massimo lugaresi
giovedì 7 novembre 2024
Rieccolo
Per quattro anni avremo un "padrone" repubblicano invece del democratico vecchietto, con le assistenti sociali che hanno finto di governare il mondo. Cosa cambia per noi, sudditi fedeli fino alle sanzioni? Anche l'Europa è in bilico, presenta il governo di quasi tutti. E' il crollo della falsa propaganda. Sembrava che gli States fossero rappresentati da quattro attori e cantanti, naturalmente democratici. Molto più complicata la visione d'oltreatlantico e più importante l'inflazione dei suggerimenti di Obama. Il deep state ha vinto ancora, giusto così. Una sconfitta dolorosa per i radical chic. I giornaloni erano in vistoso lutto, fingevano non fosse successo niente, sottolineando le peggiori perversioni trumpiane. Solfa usata abbondantemente contro la Meloni che dovrà omaggiare, senza troppi sforzi, il nuovo presidente, forse portatore di pace costretta. Votare dem significa riconoscere che il mondo è diviso tra migliori e sfigati. Lo schiaffo ricevuto, di cui ancora non conosciamo le conseguenze, ha spinto Netan al licenziamento del (suo) ministro della guerra, conoscendo (come sempre) in anticipo i risultati americani. L'ultima perla riservata al Tycoon è stata quella di avere trombato le mogli degli amici. Aspettiamo i tumori.
mercoledì 6 novembre 2024
Democratico Panico
Questa mattina, adesso, nelle reti televisive italiane, quelle che dicono siano più dipendenti dalla politica, non solo le berlusconiane, danno per certa la stravittoria di Trump. Le pubbliche con il canone, già divise accuratamente, sono molto più prudenti sul ritorno (annunciato) di Trump, per l'ultima volta. Avrò tempo, meno voglia di scrivere sul deja vù. Il Pd, fallito il campo largo e la conversione agricola, è in democratico panico, destinato ad aumentare. La Liguria, nonostante le forzate dimissioni di Toti e i conseguenti (evitabili) arresti domiciliari, ha mantenuto la conduzione a destra. I piddini hanno perso per il poco che i (pochi) grillini potevano colmare. Viene usato il voto dei cittadini (sempre) come una possibile arma a piacimento dei richiedenti, a patto siano democratici. Il Movimento, nella fase peggiore dalla nascita, si barcamena tra la scomparsa e il prolugamento del sogno pentastellato, fingendo di contare ancora. Vale anche e soprattutto per il risorto (?) Matteo Renzi. Le informative non ne parlano, impegnate nelle previsioni americane, ancora una volta errate, sempre per eccesso di presunzione. Tra poche ore finirà anche quel film, con la vittoria del più bravo postino. i due candidati hanno mostrato gli States nella versione debole e preoccupante, concedendo a Netan di tutto e fallito anche l'allargamento della Nato, rendendo inutile la guerra in atto. Non parlo poi delle sanzioni al dittatore. Il risultato lo si può cogliere guardando cosa sta succedendo all'economia tedesca, al socialista Scholz ed al collega Sanchez. Anno da cancellare per i democratici e la sinistra. Solo la Salis brinda. La nostra regione sembra in apparente tranquillità politica. De Pascale, ravennate doc, è di una stirpe che garantisce. Ci sono però tante piccole falle locali tra le quali la Perla di Riccione che sono invece aggredibili. Prima di spolpare il Pd da tutti i garantiti, occorre un piano nazionale. La Meloni ha tanto altro a cui pensare, i fratellini viziati dal potere ogni tanto sbarellano e Taiani diventa sempre più determinante. Non si tassano gli extraprofitti e non si abbassa il canone Rai. Tentativi di suicidio politico. Però la Schlein che si lamenta per l'occupazione della Rai, ha superato l'ironia, siamo nel..
massimo lugaresi
martedì 5 novembre 2024
Il Quotidiano Fatto
massimo lugaresi
lunedì 4 novembre 2024
In Attesa
Il 5 novembre sapremo chi sarà il Capo Supremo anche della nostra pavida nazione. Il Pd freme ed oltre a licenziare, per giusta causa, la segretaria eletta dagli (allora) nemici grillini, freme in attesa della notizia. Se rivince Trump, non basterà riciclare Matteo Renzi per rilanciare le pretese democratiche. Le due guerre dividono pesantemente il partito, che non convoca gli organismi per paura di ricominciare da un Occhetto. C'è la notizia del ritorno di Matteo Renzi da digerire. L’eterno equivoco del Pd e la pavida rinuncia alla sua vocazione maggioritaria, così Mario Lavia sentenzia. Invece di ricostruire un partito riformista e di governo capace di attrarre una base elettorale ampia e diversificata, i dem preferiscono arroccarsi nello schema obsoleto della divisione dei ruoli, tra un movimento di sinistra salis e una forza liberaldemocratica, che però non c’è, delegandole il compito di ottenere i voti dei moderati. Una versione aggiornata del Campo Infinito di Prodi, il solito equivoco del partito democratico, il solito errore, pensare di fare la sinistra e appaltare a qualcun’altro il compito di pescare voti più legati a un’idea di governo. Lo schema di 25 anni fa tra Ds-Margherita. Fecero di peggio e cioè un Partito definito, con ridicola fantasia, Democratico che parlasse (solo) alla maggioranza degli italiani. Ci fu il breve lampo convincente di Renzi, poi arrivarono i Landini con lauti stipendi e peggio (molto) le Salis con gli imbianchini dei musei. Una volta la sinistra aveva impostato una cosa più semplice ed intuitiva. Il Partito Comunista fungeva le vesti principali, attorno sedevano socialisti di vario genere ed il resto coreografico della sinistra che conta solo su alcuni giornali. Ma il distacco con il centrodestra era visibile ed accertabile. Oggi il Pd è il più grande rifugio democristiano e, nello stesso nazareno, anche di un antagonismo da operetta. Non rimane che urlare al fascismo che ritorna.
massimo lugaresi
domenica 3 novembre 2024
Tempesta Perfetta
Dopo l'ennesimo scivolone in Liguria, Schlein vede le prime crepe aprirsi nel suo partito. Copio l'esordio di Mario Lavia su Linkiesta, il blog che considero veritiero sullo stato di salute della corrente radical chic. Sembra la mia Juve. In Campania c'è l'ammutinamento per sostenere De Luca, contro la (presunta) segretaria, la (probabile) sconfitta anche in Umbria metterebbe la 3 cittadinanze al pari con Motta. Sarebbe la prima crisi interna che costringerebbe le fedeli gemelle giornalistiche di Elkann a raccontare quello che succede veramente anche nelle altre guerre. Il padrone di Stellantis dimostra la distanza abissale tra Agnelli veri e gli altri, in lite eterna. Un altro Mida alla rovescio. La debolezza e l'inconsistenza della "raccomandata" segretaria, eletta nei gazebi degli nemici/amici, ad elezioni alterne, è clamorosamente allo scoperto. Stanno pensando al ritorno del figliuol scarso di voti. Dagospia invece può cessare di coprirla e pubblicare una foto come fanno (spesso) con la Meloni. Per l'ironia politica e la comicità lessicale è una miniera. Siamo solo all'alba della guerra a sinistra. Basta fare il contrario di quello che "impone" Repubblica.
massimo lugaresi
sabato 2 novembre 2024
Il Colpevole
La caccia al Colpevole dell'ennesima sconfitta subita dal Pd, è terminata. Viene chiamato agli "arresti" giornalistici l'avvocato di Volturara, non la presunta segretaria con 3 cittadinanze. Per Dagospia anche Travaglio, suggeritore dei grillini, ha contribuito alla sconfitta degli amati piddini. Il campo largo ha fallito, come le auto elettriche, dopo un primo momento di entusiasmante gradimento. Come puoi mettere assieme due forze nate per distruggersi a vicenda? Un progetto destinato al fallimento, lasciando cadaveri sparsi sul campo. Il prefisso elettorale assegnato a Renzi, era la goccia elettorale per la vittoria. Pensano che gli elettori siano mandrie da guidare. Il mentore dei grillini, con il suo Fatto Quotidiano, cancella il velo d'ipocrisia che aveva coperto la strambalata idea dei democratici di annettersi il grillismo. Il Movimento non è di sinistra e non potrà mai essere la ruota di scorta Salis del Pd. La destra ha vinto perchè si presenta unita, lasciando liti, spari e Boccia al dopo. Se non vinci in Liguria non puoi sperare nell'Umbria e (forse) anche l'Emilia, con la Romagna attaccata, sente odore di bruciato e bagnato. Orlando è in politica da 30 anni. Condivido il consiglio per Conte, l'avvocato delle cause perse: niente alleanze organiche o inciuci fintamente amorosi, fino alle politiche, faccia opposizione alla Toninelli e la prossima volta porti Grillo a votare.
massimo lugaresi
venerdì 1 novembre 2024
Un Consiglio
Chiudete. Mario Lavia di Linkiesta, suggeritore della corrente atlantica, oggi maggioritaria nel Pd scosso e lacerato, scrive cosa "dovrebbe" dire la frastornata segretaria a 3 cittadinanze, confliggenti con una bella fetta di partito ed oltre. Dopo la figuraccia in Liguria, nell'ennesima elezione voluta e perseguita con l'aiuto giudiziario, la segretaria a sorpresa, dovrebbe chiudere definitivamente i rapporti con Conte, guardare al centro riformista, eliminare ogni ambiguità in politica estera e riconoscere i problemi interni del partito. Occorre però tradurre il complicato impianto suggerito. Significa portare la sinistra, ancora presente nel partito democratico o con la Salis oppure Matteo Renzi. Ecco il Campo Largo. L'Unione di Prodi andava da Mastella a Bertinotti. L'organo decisivo del Pd si chiama ancora Comitato Centrale e la Schlein dovrebbe (leggere) la relazione e chiudere definitivamente l'ingresso del campo che porta sfiga e sconfitte. «Cari amici (basta con ’sto tutte e tutti), il voto in Liguria ha dimostrato in modo inequivocabile che la linea del campo largo non funziona. Anche perché è basata sull’asse preferenziale con il Movimento 5 stelle, un partito che ha esaurito la sua spinta. Giuseppe Conte ci fa perdere, Andrea Orlando ne sa qualcosa. Importante trovare una scusa per ogni sconfitta, mentre il regime Meloni si consolida in assenza di prospettive. Il cyber crime imperversa, con il solito imprenditore disinvolto ed i servizi segreti dotati di una password inquietante ma facilmente ricordabile. Il colpo alla sorella è andato male: Arianna Meloni ha un saldo correntizio da reddito di cittadinanza.
massimo lugaresi
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