massimo lugaresi
domenica 7 giugno 2026
L' Altro Campo
Ho scelto Dagospia e Linkiesta per comodità nell'avversione dell'orrido miscuglio chiamato Pd. Ero contrario dalla nascita, partorita a Rimini dall'unione provinciale tra ex democristiani e sinistra vera. Poi è arrivato un diluvio di baci&abbracci e poltrone, fino all'estasi renziana. Oggi osserviamo la caduta dell'impero, fondato sulle più strane unioni. Il ventilato Campo Largo, con il mezzadro e custode Prodi, aveva il destino segnato. Dagospia, ha sempre usato le intelligences che per oltre 20 anni hanno accusato Berlusconi ed il fido Dell'Utri di essere fortemente mafiosi. Oggi nel silenzio della propaganda amica, cercano di camuffare l'infamante accusa. Il vento proveniente dalla laguna veneta soffia impetuoso e pulisce. Il garbino referendario invece aveva portato nubi e pioggia solo a destra. Il politologo Castellani, ex sindaco torinese, afferma che il referendum ha galvanizzato l'opposizione, ma la Meloni resta il leader politico più solido per tre ragioni: la fedeltà del suo elettorato, la geometria della coalizione di centrodestra, coesa rispetto alla sua alternativa e soprattutto la geografia del consenso. La Premier ha radicato il partito nei settori produttivi nordisti, piccole e medie imprese e quelle comunità che si sentono escluse dalla narrazione progressista. Si è instaurato uno studio sull'improvviso crollo del miscuglio democratico. Vediamo a chi spetta la docenza. Travaglio aspetta la transumanza.

