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Ho scelto questo articolo di Dagospia, condiviso con una delle poche fonti di propaganda rimasta, nonostante l'impegno del Fatto di Travaglio, costretto per una volta in difesa. Dopo la (breve) sbornia referendaria, grazie alla presunzione della destra centro di avere convinto tutti su un argomento usabile (facilmente) al contrario, abbiamo attraversato un breve periodo, in cui il centro sinistra si era autodefinito vittorioso nell'ancora lontana tenzone. La propaganda combatte con creatori digitali, i nuovi droni mediatici che colpiscono incessantemente. Alcuni sono incredibilmente bugiardi, usando falsità talmente evidenti da suscitare ribrezzo. Poi sono arrivate le sberle elettorali ed il dramma veneziano. cambiamento che ha diviso ancor più i coltivatori del campo largo. Arroganza, brama di potere, approssimazione, il partito democratico è verso il baratro. Manca poco più di un anno alle elezioni politiche, sempre che la (scaltra) Ducetta non voglia misurarsi prima, profittando della debolezza del campo largo, senza leader e programma condivisibili. Eppure al Nazareno preparano già la lista dei ministri (ombra). Sperare che Vannacci indebolisca la destra appare ridicolo. Esce perfino l'elenco dei prossimi governanti. Credo che il Generale abbia scelto il momento migliore. massimo lugaresi