mercoledì 2 settembre 2015

Le Veline

Nel mese di settembre nel Palas di Rimini, sono "previste bel 16 manifestazioni per un indotto spaventoso: trenta mila presenze. Facendo sempre la famosa divisione sembrano sagre paesane. Non si può fare gli schizzinosi. E' una struttura che solo tenerla pulita ci costa come un intero Cda della Fiera che poi è lo stesso che ha "gestito" splendidamente anche la Conchiglia tanto che Unicredit ha mandato un plauso ed un "pegno" a Cagnoni. Queste "veline" che dovrebbero essere dei manifesti turistici sono solo delle irritanti prese per il culo dei cittadini..paganti i debiti. Purtroppo la situazione economica è quella che è, in attesa del Casa Day di dicembre indetto dal bulletto fiorentino senza il permesso di Mastra Merkel, non possiamo biasimare i giornalisti, per quello che prendono e quando, possono anche scrivere di peggio.  
Woland

Ha punto..Pizzolante

La transumanza che sta investendo un partito nato con 40 giuda, "presunti" traditori di Berlusconi per appoggiare su suo invito Renzi ed entrare naturalmente nel governo, sta avendo anche a Rimini i suoi colpi di coda. Siamo davvero alle parti meno nobili di un servile arto canino o pecorile. I più seri sono rimasti con il Banana come fosse ancora ai servizi sociali, gli altri, quelli che hanno tutto da guadagnare stanno come adesso con il bulletto. Non avevano mai trovato un partito così su misura..la loro. Pizzolante merita il Pungiglione. Per arrivare a dirlo il Carlino che così non si fa, deve essere proprio una cosa orribile il passaggio del tarantino nel Pd. Ci piacerebbe sapere in quale parrocchia si iscriverà. Mi dispiace per i ..bagnini, farà fatica trasportare anche le cabine e gli ombrelloni da Magrini. Bolkestein e Melucci non vogliono. Non credo sia per lei un problema. Però si porta dietro Lombardi.
Woland
PS Onorevole Pizzolante poteva trovare una scusa migliore per il salto neanche tanto carpiato: quella di fare le riforme con Gnassi fa..

Va Tutto Bene ??

Sembra così a Rimini. Leggendo, magari sfogliando, è già molto, i giornali sempre gratuitamente. Il grande problema è diventato il Tuu,Tuu dello scomparso nautofono. Sono diventati tutti esperti acustici, l'importante è la visibilità da banchina. Rimini 2.0 azzarda un Pd in formato "penitenziale" con una candidatura "giudiziaria" alle prossime elezioni che dovevano, in una Città di un Paese normale, essere abbondantemente anticipate. Arriviamo a scadenza, così Gnassi può completare la "distruzione" degli Ambulanti e la "creazione" del suo Borgo S.Giuliano. Arrivi fino ai famosi ristoranti e ti fermi. Se vuoi proseguire sono ca.,.tuoi. Ti devi inventare la strada o attraversare con l'obbligatorio fuoristrada il Parco Marecchia. La paura del Pd ha fatto..un procuratore. Non potevano usare un cittadino qualunque, sembra lo abbiano scelto nelle vicinanze, ma non troppo. Ma sempre quello? Ogni tanto ritorna come il tragico ricordo della ..Uno Bianca. Una ricetta che dove è stata usata ha portato e porta solo guai. Staremo a vedere, posso dire che una pensata simile non è addebitabile a Carlo "Melucci" Parmeggiani. Sono i seminaristi delle parrocchie piddine che giocano a fare i grandi pensatori, come se un vincitore di un pubblico concorso possa essere accreditato di virtù taumaturgiche. Non ci ha curato a dovere nemmeno un oncologo, con una chemio durata undici anni, qualcuno pensa di usare una sperimentata scorciatoia etica? Come dire abbreviamo il percorso degli scandali? Non sono d'accordo e forse si capisce. Ma non capisco come possa un partito pur allo sbando "pensare" una cosa simile. Per perdere è meglio un "operaio" come Arlotti od una eterea Petitti. Almeno potrete dire che vi ha sconfitto la politica. Una mossa da disperati. Ecco perchè la ritengo probabile, molto. Intanto dovrete preparare un cestello di posticini per tutto il Circo Andrea. Sono abituati troppo bene. Da sempre. 

martedì 1 settembre 2015

Pungimi ancora

Lo ripetiamo spesso che per ragioni epidermico-politiche la lettura per quanto gratuita del Carlino la compiamo usando il Bignami del Pungiglione. Alle volte (poche) merita la lettura, altre la restituzione dei soldi. Con ieri mattina siamo in onorevole pareggio. L'ape giornalistica ha voluto ironizzare (?) sul bagnino non a caso della famosa dinastia dei Nanni che è stato circondato dai (tre) abusivi rimasti. Seconde le ricostruzioni dello stesso giornale leggermente governativo ma sfacciatamente gnassiano, in queste settimane grazie al poderoso contrasto, gli stormi di abusivi erano quasi spariti. E' il "quasi" che ha fregato il Nanni Bagnino. Al giornalista compilatore e presunto punzecchiatore non è venuto mai in mente che la diminuzione degli abusivi sia proporzionale a quella dei "regolari" turisti? Poi uno si chiede come mai falliscono i giornali. Per fortuna per garantire la libertà di..stampa li paghiamo noi. Costano come i rifugiati/clandestini e forse fanno più danni.

PS I Carabinieri stanno iniziando a fare quello che chiediamo da anni: vanno nelle case..degli abusivi

Un Consiglio di Stato a ..Brasini

E’ di ieri la notizia che il Consiglio di Stato ha dato ragione al Tar di Bologna confermando il rigetto della sospensiva richiesta dai Delfini sui tre campi che l’Amministrazione Comunale ha revocato ad inizio anno: Viserba, San Giuliano e Rivazzurra. La notizia di per se può lasciare indifferenti i più ma sicuramente non gli addetti ai lavori che potrebbe porre fine ad una situazione che chiamarla scandalosa è poco. La titubanza dell’Amministrazione Comunale nel prendere le dovute contromisure ad una situazione che giorno dopo giorno aveva i connotati di un grosso errore, ha portato allo sfacelo di una realtà come quella di Viserba che contava oltre 220 ragazzi, con tutto quello che comporta una chiusura di un impianto sportivo per una città che conta ormai oltre 20.000 persone. Che su Viserba i gestori avessero posto tutte le loro speranze per fare del business lo si era capito subito ma i modi e gli atteggiamenti tenuti dai “novelli imprenditori” ha fatto si che prima trovassero problemi di convivenza con le società sportive e poi con l’Amministrazione stessa. Ci si augura che questo sia solo il primo di altri passi per arrivare alla totale risoluzione del contratto e che non vi siano ulteriori tentennamenti in tal senso. I campi vanno rimessi tutti! Questi signori si sono arrogati il diritto di proprietà sulle strutture dimenticando che loro erano stati scelti per erogare un servizio che non hanno mai svolto nella qualità e nella sostanza che lo stesso bando imponeva. Nonostante le innumerevoli sollecitazioni da parte dei fruitori non sono mai state elevate sanzioni come recita il bando tranne che su Viserba, il caso più eclatante. Orbene questi “imprenditori” non hanno ottemperato a quanto dovevano ma hanno riscosso somme in egual misura come da contratto. Un esempio: Torre Pedrera. I signori in questione hanno voluto criticare e puntualizzare quanto la precedente gestione incassava con il vecchio bando, ora tocca a loro rispondere dove abbiano investito i soldi percepiti per dei servizi non resi. Bisogna riconoscere loro un bel coraggio calcistico. Si può confermare con documenti alla mano, che nello specifico di Torre Pedrera questi signori non hanno fatto manutenzione ordinaria, cura del verde e delle aree antistanti, ne tanto meno quella straordinaria. Opere di messa a norma ed interventi promessi in fase di gara (che hanno garantito di arrivare primi con un scarto di pochi centesimi di punto) nonché il ripristino di atti vandalici che andavano eseguiti entro i 20 giorni dall’accaduto. Tutto questo non è stato fatto. Un dato su tutti la cura del verde. Il taglio dell’erba è stata l’unica cosa che hanno fatto (non avrebbero potuto fare altrimenti) se la sono cavata con una media di 13/15 tagli annui che moltiplicati per due ore, non avendo mai raccolto il tagliato, arriviamo a 30 ore anno più altre due per il campo di allenamento e l’area antistante arriviamo ad un totale di 60 ore ad essere esagerati al costo di 40€/h con un dipendente in regola si arriva ad un totale di 2.400,00€ di spese/anno contro un corrispettivo versato dal Comune dal 1° settembre 2012 al 31 Dicembre 2015 di € 98.852,00 più IVA e siccome ritengo a ragion veduta che di interventi non ne faranno, mi chiedo se l’Amministrazione non avesse fatto un servizio ai cittadini risparmiandosi la differenza per investirla in adeguamenti normativi. La compagine locale che milita in seconda categoria ha deciso che in queste condizioni non è più possibile fare calcio a Rimini ed è emigrata in quel di Bellaria. La pazienza ha un limite Il tempo è scaduto. BASTA così. O aspettiamo l’inverno per la campagna elettorale per nuove promesse?

 P.s. Vi allego un volantino sull’attività svolta nella precedente gestione nel periodo estivo dove si dava la possibilità ai villeggianti di usufruire della struttura nel suo complesso praticando ogni tipo di sport a titolo gratuito. Sapete quante presenze turistiche legate al calcio si sono perse perché non vi è più stato un torneo a Rimini? Informatevi presso Promozione Alberghiera sapranno darvi dei dati certi. Ma questa è un’altra storia. 
Ermanno Baldini

Carthago delenda est

Qua a Rimini negli ultimi due mesi, tutti presi dalla guerra contro i russi, propagandata dalla televisione, salvo poi lamentarsi che da Mosca non arrivano turisti e che il Fellini rischia di chiudere, ci si sta dimenticando dei poveri ma odiati “ambulanti”. Dopo la pubblicazione in giugno o giù di lì del nuovo “mercato a serpente” progettato dai geni di Palazzo Garampi (un paio di chilometri di bancarelle in fila dall’Arco d’Augusto al Settebello passando per la stazione e Piazzale Gramsci) settembre dovrebbe essere il mese della verità. Infatti, allora, la prima decade di questo mese veniva indicata come periodo nel quale, con le buone o con le cattive, gli ambulanti si sarebbero dovuti trasferire nei nuovi loculi. Così da dar modo all’Amministrazione Comunale di trasformare Piazza Malatesta (o quel che ne resta dopo la costruzione della voragine nel sito ex Teatro) in un ameno (?) parco. Quindi nei prossimi 10-15 giorni dovremo aspettarci le scintille messe in preventivo due o tre mesi fa e apparentemente dimenticate. Mai come ora comunque si vedrà se c’è un mercato ambulante varrà il detto Cartagho delenda est. 
Woland

Tuuuu, Tuuuu Gnassi

Grazie a Change Org e l'immancabile badante del Web di Gnassi, forse riavremo il Nautofono. Per quelli che abitano alla Gaiofana allagata ma d'acqua piovana, voglio ricordare che è la storica sirena del Porto. Una volta i marinai in caso di nebbia o poca visibiltà si orientavano con il Tuuu della sirena, alternato in modo da non renderla confondibile con altri richiami acustici. Avendo ormai maturato una esperienza nautica pari alla mia veneranda età, concordo con l'inutilità "tecnica"del ripristino del Nautofono, però fa tanto figo/a richiederlo. Firmo anch'io. Ma non per Gnassi