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Dagospia, usando l'intelligence di casa, definisce Putin ed ovviamente Donaldone, due "bulletti". Rappresentano però potenze mondiali nucleari. Tutto per giustificare il solito (misterioso) sondaggio che mette in pericolo la politica voluta dai progressisti. Dei cittadini interpellati, il 61% vorrebbe l'Ue trasformata in Unione Federale di Stati, il 27% rimane euroscettico e solo per il 4% (corrente draghiana?) le istituzioni europee vanno bene così. La gestione Ursula ha prodotto il risultato che il britannico Farage sognava. La caduta di questa Europa, abbandonata anche dagli ex padroni del mondo, aumenta la confusione. La pace in Ucraina dipende da Putin, quella (finta) in Palestina, vede Netan vincitore, come pronosticato. Sembra sia in arrivo una turbolenza iraniana. Finora le minacce di Donaldone sono state verbali e le risposte solo difensive. L'eventuale conflitto in Iran può invece deflagrare. Sono troppi i coinvolti. Il campetto dell'opposizione vede il grillismo contiano, grazie al Fatto di Travaglio, ottimo suggeritore, prevalere comodamente sull'immobilismo democratico. Difficile sostenere che il Pd sia ancora un partito e pensare di rimanere in gara, frequentando i venerdi di Landini. Il movimento cinque stelle è strutturato per l'opposizione, adatto a manifestazioni con un effetto mediatico, enfatizzato. Governare è altra cosa. Anche il centrodestra manifesta (spesso) carenze dettate dalla lunga permanenza nel ghetto della politica. Ha scelto però la figura più adatta. massimo lugaresi