lunedì 20 luglio 2026

Solo di Putin

Per Dagospia, aiutato dalla intelligence casalinga, pilotabile comodamente, sembra obbligatorio parlare (male) Solo di Putin. Visione indisponente anche una vetera pazienza che ha visto tanto. Provocano fastidio gli articoli condivisi da giornali di cui si sa tutto. Anche loro, come la nostra politica, sono maestri delle capovolte necessarie ad ogni rapido cambiamento del panorama. E' successo in tutti i partiti, le capriole più imbarazzanti sono quelle degli ex grillini, infatuati (adesso) dal potere (promesso) dal Pd, loro storico nemico. Anche a destra non scherzano, costretti a mantenere il centro sul mercato. L'ingresso prepotente del Generale porterà ad un brusco chiarimento. Affermare che Pd e Fratelli d'Italia sono sulla stessa lunghezza d'onda sulle guerre intraprese, significa intorbidire ulteriormente il pantano politico. Occorre permettere al cittadino una scelta chiara e ponderata. La paura fa solo 90, ma in alcuni casi porta al governo. Mentre su Zelensky rimane un giudizio incancellabile, nonostante una informazione deviata. Colpa della volenterosa e sconfitta Europa Ursula? Perchè devo accettare il paventato pericolo russo, quando tutti i focolai bellici sono stati alimentati dagli Yankees? La guerra in Ucraina è nata nel febbraio 2014, con l'occupazione della Crimea e Donbass. L'errore strategico di Putin è stato la sottovalutazione dell'ingresso in guerra, già paventato, della Nato, quindi degli States. Siamo in una fase di tragico stallo, nessuno vuole ammettere sconfitte. Il disimpegno americano ha tolto il potente ombrello? Non sembra ancora così certo e Donaldone gioca come fosse in borsa. Ci vorranno anni prima di conoscere danni e morti provocati su entrambi i fronti. L'Ucraina ha dimezzato la popolazione, una realtà che viene oscurata, come i maneggi del comico. I volenterosi sono tutti in attesa di un brusco cambiamento politico, segnale degli errori commessi. Anche Netan sembra in bilico.
massimo lugaresi