massimo lugaresi
sabato 30 novembre 2024
Dove sta Zazà Pd
La virale attenzione che La Stampa e gli altri giornaloni mostrano nei confronti dell'opposizione, contrasta con l'omissione informativa per la "povera" Schlein, scesa dal cielo di Prodi. E' arrivata a dire che il centrodestra è in scioglimento. Cosa significa secondo voi? Volendo essere clementi, significa che non ha capito, naturalmente, un..di quello che sta succedendo nel suo partito. Usa sempre tre semplici e fanciullesche motivazioni che ripete ad noiam. Mentre il Pd, silenziosamente, si divide. rimanendo però l'unica greppia che garantiti o aspiranti ai seggi, usano per brucolare. Nel Pd ognuno fa per conto suo e nessuno sa cosa vuole fare da grande, così Mario Lavia, dopo l'inevitabile endorshement per Netan, esprimeva preoccupazione, democratica. Il voto a Strasburgo sull’Ucraina, certifica invece che le spaccature tra i dem non sono ricomponibili. Arriverà, alla prossima sconfitta, un'altra avventura alla Occhetto. La sinistra sembrava guarita dalla storica malattia che imponeva divisioni, trovando però la nuova Dc con Renzi, cambiando solo il logo. Dopo la serie infinita di demo..cristiani, è arrivata la miliardaria che usa la politica per gioco, non sapendo giocare. Fingono di litigare in Italia, dove tutto è lecito, mentre nell'Europa Ursula, per pochi voti, si accoda diligentemente ai meloniani di governo. Per i giornaloni e la tribù radical chic, il peccato mortale del Pd, è il suo ondivago atteggiamento sulle due guerre su procura, con improvvise tregue che Netan osserva a piacimento. L'arrivo di Trump, comicia a provocare effetti dannosi per chi ci ha raccontato una verità costruita con annose bugie. Il suo prossimo agire è chiaro: Make America Great Again. Sarà il gendarme di quel mondo. La Nato rimane orfana.
venerdì 29 novembre 2024
Canone Televisivo
Toccami tutto, non il canone. Piccola burrasca in Commissione, cosa diversa dall'aula parlamentare, tra i discepoli del berlusconismo, costretto a concedere la procura a Taiani di leader delle necessità Mediaset. Le tre componenti principali della maggioranza Meloni, ogni tanto devono mostrare una pallida autonomia di pensiero ed azione. Il più necessitante è Salvini che ha visto assottigliarsi il tesoro elettorale accumulato come partito di lotta, particolarmente nordista. Governare. lo dimostrano i grillini, è un'altra cosa. La Meloni è nata imparata. Gli inciuci con il Cavaliere, padrone ed inventore delle reti televisive private, ci sono sono sempre stati, al punto che un "bagnino" dell'informazione ha ancora il monopolio televisivo. Le tre reti nazionali devono, semel in giorno, riprendere il segretario F.F. In verità, il Cavaliere aveva sempre assunto, come fece con il Milan, i migliori scappati, dalle case socialiste e democristiane e perfino qualche comunista, con pedigree notevole. Possedere la metà (abbondante) dell'informazione televisiva, permette tante cose, tra le quali bilanci miliardari. Diminuire, senza cancellare, il canone televisivo, è quasi un attentato, ma significa avvisare i padroni dell'etere, che è il "pubblico" che comanda. Storia che si ripete, canoni demaniali e televisivi. Stessa storia, con fine diversa.
giovedì 28 novembre 2024
La Giacca Tirata
Oggi ho scelto Dagospia come guida, Linkiesta, l'altro blog ispiratore, è illegibile per la tracimazione della bIle editoriale sulle pagine del web. Si può consolare solo con Liguria e Emilia-Romagna, il resto è nelle mani di Giorgia. L'Unione Ursula ha approvato, cum lode, Il Piano di Bilancio confezionato da Giorgetti, unico ministro che gode il rispetto anche dei fustigatori del governo. Dagospia "usa" troppo spesso Mattarella come possibile ma improbabile avversario del governo. Il tiro della giacca è un giochino vecchio, sport praticato da sempre nel mondo politico italiano, con una variegata presenza di partitini che invece di coagularsi tendono a frazionare la composizione. E' recente la nascita del grillismo 2. Il nostro Presidente, allevato dalla democrazia siciliana e cristiana, ha impallinato i due partiti maggiori che con una mossa furbesca volevano raddoppiare il compenso pubblico. Si dividono i grillini. Quattro per cento diviso due, porta all'irrilevanza politica, ma Conte esce dall'assistenza pesante di Grillo. Cosa succederà? Diventerà, nel presunto campetto largo, una figura leggermente diversa dalle tante inutili. Landini sta usando pericolosamente il sindacato come arma impropria. Trascina una Uil in cerca d'autore. Mai proclamati tanti scioperi contro un governo democraticamento eletto. La ragione è talmente evidente che i giornaloni non la scrivono. Figuramoci quelli piccoli.
massimo lugaresi
mercoledì 27 novembre 2024
La Convention
Aziendale (cit Linkiesta). Il blog, per capire cosa bolle nel Pd in versione occidentale, amica di Netan e del feroce ebraismo, ma nemico della Russia, rappresentata dal dittatore eletto, bolla pesantemente, la Convenzione grillina. L'altra componente piddina rimane (silenziosamente) nella greppia dove ancora si bruca qualcosa. I Cinque Stelle entrano, per convenienza dei pochi eletti, nella sconfort zone democratica. Un'altra briciola di voti che però ne fa perdere più di quanti riesca a portare. Serve in alcuni confronti locali per elemosinare, senza convincere. La convention aziendale della M5S s.p.a ha nominato Giuseppe Conte presidente e amministratore delegato. Archiviata la figura del garante, il Movimento fondato da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio finisce qui. La Rivoluzione è finita, andate in pace. Poteva finire meglio, dopo le promesse ed impegni assunti. Per mostrare la trasformazione in uno dei tanti cespugli alla Salis, hanno cancellato il limite dei due mandati, mandando a Vaffa il rinnovamento della politica. Primum vivere deinde rinnovare. I giornaloni al servizio piddino, non calcano mano e righe, mentre la Giorgia invita tutta la coalizione a casa sua per esprimere meglio ordini e diktat. Le novità sono rappresentate dal Generale Vannacci che ha formato il suo partitino al contrario e l'onnipresente Lupi per dimostrare la necessità di una cristiana democrazia. Sempre in attesa di Renzi ormai voce solitaria.
massimo lugaresi
martedì 26 novembre 2024
Gli Illiberali Americani
Le sconfitte dei democratici nel mondo, sono difficili da giustificare. La vittoria di Trump che (tutti) aspettavano, anche scommettendo, provoca maledizioni. La prestazione di Biden era diventata una comica quotidiana, sapevano che indire elezioni sarebbe stato pericoloso, mentre Donaldone aspettava di impadronirsi, legittimamente, del Campidoglio. La sconfitta è stata molto più pesante di quanto aspettassero. I voti holliwoodiani hanno scatenato risposte inattese. I nasini democratci sono stati sconfitti proprio dall'infinita puzzetta coltivata. Il sentirsi migliori in ogni campo, impartire lezioni di comportamento, imporre regole e cambiamenti, sta scatenando il rigetto anche del buono che, ogni tanto, propongono. Sostenere, giustificare, foraggiare un tipetto come Netan nella sua storica volontà di sterminare i nemici palestinesi ed allargare il campetto delle colonie, è elemento di disumana politica. Trump vuole chiudere il sipario bellico per la semplice ragione che non vede interessi particolari per la sua America. Quella che lo ha votato. Inutile fare paragoni con gli atteggiamenti della nostra politica da sudditi ininfluenti. La destra sembra unita, vince il potere di governo, la sinistra mostra segni di divisioni durissime. La componente antagonista che orna i margini estremi della protesta, anche sindacale, fa parte del campo largo, anzi permette con il voto, a qualche piddino di rimanere in auge. I grillini sono arrivati al rende rationem. Che l'ultima messa venga celebrata da Conte, la dice quasi tutta.
massimo lugaresi
lunedì 25 novembre 2024
Vince Conte
Non parlo del Conte calcistico che di vittorie ne ha accumulate tante, ma dell'avvocatuccio di Volturara, diventato segretario, eletto con il clic di 84 mila aderenti (?) al Movimento. Nella (ristretta) Costituente del M5S, raggiunge il quorum per esautorare il Garante Grillo, dividendo ulteriormente la dote elettorale. Pensate che la vecchia guardia che vi ha portato a livelli renziani voti ancora 5 stelle? Hanno vinto nell'ennesimo incontro burlesco, quelli che hanno poltrone di casa Pd. Beppe Grillo esce di scena, come aveva deciso, prudentemente, in attesa dei processi familiari interminabili. Primo necessario passo per il ritorno all'ovile democratico. Viene archiviata la furente stagione del Vaffa e inizia l'accodo ai voleri della 3 cittadinanze, sempre incomprensibili. Una piroetta gigantesca rispetto ai dettami violenti che hanno portato il movimento al governo del paese, chiarendo la ragione dell'arrivo (misterioso) dell'avvocato sudista. Vecchia strategia per riportare la ragione di stato occidentale. Troppo spostati verso il Cremlino, ritornano nella cuccia del garante Pd. Dagospia non ha ancora deciso quale posizione assumere. Vinceranno i giornaloni di casa. I pochi voti rimasti, mescolati con quelli Salis, ogni tanto concedono consolazioni. La nostra regione è una cosa diversa, rimarrà luogo protetto per ricordare il comunismo dolce. La costituente (?) del M5S raggiunge il quorum (Quoque Tu?) telematico per esautore Beppe Grillo e Casaleggio. Pochi voti, sempre meglio di niente. Accozzaglia disperata che si qualifica di sinistra e viene, poco gioiosamente, accettata per colmare il gap con la Meloni. C'è sempre il fascismo da adoperare, anche con la fiammella spenta.
massimo lugaresi
domenica 24 novembre 2024
Il Concetto di Democrazia
La botta con l'elezione di Trump non viene pareggiata dalla conservazione del potere emiliano-romagnolo, assieme alla piccola Umbria, regalata dalla destra. Le conseguenze non saranno solo quelle enfatizzate, fino a presagire la "perdita" della democrazia. Ormai questi allarmi democratici sono utili per chiudere il solito comizietto della Elly. Sanità (pubblica) in pericolo dalla gestione covid, autonomia differenziata, una volta sostenuta dal Pd e (soprattutto) il ritorno del fascismo. Il comunismo non viene ricordato, porta ad una più accentuta divisione del Pd. In questo momento non c'è paragone tra la situazione politica della destra, con quella (turbolenta) della sinistra. Ci sono i giornaloni che offrono paraventi, ma il calo dei lettori e compratori di notizie a senso unico, li rende noiosi ed inutili. Linkiesta sta soffrendo, il mandato di cattura nei confronti di Netan e Gallant, li pone sullo stesso piano di Putin. Sentenza difficile da assorbire e continuare a raccontare due guerre dai salotti. La vittoria di Trump che non avevano visto arrivare, viene giudicato un attentato alla democrazia, secondo il loro concetto. Linkiesta lanciava ulteriori messaggi e campanelli d'allarme contro i pericoli della gestione trumpiana. Avere avuto un balbettante e dondolante presidente invece è un vanto democratico? La Harris è riuscita a fare peggio. Per giustificare la sconfitta di Biden arrivano a sostenere che il movimento di Donaldone è illiberale. Non si tratta solo della classica "puzzetta" nasale, siamo al razzismo culturale. molto più pericoloso. Lo hanno usato anche da noi per offendere l'ascesa della Meloni. Lei chiude il gas della fiamma e sono a posto.
massimo lugaresi
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