domenica 17 ottobre 2010

ConfCommercio

Monitoriamo da sempre con insolita attenzione il Presidente della ConfCommercio, prendiamo atto con piacere della sua evoluzione, se ieri denunciavamo la prostrazione nei confronti dell'Aia, esprimiamo oggi soddisfazione nel prendere atto della presa di distanza da quello che ormai possiamo chiamare l'ancien regime. Il fatto che abbia organizzato un'autonoma vacanza di lavoro non è la cosa che ci ha colpito, non essendo invitati, ma avere valorizzato un tema a noi caro. Rimini deve essere lanciata come Prodotto, la diretta senza soldi di Capodanno diventa un momento secondario, chiudere un annus horribilis con la faccia di Ravaioli è il premio per chi l'ha votato. Caro Richard non conosciamo le motivazioni del cambiamento di rotta e neppure se tu possa essere una felice eccezione nel deprimente panorama associativo, siamo felici che un'importante organizzazione cerchi di troncare l'infelice politica consociativa, avesse portato qualche risultato si poteva sopportare, i disastri sono giornalieri, quanti ne dobbiamo aspettare? Al Fmi parlano di S.Marino e Carim, non hanno niente di peggio neanche loro.

sabato 16 ottobre 2010

Chi le ha Viste?

Da qualche giorno a Riccione è in corso una frenetica ricerca, dal Centro della Pesa ai Viali limitrofi, negli Uffici, sui luoghi di lavoro, ovunque. Il territorio comunale viene scandagliato palmo a palmo, nessun indizio rimane trascurato, non è escluso l’intervento della Polizia Scientifica. Si cercano cose che il Sindaco dimostra di perdere sempre più spesso. Non è la prima volta che accade: la prima volta nel dibattito pre-elettorale, quando lo Stesso è fuggito dall’assemblea invece di rispondere alle legittime domande dei cittadini; una ricaduta ulteriore l’altra sera in Paese durante la pubblica riunione in cui veniva presentato il nuovo progetto di Piazza Unità, contestato e rifiutato dai residenti. I toni di voce si sono impennati, l’arroganza politica pure. E’ il decorso della malattia, la patologia non lascia adito a speranze: è impossibile curare la “sindrome da perdita delle staffe” con alle spalle una stentata maggioranza politica divisa e litigiosa al suo interno. Il quadro clinico può solo peggiorare. Il territorio urbano pure. A margine della riunione, si è scatenata in Città una vera e propria ripresa dell’immobiliare, una smodata ricerca di inquilini rigorosamente tesserati Pd. Come scaturito dall’incontro dell’altra sera, alla spasmodica ricerca di un indice 1,8 di edificabilità rispetto al 0,7 medio attuale applicato ai comuni mortali, tanti proprietari hanno ora qualcosa da offrire, in locazione od anche in comodato gratuito: dalla cuccia del cane nel giardino al rifugio di legno sull’albero di topoliniana memoria, dalla voliera per i canarini agli acquari per i pesci, fino alle gabbie per criceti e le vaschette per le tartarughine. Trovando il locatario adatto, un tesserato Pd, non è escluso un domani un generoso  aumento di cubatura: ecco che la cuccia per cani potrebbe trasformarsi in un paio di mini appartamenti, la casina di legno sull’albero diventare un parco avventura con annesso bungalow, la vaschetta per le tartarughe diventare una Spa con centro benessere e vasche idromassaggio. Il tutto ben collegato alla teleferica prossima ventura…
“Dobbiamo capire che non bisogna difendere un lotto dalla costruzione di un edificio, ma il bene di tutta la Città”. L’ha dichiarato il Sindaco. Dobbiamo crederci, noi cittadini di serie B?
Massimo Angelini 

Da Mesi

Da mesi ci raccontano di riunioni segrete promosse da Arlotti (e Agosta?) nel tentativo d'apparire il Cincinnato di S.Ermete, se la Circonvallazione di Corpolò mi vuole sono costretto a sacrificarmi ed accettare la sfida delle primarie. Per sgomberare il campo da equivoci e per non sentire un'altra delle sue tirate, lo diciamo subito: se Vitali è Presidente, Tiziano può fare il Sindaco. Scritta questa semplice verità, non possiamo chiudere il commento alla scontata notizia senza aggiungere qualche cosina. Da quello che sappiamo, nessuno lo ha seguito, si è dovuto autocandidare, giustificando la solitaria scelta con l'affermazione banale e populista del me lo chiede la gente, senza portare firme ad avallare la decisione. Il ragazzo di campagna e dialetto, come ama definirsi, dimostra astuzia contadina, ma anche... limiti. Deve ancora spiegare l'uscita dalla Giunta accompagnata da frasi minacciose come il paventato ritorno in fonderia, poi stranamente diventa uno dei consiglieri più fidati e fedeli, aumentando il tasso dei nostri dubbi, se a voi non frega niente smettete di leggere. Da assessore il suo motto famoso era "a te faz" e dobbiamo ammettere che è stato di parola consumando qualche centinaia di milioni in opere che non passeranno alla storia come strategiche. Qualche sconfitta immeritata l'ha subita: il Brufolo del Porto, Piano Regolatore delle Fogne, Buchi Neri della Circonvallazione, se lo paragoniamo al presente rimane un piccolo gigante, speriamo lo accetti come complimento. In questi dodici anni con qualche piccola crisi è stato l'angelo custode alla destra di Ravaioli, a sinistra sedeva il Male. Non crediamo che a Tiziano interessi presentarsi come il nuovo, farà perno sull'affidabilità dell'usato sicuro, possiede la password cattolica, strumento indispensabile per aprire il sito democrat, la sua decisione(?) appare come una furbesca ed anticipata uscita, dettata dal desiderio di contrattare il futuro, non può sperare nel cambio della guardia tra Comune e Provinciai, un'uscita simile l'avremmo immaginata da Bertino Astolfi non da un navigato politico come Arlotti, avrà intuito che alla scadenza del contratto esiste il pericolo di smettere di giocare. Tiziano non è una disgrazia, si corre, scrive, si vive bene anche senza Ravaioli.


P.S.
Brutto inizio Emma, il rinnovamento? 

Insopportabile

 In questi giorni il Sindaco Ravaioli ha, finalmente, licenziato l'assessore buldrini (non merita la lettera maiuscola!) il quale ha minacciato di fare ricorso al TAR per essere reintegrato nell'incarico. Se il Sindaco dovesse temere qualcosa potrebbe forse rileggere la lettera da me indirizzatagli nel 2007 con la quale ipotizzavo una irregolarità procedurale per la nomina di quell'assessore. Meravigliava che quel personaggio  riuscisse a resistere ai tanti attacchi e critiche portati da sempre e da ogni parte. Evidentemente doveva essere un superraccomandato.
E certo lo era se, a legislatura iniziata, il Sindaco - con un attacco proditorio (era Prodi infatti al Governo che, con Bertinotti, imponeva i comportamenti anche in periferia),  dopo aver fatto modificare, per tale scopo, lo Statuto comunale, con rilevanti oneri a carico dei cittadini in un momento in cui il bilancio richiedeva invece economie - impose a tutti un inutile assessore nuovo.
Legittima la modifica dello Statuto ma molto dubbia, al limite della contestabilità, a norma dello Statuto allora vigente, l'applicazione immediata con una Giunta già nominata, regolarmente insediata e non più modificabile nel numero se non in una nuova legislatura . In quell'occasione l'opposizione non è intervenuta perchè, naturalmente, ha considerato che la presenza di quella persona, già conosciuta e valutata, faceva buon gioco per il discredito che ne subiva l'intera Giunta.
E di discredito si deve parlare perchè nella Circoscrizione 2 è ancora vivo il ricordo di una serata in cui, in una sala gremita di cittadini interessati al problema del "mercatino" settimanalmente presente nel parcheggio pubblico sulla Via Roma, in fondo al Parco Cervi, dopo aver promesso un intervento che successivamente non è stato mai realizzato, dietro l'incalzare delle numerose lagnanze, che comunque nulla avevano di "razzismo", quell'assessore uscì salutando tutti i presenti, cittadini e Consiglieri del Quartiere, col pugno alzato e il dito medio dritto.
Un chiaro esempio di educazione, civile, civica e democratica!
L'assessore è lo stesso che l'anno scorso ha promosso, con una spesa di circa 20.000 euro,  ricavati da non si  sa quali economie ma in ogni caso a carico dei cittadini, una ricerca universitaria  sull' "abusivismo commerciale da parte dei cittadini immigrati a Rimini", avente lo scopo non già di trovare soluzioni ma esclusivamente di dimostrare che certi allarmi erano infondati vista l'esiguità del numero dei contravventori.
In quell'occasione l'Assessore Biagini e le Forze dell'Ordine, encomiabili per i loro sforzi, dimostrarono che anche le "vie della pazienza" sono infinite.
Questa Giunta ha i giorni contati ed il Sindaco ha deciso di lasciarci un buon ricordo : ha liberato sè stesso e tutti i riminesi di una presenza  insopportabile !


Alcide Tosi Brandi - Consigliere Circoscrizione n.2




venerdì 15 ottobre 2010

Differenziata

Giorni fa l’Amministrazione Comunale di Rimini ha distribuito, ai residenti al di sopra della linea ferroviaria, un volantino riportante la pianificazione degli incontri con i cittadini, in collaborazione con Hera ed ATO, per illustrare la nuova modalità di conferimento del rifiuto indifferenziato mediante il nuovo dispositivo E-gate.
Alla riunione del lunedì 13 settembre 2010, presso la sede della Circoscrizione 2, erano presenti circa 43 cittadini, il Presidente del Quartiere e 4 persone in rappresentanza di Comune, ATO ed Hera. Il volantino ricevuto spiegava: “…Nelle prossime settimane, solo sui cassonetti grigi per la raccolta dei rifiuti indifferenziati, predisporremo un nuovo sistema di conferimento. Si tratta di una calotta all’interno della quale verranno buttati i rifiuti indifferenziati. Per aprire questa calotta distribuiremo dei dispositivi elettronici personalizzati che permetteranno di contare e memorizzare il numero dei conferimenti dei rifiuti indifferenziati. In questo modo ognuno di noi diventa consapevole dei rifiuti indifferenziati prodotti e può aumentare la percentuale di raccolta differenziata effettuata, aiutando l’ambiente e il recupero delle risorse. Per le altre tipologie di rifiuti differenziati non cambia nulla.” Al momento (è stato sottolineato) il numero dei conferimenti dell’indifferenziato registrati sul dispositivo elettronico personalizzato ricevuto non sarà utilizzato e quindi, al momento, non ci sarà nessun cambiamento nel sistema di fatturazione al cliente. Ma dopo? Il dispositivo non rilascia alcuno “scontrino” o altro che certifichi il conferimento e non provvede neppure a fornire il peso del conferito. La raccolta differenziata dei rifiuti parte con il D. L. n. 507 del 15/11/1993 e successivamente è stata regolamentata con tutte le Leggi Regionali, per l’Emilia Romagna la legge RER n. 27 del 12/07/1994 e successive, recependo le direttive europee. Ne consegue che in Italia la raccolta differenziata viene effettuata in 20 modalità diverse, tante quante le Regioni (?). Siamo fermamente convinti che è necessario differenziare la raccolta per poter riciclare i rifiuti e produrre meno rifiuto da incenerire, con notevoli benefici per la salute pubblica, risparmio economico e di materie prime. Siamo quindi convinti che la raccolta differenziata è un impegno importante per la nostra comunità, il cui risultato dipende da ognuno di noi.
Brevemente. La raccolta differenziata è a carico della sensibilità dei cittadini. Ogni nucleo familiare, per la raccolta differenziata, crea piccole discariche in casa propria, con tutti i disagi relativi alla mancanza di spazio, consegnando quindi ad Hera un rifiuto pronto per il riciclaggio. Hera trae quindi i propri guadagni dalle tasse pagate dai cittadini e dalla consegna del rifiuto alle varie società che riciclano (carta, vetro, plastica..) per il quale percepisce un importo proporzionale al peso in tonnellate del conferito e paga all’inceneritore sempre in base alle tonnellate di rifiuto indifferenziato consegnato. Del bruciato, l’inceneritore produce “un terzo” di cenere molto tossica.
Ne consegue che quanto più si differenzia tanto maggiore è il guadagno di Hera.
Con l’attuale sistema tariffario i cittadini pagano la tassa sui rifiuti in base ai metri quadri dell’appartamento occupato e, proprio in virtù dell’E-gate, potrebbero anche pagare in futuro il numero dei conferimenti di indifferenziato, cioè dopo aver lavorato per la differenziazione del rifiuto, con il rischio di vedersi anche addebitare sanzioni dalle guardie ecologiche. In considerazione che la strada della raccolta differenziata è l’unica percorribile al fine di ridurre i costi per lo smaltimento dei rifiuti e per una maggior tutela della salute pubblica, il miglior incentivo per praticare in modo massiccio le raccolta differenziata è quello di diminuire ai cittadini i costi dello smaltimento rifiuti (proporzionalmente al valore % di differenziata raggiunto) oppure offrire ai cittadini nuovi e/o migliori servizi sociali, poiché solo grazie al loro prezioso e costante lavoro è possibile aumentare la percentuale di raccolta differenziata.
Questo però è solo un primo passo. La Comunità Europea sta spingendo fortemente per cercare di portare al massimo il riciclaggio e il compostaggio dei rifiuti. Questo potrebbe essere l’obiettivo numero uno, ma con la situazione attuale non si potrà mai arrivare al 100%, visto che nella nostra società ci sono cose che non possono essere riciclate, compostate e che non possono essere riutilizzate, richiedendo quindi “l’inceneritore”, che sappiamo produce un terzo di cenere molto tossica e che da qualche parte deve essere sistemata. I cittadini, da soli, non riusciranno a farcela. Le industrie che fanno prodotti “usa e getta”, non vogliono il riciclo, vogliono l’inceneritore. E allora, per raggiungere il 100% di riciclo, abbiamo bisogno di una comunità responsabile che separi i rifiuti riciclabili, abbiamo bisogno di un'industria responsabile che, incentivando la ricerca, metta a punto nuovi prodotti, confezioni e imballaggi migliori e abbiamo bisogno di politici sensibili al tema e con politiche adeguate per indurre le industrie a modificare le produzioni in funzione del riutilizzo e del riciclo, al posto dell’inceneritore. Se un prodotto non può essere riutilizzato e non può essere riciclato, non deve più essere creato!
Certo, la strada sarà lunga, ma l’unico obiettivo da raggiungere è il riciclaggio e il riutilizzo al 100%  per la salvaguardia della salute pubblica e per risparmiare ingenti somme di denaro.

Walter Moretti 

I Sassi

Anche i sassi conoscono le vere motivazioni dell'ennesimo riassetto di giunta, non stiamo a ripeterle. Leggendo le deleghe, è evidente che vi sono due tipi di assessori: con troppo e niente, incarichi inventati per dare pari opportunità di percepire la diaria mensile, stipendi inutili. Stigmatizziamo questo comportamento perchè i colpevoli appartengono alla specie cantante tutti i giorni contro sprechi, moralizzazione e riduzione spesa pubblica. Iniziando con qualche piccolo esempio, assieme alla chiusura di Fabi Tram, avrete forse la possibilità di scendere più lentamente al 20%, i cittadini hanno imparato a dare più valore a quello che si fa rispetto alle promesse. Buon Capodanno

Satira

Lo stato di disperazione che avvolge la Città è allietato dal ritorno della Satira. Marino Bonizzato ha aperto un bellissimo blog dedicato alla storia del Teatro Galli che non ci sarà mai, gli ambulanti possono dormire Fossati tranquilli, votare per chi vogliono, tanto non cambia niente. La Fondazione quando aveva i soldi non li ha messi, oggi devono alzare la mano e chiedere a Tremonti se possono uscire a fare..beneficienza. La Voce sembra percorrere la strada maestra di una vera opposizione, dopo avere toccato le tante promesse non mantenute. Non viene aiutata dalla politica, il pidielle mai costruito si è frantumato in blocchi correntizi, a Rimini non esiste un leader riconosciuto, ma il più bravo a costruire effimere alleanze valide per le occasioni elettorali, è il motivo del dilagare del renzismo, corre da solo per non litigare anche con Gioenzo. Una valida e credibile alternativa l'affermi tranciando di netto con un passato di connivenze urbanistiche, societarie, sociali che durano da un ventennio, devono essere sciolte, chi le pratica messo da parte, la funzione delle badanti politiche è vergognosa, non permette di stabilire le colpe. Pini per avere compiuto un dovere civico è stato espulso politicamente dalla Città, rientrerà con il 15%, la cicogna si è diretta nel paese di provenienza, ha capito al volo che il Palas diventerà sede di un altro Ministero o di Unicredit. La paginetta più carina che abbiamo letto, sempre sulla Voce, è quella di D'Agosta, una piece che sarebbe bello venisse ambientata nel Novelli prima di diventare residence, il marito e la moglie sono personaggi conosciuti da tutti, protagonisti quotidiani, fate presto tra poco li dimenticheremo.


P.S.
Anche Agosta satireggia, non lo fa apposta.