domenica 4 luglio 2021

Realtà Nuda e Cruda

Il Pd da solo non regge più niente. Si deve affidare alle sapienti mani di Bettini a Roma e Fabbri&Gobbi a Rimini. Devo dire che l'artigianale unione riminese ha sempre permesso vittorie clamorose, anche senza apparenti avversari e molti sostenitori occulti. La partenza, questa volta, è stata più laboriosa con la comparsa di Lucio Paesani. Li ha spiazzati ed intimoriti, poi, piano, piano per non fare rumore, tanto il Carlino sapeva tutto, si stanno riorganizzando. Jamil l'erede con nome e cognome difficile per il dialetto, viene accompagnato nel Barrumba elettorale da Gnassi, come fanno le mammine premurose con i figli alle scuole di partito. La crisi del Movimento rende inutile, ancora più di prima, l’alleanza strategica. Il Pd nel mercato parlamentare, sempre aperto, voleva un partito/movimento già pronto, ma stimato male come la Questura. Mistero ingiurioso. E' sempre stata la preminente filosofia. Il calo progressivo dei consensi, permette solo questa strategia che richiede però un adeguato ristoro. I grillini nella loro infinita miseria progettuale si adeguano a tutto. Basta ascoltare il democristianesimo a 5 stelle di Gigetto. Giuseppi ha battuto anche la comicità di Grillo. Personaggio che solo la propaganda piddina riesce a mantenere in copertina. Tanto le crisi ed i distinguo vengono sempre spostati nel centrodestra. E' vero che a Rimini stanno consumando l'ennesima tragedia di un stupidità talmente evidente da sembrare (?) voluta. In caso contrario, fingono bene. La Lista Paesani "deve" correre da sola. Meglio orfani che genitori adottivi come questi. 

sabato 3 luglio 2021

Il Nuovo Salvini

Mentre il plenipotenziario romagnolo consuma una prestazione Immobile, il segretario della Lega Salvini regala una delle più indovinate interpretazioni, dopo i rigori sbagliati al Papeete, come sostenitore e garante della durata (eterna)) del governo Draghi. Non contento sta confezionando una corrente europea destinata alla maggioranza e candida Super Mario al Quirinale. Bravo Salvini. Ha firmato un manifesto (condivisibile) contro le tecnocrazie europee, sotto lo sguardo imbambolato dei democratici alla Letta. Volevano consegnare la tessera piddina anche a Draghi, dimenticando origini e tendenze. Salvini, rimane il difensore delle forze dell'ordine, anche quando (spesso) sbagliano sotto gli occhi di un ministro francamente deludente. I giallorossi rimasti sono un peso, presto ce ne libereremo. Speranza è il loro totem. Quando verrà cacciato, si respirerà senza mascherina. Mi chiedo spesso se qualcuno del centrodestra ascolta o guarda le reti di stato? In radio imperversa il MeToo. O sei almeno transgender o non puoi cinguettare con ascoltatori tutti (tutti) selezionati con il colore delle mutandine. Una propaganda offensiva e stupida. Sembra la Legge Zan, il ristoro che non serve a nessuno. Io voto il referendum sulla giustizia, sperando non sia l'ennesima iniziativa morta sul nascere. Se non sei un parlamentare, in silenzio da tre anni, perchè ti deve interessare la fine di Grillo e di Giuseppi? Non so quanti saranno a fare compagnia elettorale a Ghinelli, l'ultimo giapponese nel gazebo. Per vincere al primo turno, il Pd ed il Carlino, devono raggranellare almeno la metà dei voti, più uno da scegliere con un concorso. Il virus ha permesso di prorogare all'infinito una istantanea parlamentare vecchia di secoli. Il M5s è la forza più importante. Oggi, divisa e frantumata, farebbe fatica a superare lo sbarramento. Lo stesso Renzi gode di una miriade di parlamentari, affittati per rimanere al governo. I prossimi mesi saranno decisivi. Le elezioni locali stanno assumendo fisionomia ed importanza enormi. Rimini sarà una roccaforte in pericolo sotto le finestre del giornale di casa. Inutile pregare o sperare che le forze consegnate ad una opposizione più cercata che votata, diventino una armata invincibile. Sono almeno dieci piccoli indiani abituati alle loro riserve. Meglio l'uovo di Gnassi, della gallina di Paesani? 

Portate via il vostro Trc.

Siete così sicuri che l'avere disdetto le primarie ed "indicato" Tibet al posto di Mona Lisi eviti la batosta? Un mio vecchio compagno afferma che al primo turno vincono anche con Jamil. Secondo me, il candidato 
del Principe NON VINCE al primo turno, il ballottaggio ci sarà, sorprendente come la nuova offerta per la Questura. Come può succedere che in pochi giorni quel terreno lieviti di 10 milioni? Ho visto che non ci sono giornalisti curiosi. Una idea l'avrei ma vado a fare la spesa in un altro Conad.  Portate via il vostro Trc, una delle tante fabbriche debitorie che la nuova giunta dovrà affrontare. Buon governo di che... è ormai il "lamento" diffuso. Bastano ancora i voti dei civivo. garantiti e delle liste "braghettoni" di contorno per vincere ? Li avete fatti i conti? Manco se togliessero qualche rotonda, qualche ciclabile e il ripristino di qualche "doppio senso" di circolazione, come su Via Sacramora (fatto), potrebbe essere abbastanza per riacquistare credibilità. Poi dopo undici anni (11) di promesse non si è vista una rotonda sulla circonvallazione, la complanare è sempre in fase di studio ma abbiamo la novità di oggi: Gnassi Point. Come nel famoso film, la collina della me..di P.le Kennedy, secondo la propaganda è diventata Break per i surfisti che cavalcano l'onda del tubone. La stagione non permette di segnalare pienoni inesistenti, gli stranieri sono quasi spariti, le bande di "risorse" imperversano più o meno impunemente, così come i campeggi improvvisati addirittura sul marciapiede del lungomare. Le primarie potevano servire come foglia di fico per nascondere le (almeno) due correnti che vivono da separati in casa Sacchetti. I grillini o meglio, quello che resta del loro elettorato, hanno già fatto capire, con l'intuito che li caratterizza, ma copincollando  che gradirebbero più Jamil di "Mimì". Il PD, a Rimini, potrebbe anche vincere, non credo la destra sia in grande vantaggio, Lucio è destinato a fare la differenza. Aspettiamo, fiduciosi, il ritorno a Forli di Morrone.

venerdì 2 luglio 2021

Il Branzino della Pace

Il Carlino insiste nella sua opera d'informazione a senso unico, con sensibile attrazione piddina. Nel caso la direzione sia gnassiana allora sono articoli estasiati. Un vecchio compagno-amico, una delle teste pensanti ed operanti ancora nel regime settantennale, mi ha detto che sono sicuri di vincere al primo turno anche con Gnassi nelle vesti della badante. Non avendo a disposizione elementi contrari ho ascoltato in silenzio la lezione, con qualche timido ed inefficace scongiuro in tasca. Non vedo o avverto questa santificazione dell'erede di Gnassi. Personaggio controverso all'ombra del Principe ed inviso alla stragrande maggioranza dell'apparato piddino. Avere intascato l'incoronazione può valere in termini elettorali? Il consenso è tramandabile? E' successo, succede ancora in aree conosciute, nella nostra regione i patrimoni di voti sono al massimo un migliaio di croci sicure. La telefonata però mi ha innervosito. Sicuri di vincere? Allora non date la colpa a Morrone. Ha fatto quello che un riminese avrebbe commesso se lo avessero mandato a Forli a dirimere una lite condominiale. La lettura dell'ammiraglia informativa di una nutrita flotta di plaudenti cortigiani, ha spiritosamente annunciato un'insolito pranzo della pace con un branzino sulla tavola. Consumato però a Riccione, terra di infedeli che ne combinano di tutti i colori. Pensate che un consigliere, finora di maggioranza, è passato dall'altra parte. Cosa incredibile mai successa in altre località magari più a nord. Qui passano intere categorie. Poi (spesso) a Riccione l'esame delle acque risulta sbagliato. L'errore ripetuto due volte diventa realtà. Il senatore Barboni, per carica e stazza, dicono abbia divorato quasi interamente un cefalo d'allevamento, impreziosito. L'aspetto importante non è il menù, ma l'affetto pacifico che il pranzo ha creato tra i Fratelli d'Italia e quelli di ancora Forza Berlusconi. Il miracolo gastronomico è avvenuto in vista delle prossime elezioni riccionesi. A Rimini vige il digiuno della politica ed il patto del Seminario.

CS Referendum Giustizia Giusta

Campagna Referendaria Giustizia Giusta Sabato 3 luglio verrà inaugurata anche a Rimini la campagna referendaria per la GIUSTIZIA GIUSTA. Vedrà i militanti del Partito Radicale al tavolo di raccolta firme in Corso d’Augusto angolo via Cairoli dalle ore 9,00 alle 13 e per tutti i sabato successivi fino al fine settembre, termine della raccolta firme. I quesiti referendari sono 6, alcuni già confermati in passato dai cittadini italiani ma nei fatti traditi dal parlamento: -Abrogazione del testo unico in materia di incandidabilità e di divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo -Custodia Cautelare -Separazione delle carriere dei magistrati sulla base della distinzione tra funzioni giudicanti e requirenti -Voto per i membri non togati dei Consigli Giudiziari -Responsabilità civile dei Giudici l. 13 aprile 1988, n. 117 -Abolizione raccolta firme Lista magistrati Si dovranno raccogliere 500mila firme per ogni quesito per un totale di 3 milioni di firme, autenticate e certificate. Una grande opportunità di riforma popolare delle giustizia. Per informazioni: Ivan Innocenti, cel. 3281041299 2 allegati

Caos Calmo???

Parto (sempre) dagli annunci del Carlino, seguendo la cronaca del giornalista ciclomunito con la targa GN (Gnassi). E' naturalmente il più informato, sa quello che gli viene riportato dalle tante gole profonde e dal migliore assistente principesco sul mercato. Fabrizio Bronzetti è già stato confermato, nel caso il successore del Principe si chiamasse Jamil. Lo ha detto il Teatro nell'ultima chiacchierata notturna con il cemento del Castello. Titolo di ieri, valido forse anche oggi: Centrodestra nel caos. Centrosinistra festeggia? Le reazioni di tanti vecchi amici e compagni non depongono a favore di questa frase mai pubblicata. Anche la sfacciata propaganda si è posta un limite alle bugie. Il Pd pagherà l'imposizione romana. Non voglio parlare di cosa troverà dopo l'estate l'assessore alla sicurezza. Gli manca soprattutto quella di essere eletto. Il resto è normale amministrazione. Sono finite le promesse ed i cartelli inneggianti rivoluzioni mai avvenute. Le periferie sono ancora prigioniere del gnassismo esasperato. Strade ridotte a cumuli di macerie, pezzi asfaltati con il marmo già deteriorato, altri da mountain bike. La fortuna (?) è che non si vede un turista dal lunedì al venerdi. Poi i pochi si mescolano con gli indigeni e le spiagge sembrano rianimarsi. Arriveranno i "pienoni" a comando del Duo Rinaldis&Indino. Andrà avanti cosi fino ai cartelloni elettorali. Ci sarà poco tempo e voglia per la campagna, molto per convincere le banche a non metterti in "sofferenza". Anticamera del fallimento. Con queste allegre prospettive, non frega niente a nessuno di quello che sta succedendo ai grillini. Le infinite giravolte fanno pensare ad un ulteriore giro di giostra. Cambiare idea non è ancora reato, fino alla definitiva approvazione del decreto Zan. Esiste però una curiosità che aleggia silenziosamente, trattandosi del Pd: chi ha scelto Tibet? Il ciclomunito non è autorizzato a chiederlo? Una volta scoperti gli sponsor, si capiscono tante cose che possono succedere. Le sue documentate passioni, dovrebbero però impedire il ritorno delle pale eoliche. Il posto più alto di Rimini è Covignano.
PS Foto: Lucio Paesani prega..Morrone di smetterla. Scherzo Lucio, ha già Montevecchi come parroco.  

giovedì 1 luglio 2021

Il Dramma

Mentre il M5S esplode ed i parlamentari grillini leggono i saldi correntizi, e, perfino Letta, si mostra preoccupato, le immagini delle televisioni di casa ci mostrano l'impeccabile "ciuffo" di Giuseppi, perfettamente adeguato alla tenuta da "paddle", il gioco più fighetto del tennis. Immagini drammatiche come i racconti di Repubblica, sulla nuova variante dello stesso tema. Travaglio è disperato, sta perdendo un altro sponsor della politica. Sembra Brasini, quello che "tocca" sparisce. Il Pd, almeno la parte conscia dei pericoli che incombono, deve rifare i conti per l'elezione del Presidente della Repubblica. Per sistemare degnamente Mario Draghi dovremmo trasformarla in Presidenziale, così non si deve sdoppiare nei due ruoli. Il governo va liscio come piaceva al grande Casadei. I sindacati si sono inginocchiati, dopo le solite quattro ore di finta discussione. Il perfetto completo da paddle e l'elegante borsa sono le immagini della tragiburla che stanno completando. I grillini hanno governato con la Lega e dopo pochi mesi, grazie all'editto del Papeete, erano amorosamente avvinghiati alla "piovra" Pd, in nome di una transizione ecologica, persa per strada come i monopattini di giunta. Al Nazareno hanno un problema. Il presunto "socio" del Pd in politica, anche quella riminese, si sta squagliando, complice il caldo estivo e l'assoluta mancanza di teste pensanti. Prendete la nostra città. Il Pd + due giornali, munito della salvifica specializzazione nel Tibet, con chi resisterà all'attacco che "sembra" venga portato finalmente con tutte le truppe di una maggioranza sempre esistita? Le sardine hanno fatto il loro tempo odoroso. Hanno saltato per Bonaccini, altro dimenticato nel cassetto del partito. Verrà buono in autunno. Il punto di riferimento dei progressisti, il nuovo Prodi della racchetta, è il candidato ideale alla guida del centrosinistra. Teniamolo stretto è in grado di fare sprofondare i giallorossi nell'oblio del Carlino. Sarebbe tanto facile che a Rimini si stanno complicando la vita. Se perde Morrone non ce ne frega, se perde Rimini si.
Foto: Anche a Lucio un articolo così? E' il candidato che deciderà.