giovedì 24 maggio 2018

Start e Basta

Start deve smettere di interrompere le corse a mezzanotte. Nessuna città turistica fa il black out del trasporto pubblico così presto a maggio, a Pasqua, a Capodanno-più-lungo-del-mondo e via dicendo. Non è un caso che sia una delle pochissime aziende di trasporto pubblico che abbia i conti in regola e chiuda i bilanci addirittura in attivo. Questo ai miei occhi significa, dato che il trasporto pubblico per sua natura è in perdita in quanto deve servire le tratte poco frequentate che sono solo una spesa etc. come sanno quelli del mestiere. Significa che non forniscono un servizio all'altezza e infatti alla mezzanotte scatta il blackout anche sulle linee costiere fino al 20 giugno possibile? Possibile che Pasqua, i ponti, i festivi siano ignorati e che siamo trattati da Ravenna dove c'è il gran capo Benati alla stregua di Cotignola??? E se andate su Tripadvisor trovate molte lamentele sul trasporto pubblico locale a Rimini, quindi non è cosa che mi inventi e del resto basta guardare gli orari serali e festivi. E che la sera debba vedere turisti che diligentemente si incamminano in fila indiana da stazione fs per... Bellaria? "Ma siete fuori!?" dico loro col mio inglese scolastico e loro rispondono che sono allenati hanno fatto il cammino di Santiago di Compostela. Si caricano lo zaino in spalla e partono a piedi per Bellaria a mezzanotte dico "ma arrivate all'alba, oh matti!" perchè evidentemente i taxi che fanno su e giù e grossi affari serali e notturni non possono permetterseli tutti. Affari tanto da fare pensare a una c... no, non voglio pensarci, come non detto. Comunque si deve dimettere l'assessore Frisoni non può nascondersi sempre dietro il potente zione (Melucci, partito democratico) ormai è grande, non è più la Robertina "cosa vuoi fare da grande: l'assessore, il presidente di agenzia mobilità" è una donna!, la città necessita, urrrrrge di un trasporto pubblico che non vada in blackout la domenica, a Pasqua, durante i ponti. Una cosa folle, rassegnare-dimissioni- subito, o chieda la testa di Benati se vuole mantenere la sua di poltrona!
Nemo Pascale

mercoledì 23 maggio 2018

CS Romagna Slow

Romagna Slow sulle Orme della Bellezza I RIFUGI DELLA LINEA GOTICA
Escursione GRATUITA in occasione delle Giornate Nazionali Guide Ambientali Escursionistiche 27 MAGGIO 2018 Montegridolfo (RN) - Emilia Romagna Camminata nei boschi di Montegridolfo, alla scoperta dei rifugi utilizzati alla fine della seconda guerra mondiale, durante lo sfondamento della linea gotica da parte delle truppe alleate. Visita al castello e all’omonimo museo, ricco di testimonianze per capire il contesto in cui ci si trovava, per fare un passo indietro in quel tempo infelice, per poter apprezzare ciò che ora abbiamo, la libertà. Per chi lo desidera si finirà a tavola nel vicino agriturismo o pranzo al sacco in mezzo agli olivi, davanti ad una vista che arriva fino al mare. Giorno: 27 maggio 2018 Ore di cammino : 1,5h circa Difficoltà: T (turistico) Dislivello: 200 m. in salita Costi: GRATUITO Guida: Gianni Grilli nr. tessera, ER566, Alessia Ghirardi nr. Tessera ER 264, Benito Saragoni nr. Tessera ER 590. L’attività comprende: l'accompagnamento delle guide ambientali; organizzazione e assicurazione r/c. Il pacchetto non comprende: il pranzo al sacco o pranzo all’agriturismo da prenotare n autonomia. Costo: GRATUITO Informazioni Utili: Punto di ritrovo: Bar Sport a Trebbio di Montegridolfo alle ore 9,00 Punto di arrivo: Montegridolfo. Difficoltà: T* molto facile (alla portata di ogni persona in normale stato di salute, con la voglia di scoprire). Adatto alle famiglie con i bimbi! Ore di cammino: 1 ora e mezzo circa escluso le soste. Tipo di escursione: ad anello Guida: Gianni Grilli ER 566 tel. +39 339 407 6050 - gianni@romagnaslow.net; Alessia Ghirardi ER 264 tel. +39 348 4931843 – alessia@romagnaslo.net; Benito Saragoni ER 590 tel. +39 366663251 – benito@romagnaslow.net Cosa portare: scarpe con suola scolpita, cappello, abbigliamento estivo con pantaloni lunghi, crema solare, zainetto, 1,0 litro d'acqua, un cambio da lasciare in auto, pranzo al sacco per chi non desidera fermarsi in agriturismo. Consigliati bastoncini da trekking vedi link: http://romagnaslow.net/equipaggiamento.html Condizioni di viaggio riportate sul sito: http://www.romagnaslow.net/condizioni-generali.html Prenotazione E’ possibile prenotare la giornata di attività fino al sabato del giorno precedente ore 12:00, direttamente al numero della guida. L'ufficio di ROMAGNASLOW è aperto: dal lunedì al sabato: 9.00-13.00 e 15-19.00 Telefono:+39 375 579 9701 Email:info@romagnaslow.net Website: http://www.romagnaslow.net Avvertenze: Il percorso può subire variazioni in base alle condizioni dei sentieri e delle condizioni meteo. Viaggio adatto a maggiorenni, e minorenni accompagnati da un responsabile, predisposti al cammino.

CS Hera

Hera porta le isole ecologiche al Greening Misano Grand Prix Truck. Dal 26 al 27 maggio al Misano World Circuit un’iniziativa per la sostenibilità ambientale Anche il Gruppo Hera partecipa alla prima edizione del Greening Misano Grand Prix Truck , il programma di sostenibilità ambientale e sociale della tappa Italiana del campionato Europeo di corsa di camion (ETRC – European Truck Race Championship) organizzato da FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile) presso Misano World Circuit Marco Simoncelli il 26 e 27 maggio. Per ridurre l’impatto ambientale dell’evento Hera ha previsto iniziative che aiuteranno a gestire correttamente i rifiuti prodotti e ad incentivarne il riciclo. Nello specifico, Hera ha previsto l’allestimento di isole ecologiche attraverso il posizionamento di circa 100 contenitori che saranno disponibili sia nell’area paddock, sia nelle tribune per tutti gli spettatori. Hera è lieta di aderire a questa iniziativa, e di contribuire concretamente a sensibilizzare sull’importanza di comportamenti virtuosi utili a contenere l’impatto sul territorio anche in occasione dei grandi eventi sportivi come quello in programma a Misano.

Oggi le comiche

Da ogni dove si sente parlare della speranza di nascita del nuovo esecutivo di governo M5S-LEGA che risulterebbe in netta discontinuità con i precedenti e soprattutto rivoluzionario. Ne siamo proprio sicuri? Forse in alcuni contenuti e magari lo fosse, lo appoggerei senza batter ciglio se fosse forte. Infatti solo un tale governo raggiungerebbe obbiettivi ambiziosi e di cambiamento epocale, nel ristagno politico odierno, per poter addirittura ritoccare alcuni punti della Costituzione (altro che la boutade sul vincolo di mandato) che non permettono, nello scenario di crisi impietosa in cui versa la politica attuale, la formazione di governi stabili. E quindi dove poggia tutta sta sbandierata solidità di un tale governo, frutto di due controparti in netta antitesi tra loro, anche solo sul concetto di cosa si debba intendere per politica? Può poggiare solo sulla menzogna verso i propri elettori e i cittadini, quello che demagogicamente e impropriamente ingloba, in una parola svuotata dal suo significato semantico, Di Maio, quella di popolo e ve lo dimostro brevemente. Prima bugia «È un governo politico», dice Luigi Di Maio. Non è vero. Se mettessero un pedagogista alla scuola o un generale alla difesa potremmo anche sorvolare, ma in questo caso c’è un tecnico,(magari etichettato con un posticcio “voluto dal popolo”) finché si vuole, ma pur sempre tecnico é, un funzionario dello Stato. Il motivo è chiaro in quanto il premier toccava al Movimento, che è il partito di maggioranza, ma tra i suoi leaders all'interno non c’è nessuno all’altezza nemmeno Giggino. Non stiamo parlando di chi mandare al televoto ma di un presidente del consiglio già nato debole e soprattutto non eletto. Seconda bugia «È un governo che nasce senza cambi di casacca», ribadisce in ogni caso Di Maio, presto o tardi i nodi verranno tutti al pettine. Questo contratto, meglio sarebbe chiamarla lettera di intenti o di indirizzo , (basti leggere come esempio per tutti il capitolo Scuola, il più scialbo e superficiale per non tacere dell'ignorato Mezzogiorno dal quale il movimento ha preso voti a man bassa), nasce dal tradimento di Salvini con l' alleanza di centrodestra. Infatti tra 125 deputati e i 58 senatori leghisti sono stati eletti nei collegi uninominali anche con i voti di Forza Italia e Fratelli d’Italia. Terza bugia, questa volta di Matteo Salvini « il governo ha «solide radici», concetto reiterato dal leader leghista, corroborato dallo slogan “prima gli italiani”. Ma non basta dirlo perché sei voti di maggioranza al Senato non ci sembrano esattamente l’auspicio migliore su cui costruire un governo che dovrebbe andare a bussare alle porte della fortezza dell’EU. È vero che esiste sempre il gruppo (fritto) misto da servirsi alla bisogna, ma di Silvio ce n’è uno e tutti gli altri son nessuno . Quarta bugia, pure questa di Salvini «che nessuno abbia niente da temere». Da temere ne hanno tutti, i mercati, che di fronte a bordate immature tipo quella di Claudio Borghi sulla nazionalizzazione del Monte dei Paschi e la crescita dello spread sui titoli di Stato italiani sono un monito molto chiaro per un governo mingherlino uscito da un inciucio tra due galletti: “ non pensiate nemmeno lontanamente di finanziarvi a debito!” Insomma, tutti hanno da temere, dai cittadini alle cancellerie soprattutto per una politica estera dai contorni poco chiari: da una velata uscita dall’Euro e di sanzioni alla Russia da cancellare, ma nel contempo rimanere sul solco del concedere più sovranità. Tutti noi dobbiamo temere un governo nato giá malaticcio da un parto podalico, dove le segreterie dei due movimenti (partiti a tutti gli effetti in cui la Lega ormai navigata da un ventennio ) hanno stilato prima un programma, per poi adattarlo su misura a un tecnico pur che sia, da perfetti parvenu della politica. Come non vedere che l'unica strada percorribile sia un ritorno immediato alle urne (Valle d’Aosta docet), per uccidere il residuale “renzusconismo” che stando all’opposizione di sta armata Brancaleone risorgerebbe? Allora si che dopo le elezioni si formerebbe un solido esecutivo sovrano e sovranista perché voluto dai cittadini in modo forte e chiaro e non un governicchio come questo, sostenuto da una maggioranza spuria e debole che ambisce alla rivoluzione di carta senza spiegarne il come, racconta troppe bugie e non ci lascia per nulla tranquilli.
Tu@co

Postilla

Mi pare altresì interessante notare che il rapporto uso, sequestri di sostanza  stupefacente in circolazione marijuana/hashish si è invertito in quanto nell'ondata precedente di consumo dilagante, ossia fine anni 70, primi anni 80 si consumavano in prevalenza derivati della cannabis, che assumevano il nome a seconda del paese di provenienza e preparazione: Marocco, Pakistan, Afghanistan etc., e la cannabis era merce oltre che proibita abbastanza rara rispetto ai suoi derivati in quanto provenendo queste droghe dall'estero era difficile trasportarla, mentre oggi si sequestra e fuma soprattutto cannabis. E questo è indicativo e taglia la testa al toro su un fatto: questa cannabis proviene o da paesi vicini o è coltivata qui, in quanto l'ingombro della cannabis rispetto ai derivati che ne sono diciamo un "concentrato" è molto maggiore e molto più oneroso, difficile, rischioso il trasporto. Faccio inoltre notare che in alcuni paesi africani da dove provengono tanti bravi immigrati ma anche tanti pusher da pochi grammi, è tollerato fumare cannabis legalmente, quindi ribadisco siamo di fronte a un cambiamento di costumi sul fronte delle droghe leggere molto netto su cui spetta al Parlamento legiferare, prendendo atto della situazione per i motivi sopraddetti, per me.
Nemo Pascale

Fumano

"...i medici lo fumano gli infermieri lo fumano i giudici fumano anche l'avvocato quindi devi legalizzarla"
Bob Marley 
Non fa bene, checché se ne dica, come tante altre cose che non fanno bene. E' un fiume in piena ormai mentre l'Olanda sembrerebbe fare marcia in dietro sulle droghe leggere, dopo oltre 30 anni di tolleranza e paradiso per i "fumatori" di tutta Europa nonché storico crocevia della droga, Amsterdam, in Italia dilaga l'erba ogni giorno, sono scoperte piantagioni domestiche, una cosa che covava sotto la cenere perché già nel deep web cosiddetto c'erano tutte le istruzioni per coltivare maria in casa a scopo di lucro da diversi anni. Gente ci viveva coltivando cannabis in tempi di crisi. "Ai miei tempi" fumatori tipicamente ne piantavano sul letto del Marecchia ma come ora mai stato, certo trovavi saltuariamente quello con le piante sul terrazzo, o la piccola piantagione ma come ora giammai. E dilagano i negozietti della canabis light legale che ha un basso contenuto di thc la molecola che "sballa" ma sempre erba è, e sanpa che in queste occasioni si interroga come una Sibilla dice "niet": apre la strada alla cultura dello sballo. Ma come ripeto è un fiume in piena, totalmente sdoganata fra gli under 20, grandissima disponibilità fra gli immigrati, costa meno del tabacco, toccherà rivedere la legge in materia non è possibile che carabinieri siano impegnati a cercare l'ex freak ora 50enne che con la figlia coltiva ganja sul terrazzo perché costa ormai meno del tabacco, e ogni giorno aprono cannabis store; come non è possibile arrestare chi fuma oggi come oggi, è anacronistico! Come ripeto contrario, non fumo neppure le sigarette, ma dove vai fumano, diffusissima fra gli adolescenti, e non fa bene, ma ormai è materia per il Parlamento secondo me giunta a questi livelli di diffusione mai toccati nemmeno anni 70's e 80's.
 Nemo P.

martedì 22 maggio 2018

Grandissimo

Come sempre il grandissimo consigliere comunale Dr. Gioenzo Renzi tira le orecchie all'amministrazione, carte alla mano e lo ha fatto nell'ultimo consiglio in ordine alla di fatto mancata attuazione con i 3 mln di oneri di urbanizzazione ottenuti al tempo del miglioramento dell'accessibilità di San Giuliano Mare e propone nemmeno dire il "solito" collegamento fra le due sponde, ora affidato come 40 anni fa a un piccolo traghetto stagionale che nessuno usa e San Giuliano mare resta una specie di... "énclave", un posto isolato passi su Coletti e neppure sai che c'è tutto un mondo laggiù, nella Barafonda, la darsena, la passeggiata etc.: di fatto una promessa non mantenuta che avrebbe, se unita alla "destra", potenzialità enormi ma evidentemente ci sono resistenze chissà dall'altra parte o non so. Una cosa questa che ha castrato il turismo di San Giuliano mare sin dalla sua nascita e ricordiamo che il primo accesso a San Giuliano mare fu attraverso Carlo Zavagli non esistendo né il ponte della Resistenza, né via Coletti: la via del mare era Carlo Zavagli, chiusa digressione storica. Venendo ad oggi non v'è chi non veda che proprio a causa di quei 3 mln mai spesi e che al tempo erano tanti soldini, San Giuliano resta fuori dal business turistico, vi risulta vi siano alberghi di lusso? No davvero signori ed è luogo per passeggiata per pochissimi che sanno che c'è fra i turisti e per i riminesi. Quindi piuttosto che inventarsi un ponte sul parco come ha fatto che aumenta soltanto gli incidenti uno anche l'altroieri su via Tripoli gravissimo, questa amministrazione avrebbe fatto meglio a fare per esempio un bando per un tunnel sottomarino come propone Renzi che come diceva quello lì, ha sempre in testa un'idea meravigliosa per Rimini, che dio lo benedica e lo conservi in salute; per esempio rispolverando un vecchio progetto che lo voleva all'altezza di via Gioia zona ex "La Tartaruga" in modo da proseguire su viale Vespucci. Non è mai stato facile, non è mai stato semplice, non è mai stato subito certo: perché tutti i porti sono restii a castrarsi con i ponti basti dire che il il traghetto c'è pure a Ravenna, e che esclusa Cattolica non esiste praticamente da nessuna parte un ponte o un passaggio perché nessuno si castra ma con il tunnel sottomarino se fattibile come io penso e il dr. Renzi pensa, aggiri il problema e come detto soldi c'erano, non stati utilizzati. San Giuliano mare resta un bijoux che quasi nessuno che venga a Rimini a meno che sia un diportista saprà mai che esiste. E che i ponti girevoli sono una rottura di balle e pure sono presenti nel ravennate. Ma, dice Renzi, se sono riusciti a unire Francia e Regno unito sotto la Manica 50 km possiamo noi unire 50 mt, bene io credo di sì,  piuttosto che guardare ossessivamente al centro storico che più di tanto non sarà mai né Firenze, nè Roma né Venezia, investire nella marina, allego mio progetto preliminare fatto adesso adesso, saluti.
 Finto Pesce