martedì 13 gennaio 2026

Aytollah Khomeini

Ve ne volete anna'. In perfetto dialetto romanesco, euforico per il temporaneo secondo posto in classifica della sua Roma, il blogger Dagostino, condivide (ovviamente) con Repubblica, il pesante invito all'Aytollah Khomeini. Siamo alle western soluzioni. Chi spara prima, ha ragione. Per Donaldone è una questione vitale, dopo avere indossato la stella dello sceriffo mondiale, sta sistemando, con le stesse modalità, tutti i problemi della sua Great America. Il diritto internazionale, curato da nazioni mai così disunite, è la barzelletta del secolo. Si mettono d'accordo in due, qualche volta perfino in tre e si procede. Nani e nanette dell'Europa sono ridicole comparse, come i volenterosi che si riuniscono al bar della guerra. Ricordo (spesso) chi ha voluto e provato a difendere l'autonomia della nostra nazione, pagando pesantemente. Tutti i nostri presidenti e primi ministri sono fedeli osservanti i voleri d'oltreatlantico. Chi ha alzato (leggermente) la testa ha dovuto subire risposte pesanti. Tra questo ed imporci la guerra ce ne passa. E'indubbio che lo scenario mondiale stia subendo scosse robuste che possono aggravare la fragile situazione. La prima vittima è l'Unione Europea, organismo ormai inutile su ogni versante. Ha contribuito ad alimentare insanabili divisioni, dopo una gestione franco-tugnina, bocciata dagli elettori. Il mastodontico carrozzone rimane in attesa del prossimo copione. Quando ricompare il nome di Draghi, indossate casco e salvagente. 
massimo lugaresi