martedì 7 febbraio 2023

Il Paniere della Giorgia

Le future giunte di Lombardia e Lazio, saranno monocolori fiammanti. Forza Italia e Lega, secondo le previsioni del Foglio, uno dei sette componenti lo squadrone della notizia, secondo il Pd, corrono il rischio di andare sotto il prefisso telefonico, ma i voti finiscono nel Paniere della Giorgia. Nella beffarda previsione, il giornale rimasto stranamente piddino, aggiunge che Berlusconi accetterà il verdetto senza fare polemiche, convinto dalle astute badanti, mentre Salvini continuerà a tifare Putin senza prove. Dimenticavo, la Meloni vuole portare il partito a congresso. Supererà largamente il 30, entrando nella graduatoria dei grandi. Guida felicemente, una coalizione con una struttura inadeguata. Occorre un lavoro certosino, collegarsi con la società civile, abbattere schemi e cultura dominante. La scelta di accucciarsi dietro l'occidentalismo alla Stoltenberg, le permette un salto nel gotha europeo e non solo. Al momento è sulla sponda più frequentata, ho qualche fondato dubbio sulla durata. Chi pensava fosse una debole figura, si sta ricredendo. I giornaloni non hanno il coraggio di attaccarla, dopo avere subito gravi perdite. Il caso Cospito lo conferma. Ha mantenuto un alto profilo istituzionale. Colpiscono i vicini di casa. Figure indebolite o talmente liftate da apparire mummificate. Non ci annoieremo, ma grazie all'imparzialità della nostra propaganda, sembra stia vincendo, silenziosamente, Putin. Noi, ucraini e russi, abbiamo, perso. Anche il Papa ortodosso era una spia russa. 
PS Il PM che indaga la Juve "odia" l'imputata. Non sembrava. 
massimo lugaresi

Sotto Attacco

Che futuro hanno i balneari con l’entrata in vigore della direttiva Bolkestein? E’ la domanda su cui ha ruotato il convegno organizzato al Palazzo del Turismo di Riccione dal titolo “Concessioni demaniali marittime. La situazione giuridica e le prospettive attuali”. Un incontro molto partecipato, in particolare dagli operatori balneari non solo della zona, in cui si è cercato di approfondire le questioni aperte in vista della riforma del demanio marittimo: la gestione delle spiagge, i rinnovi delle concessioni e le gare pubbliche indicate dalla Direttiva europea. Sul tema sono intervenuti Franco Fiorenza, avvocato e consulente (molto bravo) in materia di demanio marittimo, Benedetta Lubrano, avvocata ed esperta in Diritto amministrativo. Il meeting è stato moderato e presentato dall’avvocato Luca Giannini che lo ha organizzato in collaborazione con il comune. “La nostra spiaggia è sotto attacco, ha detto la sindaca Daniela Angelini. Gentile ma inesperta, ex funzionaria della Cna, associazione dell'artigianato che ha tentato anche il colpo balneare. La spiaggia non è "vostra o nostra", ma un prezioso bene pubblico, non donabile. Se il possessivo è giustificato dalla folla presente e lontana che ha abbandonato il partito, interprete di tutte le parti, nella commedia demaniale, allora è comprensibile e scusabile. Inesperienza, microfono bollente, mancanza di Ubaldi (?) sono alibi convincenti. Le spiagge sono lo specchio del vostro Pd. Avete girovagato tra una proroga inconcepibile e l'assenza di una ricognizione precisa dello stato attuale. Vengono attuati cambi di gestione anche in questa fase oscura. Ormai assodato, dopo 17 anni di meline, che i bandi sono la strada da percorrere, non si capisce però quale strategia volete usare. Aspettate sia la Meloni l'antagonista da combattere? Oppure lasciate al governo oneri ed onori di cui avete goduto nelle maggioranze? Volete accorpare come hanno fatto pochissimi imprenditori, usciti dal paleolitico e realizzare una spiaggia ricca di servizi che la mancanza di spazi nel ricettivo impedisce? Una sintonia tra le due attività è necessaria. Diversificare le zone, secondo le vocazioni turistiche, ma non gettare l'esperienza settantennale di una categoria preziosa per il nostro boccheggiante turismo dei pienoni a comando. Ho letto l'intervento del Sindaco riccionese, la moderna politica lancia rapidamente, ma lascia in sospeso troppe bolle d'aria. 
massimo lugaresi

lunedì 6 febbraio 2023

Il Giorno del Giudizio

Già scritto. Si avvicina il giorno dell'ennesimo giudizio "mirato" sulla Juve. Il principio che non vale per tutti è rappresentato dalle maledette, ma permesse, plusvalenze. Su questa consuetudine, alcuni (quasi tutti) hanno costruito castelli cartacei con valutazioni di giovani calciatori dense di speranze impossibili. Questa volta la risposta dei tifosi juventini non è stata la "sottomessa" di Calciopoli, dove sembrava che tutti i torti fossero della squadra bianconera. Il colpevole (perfetto) individuato (facilmente) in Moggi, mentre a S.Siro banchettavano felici e prescritti. Non ho bisogno di invitare il post di Biagini, arriverà con puntini e le solite intercettazioni. Ognuno usa il tifo o la spiaggia, come vuole. Ho trovato in Cataldo Intieri l'avvocato giurista che la pensa come me, da milanista. Già pubblicato il suo pensiero. Non è uno dei tanti che passa vicino al cadavere calcistico quotato in borsa e si rallegrano, convinto che sia solo la versione italiana dello sport più bello al mondo. Lo ritengo un altro specchio (rotto) della giustizia. Il miscuglio tra piazza, tifo e propaganda. Hanno trovato l'aula dove il processo si è sempre celermente celebrato. Direi che lo scandalo calciopolese sia stato una premessa per colpire più a fondo. Significa che la peggiore delle gestioni bianconere sia esente da errori? Ho sempre pensato che Andrea Agnelli, come tanti rampolli di caseggiati famosi, sia stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Dieci scudetti consecutivi sono un oltraggio alla Rosea. Nella spartizione dell'immensa eredità, lo hanno collocato nella società più difficile e pericolosa. Lo Zio, accade anche a Rimini, ha saputo circondarsi di professionisti della gestione societaria o comunale. I tuoi azionisti sono i tifosi, area instabile, spesso antagonista. L'industria calcio è uno zibaldone scandaloso. Le società che possiedono stadi di proprietà sono sulle dita di una sola mano. Le due milanesi "spugnettano" da decenni, ma S. Siro è sempre più vincolato. Hanno venduto e rivenduto a cinesi e finti americani, però possono sempre godere dell'avvocato Gazzetta. Quando va male, si dimenticano. Nel calcio delle plusvalenze è entrata inevitabilmente la politica. A tanti, troppi, sembra che questa volta sia stata una sentenza provvisoria, a senso unico. Le ipotesi di reato (sportivo) devono essere proprio insostenibili. Un emendamento del governo, poi ritirato, e il precedente pro Lotito con cui lo stesso Collegio di garanzia che a breve giudicherà i bianconeri, ha dato ragione alla Lega calcio e torto alla Figc. Chissà se il Coni se lo ricorderà. Tifosi halma, halma, lo dice Allegri (buono!!).
massimo lugaresi

Il Congresso del Pd

Secondo Melucci. Terminate misure nasali ed offensive per la 4 cittadinanze, schierata o (solo) indulgente con antagonisti in edizione anarchica, sembra che la conta congressuale abbia inizio. La destra sociale, ex missina, è caduta nel tranello. I virgulti meloniani devono contare prima di parlare. Lo dico sempre, l'opposizione di Rimini è satirica, governare è cosa diversa. Sono arrivati all'università della politica parlamentare, per quanto molti docenti siano impresentabili. Il governo deve superare, tutte le mattine, una serie di bugie preparate dai giornaloni a comando. Il Riformista sta scalando la vetta Repubblica. Il governo possiede deboli contraeree. Pochi giornalisti e male organizzati. La Meloni si è accucciata dietro l'atlantismo casereccio, per avere (almeno) un fianco protetto. L'avrebbero stesa come hanno fatto con i "ribelli" Craxi ed Andreotti. Posso dire? Altro peso e statura, però maschile. Querelle stupide ed inutili, servono solo al Pd per mantenersi in finta vita. Torno da Maurizio Melucci, la bussola della politica cittadina. Anche i lettori abituati a dare voti, lo pensano e si rifugiano nella sua Città. E' rimasto impressionato dalla moltitudine dei presenti alla visita della Schlein, nella casa (amica) del gas. Segnale positivo od inquietante? Lui ha partecipato ed è rimasto impressionato. Occorre tornare ai tempi di Ceccaroni. Rimane però stupito dall'onda (virtuale) di giovani di tutte le generazioni, senza contare i genitori garantiti. In una città quasi metropolitana, ex capitale di tante cose, con decine di società, imprese e progetti da accompagnare, sarebbero (quasi) sufficienti la metà dei dipendenti comunali votanti, per riempire sala e speranze. Arriva a definire la Schlein una riempiposti. poi s'accorge che lui deve tifare per Bonaccini e rilascia un piccolo attestato sui rayban. Stiamo parlando di cosa succede nel partito dominante l'isola felice del Pd. Preso dall'euforia della vecchia propaganda, esagera. Non è un popolo, solo centinaia di persone al confronto con i milioni di compagni che vi hanno giustamente abbandonato. Le pale eoliche piazzate, facendo finta di non volerle vi costringono nella stessa situazione balbettante, con i bagnini. Li avete vezzeggiati, illusi, prorogati e li abbandonate alla Lega? Non servono più per fare maggioranza, tanto questa è l'ultima. In fondo per il turismo (democratico) è utile ci sia una città ancora piddina. Capitale anche delle incompiute. 
massimo lugaresi

domenica 5 febbraio 2023

Controcanto

Dopo aver letto le parole del Sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad e dell’Assessore Roberta Frisoni, il coordinatore del progetto (ex Questura) Rimini Life, Marco Da Dalto trasmette puntualizzazioni sui punti contestati: Progetto, pianificazione, sicurezza e comunicazione. Noi abbiamo tenuto sin qui un comportamento di totale rispetto. Ogni atto ha visto l’Amministrazione informata prima della comunicazione pubblica. Anche in quest’ultimo caso, visto che le documentazioni segnalate ieri sono state inoltrate a fine 2022. Crediamo sia un modo per coinvolgere i cittadini riminesi e favorire una tempestiva conoscenza sul destino di un’area così strategica e purtroppo degradata. Una querelle, per noi umani cittadini, fuori dal coro e dal Carlino, incomprensibile, pur aiutati da una battagliera opposizione. Nel merito del progetto e del PUG: “L’Amministrazione continua a respingere le ipotesi di riqualificazione del compendio rimandandole al PUG, la cui conformazione non è stata avviata ed è molto difficile che si concluda entro questa legislatura (2026), difatti i tempi di approvazione di uno strumento del genere sono mediamente ben più lunghi come ne è stata dimostrazione la gestazione per l’approvazione del precedente PSC. Non sono sono le prime "bombe" polemiche che la Società lancia. Significa non possedere le giuste caratteristiche. L'altra, nata a Pesaro, già "pigliatutto" è invece in piena sintonia. Non ha bisogno di emettere velenosi comunicati. Un'area nata male con Chicchi e gestita peggio, dopo. Le colpe non sono solo della vecchia proprietà e del ministero. Si prevede senza il minimo dibattito il solito miscuglio con al centro una grande distribuzione che (questa volta) non sembra appartenere alla catena di comando. Tutto qui? Non bastano le casette sociali? Per capire meglio, aspetto l'articolo del grande Melucci sui mattoni indipendenti. Arriva alle verità sempre pubblicabili. 
massimo lugaresi

La Nuova Guerra



I deboli devono trovare sempre un nemico. I due Donzelli della Meloni hanno fatto un regalo al debolissimo Pd, in scioglimento congressuale. Calo di voti ed aumento di generi vari. L’attacco (ingenuo) di Donzelli, Delmastro e altri parlamentari di Fratelli d’Italia, ha risvegliato il Partito democratico dal torpore. Si sono trovati ancora più divisi. La nuova corrente non è una novità, una volta si chiamava dei "compagni che sbagliano". La discussione sul 41 bis e lo stato carcerario, deve avvenire in un clima parlamentare, non alterato da scapigliati o lungo naso. La Paola Taverna, nella originale versione romana e grillina, dava gratuitamente dei mafiosi" agli attuali compagni di pic nic elettorali. Come hanno fatto tutti gli allievi di Grillo. Nella gestione Conte, finiti i turbamenti, sembrano accordarsi con antagonisti ed esponenti della sinistra, occupando gli spazi (ristretti) di Speranza. La trasformazione del Pd, vive momenti di irrestibile ironia. Passati cento giorni all'opposizione, sono scoppiati, inseguendo i due virgulti della Meloni, in una squallida diatriba sulle modalità carcerarie. Perchè non lo hanno fatto con il loro Draghi, il Davos preferito? Il carcere duro è stata una scelta condivisa da tutti, eccetto i condannati per reati gravissimi. I magistrati più esposti finiti, per caso, nel Pd cosa dicono? Abbiamo dimenticato le leggi speciali, usando la guerra "speciale" di Putin per la propaganda e decidendo l'ingresso dell'Ucraina in Europa per avvicinare il conflitto nucleare. Il giornalismo ancora piddino (quasi tutto) definisce l'attacco dei Due Donzelli una mossa grillina. Sarebbe la mandria che deve fornire voti per Lazio e Lombardia. L'unica ragione che li spinge ad essere contrari all'autonomia differenziata. Come se Crotone e Trento non fossero agli antipodi. Serve per convalidare la storica differenza che non abbiamo mai colmato, nonostante gli sforzi dello Sceriffo napoletano. Vincono meritatamente lo scudetto, senza plusvalenze. La Cassa del Mezzogiorno è stata per decenni l'emblema della solidarietà che divide. La Giorgia anche Meloni, può dormire sonni tranquilli, i pericoli non arrivano da una opposizione solo giornalistica, ma dagli effetti di sanzioni, talmente cretine da essere autolesioniste. La guerra assume gli aspetti temuti che ci hanno nascosto. Sono rimasti i palloni cinesi che volano come gli asini. Nel conflitto muiono solo i russi, un vecchio western, dove i cattivi erano gli indiani.
massimo lugaresi
massimo lugaresi

sabato 4 febbraio 2023

Livello Basso

Non parlo della Diga di Ridracoli passata dall'asciutto a vontare acqua in eccedenza. Fa parte della propaganda ambientale in edizione drammatica. Devono giustificare le pale eoliche, dopo la poco convincente commedia del Pd, nelle vesti del proponente costretto. Le volevano mettere anche a Casteldelci, volute sempre dal Pd della vicina Toscana, ma il sindaco eletto, da una Lista Civica, li ha mandati a... Parlo invece di una questione leggermente più seria e destinata ad arroventare il clima politico e sociale, come avviene in ogni cambio di regime. Non è ancora diventato materiale per le solite intelligence che ci governano in nome di un atlantismo che spesso collude con i nostri interessi, mai con quelli strategici o commerciali dei liberatori americani. La Germania si riarma, vuole la rivincita russa? Dico la mia impressione, vale poco sul mercato, come dice educatamente Biagini, viene letta però da oltre un migliaio di pazienti giornalieri: ci stanno spingendo, senza molta fatica, verso uno scenario bellico. Abbiamo diversi magazzini nucleari e molti generali in pensione. Biden per dimostrare di essere il più improbabile ed inutile dei presidenti americani, propone di cedere una fetta del 20% dell'Ucraina, a scelta putiniana. Vi sembra una proposta ragionevole, una pre visita psichiatrica o un fake? Copio da Dagospia, intelligence erotica: Il sottosegretario alla giustizia Andrea Dalmastro ha passato al coinquilino (sic!) Donzelli, le intercettazioni di Cospito ed è stato messo sotto scorta. Per non creare figli e figliastri protetti, anche il leghista Ostellari viene scortato. Mezzo governo di destra è in pericolo? Non dite che sono estese anche al Cavaliere. Quando contava qualcosa veniva solo intercettato. La lettera contro la Meloni, viene spedita al Carlino, segnale che Bologna, per antica tradizione farà la sua parte. Preoccupa la chiamata di antagonisti dal Venezuela. Viene occupata la prima facoltà, ditelo a Gramellini. 
massimo lugaresi