venerdì 27 febbraio 2026

Sanremo: Che Palle!!!

Il Sanremo di destra (quasi) ha regalato, con questo titolo, a Dagospia il titolo della Prima Pagina mattutina. Finiti i tempi dello stretto rapporto, direi intimo con la scuderia cantanti dem, mescolati con qualche intellligenza woke. Era inevitabile, secondo Dagospia, ci fosse un disastroso calo dell'audience. Non ho guardato, dopo l'incazzatura per l'ennesimo furto con scasso alla mia Juventus. Hanno scelto un arbitro che fischierà la sua ultima partita, ma doveva terminare il servizio consegnato. L'espulsione di Kelly è una autentica presa per.. già sperimentata con Kalulu. A questa Juventus puoi fare quello che vuoi. Eccetto Spalletti, buon allenatore, il resto è (quasi) tutto da vendere, se trovi il compratore. Una volta, tanto tempo fa, in attesa della Cresima e Comunione per tre giorni eri in ritiro dalle suore di Viserba. Ricordo che la Madre Superiore ci aveva radunato attorno a lei, mentre suonava il pianoforte. Le prove per testare un coro. Dopo qualche gorgheggio, mi invitò, dolcemente, a tornare a giocare con il pallone in giardino. Stessa carenza in disegno. Non sono quindi un condivisibile critico per il Festival della Canzone Italiana, meglio la Selvaggia Lucarelli. Fausto Leali però mi ricorda qualcosa di bello. Non pubblico il giudizio su Fedez. Torno sulla fine, meritata, del pastrocchio, chiamato democratico che vale per quasi tutti. Mi rivolgo al "santone" Dagostino, sponsor dei resti anche fotografici di un partito inventato, aritmeticamente, per il potere. Come può continuare un blog a criticare pesantemente, spesso correttamente, il mondo contrario alla indefinibile vocazione democratica, senza guardare nei giardini di casa? Chi comanda e cosa vuole oltre a mostrare il curato ditino? 
massimo lugaresi