Come si sa a contendersi un posto al sole nel parlamento eleggendo, ci sarà anche una lista radicale sotto mentite spoglie +Europa, salvata in extremis dal notoriamente buono Bruno Tabacci. E come si sa... il legno galleggia sempre, e a Rimini a rappresentare e coordinare la lista dei Radicali che fa riferimento ad Emma Bonino ci sarà un ex consigliere di lungo corso del Pd un cattolico renziano della primissima ora che non si è potuto candidare in Consiglio ultima tornata avendo fatto già due mandati e che evidentemente non vede possibilità né gliene offrono nel suo partito per le imminenti elezioni. Un consigliere, preciso, contro cui non ho nulla di personale e che non conosco di persona e che in passato mi pare sia stato sempre coerente con le proprie radici cattoliche e le proprie posizioni. Ma cosa leghi la visione del mondo che ha l'ex Samuele Zerbini che è stato fra gli unici a votare contro le unioni civili in consiglio comunale, che ha definito la pillola del giorno dopo Ru486 un "omicidio con veleno", che è contro l'aborto, contro la liberalizzazione delle droghe leggere, contro l'eutanasia, in sostanza egli è contro tutto ciò al quale sono favorevoli i radicali, è un mistero. A parte un "riferito" liberalismo economico Zerbini sarebbe il prototipo dell'anti-radicale 359/360 gradi, salvo essere europeista, probabilmente perché scorrazza, per lavoro apparentemente, per l'Europa più che per europeismo autentico sembrerebbe in quanto mai ho letto niente da parte sua sull'Europa. Dunque su questa anomalia alcune considerazioni di carattere. locale e nazionale sono d'obbligo. Dato per buono questo partito che inaugura l'uso dei simboli matematici nel marketing politico con il segno di addizione "+" che a mio modo di vedere è la vera novità e il tratto caratterizzante più significativo e che può dare a questa formazione quel punto in più pescando fra gli appassionati di matematica senza dimenticare, attenzione, che il "+" è una croce, precisamente la c.d. "croce greca", che trova la propria identità nell'anti-antieuropeismo essendo già stati coperti tutti gli altri spazi, o sia quelli che l'hanno contro l'immigrazione, quelli che sono per riempire l'Europa di africani, i nazionalisti, i liberali, quelli che vogliono essere sia Liberi ma anche Uguali dimenticando che l'eguaglianza la devi imporre e stride con l Liberà etc, mi chiedo come faccia un cattolico anti abortista, anti gay, anti cannabis, anti eutanasia a rappresentare un movimento che ha come leader Emma Bonino e se ci sia un limite al trasformismo, alla, passatemi il tecnicismo, FDC, a cambiare da così a così da oggi a domani, se questo movimento che verosimilmente non avrà alcun peso è a conoscenza dei trascorsi di Zerbini e delle sue posizioni da integralista cattolico. Infine penso che la politica da dipendenza: anche aver sfiorato il Potere minuscolo... di mandare ad asfaltare 10 mt di strada nel quartiere dove abiti, non dico varare una finanziaria di miliardi distribuendo qua e là quattrini secondo come ti gira il culo a loro sì a loro no, ti dà un imprinting che non ti dimentichi più e mi viene in mente quel detto, che comandare è meglio... che dare la lucidatrice. E infine è sufficiente essere europeisti anche io sono europeista anche il mio barbiere per fondare un partito last minute che unisce liberali, maoisti, cattocomunisti, radicali e radical chic per la sola ragione che si tratta dell'ultimo ed unico spazio disponibile quando l'Europeismo è trasversale a tanti partiti e componente dentro tanti partiti che senso ha se non "provarci", si sa mai qualcuno becca? O almeno, se vuoi fare un partito pro Europa mettici dentro persone che hanno una visione non dico uguale ma simile farti promotore dell'Europa se sei in disaccordo su tutto il resto fatte le dovute proporzioni Zerbini e Bonino si collocano agli antipodi su tutto non avevano un altro che credibilità possono pensare di avere?
Prof. N. Pasquali
venerdì 5 gennaio 2018
giovedì 4 gennaio 2018
Turismo Natalizio
Spinto da un sempre più allarmante masochismo ho "voluto" vedere e, purtroppo sentire anche la/le conferenze stampa che il nostro Pandulfus ha organizzato per godere gli effetti pirotecnici e alcolici della sua festa. Devo ammettere che non c'è stata più l'enfasi di bugie sui numeri, anche le due testate d'accompagno hanno intuito che la città social era piena di geometri in grado di misurare al cm l'ampiezza ed il contenuto degli spazi sindacali. Il milione non poteva più essere usato quando Bill de Blasio ha parlato di 150 mila persone a New Jork. Da tanto tempo non assistevo ad una esibizione "orale" del Sindaco. Niente da dire sul piano estetico, non sbaglia mai colore e accostamenti, l'ho trovato però eccessivamente gesticolante. L'indigestione da pienoni sembrava avesse prodotto un'alterazione dei contenuti. Per fare un esempio che Gnassi sicuramente gradirà: a Riccione hanno fatto un "pieno" di qualità, se ancora si può usare, almeno turisticamente, l'espressione. La Sindaca aveva preparato uno spettacolo su misura per la (vera) clientela arrivata non da..S.Ermete. Credo che il primo cittadino attraversi un momento delicato, sembrano mancargli le certezze che aveva sempre cercato e finalmente trovato nella sua fortunata carriera. Il partito non c'è più, si aggrappa alla Rocca ed a una (due) stupide ma costosissime passerelle. La differenza tra noi e gli altri è tutta quì. Il dovere sempre essere più lunghi e bravi, senza raggiungere lo scopo che l'ingentissima spesa imporrebbe. Per chi facciamo le feste? Quale ritorno ci danno? Spendiamo (spende) milioni senza avere una certezza promozionale. Direttori artistici, creativi, pubblicitari, grafici, pubblici dipendenti e società coinvolte e non sappiamo (mai) quanto ci costa il baraccone del fine anno e soprattutto quanto rende. Chi sono i clienti dei 500 alberghi sempre pieni, quanto rimangono e quanto spendono? Noleggi, logistiche, allacci, utenze, straordinari, pubblicità, presentazioni, assicurazioni, collaudi, diritti d'autore e..pulizia. Sarebbe bello e giusto che all'indomani ci facessero vedere (finalmente) il consuntivo. Nell'Azienda Comune dovrebbero essere i cittadini attraverso le rappresentanze elette a decidere cosa e quanto fare. Da Bellariva a Miramare c'erano, se non ricordo male, oltre la metà delle nostre imprese turistiche. Non hanno piazzato nemmeno una fisarmonica o un petardo. Sei bravo se rilanci o rimetti in gioco la nostra industria, non se trasferisci volutamente i "Centri" dove ti pare e piace. Gran parte del Wuoter Front è popolato da strutture che con il turismo non hanno rapporti, molte sono veri relitti. Mi sono stufato di giocare con i numeri della propaganda, sarebbe arrivato il momento di stanarlo con le verità. Osannarlo nasconde solo la mediocrità delle alternative politiche e programmatiche.
mercoledì 3 gennaio 2018
Quattrini in arrivo
Quattrini in arrivo per i mezzi che faranno tipo Liegi-Baston-Liegi fra Rimini e Riccione da parte, bontà sua, di Delrio. Mezzi come già detto non nuovi, in produzione già da anni, normali bus che potrebbero circolare su strada come, attenzione, qualsiasi mezzo pubblico potrà circolare sul tracciato TRC, essendo normale strada rettilinea. Pertanto metti che accade l'Imponderabile questo super innovativo (tipo treni e a levitazione nipponici o TGV a 570 km/h e altri ancora ancor più recenti in cantiere che nasceranno) nostro sistema di trasporto pensato 25 anni fa viene preso d'assalto dai turisti allora si useranno anche i normali bus Start e se riesci a infilartici, metti che hai fretta, statale intasata, lungomare intasato, tu stesso con la tua auto, nulla osta... ne vedremo delle belle... ragazzino con lo skate...!? Allora si dice con formula retorica ma priva di contenuto serio "finalmente andrà in pensione la linea 11" con un artificio linguistico assolutamente da respingere: come se le linee, autostradali, navali, aeree etc., andassero in pensione "per sopraggiunti limiti d'età". Ossia vi è uno spostamento di senso dal mezzo che invecchia alla linea che evidentemente non invecchia altrimenti manderemmo in pensione la linea Milano-Roma, l'A14 etc. Ma dico: a parte che la linea 11 non arriva in stazione a Riccione bensì nel cuore della Perla Verde a due passi da Ceccarini ossia non Riccione sopra la ferrovia ma sotto, Piazzale Curiel. Di più: prosegue fino alle Terme. Di più: come puoi pensare di sostituire decine di mezzi che d'estate portano turisti metti da Piazzale Gondar a Marebello en face à la mer o giù di lì ossia su una parallela del lungomare dove c'è la movida estiva e sostituirli con 5-6 mezzi trc, piccoli, che fanno stazione di Rimini-stazione di Riccione? Sono tipologie, tratte di trasporto non sovrapponibili. Una non potrà mai vicariare l'altra e un mezzo che parte da stazione FS e si ferma sempre sopra la ferrovia non potrà mai mutuare un mezzo che il turista può prendere metti piazzale JFK e scendere piazzale Marvelli, pertanto non andrà in pensione un bel niente e sarebbe drammatico se accadesse nonché inattuabile se non ci fossero più mezzi pubblici sui viali delle regine e proseguimento perché in stagione passano con frequenze da Metro e probabilmente è la linea più frequentata e lucrosa di Start e forse dell'intera Regione. Quindi pensare di sopprimere questa antica per altro linea addirittura prima a cavalli con la nascita del Lido poi elettrica (che origina dal Tram Vai che partiva dal centro di Rimini e faceva il percorso della linea 11 nella parte iniziale salvo partire da Piazza Cavour e passare da Corso Umberto mi pare ossia via Giovanni XXIII) pensando che questa colata di asfalto e cemento fra le case, con qualche mezzo monte ferrovia in alcuni tratti molto distante dal mare TRC possa sostituirlo è pura utopia, senza dire che il personale stesso dei mille alberghi fra Rimini e Riccione Terme si sposta con la linea 11. Faccio anche notare che la linea 11 in un passato lontano ma non remoto portava fiumane di turisti in centro ed esattamente davanti al bar Dovesi ed era il collegamento della città con il suo lido ossia portava al mare riminesi e turisti prima che fosse sbattuta fuori da esso. Questa linea ha fatto la fortuna storicamente e recentemente di negozi del centro che hanno iniziato a lavorare con i turisti russi e che poi quando 2011 fu spostata dalla precedente collocazione ossia piazza Gramsci detti negozi hanno cessato il loro business, alcuni come GA ha tolto le tende, per dire! Faccio anche notare che oggi come oggi, ovunque Italia, Mondo i mezzi pubblici arrivano ovunque, sotto il palazzo comunale, in prossimità dei monumenti etc., soltanto a Rimini c'è questo... misterioso, strano dogma di allontanare non solo le auto ma anche i mezzi pubblici dai posti frequentati dalle persone, anche se sono elettrici, anche se sono piccoli, un mistero, una tipicità tutta riminese e recente, un 5-6 anni.
A.S.
A.S.
Debito però ..Pubblico
Siamo entrati nella consueta fase elettorale: redditi di cittadinanza grillina vengono taroccati come dignitosi, dentiere per tutti, tagli alle tasse anche per gli industriali che le pagano già (poche) ma altrove e piogge di euro a decine. Nessun partito o candidato parla però del debito pubblico, aumentato spaventosamente in anni di profonda recessione. Nemmeno il soporifero Mattarella nella serie di banalità, senza nominare Renzi, ha fatto cenno all'aspetto sostanziale per cui non possiamo fare a meno di rimanere da "debitori" in Europa. Parlare di una Itexit farebbe sorridere, se qualcuno non l'avesse già fatto. Intanto per esaudire la regola di Capodanno abbiamo avuto la copiosa serie di aumenti, alcuni davvero scandalosi. Luce, energia, sanità, banche etrurie e autostrade monopoliste che fanno quel ca.. che vogliono. Arrivare ad aumentare il pedaggio di oltre il 50% è pirateria stradale. Hanno diminuito le tariffe elettriche per 3000 aziende per aumentarle al resto del paese. Si governa a colpi di ..passerelle elettorali. A proposito, mi hanno detto (figli, nuore, nipoti) che quest'anno a Rimini e (meglio) a Riccione la regia festaiola è stata eccellente. Solo il Carlino è stato costretto a lanciare il solito numero improbabile. Fra poco smetterà anche con questi giochini ..piddini. Sembrava vi fosse solo un Sindaco in Italia capace di fare feste con i nostri soldi. Invece i giornali (due) hanno dovuto ammettere che la Tosi e gli altri, in educato silenzio, hanno fatto la loro parte senza gonfiature incredibili. Festeggiare in piazza è diventata una simpatica abitudine accentuata però da problemi diventati endemici. Arriverà mai il capodanno in cui il debito cala e lo stato costa meno? Tanto per garantirsi lo zoccolo duro dei dipendenti pubblici già ipergarantiti, concedono dopo anni, un aumento di quasi 500 euro. Le tasse dei rifiuti continuano a salire nonostante le rassicuranti "veline" di Hera, costretta a combattere nel mercato..monopolista. Ho provato a comporre il quadro probabile dopo le elezioni prossime. Avremo il quarto premier non indicato dagli elettori. Sembra avere le stesse meches di..Gentiloni.
martedì 2 gennaio 2018
E' qui la festa
Già e gli altri son tutti pataca è qui la festa le capitali tradizionalmente vocate a festeggiare il nuovo anno, le cui immagini passano su tutti i tiggì ma guarda caso non c'è sulla CNN. Il nostro capodanno esagerato dicono 150.000 persone eh la madonna ma così tante, questa è una boccata d'ossigeno per l'economia locale ma dicevo i grandi eventi di fine anno con i tradizionali spettacoli pirotecnici e di luci di Londra, Sydney, Dubai Parigi, sono tutte delle merde, milioni di persone, spettacoli pirotecnici che avvolgono grattacieli di 500 mt e noi lì a guardare il passato il Ponte, la Rocca, ma soprattutto, attenzione, il senso del nuovo anno che arriva e il vecchio che se ne va che da noi si è perso causa invecchiamento della popolazione che non avverte più il brivido del Futuro che incalza (e ricordiamo anche che l'ultimo bimbo nato 2017 e questo è un grosso segnale quasi una Profezia si chiama Asia, e il primo 2018 Alaxandru con la -u finale per intenderci) nell'ansia da prestazione, nell'incesto con la cultura l'ultima cosa a cui tipicamente si pensa a fine d'anno. Andiamo avanti così, ai riminesi piace vedere che ogni tanto dai fuoco alla Rocca, ci gode è un piromane potenziale, panem et circensem, pugnette e gazzosa, il riminese se la canta e se la suona e ormai quasi se lo... da solo, che saremmo, ma fatemi ridere, fra i numeri uno al mondo, e il Capodanno di New York è una fetecchia paragonato al nostro che a dire del sindaco "racconta chi siamo" e chi siamo, dei coglioni che con un freddo della madonna pretendono di portare quivi 4 poveri di spirito dall'Emilia e dalla Toscana perlopiù dai paeselli della provincia per strada per raccontare loro appunto chi saremmo. Ma che cazzata è ma cosa volete che gliene freghi, ed intanto registro come ogni anno pian pianino zitto zitto il Capodanno si sposta nella "zona rossa", ossia quella dei ristoranti del borgo par antonomasia, e tempo altre due-tre edizioni e si farà tutto lì: come ripeto questo Capodanno ha quasi insignificanti connotazioni turistiche semmai "escursionistiche" è un capodanno per i riminesi, esagerato negli sforzi e nell'organizzazione ma senza montarci la testa che sarebbe una cosa da metropoli. Anche a dire le cazzate c'è un limite, sostanzialmente il Princeps che offre la festa con i nostri quattrini e tutti lo ringraziano come pagasse lui, lo stesso che in passato per citare l'ormai onnipresente Sigismondo che offriva feste per i contradaiaoli per ingraziarseli e come sempre fanno i dittatorelli che hanno necessità di consenso, più qualche albergo, qualche ristorante, sempre i soliti, che hanno 4 babbioni che vengono a congelarsi i maroni qua piuttosto che farsi una puntata nei paesi caldi o andare in montagna, per comodità, perché spendono poco, spendono niente, l'albergatore si riprende il soldi della tassa di soggiorno, il borgo è pieno così, i riminesi che non si possono permettere la vacanza tropicale sono tutti naso in su e orecchie bene aperte a vedere sovradimensionati spettacoli pirotecnici e comunque di livello locale, e ascoltare musicisti di onesto ma medio successo, i ristoranti del borgo riempiono e il cerchio si chiude e passa il messaggio che avremmo dato una lezione al mondo avendogli raccontato chi siamo purtroppo. In verità "il mondo" neppure sa che esistiamo, quantomeno certamente non se ne interessa a Capodanno ma d'estate, e se mai gliene fregasse ammesso che l'espressione abbia un senso saremo come gli altri o no?, Una lezione al capodanno di New York e a quello di Kuala Lumpur con milioni di persone e metropoli illuminate a giorno dagli spettacoli con i nostri risicati tarocchi 150.000 turisti a guardarsi un anzianotto ponte mentre loro vanno avanti noi a parlarci addosso il museo che il mondo ci invidia il nostro Louvre a ancora l'onnipresente Ponte messo forzosamente al centro di Rimini il solito mantra di Ariminum "mappingato" sullo stesso che non se ne può più per quanto è pervasivo. Purtroppo accade che ci chiamiamo Rimini, Ariminum era ieri, un bel gioco dura poco, non puoi celebrare a vita il passato, nemmeno fossimo stati come città... Babilonia, poi il Capodanno tipicamente è la finestra sul Futuro cosa c'entrano passato, cultura, storia me lo spiegate? A ricordacelo cosa sarà il futuro i nomi dei due neonati a cavallo 2017-18, le bugie con le gambe lunghe, ma fatemi il piacere: gentilmente, stampa di regime e "miniculpop" comunale che diffonde queste sciocchezze, lì c'è la porta!
m.s.a.
m.s.a.
Il Nuovo
Fra i tanti fallimenti politici, sociali, economici e amorosi di Renzi, quello più rimbombante è la (fallita) rottamazione. Protagonisti dei tempi lontani si sono alzati dalle tombe (politiche) per riconquistare la scena. Il sempre più ondeggiante Cavaliere sembra avere ingurgitato tonnellate di gerovital stoccato (prudentemente) ad Arcore. Ha sempre copiato, forse anche a scuola, abile a vendere il suo prodotto come fosse..vergine. Ci regalò un milione di posti di lavoro, oggi ci consegna il reddito di..dignità. I grillini ne indovinano una e se la fanno fregare. Le scie sono al sicuro. Nonostante la voglia di cambiamento degli italiani, diversi leader politici sono riusciti a riconquistare la scena. Non tutto il "vecchio" era da buttare, anzi il paragone con il nuovo, in alcuni casi, è davvero impietoso. La Fedeli e compare Poletti non avrebbero fatto il contorno in nessun antico governo. Berlusconi da quasi venticinque anni detta regole e tempi nel centrodestra e nelle festine collegate. Costavano molto ma hanno dato un grande daffare ai giudici di mezza Italia, Repubblica ha campato cinque anni con i titoli, fino a quando Silvio è diventato la stampella di Renzi. Qualche giorno di servizio sociale, è come..nuovo. A 81 anni sembra quello di un tempo: interviste sui giornali, apparizioni in tv, presentazioni di libri, allenatore del Milan. Il testa a testa con la Lega di Salvini per la guida della coalizione è serrato, ma secondo i sondaggi il leader di Forza Italia, non più in conflitto con i suoi interessi, secondo la stampa di regime, è in costante rimonta. Male che vada per lui c’è sempre la possibilità di un esecutivo di larghe intese con il Pd. Piuttosto che stare con Salvini, meglio i resti di Renzi. Carisma e soldi gli hanno permesso una longevità politica pari solo a quella di... I traditori che se ne erano andati o fatto finta (Alfano) sono tornati col cappello in mano. Nell'altro versante, più borbottante ed incomprensibile di prima, abbiamo Romano Prodi, di soli 3 anni più giovane, detto l'Europeo per averci regalato una Unione del ca. E' stato l'unico con un rassemblement da Mastella a Bertinotti che l'ha battuto due volte. Terzium non datur. E' diventato l'Oracolo dell'Ulivo. Tanto non si capisce quello che dice, ci vogliono i sottotitoli come per Gomorra. Rimane l'antica riserva nel caso (certo) di una sonora sconfitta di Renzi. Walter Veltroni ha minacciato di andare in Africa. Ne sono venuti tanti ma lui è ancora li che pontifica sul niente come sempre. Il più pericoloso è sempre (stato) D'Alema, al pari del Melucci riminese chi lo ha avuto contro ha perso. La scissione dal Pd è una vendetta consumata lentamente. I suoi elettori lo chiederanno e lui si ricandiderà in...Puglia. C'è anche Antonio Bassolino, fate voi il commento. A Rimini abbiamo il ritorno di Giuseppe Chicchi. Solo il M5S si confermerà la forza che ripremierà il nuovismo anche se deleterio. Sembra impossibile eppure sarà votato copiosamente. Di Maio sta facendo i primi passi da Premier in accomandita. Le espressioni sfuggite sono consolanti. Per quanto possa essere alto il regalo elettorale devi trovare un accordo con chi ti è più vicino culturalmente. Qui nasce il quesito. Cos'è il movimento?
lunedì 1 gennaio 2018
Stereotipi
Una sommatoria di luoghi comuni, cose dette, chiacchiere bariste e stupidità assortite compongono la grancassa giornalistica applicata (solo) alla città che fingono di governare a colpi di...passerelle. L'elzeviro che chiude l'Anno del Carlino, il settimo di Gnassi, compilato dopo il solito confronto allo specchio delle due finestre più importanti della città, avvisa che siamo arrivati alla fine di un ciclo insopportabile nella sua leggerezza. Rimini al pari delle altre città, è un agglomerato di cittadini, servizi, imprese, artigiani, commercianti, abusivi, finti profughi e ladri, con ancora qualche turista per un giorno, di solito brillo. Considerare il Sindaco l'ombelico di questo normalissimo mondo è una offesa per le migliaia di persone che vivono, lavorano (?), soffrono a dispetto di un Teatro iniziato 40 anni fa e terminato per poche privilegiate persone. Considerano il Lungomare un piacevole tratto di strada, abbruttita da una pista indecente ed invece delle inutili passerelle per arrivare ai ristoranti del Borgo, avrebbero preferito strade migliori e ..periferie vivibili. Il padrone della città, giornali compresi, ha compiuto scelte discutibili da tanti punti di vista. Si può e deve amministrare con punti di riferimento diversi, meno personali. I giornali dovrebbero fare il loro necessario servizio, non i megafoni a pagamento di un (solo) Palazzo. Lo dico (con affetto) alla mia prima lettura per tanti anni, quando ardevo dal desiderio e paura di leggere cosa diceva Silvano...Cardellini: siete stati coerenti, avete finito l'anno così come lo avete iniziato.
PS Sempre un milione di presenze?
PS Sempre un milione di presenze?
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