venerdì 26 giugno 2026

Giorgia Meloni

L'ultimo "scazzo" con la Penelope d'oltralpe che tesse (?) di sera e scioglie (volgarmente) al mattino, si sta ricucendo, per l'abilità della Ducetta. Ha portato la destra fuori dal ghetto imposto, fino ai vertici della politica. Difficile dire chi sono gli avversari, la foto di gruppo del Campo Largo testimonia le difficoltà della sinistra ad usare, congiuntamente, il democristianesimo e l'antagonismo feroce. Miscuglio proposto da Prodi per arrivare al potere. Le distanze tra gli ingredienti, sono abissali. Sono convinto che il Generale Vannacci generi nel centrodestra la pulizia necessaria per proseguire. Nel centrismo berlusconiano, senza il Cavaliere, gli interessi prevalgono sulla politica. Sta vincendo la destra dura che può concedere un riaccostamento al nazifascismo e, nello stesso tempo, cacciare la cosidetta sinistra all'opposizione. I rearmatori volenterosi sono ansiosi di sfidare la Russia, indebitandosi e gettando miliardi negli armamenti, ovviamente americani, ma quadruplicare il costo del pieno di benzina. Non abbiamo la forza per contrastare la potenza, per quanto ridotta, dei nostri padroni postbellici. Sono entrati in guerra, con cinematografiche invasioni, solo quando i 32 milioni di russi morti, avevano sconfitto i temutissimi nazisti e i nostri militari, assiderati e abbandonati. Ormai leggo (guardo) solo Dagopsia, sufficiente per capire gli sbandamenti della sinistra. Sta colpendo anche postazioni definite inespugnabili. Il terremoto Vannacci lascerà un segno pesante nella politica che va avanti a sprazzi incontrollabili, dopo la caduta dei bastioni (partiti) di una volta.
PS. Ho rotto il (mio) tendine achilleo di sinistra, anche lui in veloce decadenza senile.  
massimo lugaresi