martedì 27 ottobre 2026

In Tilt

Gli errori voluti, perfino costretti che il largo miscuglio piddino compie per le manifestazioni organizzate dai "maestri" dei figli, diventati italiani, per richieste sponsorizzate anche da Zuppi, non trovano il completo accordo del Nazareno. Dagospia, il mio blog di riferimento contrario, fiuta il pericolo ed abbassa i toni, lasciandoli solo nello spartito contro Salvini, impegnato nella redenzione della Lega. La paura che fa maggioranza, questa volta è per il Generale, se va oltre la collina del 10%. Ovviamente nel miscuglio uscito per volontà malefiche, non tutti concordano il seminare futuri voti, osservando però religiose scritture antagoniste. Le forze dell'ordine si sono organizzate ed iniziano le risposte, non sorprendenti. Abbiamo bisogno di un ritorno all'antico. Sarebbe il momento dell'unione che abbiamo trovato in altre occasioni. Invece le due aggregazioni mordono e si insultano, aiutate da una massa di creatori digitali che suppliscono i partiti scomparsi (volutamente). Una battaglia senza esclusione di colpi, con minacce e finte verità per abbattere l'avversario di turno. La politica è scomparsa al pari delle organizzazioni che la sorreggevano. Avevamo perfino consigli di quartiere e caseggiato. La pulizia accurata, partita dalla giustizia, aveva visto lontano. Anche nella nostra Europa che esclude, su ordini d'oltreoceano, la Russia e finanzia Zelensky, i paesi che se la cavano sono quelli con politica ancora viva. Serbia e Brasile confermano. La strategia sarebbe mandare le seconde generazioni alle urne prima possibile. I giovanissimi, vanno nelle piazze seguendo, spesso superando gli antagonisti di professione. Zuppi sorride e divide.
massimo lugaresi