sabato 17 luglio 2021
L' Omelia
Poteva essere solo una fredda o nuda e cruda notifica di sfratto per la Gloria Lisi? Non è abito usuale per Gnassi. Nei confronti della fedele e decisiva vice sindaca, da oltre dieci anni, il Principe ha usato la bolla papale. Una lunghissima e delirante omelia per condannare con la cipria del lungomare, un atto di ribellione al partito e, soprattutto nei confronti del capo politico. Che Sacchetti e l'altro riminese contino, come dice Biagini, meno di niente, era assodato anche dal Carlino, il giornale più informato a pranzo. La Lisi ha avuto il coraggio e la forza di non accettare l'editto Boccia, con cui si metteva in un angolo dorato la Petitti, per incoronare il pupillo di Gnassi ed inventare un "tibetana" al suo posto. Un insulto alla sua fedfeltà. Ho compiuto lo stesso atto, tanti anni fa, dimettendomi. Sinceri e meritati complimenti. Che si voglia vendicare per l'uso dei voti portati è altra cosa che in un partito "normale" avrebbero dovuto prevedere. Nel lunghissimo peana sull'opera compiuta in questi anni, culminata nella distruzione delle periferie, il sindaco si aggrappa alla pandemia. Dovrebbe ringraziarla. Rinchiudere i cittadini è stato un atto voluto e ripetuto dal suo governo e Speranza. Nel frattempo ha potuto iniziare lavori infiniti, durati oltre due anni. Il brutto è stato quando i cittadini hanno potuto osservare il disastro ed autentici drammi viari. La via Palotta è testimone attendibile ogni mezz'ora. Venite con il trenino ad osservare il rito delle sbarre. Il miracolo viserbese che si ripete. Nella estenuante lettera di disapprovazione, pubblicata di corsa da tutte le reti gnassiane, ci sono alcuni passaggi irritanti come l'ortica. I riminesi avrebbero ritrovato l'orgoglio in un periodo di grande cambiamento? Lo hanno avvertito i due portavoce Indino e Rinaldis? Rimini poteva soccombere caro Sindaco? Siete riusciti. Però possiamo festeggiare come morollini, con le palme e giardini d'autore. Una folle autostrada colorata che divide, invece di unire, la spiaggia e gli alberghi. I parcheggi fanno parte del capitale fieristico. Chi possiede qualche metro di terreno mette strisce bianche e parchimetro. Devo dire però che la Gloria Lisi è stata ringraziata come portatrice di voti decisivi. Il Pd è stato spogliato dal civismo. O recupera i fuggitivi oppure perde. La difficoltà nel prevedere la vittoria è dovuta all'interpretazione che verrà data a questa formula di partecipazione. Localmente è la strada più adatta per spingere al voto il cittadino. Rimane un pericolo per il regime. Una piccola botta e cade come la pera di..Newton sulla testa del successore.
Letta che ca..vuoi?
Ciampolillo dice di avere, ancora una volta, salvato il Pd, così come Jamil pensa di "salvare" i resti del gnassismo da lungomare. La vecchia contessa passeggiando incredula dice alla badante a 5 stelle che la vede brutta. La presidente degli albergatori, per Gnassi, la stagione non la vede per niente. Bei tempi quelli delle file al casello. Oggi solo sulla marecchiese. Fallimento politico e progettuale, sarebbe il capo d'accusa convincente anche un giuria piddina. Forse solo il Carlino, diventato ormai il Fatto Quotidiano del Principe, la pensa (?) diversamente. Letta l'imprendidore diventato, per disperazione, segretario di un partito in amministrazione controllata nei voti, si gioca tutto con omotransfobia. Gli rimarranno una decina di incarichi, sembra lautamente onorati. Non ha voluto stringere la mano che Salvini gli aveva porto e va allo sbaraglio del voto segreto. Penso abbia capito che la sua avventura è finita. Quella Legge, come è articolata, sembra sia fatta per essere almeno rinviata. C'era bisogno di mettere in pericolo Draghi, per accentuare la propaganda di Repubblica? E' un governo a trazione centro destra, i demogrillini sono incapaci a sostenere lealmente un esecutivo in cui sono ospiti tollerati. Il Pd in pochi mesi ha subito il tracollo del potere accumulato con Renzi. I giornaloni danno per persa la battaglia parlamentare. Difficile persuadere i cittadini che non hanno mutandine da bagno arcobaleno che la Legge Zan sia la cosa più urgente. Ho letto che Gnassi inaugurerà, l'ultimo Gay Pride del suo principato, mentre i piddini cercano il loro Reddito Politico. Partito allo sbando senza ideologie e proposte, nelle mani di Renzi. Uno scarto che esce dalla botte della sinistra antica. A Rimini li ha fintamente sistemati Boccia, molti, tantissimi aspettano l'urna per infilare la vendetta, stile Mona Lisi. Complimenti, a patto non sia un'altra finzione per una poltrona. Le divisioni vengono cancellate dal civismo. Rimarranno i garantiti, dall'altra parte il resto della città che soffre. Contiamoci al più presto. Non vedo l'ora di leggere il titolo del Giornale di Gnassi.
PS Un attento osservatore si chiede chi "paga" tutte le liste di..centro. Per il listone piddino è facile, basta seguire buchi e ..Gabibbo.
venerdì 16 luglio 2021
Parla Sacchetti
Se dicessimo che quella di Gloria Lisi è una scelta dell’ultima ora o che ci coglie di sorpresa, diremmo una bugia. Nel lungo, e non facile, percorso che ha portato alla candidatura di Jamil c’è chi ci ha messo la politica e chi le proprie ambizioni. Così ha esordito Sacchetti, anche a nome della Parma. Il segretario provinciale del Pd, nella diatriba che ha infiammato per qualche mese il dibattito sul Carlino, ha contato come il famoso due di coppe quando comandano denari e pale eoliche. Ha insistito e già qualche risata si sentiva dal parterre piddino, ma quando ha affermato che: la scelta di un tandem è la sintesi di un dibattito che nasce dall’intesa sui contenuti e l’indicazione di una vicesindaca per portare energie e idee al progetto, la risata generale ha "seppellito" tutti. Gentile ex collega, amico e senatore Barboni, come è nata la candidatura Indino? Sembra inventata per non trovare un accordo e favorire la novità Renzi. Non voglio metterti in difficoltà, stima ed amicizia non si cancellano per un candidato sbagliato, ma l'occasione che si prefigura, con un Pd già a Sarsina, dovrebbe costringere una coalizione, per una volta, a trascurare ambizioni e poltrone. Il bene della città si coniuga al plurale. Anche Chiamami Melucci è preoccupato, non basta come segnale di vittoria?
Sbarco Pericoloso
Finalmente c'è chi mostra coraggio. La Gloria Lisi è il personaggio politico più silenzioso nei dieci anni trascorsi accanto al Principe di Rimini, regnante nel Borgo Fortunato, con la presenza ammirante (purtroppo) del Rurale Santini. Uno dei miei assessori preferiti se non fosse di Coriano (?) come Jamil. Basta scherzare, il psicodramma piddino è servito. Il Carlino ha impiegato due giornalisti per asciugare lacrime e paura. Hanno subito intervistato Barboni, proponente il "loro" Indino. Pensano di fare ritornare anche la cavallina storna? Il colpo assestato alla boria piddina è da KO. Non è l'unico uppercut, ci sono le militanze di sinistra ancora vive che soffrono o fanno i cammini penitenziali di Compostela e Santiago, in attesa di votare per... Il terremoto che secondo il giornalismo d'accompagno aveva squartato La Lega, vi regala una pregevole scelta per rendere più avvincenti elezioni già scritte. Ho l'impressione però che alla fine solo il Tibet verrà sacrificato. Consiglio alla "candidata" vice sindaca Bellini di trovare un'altra piattaforma. La Gloria Lisi rappresenta un variegato mondo curiale, solidale, sociale e caritatevole. Il Patto del Seminario lo garantisce lei. Molto bella la coreografia della accreditata (molto) a svolgere le funzioni del sindaco al posto di Jamil. La fotografia del "dolorante" Carlino la immortala al timone di una barca, per fortuna ancorata. Ammiccante la trovata di uno sbarco pericoloso sulla sponda avversaria. Finalmente una novità, mi ero stancato di scrivere che il centrodestra vuole perdere nello stagno più facile della regione. Volete rispondere con Indino per calmare le acque?
giovedì 15 luglio 2021
L' Ammiraglia Tace
La Gloria Lisi minaccia una nuova lista. Il terremoto (vero) che ha sconquassato il Pd, senza che l'ammiraglia informativa segnalasse l'intensità della Scala Gnassi, mostra i danni subiti dal partito. La Vice Sindaca dopo dieci anni curiali, solidali e caritatevoli, è stata permutata con una sconosciuta esperta del Tibet, neanche fosse la Covignano del Seminario. L'immobile che ha "suggellato" il patto. La risposta della sempre silenziosa vice sindaca, fa presagire una vendetta. Mi auguro non finisca come le tante (tutte) liste di civivo che hanno permesso a Gnassi di vincere senza nemmeno toccare il pallone dei rigori. Lo ricordo anche come un leggiadro giocatore di calcio, tutta velocità e mosse. Ogni tanto si cambiava le scarpe come i vestiti. Battuta infelice. Era bravino. Il Carlino non si pronuncia sulle ragioni della Lista dei Credenti, oggi incazzati come i leghisti. Hanno ragione. Non si usa e getta un accordo stipulato da anni per una "presunta" Messner. Intanto Magrini dovrà spiegare, con il consenso di Melucci, chi è la candidata vice sindaco e con quale spinta è stata imposta. Cosa e chi deve garantire? Non basta la ex Questura che viene rivalutata da..morta? Troppi misteri avvolgono la città. Ci vogliono anni, con qualche prescrizione, per svelare i contenuti ormai conosciuti, nonostante il silenzio dei giornali. Non uso la stupida propaganda della Casa di Vetro, ma il necessario ritorno dei quartieri per una dimenticata partecipazione. Basta con le decisioni prese a colazione o pranzo. Sarebbe una rivoluzione rispetto al passato del padrone ossequiato e perfino temuto. La sicurezza è un aspetto democratico, non un timore presente in città. Il cittadino deve controllare cosa succede, senza imparare (male) da chi scrive sotto dettatura. Nessuno chiede più la trasparenza. La devi mostrare convinto sia l'unica strada per amministrare. Lo so è lunga e dura, ma la democrazia ha un prezzo alto.
PS Le sbarre in via Palotta..resistono
Passa da Bologna
Il destino e l'occasione più ghiotta per il centrodestra "passano" da Bologna. Ho rubato il titolo al giornalista che le sa (quasi) tutte. Già l'indicazione del presunto candidato è sintomo di inciucio, come le tante cose negate ai "bagnini" riminesi della politica. Viabilità su monopattino, università, sanità, aeroporto, fiera, turismo e candidato. Ho letto, sempre sul Carlino, ancora per Gnassi, che tra le soluzioni "agghiaccianti" preparate in Piazza Maggiore, sembra prevalere la più odiata dalla Lista Paesani e credo dai riminesi che non sano intimi di Barboni: Indino. Inutile precisare che si parla di Gianni, l'altro sta curando (?) l'immagine societaria del Rimini.. Calcio. Poltrone remunerate, volute espressamente, selvaggiamente dal Principe. Una bella diversità con l'estraneità geografica di Ceccarelli. Qui siamo alla beffa dell'elettore. Dicono che nella redazione, non per caso alloggiata davanti allo studio di Bronzetti, abbiano già brindato, nel pranzo quotidiano, tra le due menti che reggono l'amministrazione. Si vota prima, verranno inaugurati in fretta i lungomari periferici, con le piante selvagge ammucchiate solo davanti ai Morolli's Hotels, gli altri aspettano la vittoria. I buchi nella ferrovia, ammettendo siano da festeggiare, li inaugura il prossimo sindaco, con la chiusura dei pub e discoteche. Le sbarre della mia Via Palotta, scenderanno inesorabili sulla testa dei colpevoli. Per votare ci vorrà il green pass. Allora compratelo, con uno Sputnik.
PS Capitale della Cultura, Eurovision e..Indino. Non è troppo?
mercoledì 14 luglio 2021
Green Pass
A qualche amico "disturba" che reputi Melucci il migliore dei politici piddini ancora in campo, non dico poi la vecchia amicizia consiliare con Ravaglioli, possibile candidato della Lega. I migliori sono sempre quelli che non conosci. Alla mia età e senza prescrizioni non ho bisogno di mandarli a fanculo. Sto vivendo male le ultime convulsioni della politica riminese. Difficile e poco onesto fare paragoni con il passato. Abbiamo un miscuglio di quarte e perfino quinte sedie, alcune uscite dall'anonimato, ma candidabili a gran voce. Il centrodestra deve compiere lo sforzo maggiore. Essere, eccetto la breve parentesi del Sindaco Moretti, esclusi dai tavoli di giunta, ma presenti in quelli numerosi della galassia fieristica, li rende più difficili e malleabili nello stesso tempo. Il tavolo di comando si è spostato a Roma. Non è segnale di autonomia perduta o colpa delle truppe locali? Troppo larga la curva, raddrizzo il mouse. Ho letto, lo faccio sempre, Chiamami Città nelle mani di Melucci. Sono bravi nella propaganda furbesca, posizionata sui pilastri del Pd. Per conoscere il partito devi sempre guardare chi lo foraggia. Poi ci sono le opere, ma questo è un altro discorso. Stanno processando i veri protagonisti? L'amico Biagini farà una social cronaca, minuto per minuto. Mentre Maurizio Melucci ha capito che la Variante trovata non crea morti o intubati, ma concede Speranza agli esperti del terrore di colorare qualche regione. Il nostro turismo che soffre più degli altri, non si riprenderebbe più, nemmeno con il green pass.
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