massimo lugaresi
mercoledì 14 gennaio 2026
La Sinistra che dice Si
La sinistra, intesa come collocazione politica, sta subendo una frammentazione, accentuata dall'arrivo (prodiano) di una ragazza con tre cittadinanze e dalle guerre su procura, anche poco attraenti per una collocazione diversa. Il prossimo referendum sarà decisivo per la separazione delle carriere giudiziarie, una volta cavallo di battaglia della storica sinistra. Non è vero che oggi sia collocata interamente al seguito dei soliti predicatori. Non cito Conte, olimpionico del volteggio. Ho preso spunto da Linkiesta, blog che aveva destato il mio interesse anche per la juventinità sincera, condannando il tentativo (riuscito) di affossarla perchè tropppo forte. L'elenco dei personaggi, anche magistrati che propendono per il Si è lungo, segnale che la giustizia non diventerà più politica di quanto non sia già avvenuto. Credo che la stragrande maggioranza dei No sia dovuta all'avversione per l'attuale governo e la paura di perdere il controllo giudiziario. Dopo averla sperimentata tanto tempo fa ed uscito (indenne) con una personale difesa, trovando un giudice terzo, non ho bisogno di inviti e sollecitazioni, tanto meno augurare ai No di provarla. Che la sinistra si collochi nel campo largo del giustizialismo è l'ennesima conferma del fallimento politico del Pd.

