giovedì 2 ottobre 2014

Da Fellini a Italo

Leggere su una fotocopia più fotocopia delle altre che gli ispiratori dell'offerta vincente, con allegata sorpresa, sono stati gli autori di allegre( nella loro nullità) lettere di patronage, è la prova indiziaria circostanziata, la pistola fumante giudiziaria per costringere alle dovute dimissioni gli autori. Altro che quelle.. cercate di Camporesi. Le piste felliniane sono il marchio della politica riminese, non solo perchè "dentro" c'erano tutti, ma perchè sembra si stia ricomponendo il cerchio tragico. Al posto dei padri arrivano i figli. Gnassi e Vitali dettano la linea su come si dovrà gestire in futuro l'aeroporto? La cordata Fincato dovrà salvare lo scalo? Intanto per non sbagliare sembra che le prime vittime siano i dipendenti. Se ne salveranno pochi anche se è vero che prima erano decisamente troppi. E' il trionfo della politica renziana applicata agli scali. Non vi potete nemmeno appellare all'art 18, lo stanno cancellando per smuovere il mercato e consegnare qualche altro migliaio di disoccupati per legge. C'è anche il timbro ufficiale del Tribunale Civile, manca quello...Siamo sempre lì, è un'altra storia. La governance, imperante in tutte le associate e consociate ha fallito. Anche la Cna viene quasi smantellata. Da rifugio o cittadella dell'impiego, sta subendo una chemio ristrutturante i debiti contratti. La parte artigianale è semi scomparsa, rimane un pò di commerciale per mantenere il titolo. Volete fare un piccolo sforzo e pensare ai fasti di Bugli, il grande allievo di Cagnoni? Non poteva fare peggio. Non entro nelle scelte di Enac, doverosamente ispirate alla legge. La sorpresa leggendo il vincitore forse faceva parte del gioco, Certo che le differenze, per quello che i giornali hanno riportato e le voci rincarato, in termini finanziari e prospettici sono rilevanti. Avrà giocato un Fattore G che spero produca scenari confortanti. Se è vera la storiella dei Due Gemelli come artefici della cordata, gli scongiuri per il futuro del Fellini non bastano. Il lavoro del Dott.Santini si prolungherà nel tempo. Con questo allegro auspicio passo alle rotaie. Con meno clamore ed interesse abbiamo perso tre linee giornaliere dell'alta velocità:Torino/Milano/Rimini - Venezia/Milano - Milano/Rimini. Portano a numeri molto simili a quelli aeroportuali. La cosa buffa è che mentre perdiamo questi collegamenti con una delle aree più importanti d'europa i fenomeni piddini ci regalano il Trc per gustare le famose anguille di Comacchio. L'ennesima invenzione per giustificare la pazzia del Metrò. Per l'accessibilità del nostro territorio, come ha splendidamente illustrato Affronte al cospetto della Comunità Europea, sarebbe meglio allungare la superstrada, che termina a Cesenatico, fino a Ravenna, collegandosi direttamente alla costruenda autostrada Ravenna-Venezia. Si aprirebbero le porte per l'est europa, (Obama permettendo) e per la sua parte più povera (Russia esclusa) ormai nostro mercato primario. Non si capiscono davvero le ragioni per le quali il versante adriatico sia una tratta esclusa dal progetto dell'alta velocità. Poi uno legge chi sono i nostri rappresentanti e capisce. Meglio i delfini del treno. Il primo tronco dovrebbe essere proprio Bologna- Rimini. Anche per il quarto tipo di trasporto, dopo aria, gomma e ferro, non ho mai capito perchè non si discuta della possibilità di dotare il nostro Porto, non solo di avveniristiche ruote, ma usarlo per l'attracco di navi passeggeri. Non le voglio mandare Nud e Crud risalendo il canale per visitare il Deserto Storico, ma sarebbero una grande opportunità turistica che a ..Ravenna naturalmente hanno concesso. Non è giusto che la classe politica di questa città, forte dei successi ottenuti, prima delle elezioni regionali, faccia conoscere idee e progetti? Capisco le ragioni del silenzio, meglio non accentuare la spinta a ..non votare. 
P.S.
Strano che questa mattina tutti i "riminesi" della cordata abbiano smentito. La Cbr ha detto che al massimo vi ..riasfalta le piste che dovete ancora pagare.

Ancora il Migliore

Quando D’Alema prende la parola davanti alla direzione del Partito democratico, Renzi ha terminato da poco il suo discorso. I commentatori stanno ancora celebrando l’apertura alle minoranze, la disponibilità al dialogo più che allo strappo. L’ex presidente del Consiglio non sembra d’accordo. L’attacco di D’Alema a Renzi è duro e diretto. A tratti sorprendente: "Sono sinceramente un ammiratore dell’oratoria del segretario, che giustamente "ha una visione moderna e si rivolge anche al vasto pubblico fuori di qui. Tuttavia, il fascino dell’oratoria qualche volta non riesce a far sì che ci sia qualche attinenza tra le affermazioni fatte e la realtà". Difficile immaginare una critica peggiore. Al premier che ha appena presentato la riforma del mercato del lavoro, D’Alema non fa sconti. Chi ha la responsabilità di governare, deve mantenere un forte aggancio alla realtà. E io potrei fare un lungo elenco di affermazioni prive di fondamento. Si è detto che si tratta della prima volta che si riduce il costo del lavoro: ma il governo Prodi investì sette miliardi con risultati importanti nella riduzione del cuneo fiscale. È l’attacco della vecchia guardia al premier rottamatore. Lo scontro tra i massimi rappresentanti della minoranza dem e il segretario. Dietro le quinte si cerca una mediazione per evitare lo strappo. In diretta streaming, però, il confronto prosegue. Pier Luigi Bersani interviene poco dopo, ma i toni non cambiano. L’ex segretario denuncia il clima delle ultime settimane: "Cerchiamo di raffreddarci un po’ la testa, abbiamo un paese da governare con un sacco di guai. Guardate che noi sull’orlo del baratro non ci andiamo per l’articolo 18, ma per il metodo Boffo. Se uno dice la sua deve poterlo dire senza che gli venga tolta la dignità" Non so cosa possono pensarne quel covo di eterni dissidenti del pidi riminese. Non cambiamo mai bandiera tanto meno pensiero, usano quello unico: stare con chi vince. Questa volta però molti, fiutata l'aria, si sono rifugiati da Balzani. Si sono vergognati da soli. A Rimini erano tutti fortissimi iscritti alla corrente "Red", dalemiani e bersaniani di vecchia data. Il gnassismo ha incentivato il nomadismo, anche quello last minute, con il salto sul carro di Renzi. Sono sicuro che solo il vecchio Melucci sia rimasto fedele ad Errani e per questo lascerà il dorato posto regionale. Averlo fra le palle del lungomare per l'evergreen non sarà simpatico. Da Bersani a D’Alema è evidente che le polemiche sulla rottamazione non sono state ancora dimenticate. Il burrascoso rapporto dell’ex presidente del Consiglio con il premier Renzi non è stato ancora archiviato. Ironico ma visibilmente infastidito, D’Alema entra nel cuore della riforma, il superamento dell’articolo 18: Abbiamo sentito parlare di un tabù di cui saremmo prigionieri da 44 anni. Ma parliamo di cambiare una norma che è stata riformata solo 2 anni fa. E ancora, l'articolo 18 non esiste più, esiste una tutela residuale che si riferisce solo a casi di grave e illegittimo licenziamento. Renzi ringrazia per gli attestati di stima. Grazie alle parole usate sembra sia arrivato al 41%., sempre meno della disoccupazione giovanile.

mercoledì 1 ottobre 2014

Comunicato M5S Riccione

Che fosse diventata una questione personale per la Tosi la battaglia contro il TRC fino all’ultimo consiglio comunale lo avevano pensato in molti, immediatamente smentiti alla prima occasione, ma che si trasformasse in una variante per “salvare” solo Viale Rimini a pochi giorni dalla riapertura del cantiere crediamo che in pochi lo potessero immaginare. La Giunta di Riccione si è riunita d’urgenza per approvare una variante che nessuno ha mai visto e di cui , ancora peggio, nessuno è mai stato messo a conoscenza. Appurato l’inganno sul Fermiamo il TRC aggiungiamo all’elenco , che di questo passo si prevede cospicuo, l’assenza di condivisione, informazione e di partecipazione , parole utilizzate di sovente durante i suoi interventi , che affiggiamo nella bacheca delle boutade per fare compagnia a quella sui 54 mil di penali. I cittadini sulle scelte importanti non si cercano, ma come in passato, saranno obbligati ad accettare decisioni prese da pochi che dovranno poi , anche se bocciate , essere pagate da tutti. Non si tratta di “godere” delle sconfitte altrui , come tuonano i suoi fan sui social network, ma semplicemente si prendere atto dell’incapacità di questa nuova amministrazione che sa solo giustificarsi dicendo che i problemi che non riescono a risolvere sono stati causati da altri, come se negli ultimi 10 anni , prima di candidarsi come Sindaco , dai banchi dell’opposizione non li avesse mai visti ne sentiti. Solo in una cosa non ha rivali, alla lotta con il Comune di Rimini. Dopo aver visto l’ultima trovata di Gnassi che per fare rete propone il Ci-Vivo lei a Riccione estrae l’asso dalla manica e per non fare il Muro risponde con il Ci-Abito ,con buona pace dei residenti di via dei Mille, perchè lì , come in via Portovenere e Spontricciolo……….. il Muro non infastidisce la vista dal terrazzo di casa della Tosi.

Comunicato M5S Rimini

Nel Consiglio Comunale tematico sui campi di calcio di giovedì il Movimento 5 Stelle presenterà un Ordine del giorno chiedendo la revoca della delega allo sport all'assessore Gian Luca Brasini. Come è noto la vicenda bandi dei campi da calcio è precipitata nelle ultime settimane, dopo mesi di contrasti tra gli attuali gestori, le società calcistiche e l'Amministrazione. Una situazione di conflitto le cui vere vittime sono soprattutto i praticanti, in particolar modo i bambini e le loro famiglie. Nei mesi scorsi l'Assessore allo sport, a più riprese, ha pesantemente attaccato le società calcistiche ex gestori dei campi sportivi e difeso a spada tratta i propri bandi con atteggiamento pilatesco. Giovedì scorso durante l'ultimo consiglio comunale ha espresso giudizi durissimi e molto gravi anche nei confronti dell'attuale gestore definito "un soggetto sbagliato" che ha "dato dimostrazione di non avere le caratteristiche, probabilmente, professionali". Appare evidente che i rapporti tra l'Assessore e i soggetti coinvolti in questa vicenda siano irrimediabilmente compromessi. Per preservare il valore sociale del calcio, tutelare i vivai e restituire serenità a tante famiglie è necessario arrivare immediatamente ad una soluzione attraverso la mediazione e la spinta di una figura istituzionale che sappia dialogare con le parti in causa. L'Assessore allo sport è diventato incompatibile e inadatto a rivestire il ruolo di mediatore e di regolatore e non è assolutamente nelle condizioni di gestire la situazione. Per questa ragione e per l'incapacità dimostrata in questa vicenda chiediamo l'immediata revoca della delega allo sport all'Assessore Brasini. Movimento 5 Stelle Rimini

Legami di Latte

Flash Mob a sostegno dell’allattamento materno - L’evento si terrà Sabato, 4 ottobre, in Piazza Tre Martiri a Rimini - Alle 10.00 è previsto l’incontro dei partecipanti, mentre alle 10.30, come in tutta Italia, le mamme allatteranno tutte assieme, supportate dalla presenza di papà, famigliari, amici e bambini. L' evento si colloca nell’ambito della Settimana dell’Allattamento Materno (SAM), dal 1 al 7 ottobre, appuntamento ormai consolidato negli anni e che raggruppa gli sforzi di tutti i promotori dell'allattamento materno, i governi ed enti per sensibilizzare l'opinione pubblica e per generare sostegno. Con l’organizzazione di questo evento a Rimini, vogliamo dare il nostro contributo pertanto invitiamo tutte le mamme e le famiglie, ad indossare una t-shirt bianca ad allattare i nostri bambini. L’invito a partecipare è rivolto anche a chi, nel quotidiano, sostiene l’importanza di questo gesto così importante per la salute del bambino e della mamma stessa. Ovviamente aspettiamo, anche e soprattutto, mamme in dolce attesa, coloro che, per un qualunque motivo, hanno dovuto avvicinarsi all'allattamento artificiale, o che hanno portato avanti un percorso misto… Il senso di questo ritrovarsi in piazza, non è "esibire l'allattamento al seno" ma dare un messaggio, richiamare l'attenzione sull'importanza del rafforzare le azioni per sostenere, proteggere e difendere l'allattamento al seno. La cosa importante è essere lì, idealmente con l'Italia che ha aderito, per cercare di far capire che è fondamentale tornare ad una cultura dell'allattamento in cui non c'era bisogno di dire nulla, di fare manifestazioni, di creare gruppi d'aiuto, perché allattare era normale, scontato come respirare, dormire, mangiare...perché oggi o almeno dagli anni 50-60 non è più così? Le mamme e le famiglie sabato saranno lì per dire che allattare è una cosa normale, ma che ci vuole il sostegno di tutta la società, oggi giorno, per riuscirci. E si devono poter sostenere anche tutte le mamme che nonostante tutto non ci sono riuscite o solo in parte. Gli allattamenti finiscono anche per problemi molto grossi, per stati di sofferenza e fatica che non permettono di andare avanti, ma spesso non vanno a buon fine solo per cattiva informazione, per i consigli errati di tante persone che non hanno idea di quali siano i ritmi di un bimbo allattato, per problemi facilmente risolvibili per i quali forse basterebbe la parola di una mamma amica...per questi allattamenti soprattutto, cerchiamo di trasmettere sabato qualcosa di buono. All’evento parteciperanno anche professionisti del settore a cui ci si potrà rivolgere per qualsiasi domanda, quali i Neonatologi e Antonella Mazzocchi, Coordinatore Infermieristico U.O. Neonatologia dell’ Ospedale "Infermi” di Rimini, la Dott.ssa Chiara Rigoni, Consulente Professionale in Allattamento Materno (IBCLC), le Ostetriche de "Le Nove Lune” di San Marino e anche una classe di studentesse del Liceo “Valgimigli”, per testimoniare quanto sia importante anche sollevare l'interesse dei giovani affinché possano comprendere la rilevanza dell'allattamento nel mondo che cambia oggi. Anche questo è uno degli obiettivi della Settimana Mondiale per l'Allattamento 2014. Ringraziamo inoltre gli sponsor che compaiono nella locandina con i loro loghi. A noi organizzatrici farebbe piacere, ovviamente se possibile, la presenza di rappresentate della stampa locale e che la notizia abbia il giusto rilievo. 
Con i ns più cordiali saluti, 
Chiara Rigoni Valentina Rosetti Giorgia Ricciotti 

Enac locuta, causa soluta!

Parafrasando gli antichi, possiamo dire che dopo l’aggiudicazione del bando per la gestione del Fellini da parte dell’Enac, la disputa è finita e si apre un capitolo nuovo per il nostro aeroporto. Nuovo e, speriamo, migliore di quelli passati. Pur rispettando l’esito della gara però, tanto nei bar di periferia quanto nei salotti buoni ma falliti, la notizia dell’aggiudicazione viene commentata ed infarcita di indiscrezioni. La cordata sfavorita, Airiminum, gli ultimi costituitisi, i vecchi creditori che già avevano tentato un piano di salvataggio prefallimentare non andato in porto, hanno vinto la gara con il massimo dei punti. Pare che il regista dell’operazione sia Florio Fiorini, ex direttore finanziario dell’ENI, già noto alle cronache giudiziarie degli anni ’90, la tormentata era di tangentopoli. Il gruppo di imprenditori, tra i quali anche alcuni locali, sarà presieduto da un ex parlamentare del PD, Laura Fincato. Ma la politica non doveva lasciare la gestione dell’aeroporto perché aveva già fatto troppi danni? Forse ricordiamo male, anche perché sembra che ci sia qualche politico locale, con un po’ di tempo libero, che ha lavorato per agevolare il formarsi di questa squadra. Quindi, ad oggi e salvo ricorsi, è questa la compagine che avrà il compito di rilanciare il Fellini e, con esso, il turismo riminese sempre più in sofferenza. Siamo curiosi di conoscere il piano di gestione che ha permesso alla cordata di vincere la gara, mettendo sul piatto investimenti per sei milioni di euro. In quali tempistiche si concretizzeranno tali investimenti? In che modo? Quali sono le previsioni di numero di voli e di passeggeri? Da e per quali destinazioni? Impegni e progetti sicuramente credibili ed ambiziosi, visto che hanno fruttato la vittoria ad Airiminum con il massimo dei punti. Le indiscrezioni sulle quali si chiacchera riguardano, però, anche la sconfitta della compagine favorita, uscita solo terza dalla stanza dell’aggiudicazione Enac. Si tratta di Novaport, che qualche tempo fa si presentò alla stampa locale con un’intervista rilasciata dal suo portavoce, il cesenate Andrea Del Vecchio, trasferitosi a Rimini 14 anni fa. Novaport è un colosso aeroportuale russo che gestisce 7 aeroporti, fattura 443 milioni di dollari e ha a libro paga 6 mila dipendenti. Questo gruppo ha presentato un piano di rilancio del Fellini da 40,5 milioni di euro (che sono un po’ più di 6), tutto con capitale proprio e senza prestiti dalle banche, anzi, sembrerebbe che tale somma sia stata preventivamente depositata presso alcune banche locali per essere subito pronti in caso di vittoria. Del Vecchio aveva parlato di gestione dell’aeroporto non fine a se stessa ma come volano di una serie di investimenti che il gruppo Novaport avrebbe voluto effettuare sul nostro territorio. Il turismo russo portato a Rimini dai russi, con l’idea di rilanciare il settore (e con i capitali necessari per farlo). Prospettive da sogno, insomma; altro che gli sterili viaggi in Cina del buon Gnassi, pagati con i nostri soldi! (a proposito, Airiminum ha dichiarato alla stampa che punterà sul turismo cinese!!!) Ma il progetto di Novaport non ha vinto. A questo punto, sempre nei soliti bar di periferia e nei salotti meno buoni, ci si interroga perplessi: davanti all’esperienza ed ai numeri vantati da Novaport, quali solidissime garanzie avrà fornito Airiminum per stracciare i concorrenti? Quale mirabolante piano di rilancio avrà presentato per battere, con 6 milioni di investimenti contro i 40,5 di Novaport, un colosso internazionale delle gestioni aeroportuali? Anche Ariminum ha pensato ad investimenti sul territorio che vadano oltre alla gestione del Fellini? Se sì, quali? Lungi da noi fare della dietrologia, ma così, a naso, sarà mica che qualcuno ha preso un granchio e che l’esito della gara abbia fatto scappare da Rimini la prima grande vera occasione di rilancio dopo l’ondata dei tedeschi degli anni 60? Forse sì, o forse tutte queste sono solo chiacchiere da bar…...e da salotti in saldo. 
P.S.
A meno che non abbia pesato, come ci diceva il Cancelliere, l'embargo contro la Russia.

quintopretendente.it

Le Primarie della Politica

Il flop annunciato delle primarie che hanno permesso al Bonaccini prosciolto di vincere male, è un messaggio che travalica il mero conteggio dei voti e l'incasso più misero nella storia del meraviglioso strumento partecipativo. Dico questo per paragonarlo alle beffe da web. Sono mancate proposte ed uomini, la caduta del Pidi, mascherata dall'abbuffata di voti europei, in un clima drogato dall'assenza di avversari e dall'aiuto insperato di Grillo, è davvero precipitosa, ancora più nell'immagine che nell'elettorato. Usano i rituali comunisti con le necessarie indulgenze democristiane. La Direzione di lunedì è stata un miscuglio di mezze verità e paraculismo. Il Migliore D'Alema, nelle grandi occasioni, quando deve mostrare il suo "disprezzo" per gli altri che ritiene inferiori, esprime il ..meglio. Non ci vuole molto a dipingere Pittibimbo per quello che è ed è sempre stato. Un'altra invenzione mediatica, lontanissima dalle pur deboli rappresentazioni di Bersani e Letta. Molto più organici e strutturati. Lasciamo stare i gorgoglii prodiani, altra storia e peso politico. Renzi è quello che oggi finalmente appare. Ne boy scout ne massone. Un incrocio, pescato nella terra più rossa ma allevato dall'altra parte. Può essere un salvatore? Lo spiegheranno a Morollino, rimasto ancora in stazione ad aspettare ..Bonaccini. Per lavarsi le coscienze i paraculini riminesi hanno votato in maggioranza una persona seria, capace e con un precedente lavoro come Balzani. La forza del Pd è questa. Riesce sempre a mescolare immagini e candidature per raccogliere il massimo dei consensi. Amici del MoVimento come pensate di fare fronte a questa situazione, facendo riunioni sulla Bolkestein alla presenza di bagnini più o meno mascherati? Vi siete mai chiesti, per rimanere sulla sabbia, perchè il Pd non abbia mai candidato un rappresentante della categoria più privilegiata in Italia, dopo i parlamentari? O sono cretini loro oppure non avete capito un cazzo neanche su quel versante. Per infierire: avete provato a fare uno sforzo non eccessivo e pensare che l'acqua pubblica sia uguale alla spiaggia..di tutti? O come dice il meraviglioso ristoratore Della Motta decide il Blog? Con questi metodi potete fare concorrenza a..Sel. Al renzismo state facendo dei grandi ed insperati piaceri con l'astensionismo politico. Gli altri hanno lebbra o forse ebole politiche? Non possono essere avvicinati per paura del contagio? Così si finisce nell'isolamento politico. Al solito nel Pd raccontano per mascherare la brusca caduta che tanto dovevano scendere, lo sapevano che sarebbe andata così. Non sono preoccupati, vivono nella migliore situazione della scalcinata storia politica italiana con il terzo governo dell'inciucio, uno scandaloso e spudorato pdconesenzaelle, con la partecipazione di 40 giuda. Tutti adesso possono capire come e perchè siano nati. Altro che diaspora con il Banana. Erano indispensabili per arrivare dove voleva..N. Rimini in questa partita come in tutte quelle decisive per gli assetti regionali non conta niente. E' giusto, non abbiamo mai saputo esprimere che precari, stagionali, estivi della politica. Vassalli e sudditi del potere bolognese e ravennate. Il risultato sarà che le cose non cambieranno, avremo un debole Bonaccini al posto di un imperatore. Siamo fuori da ogni Area. Però dentro ad Hera. Il contenitore di tutte le furbizie e partecipazioni piddine. Ritorno e non sarà certo per l'ultima volta al M5S che vedo disperatamente bruciare tutte le speranze suscitate in milioni di cittadini. Cosa andate a fare a Bologna? Italo non ferma più a Rimini, potete prendere altri comodi treni, intascare prebende e fare finta di dimezzarle. Pagare consulenti, amici, portaborse e poi? Quale è stato il risultato di una opposizione in questi anni? Una diaspora tra consiglieri e perfino con se stessi. Magari di sfuggita, qualche volta è bene soffermarsi e guardare allo specchio della..politica, o pensate che siccome lo dice Grillo gli altri siano tutti e sempre peggio? Basta, sono andato giù pesante. Ma sembra davvero che l'allegro girotondo grillino non si fermi mai. Dovrete prima o poi trovare una stazione accogliente come quella di..Farange.