a sardina, difficile immaginarla ed infatti è andato il consigliere Renzi e gli è stato negato l'accesso agli atti, un fatto gravissimo, egli lascerà cadere, ritengo, per non mettere nei guai la persona implicata ma è grave. Ma è tutto una cazzata, signorii! Le dune le fa il vento ok?? Per esempio a Cesenatico hanno fatto qualcosa di simile alle dune quando fecero una specie di “Parco del Mare”, ma questo ormai da 20 anni, Rimini mare siamo 2 decenni indietro rispetto a tutti. Come un'attempata nobile signora ormai decrepita, turisticamente parlando anche perché le attenzioni delle due ultime giunte comunali sono state quasi tutte per il centro: sai quante cose avrebbe potuto fare al mare con i quattrini spesi in… “archeologia comunale”?? “Prendi i soldi e scappa”: per il turismo va l'effimero, le feste per riempire i soliti alberghi e tutto va a ramengo: l'ultimo intervento significativo fu fatto oltre 25 anni fa e mostra ormai i segni del tempo ma se qualcosa è rimasto fra Fellini e Marvelli si deve a quella riqualificazione che poi non ha toccato che in modo raffazzonato per ovvi limiti di budget le frazioni negli anni successivi. Il territorio è esteso, chilometri e chilometri, occorrerebbe avere le “attenzioni” di una Capitale o di un Capoluogo di Regione come finanziamenti; per fare qualcosa di realmente incisivo, di svolta, occorrerebbero centinaia di milioni su tutta la fascia costiera non sarà la miseria di qualche milione dalla regione o "i privati" ("i privati, fate largo, arrivano i privati") che cambieranno il volto della marina. Ma lo sapete quanto è costato quella castroneria del Mose? 5 miliardi e mezzo, altroché qualche milione, ma queste cifre non girano qua (occorre togliere 2-3 zeri ossia 1/100, 1/1000) vanno su grandi o importanti città Roma, Napoli, Milano, parlando di opere pubbliche siamo in serie C e con l'istituzione scellerata delle città metropolitane siamo finiti ancora più sotto (apro e chiudo parentesi: una metropoli o ci sei o non ci sei; se hai 10 mln di abitanti ci sei se ne hai 300 mla non ci sei anche se ti ci metti il nome, mi spiego!?). Le dune: una patacata totale: la prima cosa che fecero sparire i pionieri del turismo riminese. Fare le dune guardate ci vuole niente come ben sanno i bagnini stai due stagioni senza pulire e senza far passare i camion a livellare l’arenile e appaiono le dune ma contestualmente...scompaiono i turisti, eh! Nel ravennate o ovunque non ci sia la mano dell'uomo si formano le dune, farle artificialmente dimostra che questo studio di Barcellona, così quotato e che ha fatto cose molto belle diciamolo, è tuttavia lontano dalla sensibilità del luogo oppure le dune "a sardina" o, chissà, "a sardoncino", sono state richieste, per me gatta ci cova perché fra sardina e sardoncino siamo lì e noi sappiamo il significato simbolico del Sardoncino a Rimini, a cosa e a Chi allude. Trc, e opere in centro che si sarebbe dovuto e potuto procrastinare a tempi migliori hanno sequestrato quattrini che sarebbero dovuti finire in zona mare. Questi soldi sono stati spesi malamente sia per un'opera inutile anzi dannosa come il TRC, sia per le altre che tutti conoscono e vedono in quanto non v’era urgenza anche ammettendo vi fosse necessità urgenza di esporsi per decine di milioni. Anche la questione degli scarichi non sembra stia andando a buon fine perché 10 anni fa se pioveva aprivi 12 scarichi ora 10-11 risulta, cambia tanto? Probabilmente affidare ad Hera è stato un errore enorme, una cosa affrettata, non ponderata, un soggetto non competente costretto a subappaltare a decine di ditte diverse e che si farà pagare molto caro. E nottetempo spareranno lammerda a un chilometro al largo da piazza JFK, sai che bellezza, come saranno contenti quelli che hanno l'attività in zona che si sono sorbiti un cantiere per anni che qualsiasi impresa esperta e con le spalle larghe fra quelle note avrebbe fatto lo stesso lavoro in tre mesi: ma non lo sa Hera che lammerda torna sempre a riva!? Pertanto 'sti qui per me che mettono i progetti sotto chiave e negano l'accesso agli atti se ne andranno a fare in.. senza aver combinato nulla al mare; si trascineranno da rendering a rendering, da progetto a progetto fino a termine mandato, ammesso che finiscano la legislatura: scannagatti tagliabue, castracane... cognomi da stare alla larga, per carità!, questo è un progetto che parte viziato in partenza: qui curiamo le tartarughe marine, ma stiamo scherzando!
 In foto vedesi una piccola duna artificiale sul lungomare di Cesenatico, perché poi le dune non è che siamo nel deserto si riempiono di piante e nel caso è stato messo un manto erboso preventivamente. 
AA

CS Luigi Camporesi Obiettivo Civico

Rimini li 16/10/2018
Alla c.a. Sindaco Comune di Rimini Signor Andrea Gnassi Assessore Risorse Finanziarie Comune di Rimini Signor Gian Luca Brasini
Interrogazione con Richiesta di Risposta Scritta Urgente Entro il Termine Massimo di Cinque Giorni, Come da Statuto Comunale Art. 22 /Bis Comma 10
“Quotazione in Borsa IEG”
 Signor Sindaco, signor Assessore, rileggo alcuni passaggi di una mia precedente interrogazione del 09/11/2017 “ho preso visione del bilancio d’esercizio 2016 della Società del Palazzo dei Congressi S.p.a, società controllata da Rimini Congressi per il 69,89 %, partecipata da IEG S.p.a. per il 20,7% e da Rimini Holding S.p.a. per il 4,5%. La nota integrativa espone che il valore d’uso dell’immobile Palacongressi, di proprietà della società, non è inferiore al valore contabile di € 107.163.645, per cui non esisterebbe alcuna “perdita durevole di valore”. Il Dott. Marino Gabellini, Amministratore Unico della società, concorda con quanto esposto nelle relazioni delle due società di consulenza (Praxi S.p.a. e Pricewaterhouse S.p.a.) che non hanno rilevato alcuna “perdita durevole di valore”. Rilevo, in merito agli elaborati delle società, che è stato indicato solamente il tasso di attualizzazione dell’1,5% e astrattamente richiamati i principi contabili OIC 9 e IAS 36 che, con il D.L. 91/2014, rappresentano un obbligo di legge. Nulla è esposto in merito alla componente rappresentata dei flussi futuri che devono essere basati su presupposti ragionevoli e dimostrabili. Allego a questa interrogazione la relazione del Dott. Mario Ferri che, proprio in applicazione dei principi contabili rileva, sulla base dei dati disponibili, una rilevante perdita di valore delle immobilizzazioni materiali (per oltre 40 milioni di euro). ...omissis... Con questa interrogazione, chiedo l’acquisizione delle relazioni delle società di consulenza Praxi S.p.a. e Pricewaterhouse S.p.a. già presentate al Dott. Marino Gabellini, per procedere alla verifica sulla presenza, o meno, della preoccupante perdita durevole di una società a maggioranza pubblica.” I documenti richiesti non sono mai stati consegnati, nonostante alcuni obblighi di legge lo impongano. In ragione di questo diniego, le opposizioni non sono nelle condizioni di esercitare l'attività di controllo sull'operato della maggioranza come previsto dalla legge. E' del tutto evidente che una eventuale irregolarità nelle scritture contabili del bilancio della Società del Palazzo dei Congressi, specie per un valore come quello ipotizzato dal Dottor Mario Ferri, darebbe una visione completamente distorta al mercato e a eventuali investitori pubblici e privati che intendessero procedere all'acquisto delle azioni di IEG, con conseguenti potenziale perdita di valore ai loro danni. In talune condizioni, questa combinazione di eventi potrebbe anche rappresentare un reato penale. Diffida Fatte queste considerazioni, signor Sindaco la diffido a: i) non mancare di dare immediata comunicazione all'Autorità Giudiziaria presso la Procura di Rimini, rispetto ad eventuali irregolarità nella redazione del bilancio dell'anno 2016 della Società del Palazzo dei Congressi S.p.A. che, se confermate, potrebbero eventualmente configurare il reato di false comunicazioni sociali. ii) non mancare di dare immediata comunicazione all'Autorità Giudiziaria presso la Procura di Milano, rispetto ad eventuali irregolarità nella redazione del bilancio dell'anno 2016 della Società del Palazzo dei Congressi S.p.A., le quali potrebbero costituire fattispecie di reato in relazione alla futura e imminente quotazione in borsa di IEG – Italian Exibition Group S.p.A. Domanda Infine, Signor Sindaco, le domando: 1) Il sottoscritto ha presentato la richiesta dei documenti in oggetto all’Amministratore Unico di Rimini Holding S.pa., (unico socio il Comune di Rimini), partecipante per il 35,58% al capitale di Rimini Congressi S.r.l., società controllante la Società del Palazzo dei Congressi S.p.a. L’acquisizione della documentazione è in conformità alla Sentenza del Tribunale di Milano 27 settembre 2017 che sancisce: “nel caso di S.r.l. la cui attività sia limitata alla gestione di una pluralità di partecipazioni, il diritto del socio di consultare la documentazione sociale, sancito dall’art. 2476, 2 comma, C.C., si estende anche alle scritture ed ai documenti sociali e contabili della S.p.a., controllata dalla S.r.l., dovendosi presumere la piena disponibilità ed il concreto utilizzo da parte dell’organo amministrativo della S.r.l. controllante della documentazione amministrativa e contabile della S.p.a. controllata”. La suddetta sentenza, commentata favorevolmente dalla dottrina, si riferisce esattamente alla situazione riminese nella quale Rimini Holding S.p.a. (socio unico Comune di Rimini) è socia al 35,58% di Rimini Congressi S.r.l., società controllante per il 69,89 % del capitale sociale della Società del Palazzo dei Congressi S.p.a. Le domando quindi: ha intenzione di soddisfare la mia reiterata richiesta relativa alle relazioni delle società di consulenza Praxi S.p.a. e Pricewaterhouse S.p.a.?
 Grazie
 Luigi Camporesi Obiettivo Civico – Vincere per Rimini

La Discesa di Gnassi

Quali sono le scelte per compilare un articolo ..locale? Puoi parlare del Teatro, dopo esserti stufato di criticare le tante passerelle inutili come un Trc, nate sul laghetto del Borgo Fortunato oppure fingere esista ancora il turismo e come un pappagallo ripetere il mantra dei due giornali rimasti: sempre più pieno. Puoi scegliere però il filone che sembra inesauribile: il destino di Gnassi. Sono molti gli aspetti che interagiscono come negli oroscopi sfigati. Primo: lo sfaldamento del Pd, nazionale e quello nostrano, da sempre una risibile parodia, con segretari sconosciuti. La discesa è iniziata paradossalmente nel momento più felice con la biciclettata in camicia bianca e maniche arrotolate in compagnia di Renzi. Per sdebitarsi è andato alla Leopolda quando il Bulletto era all'apice dei consensi. Gnassi non ha mai sbagliato, nella sua lunghissima vita politica, una scelta. Allora era inevitabile. Anche la Boschi ha fatto lo stesso calcolo. Secondo: non mi piace l'argomento, tifo sempre per i politici accusati fino a prova contraria. Il macigno Fellini, pur ridotto a sassolino, rimane ancora sulla vetta del tribunale. I primi condannati ormai sono invecchiati in attesa di sapere come finisce l'ingenua combriccola che è riuscita a sperperare 60 milioni, senza salvare lo scalo. E' vero che così (quasi) facevan tutti, ho l'impressione che a Rimini abbiano ecceduto per amore del turismo. I giornali sono riusciti a fare dimenticare la storia, quando arriveranno le sentenze, nessuno se ne accorgerà. Sarà però un ulteriore incentivo per voltare la pagina piddina. Credo sia giusto eleggere Santi, deve rimanere, almeno per la sovrintendenza, una traccia del passato. Al terzo ed ultimo punto rimane un Sindaco indebolito, privo della grancassa di risonanza che ha suonato solo per lui. Non era mai successo a nessun altro di avere (tutta) la stampa social- cartacea schierata. Puoi notare una leggera svolta, quasi impercettibile, almeno per l'ammiraglia riminese, l'altro..lasciamo perdere. I cittadini sceglieranno i due movimenti anche dopo avere letto le cronache locali. Rimane il (mio) giudizio su Gnassi. Sono più numerose le virtù e una riconosciuta autorità rispetto alle colpe. Viene dall'università della politica, dopo avere frequentato le scuole dell'obbligo ed essersi vaccinato regolarmente. Rimane, rispetto a quello che il mercato offre, una spanna abbondante sopra. Un peccato, sarebbe stato un perfetto attore nel ruolo del rinnovamento. Sono convinto che riuscirò anche a sentire chi lo rimpiangerà. Rimini è diventata una città (di mare) che non interessa nessuno, tanto meno la..Lega.

martedì 16 ottobre 2018

Lezione in Tedesco

La Csu nelle vesti (bavaresi) della Dc e l'Spd in quelle più calzanti del Pd, lanciano un messaggio all'Europa. Non per caso Draghi si è subito collocato nella furbesca posizione del mediatore ricercando fortuna con i movimenti al governo. Prima ha usato lo spread come peperoncino in faccia a Salvini, visto il risultato della Baviera che cancella (forse) dalla politica un peso grosso come la Merkel, il banchiere più potente cerca  la nuova casa. Tredici sindaci fra i pochi rimasti nel Pd invece lanciano Minniti, manca Gnassi per il momento. Zingaretti risponde con la stessa robetta. Finito il Partito dei Sindaci, anche quello di Riace aveva messo su un ristorante etnico. Bassolino, Rutelli, Cacciari, Illy, da nord a sud mostravano il volto dei progressisti, mentre a Rimini abbiamo sperimentato, con successo, l'uomo, anzi il dottore, venuto dalla società civile. Gnassi senza un partito alle spalle, attorniato da assenzienti personaggi, ha potuto fare quello che voleva e ..molto di più. Difficile un giudizio sul quasi decennale impero, impossibile in questo momento per il Pd però trovare di meglio, anche in prospettiva. Sembra abbia usato il diserbante attorno, non è nato un filo d'erba presentabile che possa gareggiare con il Maestro. Il Pd c'est moi. Ha sperato dopo la gita in bici con Matteo Renzi in uno strapuntino governativo. Lo meritava molto più dei tanti nulla pensanti in giro. I sindaci non “tirano” più... almeno elettoralmente. Il deserto e la disperazione che circonda il partito, li mette però nella condizione di essere gli unici spendibili. Rimane il problema delle due legislature, oggi un poltrona anche in Provincia comincia ad essere allettante. Dopo l'esperienza delle ammucchiate, stile Ulivo e la parodia dei sindaci arancioni, hanno esaurito i bonus della fantasia. Si sono giocati tutto nello scellerato patto per i falsi migranti. Vengono riprese ed intervistate solo donne con bambini al fianco. Gli altri? Quelli con smartphone ultima generazione, che girano per la città a 35 euro al giorno? Tra poco si vota nella gran parte dei comuni molti dei quali amministrati dal centrosinistra che nel 2014, sull’onda del trionfo europeo, aveva fatto incetta di sindaci. Sarà un bagno di sangue renziano. I sondaggi sono talmente funesti che non hanno festeggiato i dieci anni della nascita del Pd. Nel 2019 forse avremo la sentenza per Aeradria e nello stesso tempo voteremo per un' Europa nuova. Il crollo alle prossime amministrative sarà un colpo eutanasico per un partito morente.