massimo lugaresi
lunedì 28 settembre 2026
Lo Sceriffo
Matteo Renzi, caduto in disgrazia, ben remunerata, non smentisce la sua furbizia. Dove non può arrivare, manda un altro. Tocca a Vincenzo De Luca, detto lo Sceriffo, oggi sindaco di Salerno, con una quantità impressionante di voti presi, non a caso, contro il Pd. Il genio del male, in rapporti tesi con il miscuglio di Prodi, vuole usare i voti personali dello Sceriffo per rinvigorire una Italia poco Viva. Venerdi apre la Leopolda con DeLuca. Non è difficile descrivere le ragioni che sottintendono questa strategia per rimanere a galla. Lo Sceriffo vuole sbarrare la strada a Manfredi, Sindaco di Napoli e smentire le voci ricorrenti di una sua candidatura nazionale, usando i voti inebriati dalle dosi massicce di reddito senza fare niente. Inutile dire che queste mosse disperate cercano di pareggiare i probabili voti del Futuro Nazionale. Arrivati da sinistra sono subito benedetti. Renzi lo vorrebbe leader del Pd. Generale contro Sceriffo. I pop corn non basteranno. Dimenticavo: prima pagina di Dagospia.
