Rimini Confidential
Questa rassegna stampa ha un titolo che, impunemente, rubiamo ad una grande romanzo di James Ellroy : L.A. Confidential. L'ambientazione non è la città degli Angeli, ma quella delle Piade e dei Saraghini, che però riesce a sviluppare trame non meno avvincenti di quelle del famoso romanzo. Gli elementi ci sono tutti, ma l'unico che cito (per non prendermi denunce) è il gran numero di personaggi. Una sola differenza, qui da noi invece che le pallottole volano le cazzate.
Aeradria: A una grande città non può mancare un aeroporto, Rimini,come Los Angeles,ne ha uno, solo che a volte lo si confonde con la società che lo gestisce. Lo chiarisce il M5S, con una nota che si degnano di pubblicare solo il Corriere e La Voce. Unica voce fuori dal coro i 5 stelle invitano, peraltro inutilmente, i protagonisti a prendersi le loro responsabilità e a levare il disturbo. Non dimenticatevi però che siamo nella trama di Rimini Confidential e, se a L.A. si risponde con il piombo, qui lo si fa con una raffica di cazzate che (lo dico sinceramente) se fossi un giornalista riporterei solo a patto di poterle fare a pezzi poco più sotto.
Prima raffica: La maggioranza, che si è addirittura riunita per decidere questa linea, spara ad alzo zero contro le banche: "Se avessero concesso il credito avrebbero risparmiato molte sofferenze". Colpa vostra mai eh!? Il problema è che il credito l'hanno concesso, ma non gli è stato restituito. 8 milioni tra RSM e le banche nazionali, quasi 9 dalla Carim (basta andarci con una lettera firmata dal Taglianastri) e la colpa sarebbe delle Banche?
Vorrei indignarmi, ma mi viene da ridere perchè penso alla scena della riunione della maggioranza. Mi sembra di vederle tutte le meningi dell'Ancien Régim mentre vengono spremute ai limiti. Poi all'improvviso qualcuno si alza, magari Vitali:
"Ragazzi! Eureka! Ho la soluzione per salvare Aeradria.... chiediamo i soldi alle banche!!"
Ideona, magari solo un po' sfruttata e dopo un paio di vaffanculo tra i denti, qualcun'altro, forse Gnassi:
"Se non possiamo prendere i soldi, almeno diamogli la colpa.. io uso dare la colpa alla crisi per quello che non so fare e... sono ancora qui no?" - Applausi, occhi colmi di ammirazione.
[Nota bene: i fatti e i personaggi qui sopra riportati sono frutto di fantasia, qualsiasi riferimento alla realtà è puramente casuale (o quasi)]
Seconda Raffica: Masini lascia distrattamente intendere, sempre sui giornali ovviamente, che esiste l'opportunità di un interessamento cinese al Fellini. Parlate con la Provincia suggerisce con noncuranza. Non c'è niente da fare, quest'uomo anche senza volerlo è una riserva inesauribile di opportunità, come abbiamo fatto a tenerlo a Rimini per tutto questo tempo? A Roma doveva andare (o almeno in quella direzione, lontano).
Turismo: cosa ne dite allora della possibilità di un bel aeroporto cinese? Gli aerei lo devono avere il marchio CE? Intanto questa ricerca degli spendaccioni nel mondo ha portato un primo risultato: affittare un albergo per la stagione non conviene più, per quanto poco si possono vendere le camere e così (pare) il 58% degli alberghi non verrà affittato. Vieni anche tu a Rimini, il volo lo paghi 1,90 € con il low cost, la camera 10,00€ se sei in un bel gruppone da agenzia, mangiare te la cavi con una piada.. chi minchia ci dovrebbe venire da 'ste parti, la famiglia Kennedy? (per dire).
Nel frattempo le fotocopie ci informano anche sulle concessioni per rimontare i giochi a spiaggia che sono arrivate a 70, il termine scadeva oggi, ma il Comune ha concesso una proroga, perciò deve ringraziarsi da solo per l'ennesima figuraccia evitata. Comunque le domande erano 110 e, dato che le spiagge sono molto di più, se ne deduce che diversi abbiano rinunciato.
Non ha però rinunciato il Sindaco a salvare Rimini Nord ed infatti eccolo intervenire con una bella... Festa. Niente che non conosciamo già: djset e minchiate varie, solo che bisogna vestirsi di Azzurro. Una preghiera a quelli della falce e martello... gli ridate al Festa dell'Unità così la smette di farci vivere questo incubo in tecnicolor?
Distretto Turistico: Lo so... la trama di Rimini Confidential è molto complicata, ma vi avevo avvertito. Ci sono molte cose misteriose nelle nostre storie e ci sono poteri che agiscono nell'ombra. Un esempio? A Rimini Sud non si può fare il lungomare perchè è del Demanio, però tutta la Riviera, da Cattolica a Comacchio, può essere trasformata in un Distretto Turistico. Cos'è? E' una previsione normativa del (fu) Governo Berlusconi per una zona a burocrazia "0" (non penso che ne possano esistere in natura) e con agevolazioni al credito. Ancora una volta PD e PD-L dimostrano la loro assoluta congruenza nelle idee ed infatti Lombardi (PDL) incita a condividere la "torta". Mi raccomando, fate come al solito, tutto tra di voi senza dire niente alla cittadinanza e governate come se non dovreste morire mai.
AUSL unica: Anche I sindacati a Rimini non sono come quelli di L.A. e più di un richiamo tramite fotocopia non possono fare. Infatti i Sindaci, ignorando il monito all'incontro e alla condivisione, si sono tranquillamente riuniti in Regione ed hanno deciso di andare avanti.
Commissione qualità architettonica: Non so come se la cava il Sindaco di Los Angeles, ma quello Riminese, anche se non sembra un buon incassatore (ne di denaro, ne di contrarietà), a volte le prende. E' il caso della Commissione per la qualità Architettonica. L'ordine degli Architetti non ha gradito la composizione, praticamente imposta, della Commissione. Lo dico io? No, lo dice il TAR e dice anche che è tutto da rifare, perchè non era la Giunta che poteva decidere, ma l'intero Consiglio Comunale. Ora.. che il Consiglio Comunale sia una scocciatura per il Taglianastri lo sappiamo, la cosa importante da sottolineare però è che si sta parlando della Commissione che rilascia pareri, non vincolanti, ma obbligatori, riguardo ai temi paesaggistici. Di tutti gli ordini erano stati inseriti componenti dei geometri, dei geologi, ma non degli architetti, che teoricamente avrebbero parecchio da dire in merito. Che sia una questione di Masterplan?
Vitali contro i Prof.: Un'altro che è sempre in baruffa è Vitality (funziona come nuovo nickname?), oggi annuncia azioni legali contro chi, del Belluzzi, ha dichiarato che l'Istituto può contenere solo 689 persone e non 1140 come affermato dalla Provincia. Capisco che sta storia della scuola lo stia facendo innervosire, non gliene va bene una, ma la reazione mi pare un po' isterica. E poi parliamoci chiaro: è tutto relativo. Se dalla Provincia, dove è risaputo che si sta belli larghi, provassero a stare, una mattina, in una classe chiusa con una 30ina di adolescenti che puzzano di piedi, ormoni e scoregge, secondo me il numero praticabile scenderebbe 300 persone. Comunque negli articoli che ho letto sull'argomento c'è una frase di Vitality che ricorre e che ho eletto a frase della settimana:
"Ognuno è ovviamente libero di fare delle legittime proteste e di manifestare la propria opinione, ma l'importante è non utilizzare e diffondere dati falsi" (Hem.. )
davide cardone
venerdì 24 maggio 2013
Sondaggio Tedesco
Arriva dall'Istituto tedesco RKW (?) il sondaggio shock che in Italia viene occultato: il Movimento 5 Stelle vola al 31%. Nonostante le previsioni dei vari istituti italiani diano un crollo significativo dei consensi del M5S, dalla Germania emergono risultati totalmente diversi. Nel sondaggio realizzato mediante interviste telefoniche sulle intenzioni di voto relative ai primi 3 partiti in Italia, M5S, Pd e Pdl, il Movimento di Beppe Grillo sarebbe al 31,3%, contro il 25,5% di febbraio. Dai sondaggi esteri, dunque, i pentastellati, avrebbero guadagnato dopo le elezioni politiche 2013, ben 6 punti di percentuale in soli 70 giorni, alla faccia del crollo significativo a causa dei dissidi e contrasti interni dei neo eletti riguardo il taglio degli stipendi. Infatti, dal sondaggio shock, i dati mostrano il Pd al 18,6% contro il 25,4% di febbraio, con la perdita di 7 punti percentuali, e il Pdl al 25,4%, contro il 21,6%, con una crescita di soli 4 punti percentuali, e il M5S al 31,3%, con una crescita di 6 punti. Beppe Grillo ha dichiarato dal suo blog che siamo solo al 30%, ma ci prenderemo tutto il Paese alle prossime elezioni. Non a caso pensano di alzare l'asticella per il premio di maggioranza che ha reso ricchi e contenti Bernabè&Arlotti. I sondaggi ufficiali italiani, quelli famosi per una teutonica precisione, danno il M5S al terzo posto in caduta libera, mentre il Pdl in una grande rimonta, Sarà per questi dati che la caccia al grillino è permessa tutti i giorni, senza silenzi venatori.
A Fuoco Lento
Ieri sera in Consiglio comunale a Riccione si è scritta l'ennesima pagina del fallimento dell'Amministrazione del Nazareno. Una nuova tessera di un epilogo annunciato che ormai si trascina verso la sua impietosa fine, mortificando non solo il suo oggi ma mettendo una pietra tombale anche sulle sue velleità di ricandidatura. Una debacle totale, al limite dell'imbarazzo. Come altro giudicare la fretta con la quale il Nazareno ha dovuto ritirare la pratica di riforma sulle disposizioni che dovrebbero regolare l'occupazione del suolo pubblico da parte dei locali degli artigiani ristoratori? La lunga menata sui tavolini alti e le sedie basse, per capirci. Il Nazareno, pur potendo contare su un accordo definitivo tra tutte le associazioni, ha dovuto ritirare la pratica perché ad una richiesta di emendamento dell'opposizione la sua dirigente, risoluta nel bocciarlo, non ne ha saputo porre un valido motivo. Mettendo il suo sindaco nelle condizioni obbligate, dopo lunga e nervosa consultazione, di ritirare la pratica rinviandola a quando sarà trovata una risposta negativa plausibile per rigettare l'emendamento. Ma l'apoteosi del suo fallimento si è consumato subito dopo. Con il secondo punto all'odg: il progetto di ampliamento del canile comunale. Una pratica che gli stessi consiglieri di maggioranza, dimostratosi all'oscuro di tutto, non hanno fatto mistero a dichiarare imbarazzante richiedendone senza indugio l'immediato ritiro. Non solo per il costo eccessivo, oltre 180 mila euro per la realizzazione e altri 20mila per la progettazione ma anche e mi dicono soprattutto per l'inopportunità, evidente e palese, di dare alla pratica carattere d'urgenza. Senza poter nascondere anche che il nutrito investimento va a beneficio di una struttura su cui si adombra lieve un palese conflitto d'interesse tra chi è chiamato a realizzarlo e chi dovrà in seguito gestirlo. Immagino che il Nazareno rifletterà sul mutato atteggiamento della sua maggioranza per cominciare a capire che la sua sarà una cottura a fuoco lento. Un inesorabile stillicaidio che lo accompagnerà cosi tra bocciature, rinvii e ostruzionismo fino alla fine del suo mandato. Con l'obiettivo più che con il risultato certo di fiaccare ogni sua vana speranza alla ricandidatura. Ieri la sua maggioranza, ma soprattutto i consiglieri comunali del suo partito gli hanno consegnato questo messaggio preciso. Chissà se anche il fedele segretarioFantino dall'alto delle sue improvvisate certezze ne saprà cogliere le dovute conseguenze.
alberto nardelli
alberto nardelli
il Patto di Napolitano
Paolo Romani, uomo forte del Cavaliere a Mediaset, Forza Italia e nel Pdl, non parla mai a vanvera. Abbiamo letto una stupefacente intervista sulla dependance critica di Huffy Annunziata, ancora non smentita. Non ve la facciamo lunga, come Gnassi nel Taglianastri Tour. È impossibile staccare la spina al governo, il motivo è chiaro. Noi abbiamo un Patto col Capo dello Stato e la crisi non si può fare in modo imprevisto. Questo, spiega nella lunga intervista, è il momento della diplomazia, anche se dentro i partiti le fibrillazioni non sono banali. Perché c’è Napolitano.
E c’è il patto che ha portato alla sua rielezione al Colle. Avete capito bene, non si tratta della realizzazione di anelli virtuosi nella città friburghese, sul mare di merda, il governo salta se si infrange il Patto. Questi giudici che prima vogliono sbobinare innocenti telefonate tra vecchi amici, poi appioppano una decina d'anni di presunta galera ed interdizione perpetua dagli uffici, non lo conoscevano. Sono tutti incidenti risolvibili, le faccende più grosse il Cavaliere le ha sempre affrontate tra le lenzuola di casa. Rimane lo scoglio della ineleggibilità. non vorrete mica fare cadere i DueLetta ed indurre alle dimissioni un Presidente ormai garante di niente? Questo è il messaggio di Romani, senza preamboli, non è un pizzino in codice, ma un chiarissimo dettato in perfetto politichese, comprensibile anche dai giovani turchi. Il patto col Quirinale lo ha siglato Berlusconi, e non saranno i nostri al governo a dichiarare esaurita questa esperienza. Squinzi dice che siamo sull’orlo del baratro.
È vero, siamo in una crisi spaventosa, frutto anche delle misure del governo Monti che ha portato il paese nella peggiore recessione dal dopoguerra. Ma attenzione: non è il sistema produttivo ad essere in crisi, tanto che le esportazioni sono aumentate. Il problema economico vero è che è caduto il mercato interno, e per questo servono misure shock per rianimarlo. La nostra ricetta: meno tasse sul lavoro, sull’impresa, sulle famiglie. È necessario, da subito, ridare fiducia nei consumi, riattivare la propensione delle famiglie italiane a consumare. Alle volte si dice che Berlusconi sia il maggiore partito italiano.
P.S.
Non sapevamo che De Napoli Laurentis fosse nel Cda della Rai. E' uno sborone ma capisce di cinema, calcio, in politica è con l'...Udc
P.S.
Non sapevamo che De Napoli Laurentis fosse nel Cda della Rai. E' uno sborone ma capisce di cinema, calcio, in politica è con l'...Udc
Cambiali in Scadenza
Il rischio di una città amministrata più nei/dai tribunali sta diventando concreto.
Oltre all'aeroporto dove il giorno dopo si prospetta peggio del prima, c'è già sulla pista da ballo la Variantona al Prg, centodieci comparti uccisi dal fuoco, una volta amico, quasi compagno.
Un'altro tema che sembra avanzare con strani rumori metallici, è quello dei due appalti Novarese e Murri. Siamo in molti (?) ad avanzare dubbi, anche attraverso interrogazioni senza risposta, rivolte a chiedere se siano state osservate le regole contrattuali. Fa ridere che nel Master Plan si individui adesso la Zona Nord come quella del Benessere, emigrato da quella Sud. Non si ricorda più nessuno i consigli comunali per Ferragosto perchè era imminente, non procrastinabile la partenza della CoopSette per la Novarese, Talasso, 5 mila mq di direzionale, e 4,5 ettari donati sul mare. Gnassi non potevi cominciare da queste revisioni di peccati urbanistici o dai 300 appartamenti per incentivare la costruzione di un centro Commerciale nella Murri? Facile fare il Robin alla rovescio. La memoria giornalistica sembra colpita da patologie disturbanti, mai vengono confezionate domande leggermente scomode, la posizione naturale è supina. Non è un alibi la precarietà del loro lavoro o la non conoscenza della città che dovrebbero descrivere. Conoscono solo i quindici addetti stampa di regime, un circolo vizioso della caccia al grillino. per la paura fottuta che facciano saltare tavoli di accordi ed inciuci. Anche sul versante spiaggia tutto sembra chiudersi in riferimento alla ottemperanza della sola pratica ambientale. Parere vincolante, non è Titolo Edilizio. Il Procuratore Celli dopo un inizio violento sembra meditare, il lavoro è decisamente troppo, ma essere citato come ancora indagato in qualità di Presidente del Circolo Nautico che per primo ed unico ha demolito autonomamente senza ingiunzioni, opere che non aveva nemmeno eretto, sa di una comica beffa. Poi ci sono le attenuanti, i colpevoli sono tanti, siamo pochi, rimane la beffa. Manca il Titulo come a Mou. Biagini che abbiamo trovato con piacere come unica persona informata dei fatti amministrativi, sembra sia stato estromesso dalla conduzione dal Taglianastri. Non a caso nella riunione all'Helvetia per vendere pezzi di figurine strategiche, la sala ridondava di operatori balneari con il Capo Mussoni che dondolava l'antica testa. In questo quadro d'incertezze normative, a pieno titolo è arrivata la pista ciclabile sul lungomare. Sono molti, troppi ad affermare che questa rivoluzione, non risponde ai requisiti previsti dal Codice della Strada. Una ciclabile per l'andata, una per il ritorno, come la splendida canzone. A Friburgo, Stoccolma, Barcelona non fanno così, non sapete nemmeno copiare. Guardate quel fenomeno di Pironi, nella sua Nazarena normalità è riuscito a compiere una normale ristrutturazione del lungomare. Il Ponte di Via Coletti da chiudere, quello di Tiberio da tenere aperto per necessità ristorantili, il Trc che sbanda, sembra il figlio del povero asciugamano, non lo vuole nessuno, ma procede per l'inerzia della paura. Per il momento solo della Corte dei Conti. E' arrivata anche una profonda revisione del progetto da parte del Comitato, con quell'ingegnere che aveva fatto traballare il Palas, se non avessero sanato i piloni con quattro staffe parlamentari. Ci fossero stati i 162 (giusto?) grillini sarebbe stata una bella storia. Una sola scintilla fa scoppiare la pentola, la pressione dal basso non è ancora così forte, la gente è impaurita, non ha deciso cosa fare, solo per chi votare. Alla fine del processo disperato, la soluzione tragica per se stessi e molte volte la famiglia diventa prassi quotidiana. Quello che infastidisce è che di questo dramma che investe almeno un italiano e cittadino su due non si parla. Il 29 giugno si festeggia, è arrivata la Notte Rosa. Non credo che i cittadini siano rappresentati dal popolo dell'Helvetia.
giovedì 23 maggio 2013
Secondo Filone
L'apertura di un secondo filone di inchiesta suggerita dai piccoli azionisti Carim e rappresentata dall'ex generale della finanza Cecchi, non sembra cosa di poco conto. L'ipotesi di reato è avere concesso linee di credito a soggetti che erano sprovvisti delle più banali garanzie. La logica era quella del pacco del famoso film, sopravvalutare un bene, chi compra si assume la differenza, alla fine paga la banca che ha concesso il prestito. Ovviamente crediamo si tratti delle solite esagerazione popolari, ma che si faccia chiarezza sul perchè ed a chi siano andati i finanziamenti è cosa seria che interessa non solo i soci, ma anche tutti i riminesi che non riescono nemmeno a tentare un ingresso in banca, senza cappuccio. In questa vicenda entrano a pieno titolo anche i finanziamenti ad Areadria, l'aspetto più interessante è il diverso comportamento di Unicredit nei confronti di PALAS/FIERA. In quel caso i prestiti elargiti a Cagnoni sono stati garantiti dal pegno dei soci pubblici, Comune e Provincia. La morale...non esiste
La Cronaca
Ieri sera all'Helvetia, l'hotel di Arlotti, giusto per far lavorare anche gli altri, era in programma la riunione dei circoli PD Rimini Nord per ascoltare, dalla viva voce del Sindaco, il futuro del loro territorio.
Io ci sono stato. Mi immaginavo già racconti del tipo "eravamo io, Mauro, Gianluca, Marco, Massimo..", ma questa cronaca necessita di meno enfasi. Non siamo così importanti, agli occhi del Primo Cittadino, da essere coinvolti in posti dove si fa il futuro e dunque ci siamo limitati ad ascoltare.
Cosa abbiamo ascoltato? Il Masterplan, qualsiasi cosa esso sia. Di più, il Masterplan applicato a Rimini nord, ma procediamo con ordine.
Sia chiaro, non penso che Andrea Gnassi sia un "agente del male". Anzi sono convinto che, se ne avesse la possibilità, farebbe di tutto per essere colui che ha risolto i problemi di Rimini, sarebbe sciocco a non avere questo tipo di ambizione. Però questo Masterplan che si voleva vendere ieri sera è molto più simile ad uno studio di fattibilità, piuttosto che ad una soluzione e l'intervento di Biagini (non so se ne avesse l'intenzione) ha ben chiarito attraverso cosa, un amministratore, dovrebbe passare se veramente volesse realizzare ciò che veniva rappresentato negli slide.
Un venditore di aspirapolveri porta a porta ha un repertorio. Quando entra in una casa non vende un oggetto, ma se stesso, con un discorso che ha provato mille volte. Non è necessario che il venditore creda nella bontà del prodotto (anche se poi finisce per farlo) l'importante è che reciti la sua parte, perchè quello che dice è studiato apposta per condurre il cliente in un percorso che serve a stimolare empatia ed emozione. Ieri sera mi sono trovato di fronte a questo tipo di vendita.
Dopo più di un'ora il Taglianastri ci stava raccondando della Rivoluzione Industriale (pag. 44 del libro di storia delle medie), ossia eravamo ancora alla metà del '700 e molti, almeno tra noi, sono stati interessati da fenomeni di epistassi. Quasi un'ora e venti per lasciarsi alle spalle i fasti del Kursaal e atterrare violentemente sugli slide. Da li in poi un repentino cambio di marcia e una mitragliata di tabelle e foto dal proiettore:
"Vai avanti, vai avanti, vai avanti.." - alla proiezionista.
"Queste sono cose così complicate da spiegare.." - piuttosto spesso a noi.
"Vai avanti, vai avanti, vai avanti.."
In 20 minuti era tutto finito... e pensare che aveva premesso che ci voleva tempo, che avremmo potuto rimanere li fino a notte fonda se serviva a capire, che "mica si può fare PIM PUM" e liquidare il discorso. In quel punto si è intuito quanto vicino fosse stato a Bersani.
Dunque. Un'ora e venti di premessa, venti minuti di spiegazione veloce e poi spazio alle domande, ma cosa minchia doveva domandare la gente visto che non ha fatto capire niente a nessuno e quelli che hanno capito preferivano tacere? Della guerra al mattone? Nessuno ha chiesto, o meglio, solo incidentalmente si è incrociata la sacra guerra del Sindaco.
Mi fermo un attimo, io sono un fazioso, dunque sorge la necessità di auto mitigarmi per non decontestualizzare. Dunque faccio due cose: inserisco un link al commento di un secondo testimone, valente commentatore politico locale, e faccio una breve sintesi di quello che si è effettivamente detto. Il link è: http://www.salvarimini.com/2013/05/hotel-helvetia.html e il riassunto è questo:
I soldi non ci sono, siamo in regime di salvaguardia per via del passaggio dal PRG al PSC, il Lungomare di Rimini Sud lo possiamo solo rittocare perché non ci appartiene, il Lungomare di Rimini Nord è vostro (riferito ai presenti) dunque portatemi proposte basta che non coccino con: PRG, PSG, Masterplan e altre norme del Demanio marittimo di cui ancora dobbiamo capire una fava. (integrazione di Biagini). Ricordatevi che, anche se nessuno vuole costruire la guerra al mattone va fatta, perchè non si sa mai. Applausi. [Tre ore in 5 righe.]
Sono stato fazioso lo stesso? Si eh..? Ma come si fa dai...!? L'unica domanda ad avere un senso, le altre erano tutte rappresentazioni dei propri interessi particolari, è stata la domanda di una giovane mamma che ha chiesto cosa avevano intenzione di fare per la ciclabile di Viserbella. Pista assurda, come aveva preventivamente ammesso il Taglianastri, per cui si dovrebbe fare qualcosa dopo l'estate. Da capire come mai fino a poco fa non ci fossero i fondi nemmeno per colorarla, la citata pista. Posti che vai, promesse che fai.
P.S. Una domanda pertinente l'ha fatta anche Marco Torri, ma di quella abbiamo le prove video. P.P.S. L'aspirapolvere non lo compro.
Davide Cardone.
P.S. Una domanda pertinente l'ha fatta anche Marco Torri, ma di quella abbiamo le prove video. P.P.S. L'aspirapolvere non lo compro.
Davide Cardone.
Iscriviti a:
Post (Atom)





