venerdì 14 marzo 2025

Promesse Mantenute


Eppure le aveva annunciate. Trump sembra mantenere tutte le promesse. Dagospia per contrastare il Tycoon usa il Metodo Meloni, con la (solita) ridicola ed offensiva saga di pseudomini. La democrazia vale solo se rieleggi un Biden o meglio il pacifista Obama, primatista delle guerre e ritirate. L'Occidente, secondo il blog, trascurate tette&culi, è finito nelle mani di un cow -boy coatto che, imbevuto dell'ideologia American First, sta trasformando gli Stati Uniti in una autocrazia. Nel discorso al congresso, definito da Repubblica il più lungo della storia, ha parlato come un Putin qualsiasi, non eletto dai postini. Rivuole il Canale di Panama e perfino la gelata Groenlandia. Con la stessa arroganza e sangue che l'Ucraina ha usato con il filorusso Donbass, provocando la guerra su procura americana. I morti però se li dividono i contendenti. L'ingresso fragoroso di Trump ha distolto l'attenzione dalla strage palestinese. Netan continua, è rimasta ancora qualcosa che si muove. Non bastasse, il coatto pluristellato, promette la pena di morte a chi uccide un poliziotto e, provocando qualche nostrana invidia, minaccia i giudici e magistrati che lo hanno martirizzato. L'incarico dura quattro anni, sembra però abbia voluto affrettare il cambiamento. La velocità di quel paese alle volte è invidiabile.
massimo lugaresi

giovedì 13 marzo 2025

Al peggio non c'è fine

Titolo ambidestro. Per inseguire Conte e Landini sull’Ucraina, Schlein si allontana dal Pse e (soprattutto) dal Quirinale. Questo l'incipit mattutino di Mario Lavia su Linkiesta, Si gioca a carte scoperte ormai, sia a destra che, molto più, a sinistra. Trump ha scoperchiato anche il tetto democratico, mostrando i "troppi" Prodi nascosti che si ritrovano a Davos per "concertare" il mondo. Arriveranno auto green, con mitragliera sul tetto. La segretaria dem ha scelto fin da subito di usare toni netti contro il piano Von der Leyen di riarmo, ma una parte del suo partito e gli alleati socialisti europei non la seguono. La prima volta che ne azzecca una, di sinistra. Il Pd mostra le inevitabili lacerazioni, mentre Fratelli d'Italia compie l'ennesima giravolta furbesca. Contavamo poco prima, niente adesso, senza l'antico padrone. Il Parlamento europeo ha votato la risoluzione sul piano, ed Elly (non solo) dovrà scegliere da che parte stare. Entrambi i miei blog di riferimento al contrario, sono schierati con le intelligences per la guerra continua, in nome della pace, mentre il comico ucraino, spalle al muro, è costretto a trattare come vogliono Trump e..Putin. Altra lunga guerra inutile. Morti, rovine, miliardi gettati per tornare, nel gioco delle oche occidentali, come prima, più di prima, occuperò. Per mostrare la resa accettabile e nascondere il sostegno regalato, le Von der Lyden europee vogliono imbandire un immaginario esercito per difendersi dal nemico che hanno scelto. I prodiani ed i loro giornali, seguono diligentemente. Elkann, quello che tocca (Juve) e fa scrivere, fallisce. Uno schieramento che riassume, grossolanamente, lo stesso fallimento democratico e renziano. Al termine della rumba trumpiana, ci sarà anche il doveroso rimescolamento nella nostra politica. La Ducetta di solito parte per prima. 
massimo lugaresi

mercoledì 12 marzo 2025

Battaglia Persa

Il Metromare è un Trc odiato fortemente dai grillini "first way", più flebilmente dalla destra, con il centro sempre in vigile attesa. Ha provocato la fine politica e prematura di Camporesi, leader riminese a 5 stelle, allora temuto, che ebbe l'ingenuo coraggio di sfidare Cagnoni. Dopo un lungo lavoro, seguendo il canovaccio caro ad Attila, pagato sonoramente, sembra servire solo per lo spaccio veloce, su pista protetta. Il Metromare Rimini-Riccione è un’opera inutile e liberiamo il liceo "Serpieri", sono le condivisibili proposte di Giuliano Lanzetti che hanno provocato la risposta di Maurizio Melucci, nella sua omelia domenicale, dal pulpito di Chiamami Città. Lo pensano gruppi di cittadini e alcuni “maître a penser” locali. Opinione radicata non solo in chi non prende normalmente il servizio pubblico ed usa l’auto privata. Melucci però pensa al contrario, ora che si sta prolungando il Metromare verso la Fiera e con i nuovi progetti di arrivare a Santarcangelo (strategico) e Cattolica nella zona sud. Il pericolo è però "triplicare" un errore perdonato, se pensiamo che la Fiera è dotata anche di una "sua" stazioncina, ma rimane il fatto non entusiasmante che è l'unica fonte per il nostro turismo in affanno. L'idea di "giustificare" un fallimento previsto è cara a Melucci come trovarsi vincitore nella disputa demaniale. Questa idea dell’inutilità del Metromare ha origine anche in un funzionamento non sempre adeguato. Problemi di sicurezza, denunciati più volte. Un’indagine sulla soddisfazione della clientela 2023 colloca il servizio urbano di Rimini all’ultimo posto in Romagna per quanto riguarda la sicurezza. Non sempre gli orari vengono rispettati, nessun controllo sui mezzi per il pagamento dei ticket e compagni di viaggio che trovi in tutte le stazioni. Il mio ex compagno di lungo viaggio, ha ragione quando afferma che il Trc doveva essere l'epilogo di una razionalizzazione del trasporto pubblico, non la rigida struttura che non ha nemmeno i collegamenti (promessi) con la nostra infelice mobilità, che soffre le Fiere. Anche sugli scioperi del Serpieri viserbese ha ragione. Un diverbio è diventato una "fogheraccia" scolastica con castighi esagerati. Melucci vecchia scuola, rimane una delle rare voci pensanti.  
massimo lugaresi

martedì 11 marzo 2025

L'Ideona

L'Ideona della Schlein, per contrastare la nascita di un partito centrista, senza alcuna necessità, avendo il Pd già una massa enorme di antica e moderna democristianeria, sarebbe quella di creare liste civiche per le regionali e se funzionano riproporle nel 2027, in chiave nazionale. Il leader doveva essere Beppe Sala. Lo hanno fermato le inchieste sull'urbanistica alla milanese. Difficile capire chi mette queste idee nella testa e capelli lisci della Elly. Soluzioni che vengono già da tempo usate localmente, conseguendo ottimi risultati. In campo nazionale, considerando il calo dei votanti, sembrano perdenti. L'Idea è balenata nella testolina multigender di Elly Schlein, per rilanciare il consenso del Pd? La proposta, condivisa durante una burrascosa direzione del partito, prevede la creazione, alle prossime elezioni regionali, di una lista civica, nelle città capoluogo. Del tipo “Alleanza per Napoli”, “Uniti per Firenze”, oppure "Dimmi cosa vuoi" a Milano. Per arrivare nel caso fosse una Ideona ad una "Alleanza per l'Italia" dove ci saranno i Fratellini di Sinistra per caso. La democratica accozzaglia chiamata Partito è arrivata alla consunzione lenta ma inesorabile. L'arrivo di Trump ed il cambio nel comando del punto di riferimento mondiale, sta creando sconvolgimenti in tutti i cosiddetti partiti. Lo riscontri anche nelle chicchierate con amici e conoscenti. Ex comunisti che marciavano contro gli storici nemici del popolo ed il 1 maggio veniva considerato sacro e profano, si trovano vicini a Macron e la sua folle idea del riarmo a nostre spese e vita. La Meloni come tanti altri è stata colta di sorpresa senza avere tempo di cambiare abito e borsetta. Il ciclone proveniente dagli States viene colpito con le solite ed inefficaci propagande. Trump lo fermi e cambi il gioco solo con il voto e dissenso americano. L'Armiamoci e Partite è solo un folle richiamo al passato che non considera il presente. Avete gettato la Russia nelle mani della Cina. E' stata la sanzione più tragica e stupida. 
massimo lugaresi

lunedì 10 marzo 2025

L' Elmetto

Pochi (nessuno) avevano predetto il "casino" che sarebbe scoppiato nella nostra politica che prevede eterna sudditanza. I due maggiori partiti affermano la stessa cosa e non riguarda lavoro, scuola, sanità. La gara a chi sta meglio con l'elmetto. La paura di Putin fa 800 miliardi. Da trovare e restituire. In questo momento avendo contratto il vizio di votare, rimarrebbe solo una croce su Conte, nemmeno allenatore. Sono comparse, quasi di nascosto, una serie di notizie o meglio segreti violati, in cui comparivano decine di giornalisti, imprenditori e politici d'alto livello al soldo dell'Occidente, inteso come dipendente dagli Stati Uniti. Il nuovo padrone vuole licenziare tutti quelli che permettevano l'interpretazione del Gendarme nel Mondo. Hanno causato guerre ed occupazioni, culture e generi e soprattutto stipendiato i fedeli esecutori. Siamo liberi di trovare la nostra collocazione ed il consolato americano non sarà più vero governo. Trump parla con Putin e non accarezza la Giorgia. E' cambiata la sinistra fino ad essere incomprensibile, la destra è messa peggio. Uno scenario che visto dalla nostra ininfluente penisola, sembra un voucher per i grillini.  
massimo lugaresi 

domenica 9 marzo 2025

Allarmi, Allarmi

Da qualche giorno non "guardavo" Dagospia. Messi peggio di quanto pensassi (male). La scomparsa della 3 cittadinanze è ormai consolidata, nessuno la cerca. L'hanno ritirata dalla politica, a lei sconosciuta, lasciandola a Landini, per arredare gli scioperi settimanali, alternati con la magistratura, unica al mondo. Riarmiamo l'Europa è il motto dell'ultimo tailleur bellico della Ursula. Sembra però che la realtà operativa sia molto più complicata. Il galletto (?) francese sembra il padrone europeo, in realtà conta un ca..anche nel suolo francese. I partiti si spaccano piacevolmente, sono disgustosi i vecchi comunisti che dimenticano il passato per lucrare le briciole che il presente ancora offre. Non è colpa della vecchiaia incipiente. L'opportunismo è una delle penose variabili della politica. Gli stipendi sono estremamente appetibili. Per recuperare il ritardo con Stati Unuiti e Russia, in gara dal dopoguerra, ci vorranno decenni e tanti miliardi sottratti a spese più bisognose. Siete sicuri che questa strategia che vi mostra "sdraiati" al comando di un presidente stracotto, non porti ad autentiche rivoluzioni sociali ed elettorali? Non cito la sinistra diventata componente talmente variegata che citarla al plurale è offensivo. Regno Unito, monarchia compresa, prende il posto della allora potente Germania e con la Francia nucleare, dirigono il gregge europeo con l'eccezione di Orban. Difficile capire l'orientamento del nostro governo ed in particolare della Meloni, passata dai bacini a Biden, all'omaggio a Trump, ad una posizione bellica che ricorda quelle assunte nel passato. Per non correre rischi, saltano i confronti parlamentari. Draghi sarà euforico. Giusto trovargli un posticino. Ha vinto il Partito di Davos. Meno macchine, più carri armati.
massimo lugaresi

PS E' morto Todro 

sabato 8 marzo 2025

Il Tuttofare

Non esiste occasione politica, al momento, non religiosa, che vede impegnato il Pd, in cui non venga fatto e rifatto il nome di Draghi, con l'allegata speranza che qualcuno becchi. Nel momento più buio per i dem di tutto il mondo e l'imperversare del Duo Trump& Musk, sono costretti ad assumere a tempo determinato Starner, un laburista inglese uscito dall'Unione che ci vuole in guerra con la Russia. Sembra che abbiano alzato la mano in pochi. Riprendendo l'articolo di Dagospia, il blog in evidente stato confusionale che, per non sbagliare, definisce Trump, un cow boy coatto. Sono in crisi fantastica. Capisco il momento buio della corrente pseudo culturale che ha cambiato il clima con la Greta, introdotto nuovi generi, ancora da catalogare e perso tutte le elezioni, quartieri esclusi. Si tratta di scegliere l'avversario migliore contro Trump che ha duramente sconfitto l'involontario comico, messo dai democratici americani a capo dell'Ucraina, pensando di introdurla nella familiare Unione e, naturalmente, nella Nato. Il progetto è stato disastroso.Trump ha stravinto, demolendo, riga per riga, il canovaccio ed introducendo la figura del pacifista alla Bud Spencer, a forza di schiaffoni. La brusca e violenta risposta del presidente americano ha mandato in tilt la propaganda, abituata a prostarsi ed il manuale diplomatico. Lo ricordo spesso: chi ha avuto il coraggio di ribellarsi ha fatto una brutta fine. Figuriamoci se questi pischelli della politica diventano dei Moro. Hanno fatto una inversione che anche sulle strade della politica, implica il ritiro della patente parlamentare. Il sorriso della Ducetta è rimasto il solito. Cambiare padrone non è difficile per chi lo ha sempre avuto. Rimane il paradosso del Pd. Ho letto che Gnassi dopo avere abbandonato la bandiera palestinese, si offre come consulente di Zelensky. Non ho più età e voglia di capire cosa sono diventati, anno dopo anno. Definirsi di sinistra e fare (peggio) quello che fanno gli avversari, non è un cammino vincente. 
massimo lugaresi