mercoledì 30 aprile 2025

Pacifisti e Guerrafondai

La confessione di Padre Trump al discolo ucraino, costretto a rivestirsi ed indossare divise (firmate) da moderno guerriero, è stata una delle immagini più commentate dello spettacolo funebre. Non poteva svolgersi diversamente, i cinque giorni e notti di lutto, hanno incentivato l'audience, gestita perfettamente. Pensate cosa sarebbe successo se ci fosse stato anche un piccolo incidente addebitabile al governo della Ducetta, guest star e padrona di casa. Ha svolto il lavoro di leader europea. In Italia, la rivale confezionata da Prodi, non le fa nemmeno un salutare solletico. In Europa il maschiaccio francese, fa coppia con l'efebico britannico, senza guerra. Sono colpiti dalla stessa russofobia che sperano serva per rimanere a galla nei consensi. In Italia la situazione è diversa, per quanto non definibile numericamente. Il centrodestra sembra compatto, nonostante qualche incursione di Mediaset che sembra aderire alle feste arcobaleno. Credo sia ansia da audience. La sinistra è invece stupendamente divisa tra pacifisti, quasi sempre ex od ancora comunisti e guerrafonadi, Fratelli di Matteo nel senso democristiano del termine. Una divaricazione non recuperabile, destinata ad incancrenirsi nel tempo. Nelle colpe del Pd, c'è anche il trucco e parrucco politico. 
massimo lugaresi

martedì 29 aprile 2025

SOS Occidente

Fate presto, l’Europa si affranchi da Trump prima che il suo piano consegni l’Ucraina a Putin. Appello disperato di Linkiesta, scritto da Mario Lavia. Il partito di Davos vede crollare dogmi e predatori con l'infelice guerra su procura di un Presidente cancellato dal voto americano. Secondo le fattucchiere del blog, l'attuale presidente degli Stati Uniti vuole forzare la resa di Kyjiv, mascherandola come pace, sotto gli occhi del mondo. Quindi noi poveri europei "abbandoniamo" l'America e ReArm. Con l'arrivo e relativa stravittoria di Donaldone, l'America attuale non è più l'alleato del mondo libero.  Sono gli aperitivi bellici del duo franco-britannico. E' indubbio che in questo momento la scena mondiale sia appannaggio di Trump, dopo la pessima e penosa esibizione di Biden. E' il nemico di tutta la propaganda democratica che consegna a Donaldone quello che voleva. Sembra spesso un neofita del potere, esibendo ingiunzioni minacciose, ritirate dopo poche ore. Credo invece siano parti fondamentali di un piano studiato a lungo. Vedremo, i problemi più grossi li lascia ai poveri occidentali, orfani del vecchio padronato. Importante non cadere nelle folli lusinghe del maschione francese e del compare britannico che non ricordano chi gli ha consentito di parlare ancora l'inglese e..francese.
massimo lugaresi

lunedì 28 aprile 2025

Il Breve Incontro

Secondo Dagospia, Trump ha incontrato Starmer, Macron e Zelensky, in perfetto ordine di importanza per la sconfitta. Poi, poi, poi, un breve, breve, brevissimo colloquio con la Meloni, concluso con relativo bacino d'ordinanza. Per il blog dei perdenti, disperati al punto di concedersi a Conte e nei week end a Landini, il funerale di Papa Francesco è  la conferma del suo magistero. La Pace ha vinto su tutto, verrà giustamente ricordato per questo. Mentre guardavo il raduno dei potenti, mi chiedevo dove fosse la Schlein? Non nutro avversione per la Elly, le sue 3 cittadinanze ed il suo Tutor, ma le hanno consegnato una lavoro inadatto, al limite del grottesco. L'unico funerale, paragonabile che ricordo, è stato quello di Enrico Berlinguer, a cui ho partecipato intensamente come i tanti presenti di ogni espressione politica. La Chiesa ha un'altra dimensione, Papa Francesco, veniva considerato vicino alla gente, lo sentivano così. Lui ha interpretato naturalmente il personaggio. Le due guerre lo hanno innalzato. Le intelligences di Dagospia, lontane dai potenti, non hanno ascoltato quello che si sono detti i due in love politico. Terminato il lutto, Dago pubblicherà l'audio..brevissimo. Il Pd escluso da ogni effusione, viene interpretato a Rimini da Chiamami Città, divisa tra Guelfi e Ghibellini. 
massimo lugaresi 

domenica 27 aprile 2025

Visita Casa Circondariale

Visita del 20 aprile 2025
Pasqua in carcere con il Partito Radicale e la proposta di legge Zuncheddu. Le visite del Partito Radicale agli istituti di pena nelle feste di Pasqua, Ferragosto e Natale non sono tradizione. È atto di vicinanza alla popolazione penitenziaria e testimonianza della necessità di una profonda riforma della giustizia che viola nella carcerazione i più elementari Diritti della Persona, Diritti Umani e Costituzionali. Marco Pannella chiedeva una amnistia, amnistia che è per tutti noi, per la Repubblica e le sue ripetute violazioni. La Direttrice Palma Mercurio della Casa circondariale di Rimini ha accompagnato nella visita del giorno di Pasqua la delegazione composta da Ivan Innocenti, del consiglio Generale del Partito Radicale e Sergio Pizzolante deputato nella XV, XVI e XVII legislatura. La situazione riscontrata nell’istituto conferma le difficoltà presenti ormai da lungo tempo. Sezione prima affollata e invivibile: 39 persone per 23 posti regolamentari. È la sezione che già da alcuni anni la AUSL Romagna indica pericolosa per la salute dei detenuti e che deve essere chiusa per ristrutturazione. Di anno in anno si rinviano i lavori nonostante i fondi siano già stanziati. Vero logo di tortura sul territorio riminese. Il Magistrato di sorveglianza riconosce il risarcimento per trattamenti inumani e degradanti. Anche questa è la Pasqua a Rimini. Dovremmo chiederci perché quelle persone sono detenute in quelle condizioni e perché questa cosa non venga interrotta con urgenza. La sezione dei semiliberi è stata sistemata. A Natale la situazione dell’immobile era grave. Mancano gli ultimi dettagli. È una palazzina donata dal comune tempo fa che richiede anche importanti interventi strutturali. È anche questo uno spazio insufficiente nonostante sia destinato a quei detenuti che svolgono una attività nella società, base del reinserimento. I posti regolamentari sono 11, presenti 18 persone. Le 3 camerate si presentano occupate interamente dai letti, anche a castello, con miseri spazi tra uno e l’altro. La sezione Andromeda è una sezione a custodia attenuata dove vengono ospitati detenuti tossicodipendenti che si preparano per l’ingresso in comunità di recupero. La sezione ha 12 posti regolamentari ma solo 5 detenuti in trattamento, meno del 50%. Questo dovrebbe essere un luogo principe per il reinserimento e dovrebbe essere sfruttato al pieno delle sue capacità. Invece il suo sotto utilizzo è ormai cronico da lungo tempo. Si lamenta che la scarsità del personale penitenziario è reale ostacolo ai processi organizzativi e di trattamento, oltre alla scarsità di operatori. Alcuni numeri. I detenuti presenti in carcere sono 156 per una capienza regolamentare di 118, sovraffollamento del 133%. I detenuti tossicodipendenti sono 62, il 40%. Stranieri 83, il 53%. I detenuti in attesa di giudizio definitivo sono 51, il 32%, di cui 38 in attesa di primo giudizio. Il personale penitenziario è come sempre in sofferenza, all’organico mancano almeno 30 persone. Dalle risultanze della visita di Natale del Partito Radicale la situazione del servizio psichiatrico era insostenibile; presenza saltuaria per poche ore al mese con una popolazione penitenziaria in grave sofferenza psichica. Il Senatore Marco Croati si è interessato della situazione e ha riportato i dati della visita di Natale in una interrogazione parlamentare dando sicuramente un contributo al miglioramento della situazione. Abbiamo, nella visita, riscontrato un importante cambiamento nell’area sanitaria. Lo psichiatra ore è previsto per 2 giorni alla settimana per un totale di 6 ore. Va detto che la situazione della salute mentale in carcere è tragica. Diversi i detenuti che mostrano un rischio suicidario di livello tale da dovere essere osservati. La collaborazione degli altri detenuti è indispensabile e fattiva. La sofferenza psichiatrica comunque è diffusa ed è necessario farsene carico. Ricordiamo che queste persone usciranno ed è bene che abbiano un equilibrio psichico su cui contare. I rapporti tra personale e detenuti è sereno e cordiale. L’umanità presente nell’istituto è la base del suo funzionamento in un ambiente in cui sono più le cose che remano contro. Ai detenuti è stata data l’occasione di informarsi sulla Proposta di Legge di Iniziativa Popolare denominata Zuncheddu. La proposta è parte della campagna del Partito Radicale Giustizia Giusta. Il testo prende il nome da Roberto Zuncheddu, rimasto in carcere da innocente per oltre 32 anni. Una volta liberato, è stato lasciato senza alcun mezzo di sostentamento fuori dalla porta del carcere, costretto a camminare verso casa con una busta di vestiti nelle mani. Non è un caso isolato. Sono oltre mille le persone a cui ogni anno viene riconosciuta l’ingiusta detenzione. Persone che vengono devastate nella salute, nella famiglia, negli interessi economici, nel lavoro. La proposta di legge, che porta il suo nome, prevede di assegnare una provvigionale alle persone ingiustamente detenute che escono dal carcere e che sono in attesa del risarcimento. Provvigionale che potrà permettere la sopravvivenza a queste persone devastate dalla giustizia che sbaglia. È stato distribuito un volantino informativo con le indicazioni per poter firmare. La direttrice ha ricordato che a giugno ci sarà il voto referendario è ha invitato a promuovere iniziative informative all’interno del carcere.
Ivan Innocenti
cel. 3281041299

Piano Americano o Russo?

La velenosità della propaganda non ha limiti ne decenza. Monito inutile, vale per tutti. La guerra in Ucraina sta volgendo al termine, con la vittoria di Putin, come era doveroso da subito. Il comico ucraino ha esaurito il compito, in verità svolto piuttosto bene. Per mantenersi a galla, si reca spesso, senza timori, da Macron e dall'altro guerriero a prescindere, il britannico Starmer. Non hanno saputo vincere, era certo per tutti, ma soprattutto non sanno perdere, continuando un conflitto che sta assumendo le caratteristiche di uno sterminio inutile di civili. Senza il poderoso aiuto militare e finanziario degli States, contando sulle "debolezze" di Biden, lo scontro diventa partita persa, con il pericolo che la Russia si impadronisca di aree più grandi di quelle governate. Ed allora le vestali di Davos ed i blog piddini, succubi della Ursula, affermano che sarebbe la vittoria del Trumputinismo imperante. Per chiarire
 meglio: il piano americano di pace sarebbe uguale a quello russo. E' quello che tutti i sostenitori (Papa) pensano per arrivare ad un accordo duraturo. Aggiungo anche elezioni corrette. Sconfitta amara, quasi juventina, entrambe annunciate, volute. Ovviamente Dagospia condivide i negazionisti della pace, dimenticando che sono già molti che adorano il Conte senza parrucchino. 
massimo lugaresi 

sabato 26 aprile 2025

Cala il Sipario

Rivestito, nutrito, aiutato,poi abbandonato sulla via della sconfitta. E' terminato l'uso, a tempo, di Zelinsky. Personaggio (?) ingombrante i tavoli della pace che perde uno dei più convinti sostenitori. Papa Bergoglio è stato uno dei primi commensali a condividire l'unica soluzione possibile, per terminare una lunga ed atroce strage. Dopo è arrivata la pulizia etnica della Palestina. Quella è un'altra storia, con alcuni degli stessi interpreti. Linkiesta è parte (autorevole) dei discepoli di Davos, mentre la propaganda con cui compie autorevolmente il "democratico" compito di mostrare i buoni ed i soliti cattivi, sta attraversando il momento della resa. Nello stesso tempo escono, faticosamente, alcune verità. Il copione è quello usato per il virus in fuga dalla Cina. Gli effetti sono stati identici. L'arrivo di Trump, annunciato dalla stampa americana, li ha colti di sorpresa, senza un copione B, da usare. Donaldone si muove come il classico elefante in mezzo alle vezzose porcellane arcobaleno. Attacca ferocemente, per rendersi poi disponibile a trattare alle sue condizioni. Dovevano distruggere la Russia di Putin, sanzionandola stupidamente, hanno alzato, paurosamente, i tassi inflattivi e gli States pagano il prezzo più alto. Sono costretti ad abbandonare la gendarmeria mondiale, ritirandosi nei confini protetti da muri invalicabili. Gli insulti sembrano ormai un vezzo democratico e progressista. Il nemico è svilito, offeso, perculato, valgono solo le scelte fortunate, le altre vengono cancellate, usando anche il materiale umano giudicante, in possesso. Si trovano perfino in intimità (elettorale) con i peggiori nemici, nati per cancellarli dal panorama politico. La scelta inspiegabile della Schlein, ha aggravato un panorama con diverse sfumature di grigio, se non nero. Aspettano il 25 aprile, mai festeggiato come adesso. Con i vecchi democristiani ingaggiati, nel ventennio di potere, lo tenevano in sordina. Un modesto funzionario sindacale guida la sinistra, mentre un fiume di soloni mediatici, fornisce il radicalchicchismo di moda. Sono passati i 5 giorni, hanno esaurito medici, sarti, barbieri e parenti, per un attimo di Papa Francesco. Si è scatenata l'attesa per il successore. Non si faranno cogliere di sorpresa. 
massimo lugaresi

venerdì 25 aprile 2025

Le Mani sul Papa Nuovo

Poteva mancare l'allarme sul Nuovo Papa? E'arrivato dalle intelligences (riunite) di Dagospia che "teme" la vittoria di Trump anche nel prossimo Conclave. Vuole mettere le mani pure sul Vaticano, dopo il rapporto conflittuale (?) con Papa Francesco. Perchè non si chiedono qual'è quello (inesistente) con la Schlein? Donald vuole un Pontefice gradito al mondo Maga (Make America Great Again), scelto nel nutrito universo degli ultra conservatori, gli stessi che hanno sostenuto la sua elezione. Per queste ragioni non poteva non presenziare ai funerali del Papa. La Ducetta, fan di Donaldone e di Biden, ha indetto 5 giorni di interminabile lutto, riempiti dai racconti e incontri dell'attività papale. Trump, accompagnato dalla (spesso) ritrosa Melania, presenzierà ai funerali, dotati di un servizio di sicurezza gigantesco. Un altro palcoscenico gestito dalla Meloni, con il centro e Salvini finalmente d'accordo. Il vice presidente JD Vance è stato addirittura tra le ultime personalità a incontrare il Pontefice,
 prima del decesso, scatenando satiriche battute sulla sfiga portata. Trump non poteva far mancare la sua partecipazione, per due motivi principali: da una parte, l'appoggio di massa avuto per la sua rielezione dalla base cattolica americana. Dall'altra per una visione di prospettiva: far sentire la sua attenzione di leader della super-potenza Usa a chi dovrà eleggere, fra poco, il successore di Bergoglio. Non bastano le consultazioni elettorali e le brutte previsioni sul futuro, anche i funerali, sono il palcoscenico della destra vincente. 
massimo lugaresi