martedì 22 settembre 2026

Quale Futuro?

Una fetta consistente del Pd pensa come la destra, mentre nella sinistra da campo, ci sono movimenti che osteggiano la Schlein. Diventa quindi naturale per il blog mostrare valutazioni sulla potenza del temporale che si abbatterà sul governo. Se le previsioni su Futuro Nazionale sono quelle prudenti che lo portano al 10%, riducendo La Lega a prefisso telefonico del Nord, è chiaro che si formerà un governo più a destra, con il suo ingresso. Non credo sia per i Fratelli d'Italia il dramma che Dagospia cavalca. La remigrazione, con le ragioni che la sottintendono, sarà l'argomento principale della prossima tornata elettorale. Anche la certificata furbizia della Meloni dovrà forse abbandonare (a chi?) il centrismo double face del monoespressivo Tajani ed allinearsi al sentimento prevalente nel suo elettorato. Manca poco per vedere gli effetti provocati a catena dal Generale. Anche la fine dell'Unione Ursula sarà decisiva. Gli effetti della cavalcata destrorsa in Europa stanno provocandoo i primi clamorosi effetti. Il duo Merz&Macron non mangerà panettoni. Parlano i personaggi che non hanno più niente da perdere nei confronti del governo. La scelta di Dagospia è sempre giudata da una dolce perfidia. Gianni Alemanno che ha già fatto il salto nel Futuro, invita la Meloni a decidere se vuole andare avanti con Tajani e la Ursula o fare una grande alleanza di destra. Non dobbiamo fare gli errori di Fini, risucchiato dal centro. Oggi le elezioni si vincono stando a destra. Poi si scatena, affermando che Vannacci arriverà solo (?) al 10% in seguito sarà il premier. Finisce con l'elenco dei personaggi che sembrano avere scelto un Futuro Nazionale e proponendo un nuovo tipo di immigrazione: rotazionale. Alla fine del contratto si torna in patria. Ha visto, di persona che anche nelle prigioni ci sono bande straniere che controllano tutto. 
massimo lugaresi