martedì 24 febbraio 2026

Ancora un Mese

Il rapido sguardo a Dagospia è sufficiente per capire la distanza tra le due coalizioni. La Donna del Popolo, ovvero Giorgia Meloni, sarebbe ideale come premier della sinistra, più capace anche nelle vesti antagoniste. Origine, formazione e temperamento, la rendono inarrivabile per 3 cittadinanze, oggi conflittuali. La discussione sui temi del referendum è stata spostata dalla sinistra, proponendola come scontro prettamente politico, non la necessaria riforma giudiziaria. Cavallo di battaglia e persuasione del partito comunista. Nei primi anni 80, l'intera componente della sinistra nel Consiglio Comunale di Rimini, venne processata in diretta tv. La condanna dopo i soliti 10 anni fu cancellata a Bologna dalla Corte d'Assise. Le voci consideravano i magistrati riminesi più vicini alla destra, i bolognesi al contrario. Uno dei tanti processi, considerati politici. Anche la mia "costretta" conoscenza della Dozza, si può considerare una copiatura delle Mani Pulite, allora vero ascensore giudiziario. Colpa della Meloni o di Crosetto, diventato perfino un bevitore? Credo sia la paura di perdere il potere acquisito, dividendo le competenze e perfino le sedi giudiziarie. Finisce qui? Una riforma che dovrebbe vedere la politica unita, la colpa è di chi, in mancanza di argomenti persuasivi, preferisce la rissa. Avete mai visto in quali paesi hanno da (quasi) sempre adottato gli stessi criteri? Donaldone non c'entra niente, per una volta. Riuscirà a recuperare.
massimo lugaresi