Sembra che il sentimento (politico) della Schlein per Conte sia entrato nella fase piddina. Impossibile misurarlo. Mentre l'antagonista Landini, per crearsi uno spazio, ha interpretato il grillino da piazza. L'esagerata mole di scioperi ha indebolito e diviso l'asse sindacale con la Cisl al centro..destra e la Uil che cerca un sorpasso a sinistra. Un altro effetto che ha indebolito l'opposizione. Linkiesta si è già rifugiata a Davos, aspettando l'arrivo (previsto) di Draghi. Dopo due guerre che vedono gli States protagonisti e foraggiatori, sempre pronti a bombardare, sembra stia per scoppiare la terza, con il pericolo nucleare (?) iraniano. Le interpretazioni di Donaldone sono "spaghetti western" e la giustizia avviene a colpi di pistola. Mario Lavia di LInkiesta era particolarmente arrabbiato con Conte 5 Stelle, per il sostegno alle ragioni della Russia e perfino dell'Iran. Non cito la Palestina che vede (quasi) tutta la sinistra, fortemente solidale. I discepoli di Davos, sono dall'altra parte, quella dei Draghi e Prodi che non sono mai riusciuti a dire e fare niente, catalogabile a sinistra. Ogni astensione del Movimento 5 Stelle è un colpo al progetto (?) della Schlein. Tra Iran, Ucraina e diritti umani, la leadership Pd deve emergere prima che sia troppo tardi: il campo largo va chiarito o dissolto. La sentenza uscita dal tribunale di Linkiesta, è lapidaria. Quanti uditori può soddisfare?
massimo lugaresi

