domenica 2 giugno 2013
Tre Mesi
Ancora una volta formuliamo la solita domanda: questa famosa privatizzazione in cosa consiste?
Per capire il senso, se il senso non ce l'ha, come canta Vasco, abbiamo perso tre mesi rincorrendo un concordato che la legge vietava. Poi si è parlato in termini trionfalistici di privati disposti a gestire il Fellini, perdendo altro tempo.
La nostra speranza è che l'aeroporto venga salvato, siamo però anticamente scettici che voi possiate interpretare la duplice parte degli affossatori e salvatori. State giocando a proteggere i culetti sulle poltrone, sembra un successo fino adesso, la latitudine riminese e consuetudini ormai diventate leggi ci permettono di dire che non correte eccessivi pericoli. L'ultima proposta creativa è stata messa in piedi dagli stessi creditori, non ne abbiamo mai trovato di così docili, sembra quasi che dispiaccia loro richiedervi i soldi. Un lettore birichino ma legale ci ha detto che forse è meglio mantenere un credito che scrivere una insolvenza. Gli abbiamo dato ragione. L'ingresso di S.Marino poi deve essere meglio spiegato, fino a quando sono operai o lavoratori ad avere una doppia imposizione può anche essere accettabile, in questo caso si parla di terra franca. Abbiamo già dato. Riportiamo i dubbi con la stessa pochezza che i giornali usano, alcuni da fogli della dura opposizione si sono trasformati in edizioni quotidiane dell'Arengo, ma tutti Piccari dei grillini. Abbiamo il sospetto che il Piano Industriale diventi di Fabbricazione. Lo scalo pomposamente dedicato al Maestro, farà la fine della famosa casa che non gli abbiamo mai donato. Per fortuna abbiamo Taglianastri che ferma il cemento, quello del Palas e Fellini è Zona Franca
In Croazia
Un imprenditore vero che opera in Croazia, per sottolineare in cosa consistesse il suo lavoro, mi ha detto che tutte le mattine doveva rifare 24.000 letti. Ha confezionato un quadro sintetico sul come si dovrebbe fare turismo anche in una fottuta capitale. Inutile parlare per campanili, se si vuol sfondare in campo internazionale, il riferimento più conveniente non può che essere Venezia. Grossolanamente si può affermare che la costa croata diventa appetibile per gli aspetti ambientali e la sponda italiana con Rimini per il divertimento. Il suo esempio era calibrato sulla California e Florida. Il primo problema è che in Italia si decide per Regioni, anzichè per vocazioni territoriali, cento chilometri di mare diventano un oceano, partendo da un sistema marittimo che fa più schifo di quello terrestre ma meno di quello aereo. Grazie alle mega navi, il mare invece di essere un problema, in termini di mobilità, si trasforma in una grande opportunità.
Ricordando questo discorso ho provato a pensare cosa avrebbe detto di un Sindaco che si trasforma in un commesso viaggiatore, cercando di vendere località e prodotto indicandole sulla cartina geografica.
i Porcelli
In Italia nessuno risponde mai per quello che ha votato. Il Porcellum è oggi disconosciuto da tutti quelli che lo hanno materialmente trasformato in legge dello Stato. Bisogna tessere le lodi di Roberto Giachetti e dei 139 che hanno votato con lui e di andare a chiedere risposte a tutti gli altri che si sono intruppati nell’ordine di scuderia inciucista. Lo scandalo della giornalistica di governo, Rep in testa, è che compongono tre quarti di giornale con gli insulti a Rodotà e Gabanelli ma non citano la possibile nascita di una maggioranza diversa, molto, diversa dall'attuale. E' ridicolo che i democratici oggi dicano che era una manovra di Renzi per fare saltare il governo. Nessuno che affermi la giustezza di questa battaglia, se viene sposata da Renzi, benissimo. E' stato Giachetti che ha consegnato al prossimo Epifani una grande opportunità assieme al MoVimento. Non era una mozione nata da una logica correntizia, ma contro le correnti. È davvero incredibile che nello stesso partito in cui 101 franchi tiratori non si sono fatti nessuno scrupolo di impallinare Prodi, quando si è trattato di rispondere a una emergenza democratica scatti la disciplina blindata. Il vero problema è che in questo Parlamento, una maggioranza per cambiare quella legge-vergogna e forse tanto altro, unendo Pd, Sel, M5s adesso ci sarebbe. Se deve prevalere l’inciucio con Berlusconi su qualsiasi altra ragione e senza nessun motivo, allora fa bene Grillo ad insultarvi tutti. Una politica Sansoniana che però demolisce anche un Palazzo a Cinque Stelle.
sabato 1 giugno 2013
Ancora Vivi
Ieri sera si è nuovamente riunito il Comitato Teleriscaldamento Rimini per decidere il da farsi. Gli argomenti si sono incentrati sulle ulteriori difficoltà economiche create ad hoc da una sentenza TAR che non è nemmeno entrata nel merito e sulle nuove strategie da seguire dopo l'uscita dagli inutili tavoli tecnici.
Per quanto riguarda la sentenza TAR si è deciso di alleggerire il peso delle spese legali che ricade solo su sedici persone che devono pagare 1600 € euro a testa. E' scandaloso come si sia scelto di punire così pesantemente dei cittadini ricorsi al TAR proprio per una difficoltà di ordine economico. Comunque si è scelto di chiedere pubblicamente un contributo a tutti i teleriscaldati e di estenderlo alla cittadinanza, con varie iniziative. A seconda del risultato si deciderà o meno se ricorrere al Consiglio di Stato dove, magari, si decideranno ad entrare nel merito della questione.
Nel frattempo, dopo l'uscita dal tavolo tecnico, sono state poste le basi per una serie di iniziative di disobbedienza civile, allo scopo far conoscere il comportamento del Comune. Un esempio? Per la causa al TAR il Comune di Rimini non ha usato l'avvocatura interna di cui è dotata e, a quanto ci risulta, composta da ottimi professionisti, ma ha preferito uno studio privato (viene da chiedersi quale sicurezza in più fornisse). Non solo. mentre persino SGR ha colloquiato con il nostro avvocato per stabilire le modalità di rientro delle spese legali, il Comune ha sollecitato singolarmente, persona per persona, la restituzione delle stesse spese, un comportamento tale sembrerebbe indicare che qualcuno abbia preso la cosa molto sul personale.
Comunque sia la nostra intenzione è di andare avanti con manifestazioni per far conoscere il metodo con cui si inibiscono i cittadini dal far valere i propri diritti. Ieri le proposte sono state diverse tra quelle seriamente in considerazione c'è il blocco della nuova ciclabile sul lungomare e l'unione con gli altri comitati, che lamentano la stessa inefficacia con cui siamo stati trattati noi, per organizzare una grande manifestazione. Chi lo sa, magari proprio durante la Notte Rosa.
Nel frattempo per chi volesse essere solidale alla causa del teleriscaldamento può mandare il suo contributo usando come riferimento l'Iban: IT 95 P 0709024211 023010119857 inserendo come causale la parola COMITATO. Per chi volesse contribuire in maniera diretta ed avere più informazioni può contattarci all'indirizzo: teleriscaldamentorimini@gmail.com
Davide Cardone
Merolata di Santarcangelo
Ve la ricordate la canzone . . . resta con noi, nun ce lassà . . . poi arriva la morosa, che racconta quanto è buono e bravo il suo Mauro che combatte contro i cattivoni.
Se fosse vivo Merola, ne avrebbe tratto un film, con Mauro Morri che interpreta se stesso. La scena madre è il Sindaco
che sale le scale, raggiunge il suo Ufficio e dopo una carrellata su foto e ricordi, scrive la lunga lettera di dimissioni. Il giorno dopo alle prime luci dell'alba, dalla sua camera, sente un brusio, si alza dal letto, va alla finestra, aperta l'anta, quelli che sembravano bisbigli diventano un coro con tanti amici che lo acclamano.
Alla festa del ritorno ci sono tutti, compreso l'onorevole in chiaro classico. Dopo uno sguardo intenso, l'immancabile abbraccio e tutti a casa felici e contenti, con la parola fine messa sullo sfondo di un fotogramma dove Mauro bacia la morosa.
Irritante
Forse il MoVimento di Grillo ha subito un arresto, quando tutto non è ancora perduto. Non manca il tempo per rivedere, correggere e ripensare a quello che è successo. La grande facilità, quasi irrisoria, ad attrarre i milioni di consensi di categoria B e nello stesso tempo la velocità con la quale si sono dispersi, deve lasciare lo spazio per una riflessione. Grillo aveva inveito contro la Gabanelli che forse aveva sondaggi credibili, poi si è scagliato contro Rodotà reo di esprimere l'antico vezzo di sentirsi superiore a tutti e di sentirsi usato...inutilmente. Una delle ragioni per le quali il suo partito lo aveva ibernato. Francamente non ho capito dove potrà portare il furore di Beppe, sto pensando ma forse solo sperando che abbia una strategia meno masochista di quanto appaia. I grillini sono ancora sotto scacco, vengono perfino consigliati dalle premurose ancelle di Rep che si trasformano in truccatrici funebri. Il Pd si è apparentemente salvato, il calo pauroso è stato inferiore agli altri, ha permesso un ballottaggio che ha tutti i crismi della vittoria. Se Epifani non fosse il niente che ha sempre rappresentato anche sindacalmente dovrebbe avere forza e coraggio di aprire la necessitante nuova fase politica. I cassintegrati del Pidi sono un avvertimento sufficiente? Non si torna indietro rispetto ad alcuni dogmi diventati di tutti. Riduzione parlamentari e loro scandaloso compenso, cancellazione del soldi ai partiti, province eliminate, sprechi e moralità pubblica, sono imperativi che l'Agenda ha già fatto approvare dal Parlamento degli Italiani. Non sembra poco, esiste la possibilità di creare qualcosa di nuovo e stabile nella politica italiana. Sprecarlo sarebbe un altro delitto politico.
Rimborsi Elettorali
Facile attaccare il Movimento su diarie e scontrini, mettendo in crisi il cittadino parlamentare estratto nella lotteria domestica degli attivisti. Molto più arduo rispondere alle aspettative che il grillismo ha aperto nelle coscienze degli italiani. Lo ha capito il Pd che per il momento ha messo in cassa integrazione 180 dipendenti, un piccolo antipasto della casta destinata a scomparire. Sono la foglia di fico dietro alla quale si nasconde un problema di portata nazionale che fa riferimento al bilancio dell'intero partito. Dentro c'è tutto, storia e cronaca, autostrade e cooperative, panforti e banche, celati per anni dietro ai foconi delle salsicce di Fraternali ed alle tessere. La questione è assai più grave di quanto possa apparire, partendo da Berlusconi che non conosce l'età di Ruby ma sa bene che per i compagni nel governo dell'ammucchiata, significa la fine della potenza organizzativa. quella che ha permesso loro di salvarsi nelle ultime elezioni. Il controllo dello zoccolo passa per l'apparato che tutte le mattine apre la bottega post comunista. Potremmo citare decine e decine di compagni riminesi che ancora svolgono questo lavoro. Non sono a diretto libro paga, ma tengono famiglia che dipende dal partito. Sarebbe bello che qualche iscritto all'ordine dei veri giornalisti si addentrasse nella giungla partitica. L'albero genealogico con tutti i rami, fino ad arrivare ai prezzolati che scrivono per sopravvivere. Quelli che lanciano ai Grillini le accuse più infamanti sulla loro impreparazione. Allora chi è meglio, un innocente ed onesto cittadino che per la prima e forse unica volta sale le scale del Parlamento assaporando meno di un quarto del lauto pasto o le centinaia di parlamentari al quinto, sesto, settimo ed ottavo mese di gravidanza con i nostri soldi? Grillo può avere, le ha, molte colpe, però un merito indiscusso, non cancellabile, lo ha già incassato. Ha cambiato la storia e la morale in un paese di merda. Nel Pidi a nessuno, nemmeno al Migliore, piace interpretare la parte della vecchia impresentabile casta. Esiste anche una questione tecnico-giudiziaria, inquadrata dalla Corte dei Conti ed ancor meglio dalla sentenza nei confronti dell'ex tesoriere della Margherita. Richiamando la Legge sui Rimborsi Elettorali, ha acclamato che trattasi di risorse pubbliche finalizzate al costo reale, rendicontato delle campagne elettorali. Ragion per cui i soldi ed i beni derivanti, sottratti a Lusi non torneranno alla Margherita, ma allo Stato.
Un quadro d'insieme che mette il Movimento nella ideale condizione di chiedere attraverso la Corte dei Conti od una semplice e doverosa denuncia che le stesse verifiche vengano effettuate in tutti i partiti. Non chiediamo al tesoriere del Pidi di pentirsi come un Balotelli, riconoscere il dramma dei dipendenti del partito è come ammettere l'illecito. Una preghiera alla proprietà giornalistica del pidi, provate per due giorni a dimenticare Crimi e Lombardi od il nascente InterGruppo e dedicatevi a questa questione, sempre che BarbaPapà lo faccia fare. Il Popolo Sovrano ha decretato la morte del finanziamento, voi volete solo quella del MoVimento.
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