mercoledì 28 ottobre 2026

Non si capisce

Dopo il tempo dedicato al più sanguigno Dagospia, ho letto LInkiesta per capire le ragioni dello sciopero gandhiano di Calenda e Picierno. Non hanno avuto fortuna, perso solo qualche etto, sommersi dalle notizie della "mente" dietro le spontanee chiamate in piazza. La formazione del personaggio sospettato e denunciato come ideatore degli assalti milanesi e nelle città guidate dalla sinistra, è occidentale. Commistione che non giova al miscuglio nato per il potere. Un altro regalo alla Ducetta, dopo quello visto nelle piazze e vetrine, è meno convincente anche il ripetuto richiamo al fascismo. Chiarite le funzioni di una seconda generazione che ha avuto attenzioni e sostegni non usati per quella casalinga. Ingiusto però accusare tutti i presenti alle manifestazioni, ma l'organizzazione aveva dimensioni e caratteristiche di una armata. Nessun paragone con quelle da me vissute, sotto la spinta e controllo del partito che respingeva duramente qualsiasi intromissione. Non a caso il Pci venne colpito dai compagni che sbagliavano. Altra epoca, per capirlo è sufficiente soffermarsi sulle componenti le due coalizioni. Quella disunita e meno credibile è il pateracchio di sinistra. Gli antagonisti convivono da lontano con i moderni pannelliani che soffrono la fame per protesta antiputiniana, frignando per le poche armi e soldi che il comico riesce a raggranellare. Vi sono altre piccole correnti unite solo per arrivare all'aprile prossimo e legittimare il pensionamento ad vitam. Difficile, trarre conclusioni per arrivare ad un voto convinto.
massimo lugaresi