Una reazione timida quella dei sindaci del riminese alla notizia del numero enorme di multe fuori da ogni ragionevolezza che l'azienda di trasporto pubblico ha comminato a Rimini 10 volte più che a Ravenna, per un controvalore di c.ca 3 mln di euro un caso italiano che sembra impossibile a credersi. E non c'è correttivo al dato empirico che possa spiegare questi numeri sia che si parli di Provincia o Comune o che ci si riferisca ai nostri numeri turistici. Dovrà spiegare molte cose il Presidente ravennate di Start Romagna perché mandava a multare gli utenti riminesi perlopiù studenti, turisti, congressisti, "fieristi" 10 volte più che a Ravenna e tante volte più che a Cesena e Forlì. Ed è tutta l'estate che non si legge altro che di questo come non accade in nessuna città ove prima viene l'impegno del trasporto dopo controlli "normali". Lui deve venire a Rimini questo signore ex comunista di Lugo di Romagna messo al timone di Start a spiegare le ragioni di quanto emerso dato che non poteva essere all'oscuro. E chiarire quanto ha guadagnato l'appaltatore dei controlli, chi sia esattamente, come è stato scelto e tante altre cose. I sindaci DEVONO sfiduciarlo, è emersa una realtà incredibile eppure bastava ai primi allarmi informarsi sull'entità e la distribuzione delle sanzioni, quando si leggeva di turisti inseguiti, disabili multati già si capiva che vi fosse del marcio in Danimarca.
A.S.
giovedì 4 febbraio 2016
CS M5S Rimini
Interrogazione del Consigliere Gianluca Tamburini
Nel novembre scorso ho interrogato l'Assessore su alcuni costi legati alla nuova gestione in house di tre campi da calcio recentemente tornati sotto il controllo del Comune. San Giuliano, Rivazzurra, Viserba. I campi amici, chiamiamoli così. A quell'interrogazione ho ricevuto alcune risposte, utilizzate dall'amministrazione anche come comunicato stampa in cui si vantavano, trionfalmente, alcuni risultati riscontrati sulle tre strutture. In quella risposta si parlava di risparmi e di aumento delle attività con percentuali molto elevate. Su cui magari torneremo perché confutate, dati alla mano e in modo piuttosto preciso, dalla società dei Delfini e su cui rimane più di un dubbio. Leggo testualmente le conclusioni che mi sono state inviate dall'assessorato: “Come si può facilmente rilevare dai dati sopra esposti in tutti i tre gli impianti si è registrato un importante incremento di utilizzo da parte del settore giovanile scolastico, appunto perché si sono create le condizioni per “valorizzare” l’associazionismo sportivo come espressione del territorio.Di conseguenza le società sportive storiche che da decenni operavano sugli impianti comunali, soprattutto con il proprio settore giovanile e con le scuole calcio, (costrette a migrare verso altri impianti di proprietà privata - ad esempio quelli delle parrocchie - o di altri comuni limitrofi)hanno visto la concreta possibilità di operare di nuovo negli impianti comunali di quartiere ripopolandoli di fatto con le proprie attività a beneficio della comunità intera.” “Si sono create le condizioni per valorizzare l'associazionismo sportivo”. E quali sono queste condizioni? Perché le società dovrebbero spostarsi dai campi dei Delfini e andare in altre strutture, private o delle parrocchie? Un gestore più simpatico? O forse la principale di queste condizioni è quella di riuscire a sopravvivere economicamente? Di riuscire a sostenersi? Direi che questa è la prima condizione. E allora, ad esempio, per quale ragione nei tre campi a gestione in house è data alle società la possibilità di effettuare auto bidellaggio (e noi siamo assolutamente favorevoli), in modo che possano risparmiare risorse preziose, anche diverse migliaia di euro, fondamentali per la loro sopravvivenza ma non è possibile farlo nelle altre strutture comunali gestite da altri? Per capirci. Per custodia, bidellaggio e pulizie si spendono 17,69 euro all'ora. Mediamente si spende di più per questa voce che per l'utilizzo dell'impianto stesso, anche se con l'illuminazione: - giovani e anziani in diurna € 4,07 all'ora - giovani e anziani in notturna € 15,94 all'ora - adulti in diurna € 11,75 all'ora - adulti in notturna € 21,52 all'ora Se utilizziamo un campo di giorno con ragazzi senza pagare il bidellaggio risparmiamo l'81,3%: 4,07 contro 21,76 euro all'ora. Pensiamo al termine di una stagione con diverse squadre e tantissime ore di gioco quanto può incidere questa differenza. Migliaia di euro. E poi l'Amministrazione vanta che le società 'corrano' su quelle tre strutture? I bandi non consentono alle società di effettuare auto bidellaggio ma l'amministrazione potrebbe correggere questo divieto. Nell'interesse delle società sportive. Da quello che abbiamo saputo la risposta è stata, fino ad ora, negativa. Niente auto bidellaggio. Pena, come è successo a Rivazzurra e San Giuliano, l'accusa ai gestori di inadempienza contrattuale per sub-gestione. Questa è una forte discriminazione Assessore che vorrei ci spiegasse. L’ingiustizia è evidente e doppia: nei confronti di alcune società sportive che sono costrette a pagare molto di più e nei confronti dei gestori contro cui il Comune fa una concorrenza sleale. Se i bandi, che voi avete sempre difeso a spada tratta, non prevedevano questa possibilità è stato un (altro) grosso errore. Quello che vi chiedo è se intendete intervenire per sanare questa doppia ingiustizia. Se intendete garantire a tutte le società sportive le stesse condizioni e le stesse possibilità. E rendere possibile a queste società di investire le risorse risparmiate per migliorare la loro attività. In questa battaglia tra i gestori e il Comune chi ci rimette purtroppo sono i praticanti, piccoli e grandi.
Gianluca Tamburini Gruppo consiliare MoVimento 5 Stelle
Nel novembre scorso ho interrogato l'Assessore su alcuni costi legati alla nuova gestione in house di tre campi da calcio recentemente tornati sotto il controllo del Comune. San Giuliano, Rivazzurra, Viserba. I campi amici, chiamiamoli così. A quell'interrogazione ho ricevuto alcune risposte, utilizzate dall'amministrazione anche come comunicato stampa in cui si vantavano, trionfalmente, alcuni risultati riscontrati sulle tre strutture. In quella risposta si parlava di risparmi e di aumento delle attività con percentuali molto elevate. Su cui magari torneremo perché confutate, dati alla mano e in modo piuttosto preciso, dalla società dei Delfini e su cui rimane più di un dubbio. Leggo testualmente le conclusioni che mi sono state inviate dall'assessorato: “Come si può facilmente rilevare dai dati sopra esposti in tutti i tre gli impianti si è registrato un importante incremento di utilizzo da parte del settore giovanile scolastico, appunto perché si sono create le condizioni per “valorizzare” l’associazionismo sportivo come espressione del territorio.Di conseguenza le società sportive storiche che da decenni operavano sugli impianti comunali, soprattutto con il proprio settore giovanile e con le scuole calcio, (costrette a migrare verso altri impianti di proprietà privata - ad esempio quelli delle parrocchie - o di altri comuni limitrofi)hanno visto la concreta possibilità di operare di nuovo negli impianti comunali di quartiere ripopolandoli di fatto con le proprie attività a beneficio della comunità intera.” “Si sono create le condizioni per valorizzare l'associazionismo sportivo”. E quali sono queste condizioni? Perché le società dovrebbero spostarsi dai campi dei Delfini e andare in altre strutture, private o delle parrocchie? Un gestore più simpatico? O forse la principale di queste condizioni è quella di riuscire a sopravvivere economicamente? Di riuscire a sostenersi? Direi che questa è la prima condizione. E allora, ad esempio, per quale ragione nei tre campi a gestione in house è data alle società la possibilità di effettuare auto bidellaggio (e noi siamo assolutamente favorevoli), in modo che possano risparmiare risorse preziose, anche diverse migliaia di euro, fondamentali per la loro sopravvivenza ma non è possibile farlo nelle altre strutture comunali gestite da altri? Per capirci. Per custodia, bidellaggio e pulizie si spendono 17,69 euro all'ora. Mediamente si spende di più per questa voce che per l'utilizzo dell'impianto stesso, anche se con l'illuminazione: - giovani e anziani in diurna € 4,07 all'ora - giovani e anziani in notturna € 15,94 all'ora - adulti in diurna € 11,75 all'ora - adulti in notturna € 21,52 all'ora Se utilizziamo un campo di giorno con ragazzi senza pagare il bidellaggio risparmiamo l'81,3%: 4,07 contro 21,76 euro all'ora. Pensiamo al termine di una stagione con diverse squadre e tantissime ore di gioco quanto può incidere questa differenza. Migliaia di euro. E poi l'Amministrazione vanta che le società 'corrano' su quelle tre strutture? I bandi non consentono alle società di effettuare auto bidellaggio ma l'amministrazione potrebbe correggere questo divieto. Nell'interesse delle società sportive. Da quello che abbiamo saputo la risposta è stata, fino ad ora, negativa. Niente auto bidellaggio. Pena, come è successo a Rivazzurra e San Giuliano, l'accusa ai gestori di inadempienza contrattuale per sub-gestione. Questa è una forte discriminazione Assessore che vorrei ci spiegasse. L’ingiustizia è evidente e doppia: nei confronti di alcune società sportive che sono costrette a pagare molto di più e nei confronti dei gestori contro cui il Comune fa una concorrenza sleale. Se i bandi, che voi avete sempre difeso a spada tratta, non prevedevano questa possibilità è stato un (altro) grosso errore. Quello che vi chiedo è se intendete intervenire per sanare questa doppia ingiustizia. Se intendete garantire a tutte le società sportive le stesse condizioni e le stesse possibilità. E rendere possibile a queste società di investire le risorse risparmiate per migliorare la loro attività. In questa battaglia tra i gestori e il Comune chi ci rimette purtroppo sono i praticanti, piccoli e grandi.
Gianluca Tamburini Gruppo consiliare MoVimento 5 Stelle
Sinistra alla riminese

Je rode
Certo, non sarà un'espressione fine ma "je rode er culo" rende a mio parere poi per carità. Allora questi della sinistra c.d. "antagonista" aiutano le centinaia di barboni "basati" a Rimini che trovano riparo rifugio notturno 1/100 presso le strutture apposite e i restanti parchi, ponti, colonie etc. E da qualche mese distribuiscono anche vestiario perchè quest'anno ancora non ha fatto freddo ma quando va sotto zero non deve essere piacevole non avere un tetto sopra la testa, o no? Quindi si devono imbottire di come tipicamente è imbottito di giubbotti cappotti etc. un barbone che vedesi nel rigido inverno girare senza mai fermarsi per riscaldarsi. E come sappiamo diversi hanno lasciato la pellaccia per via del freddo qui a Rimini. Ma appunto tornando alla espressione in romanesco in apertura a mio parere al Vicesindaco Lisi che rappresenta il mondo cattolico je rode perchè loro vogliono il monopolio ma non su tutto su 3-4 aspetti dell'umana esistenza: nascita, matrimonio, morte e povertà. I cattolici tramite le Onlus caritatevoli vogliono il monopolio totale ed esclusivo sull'ultimo stadio della Poverà: gli homeless. Non faccio illazioni sul "perchè", fondi etc., non mi interessa, registro solo che questa distribuzione di abiti ai clochard evidentemente dà fastidio perchè quello degli abiti deve essere territorio loro, ok!? Infatti la PM ha multato questi benemeriti che saranno anche comunisti, rivoluzionari quello che è io son "liberista puro" poi non è ci vada d'accordo però almeno riscaldano chi ha freddo senza chiedere nulla in cambio.
Zobeta
Zobeta
Pensierino

Lo vogliamo dedicare alla "doppia" veste di Gnassi Sindaco e (come non bastasse) anche Presidente della Provincia che (in teoria) non esiste più. Niente è più stabile del precario. Basta vedere come è la situazione della spiaggia. A proposito, aspettavamo le reazioni sul "rinnovo" elettorale delle concessioni demaniali. Tutti masati dietro le cabine? I furbi e gli stupidi. La seconda categoria prevale largamente. Nemmeno il Pd notoriamente partito di sinistra, ci ha regalato qualche splendida perla di saggezza popolare. Il rinnovo (atto dovuto?) è stata opera di una Dirigente? Ci torneremo, convinti che sarà l'argomento della prossima campagna elettorale. Non può esser maneggiato da tutti, Fabio Lisi lo conosce quasi come noi. Sarebbe il modo giusto per garantire i cittadini. Non ha vissuto da garantito. Gnassi Sindaco, sta concentrando tutti gli interventi di manutenzione stradale nel Comune di Rimini, disinteressandosi completamente delle ex strade di competenza provinciale che, quando ancora si trovano, sono in condizioni da chiudere per assenza dei requisiti minimi di sicurezza. Ma si sa, per la Provincia non si vota più, mentre per il Comune di Rimini si vota a maggio, senza alcun processo in vista. Alla fine della fiera (?) avremo una colata di strade e ciclabili bordeaux dal Mon Amour all'El Cid Campeador, ma se hai parenti a Nuova Feltria, a San Leo o ai Cantelli di Verucchio, prima delle elezioni (dopo ancora peggio) li potrai vedere solo su skype. Quando si dice la politica vista come servizio alla comunità. Si a quella della Compagnia dell'Anello.
mercoledì 3 febbraio 2016
CS M5S Rimini
Movimento e Codacons per una class action su Carim
Il MoVimento 5 Stelle di Rimini in collaborazione con il CODACONS organizza una serata informativa e di raccolta adesioni per una classAction contro chi ha malgestito i risparmi nella Cassa di Risparmio di Rmini.
Gli azionisti o ex azionisti della CARIM che hanno subito perdite finanziarie a causa di una mala gestio della banca da parte degli ex amministratori/dirigenti di CARIM. Nel comportamento di alcuni di costoro la Procura della Repubblica, presso il Tribunale di Rimini, ipotizza la consumazione di reati quali il falso in bilancio le false comunicazioni sociali, l’associazione a delinquere ed altri reati finalizzati alla truffa a danni degli azionisti CARIM e degli investitori. Oggi, chi ritiene di averne diritto, ha la possibilità di recuperare le perdite subite costituendosi parte civile nel procedimento penale il cui inizio è fissato per il giorno 8 marzo 2016. Nel procedimento penale sarà a chiamata a rispondere dei danni subiti dagli azionisti anche la stessa CARIM, quale ex datore di lavoro dei dirigenti autori di detti reati oltre che gli imputati.
Tutti coloro che vorranno partecipare al procedimento penale per il recupero delle somme perse dovranno farlo entro l’8 di marzo ed il CODACONS ha già pronti gli atti da far sottoscrivere a coloro che sono interessati a detta azione.
Ne parliamo con il Vice Presidente Nazionale CODACONS Avv. Bruno Barbieri nella serata di Giovedì e, nella stessa occasione, decideremo quali altre iniziative adottare per diffondere questa possibilità.
Moderatore l'Avv. Davide Grassi.
l'appuntamento è giovedì 4 febbraio presso SALA QUARTIERE 5 - Via XXIII Settembre, 124 - Celle - ore 21
Movimento 5 Stelle Rimini
Ridicoli
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