mercoledì 29 luglio 2026

Impantanato

Quando Dagospia condivide Il Sole 24 Ore, significa che Repubblica e La Stampa, prudentemente, tacciono. Le guerre di Donaldone si mettono male. Pensare che l'Iran fosse una passeggiata petrolifera come in Venezuela, non pone a favore delle potenti intelligence americane. Eppure qualcuno (pochi) lo avevano avvisato. Il presidente americano è riuscito a fare peggio di Biden, che aveva qualche scusa, oggi usata per ogni avvenimento. L'impero americano ansima come i sudditi europei. L'Italia in primis. Paghiamo la benzina esageratamente per rimanere fedeli a Donaldone? Gettiamo miliardi per abbassare di qualche centesimo l'esosa richiesta alle pompe? Per la Ducetta significa mostrare il fianco ad una imbambolata opposizione. Travaglio parla per tutti. Non fare le primarie per paura di perdere con Conte, dimostra la debolezza della sinistra e la tardiva comprensione dove i tanti, troppi sindaci Leporini ci hanno portato. I ribelli dello Yemen, finanziati da Teheran, hanno rivendicato nuovi attacchi contro le strutture petrolifere saudite a Yanbu, direzione strategica per le esportazioni di greggio. Mentre lo Strtetto di Hormuz resta bloccato dalla guerra tra Usa e Iran. Il NYT dice che Trump è impantanato. Noi naturalmente, molto di più. Impantanato in Iran", sta imparando i limiti del potere, con una guerra che sta gradualmente consumando la sua presidenza e dalla quale non riesce a trovare una via di uscita. In cinque mesi di conflitto Trump non è riuscito a centrare gli obiettivi che aveva fissato. Quello che doveva essere un conflitto "modello Venezuela" si sta rivelando una guerra lunga, che ha avuto effetti sulle quotazioni del petrolio. Anche la Ducetta sta perdendo, rimane un unico, probabile, vincitore.
massimo lugaresi