lunedì 20 novembre 2017

Nessun dorma

Credo sia giunta l`ora di interrogarsi sul fenomeno che non merita di essere piu` trascurato, dell`astensionismo, che pare essere diventato endemico se non addirittura connaturato al sistema e perciò sistematico. Dopo le elezioni regionali emiliano romagnole ci troviamo ancora davanti ad un flop affluenza, che forse nemmeno il ritorno al mio amatissimo proporzionale saprà emendare. Il disagio che affiora e` forte, sta scivolando ogni speranza nella sfiducia. Credo che i responsabili vadano indicati nel livello decisionale che di fatto ormai e` passato di livello: si decide tutto o quasi in Europa e gli stati nazionali sono entrati in crisi, si veda Grecia e Catalogna e anche la decisione della UK di uscire dall'UE. Non può sottacersi nemmeno la crisi dei partiti e dei corpi intermedi, ivi inclusi i sindacati, che dal berlusconismo in poi, o da Mani Pulite, non riesce piu` nel compito fondamentale di scegliere una classe dirigente decente. Siamo passati dai nani e ballerine, a escort o raccomandati di lusso, toy boy & girls, yes man e woman... a silenziosi esecutori bellocci di ordini...tronisti e fighetti. No signori serve altro! Serve ricostruire un rapporto fiduciario, intuitu personae fra rappresentati e rappresentanti, contenitori credibili che facciano del raggiungimento del potere politico non un fine, bensì il mezzo. In questo sciagurato deserto non so chi possa cantare vittoria... di certo non le persone come me che non credono piu` in nulla ma che nascondono, invero, il senso di un impegno che non conosce e non conoscerà mai resa. 
Roberto Urbinati 

Stra) Ordinaria Opposizione

Ringraziamo anticipatamente il Sindaco per la sua pubblica riconoscenza che non dubitiamo arriverà. Sono 178.000 infatti i motivi per ringraziare il Movimento Cinque Stelle di San Giovanni. A tanto ammonta il valore delle entrate degli errati o mancati accatastamenti sul territorio e dei quali avevamo chiesto chiarimenti (e la cifra è destinata ad aumentare…). Forse in passato pochi eletti hanno confuso la parola IMU con “immune” tanto da sentirsi esonerati dal versamento di questa imposta? Di certo la maggior parte dei cittadini marignanesi ha sempre ottemperato. Ma “la legge è uguale per tutti” non è solo un modo di dire, o perlomeno il Movimento si impegna perché non lo sia. Come insegna la lunga vicenda del “Compartone”, solo grazie al nostro intervento si è quasi raddoppiato l’imponibile e quindi l ‘ IMU dovuta… Ma anche se in questo caso le entrate rimangono ancora un sogno, il tema potrebbe tornare “ruggente”. Ormai non ci chiediamo più: “come hanno potuto non accorgersene prima?”, piuttosto abbiamo preferito seguire l’evolversi delle cifre e raggiungere l’equità fiscale che avevamo auspicato. Non abbiamo in mano la storia politica di San Giovanni, ma possiamo tranquillamente affermare che, fino a prova contraria, mai una opposizione ha portato tanti soldi nelle casse comunali e questi numeri confermano che quelle della campagna elettorale non erano solo promesse. Una opposizione “galoppante” è il caso di dire, anche se dall’altra parte c’è chi ci giudica troppo duri o afferma che polemizziamo troppo. Ma poco importa, perché queste critiche non saranno mai pesanti da sopportare per noi quanto questi numeri e cifre per “altri” … Per chi ci ha creduto e ci crede ancora, forse l’aria ora è più limpida intorno a noi. Per chi diffida o addirittura ha perso le speranze, speriamo che inizi a crederci. È lontano il ricordo di quando dai banchi della maggioranza ci accusavano di inesperienza. Inesperti 3 – “Esperti” di politica 0
 Grazie di cuore Signor Sindaco
 M5S Marignano

Solito copione

"...600 tonCO2eq all’anno le emissioni clima – alteranti", sssssì... nella comunicazione del Comune ai cittadini e segnatamente di QUESTA giunta quando in un comunicato stampa leggi un termine nuovo, obsoleto, un'espressione inusuale, strane sigle etc., ti devi preparare e... assumere la posizione canonica diciamo così perché significa che te la stanno raccontando: dicono "a" ma intendono fare "b". E' un po' la questione del c.d. politichese, o anche del burocratese con piccole variazioni utilizzata su scala locale esempio usare "step" invece che "passo" o "cronoprogramma" o espressioni come "efficace ed efficiente" dove abbiamo l'utilizzo inconsapevole ma a scopo persuasivo di ben tre artifici retorici quali l'allitterazione, la ridodanza e l'iperbole, e tante altre finalizzate per quanto riguarda il politichese a imbonire i gonzi e su scala locale a infilare nel comunicato un termine nuovo mai usato prima che catalizzi l'attenzione del lettore e la direzioni altrove dal contenuto del comunicato. Un caso riminese fra i più emblematici ed eclatanti fu "aquarena": un vocabolo poco usato che indica una piscina pressapoco, anzi una piscina, che fu utilizzato proprio in luogo di "nuova-piscina-comunale" e alla fine ci ritroviamo senza... "aquarena", senza piscina comunale nuova ma con palazzine sul parco e un nuovo centro commerciale in zona abbondantemente cementificata e il comune che ha incassato una decina di milioni oltre al danno che ha arrecato al paesaggio, alla presa in giro, all'ennesima débâcle del piccolo commercio. Nel caso siamo di fronte al termine "Collegato" infilato in un comunicato stampa pur potendo essere omesso per dire ai cittadini che faranno una ciclabile dove già c'è ampio spazio per bici e pedoni ossia su Flaminia-XX Settembre da Tripoli a Colonnella, asse sul cui lato mare c'è un grande marciapiedi usato senza troppi disagi da bici e pedoni essendo anche una ciclabile ed essendovi tanto spazio. Ebbene il Collegato Ambientale a cui ci si riferisce nel comunicato di ieri che annuncia "più ciclabili per tutti"(detto da ciclista che invocherebbe un traffico a misura di ciclista e non marciare con a fianco le macchine che vanno a 100 o più in pieno centro), nome strano invero, comunque una legge approvata 2 anni fa che stanzia per tutta l'Italia una somma totale di 35 mln (il costo di un km di autostrada, per fare un paragone) che dovrebbero coprire iniziative di carattere "green" di ogni tipo dall'educazione ambientale ai piedibus etc., fra cui le piste ciclabili. A parte il lasso di tempo onestamente lungo 2015 per interventi che nel caso di Rimini si faranno nel 2018, a parte la cifra irrisoria di 35 milioni spalmata sull'intera nazione, per cui "parrebbe" che a Rimini arriverà quasi un milione, questi soldi si spenderanno tutti per le ciclabili. Con questo tesoretto del "collegato" si dovrebbe ciclo-congiungere Covignano e Villaggio San Martino alla statale 16 e il Centro studi al centro. A parte questo ci sarebbe un piccolo "ma". A Riccione e in tutta la zona sud della provincia si stanno ribellando alla nascita di altri centri commerciali che si aggiungono a centri commerciali. Ebbene fare le ciclabili significa esattamente tagliare fuori una zona dal traffico auto o penalizzarla fortemente. Vi risulta forse che quando aprono un centro commerciale pensino a renderlo raggiungibile dalle bici o piuttosto pensino a renderlo raggiungibile dalle auto e dotarlo di parcheggi? E infatti se faranno con questo "collegato" come intendono fare due ciclabili dx e sx sull'asse Flaminia XX Settembre l'effetto sarà tagliare fuori quell'area dal traffico auto per deviarlo sulla zona via della Repubblica, questo accadrà. Faranno la strozzatura, l'imbuto che si è visto altrove già. Tra l'altro lì non vi è alcun bisogno di restringere perché sono certo che questo faranno, restringere la sede stradale con ciclabili, perché c'è già come accennato un percorso ciclo pedonale che arriva alla Colonnella molto largo, quindi che effetto avrà una ciclabile a fianco di una ciclabile sulla sede stradale se non impedire alle auto di arrivare in centro zona Arco? (in foto si vede chiaramente che la ciclabile c'è già e c'è lo spazio quindi non ha senso farne una sulla sede stradale con l'effetto di penalizzare l'accesso carrabile alla città come accaduto altrove, solito copione).
Nemo Pascale

domenica 19 novembre 2017

CS AROP

GRANDE PARTECIPAZIONE ALLA CENA DI BENEFICENZA PER LA NUOVA CASA ACCOGLIENZA DI A.R.O.P. “Vi ringrazio per quello che fate perché una comunità senza persone come voi sarebbe meno bella, meno sorridente ma soprattutto per quello che è il più importante dei gesti, donare cioè un futuro alle persone che affrontano un presente difficile” ha dichiarato l’assessore comunale Mattia Morolli rivolgendosi al Presidente A.R.O.P. Roberto Romagnoli e a tutti i volontari dell’associazione. Rimini, 19 novembre 2017 – Grande partecipazione alla cena di beneficenza per nuova casa accoglienza di A.R.O.P. che si è tenuta, ieri sabato 18 novembre, presso l’Hotel Sporting di Rimini. Oltre all’assessore comunale Mattia Morolli, al Preside del corso di laurea magistrale in Farmacia dell’Università di Rimini, Dott. Vincenzo Tumiatti, al Dott. Luca Tontini dell’Istituto Scientifico Romagnolo per lo studio e la cura dei tumori, al Presidente di Rimini AIL Edoardo Pinto, al personale medico-infermieristisco del reparto di oncoematologia pediatrica dell’ospedale Infermi di Rimini e a Erica Liverani, vincitrice della quinta edizione di Masterchef Italia, hanno risposto alla chiamata di A.R.O.P tante persone della società civile, commercianti, imprenditori, liberi professionisti ma anche molti giovani. A inizio serata, dopo un breve discorso di benvenuto e di ringraziamento, il presidente di A.R.O.P. Roberto Romagnoli ha introdotto il progetto della casa accoglienza di AROP Onlus spiegando cosa rappresenta questa iniziativa per il reparto e per il territorio, un progetto che guarda sempre con maggiore attenzione la qualità della vita dei piccoli ammalati e delle loro famiglie. Poi ha lasciato la parola alla Dott.ssa Roberta Pericoli, responsabile del reparto di oncoematologia dell’ospedale cittadino, che ha saputo coinvolgere i presenti con un discorso carico di significati. “Il percorso di A.RO.P. è un po’ il percorso del nostro reparto, questa casa accoglienza acquistata e in fase di ristrutturazione è un traguardo che coincide con i traguardi raggiunti dal nostro reparto, abbiamo iniziato con nessuna dotazione posti letti e siamo arrivati ad avere un reparto con bassa carica microbica e 6 posti letto” ha dichiarato la dott.ssa Roberta Pericoli che poi ha proseguito “In futuro, nel giro di circa 18 mesi, ci trasferiremo in un nuovo reparto che prevede 8 posti letto, in un’area molto bella con tutte le strutture necessarie per mantenere le condizioni di bassissima carica microbica, in cui stiamo cercando di creare spazi per i bambini ricoverati e le loro famiglie con cucina, TV, sala giochi e una palestra per riabilitare i bambini nel più breve tempo possibile”. “E’ un’ottica di crescita che punta sulla qualità di vita e dell’assistenza perché i numeri dell’oncologia pediatrica sono in aumento e non perché si ammalano più bambini ma semplicemente perché il nostro reparto è diventato punto di riferimento dell’azienda della Romagna e ha drenato tra la provincia di Forlì, Rimini e Ravenna tanti pazienti. L’oncologia pediatrica sta dando grandi soddisfazioni agli oncologi perché l’80% dei bambini in terapia guarisce e i piccoli pazienti tornano a vivere una vita perfettamente normale” ha concluso la dott.ssa Roberta Pericoli. Alla cena di beneficenza erano presenti anche le aziende-amiche che hanno reso possibile il raggiungimento di questo traguardo e che sosterranno l’associazione negli sviluppi futuri: SGR Solidale, SGR Servizi, Amadori, Tipografia Bacchini, Ikea Rimini, Barvas Ing. Gianluigi-Ingegneria e Geomeccanica e Fondazione Mediolanum. Per quest’ultima, Fondazione Mediolanum, A.R.O.P. evidenzia che l’obiettivo degli eventi supportati dalla presenza istituzionale è quello di sostenere enti e onlus sul territorio dediti all’infanzia e ai suoi bisogni. Ha chiuso la serata l’assessore Mattia Morolli che durante il suo intervento ha dichiarato “Vi ringrazio per quello che fate perché una comunità senza persone come voi sarebbe meno bella e meno sorridente ma soprattutto vi ringrazio per quello che è il più importante dei gesti, donare cioè un futuro alle persone che affrontano un presente difficile”. Un grazie di cuore da parte di A.R.O.P. va invece a Cristina Tonti responsabile dell’Hotel Ambasciatori e dell’Hotel Sporting di Rimini per l’impegno logistico-organizzativo in occasione della conferenza stampa di presentazione del progetto Casa Accoglienza (giovedì 16 novembre) e della cena di beneficenza di ieri, sabato 18 novembre. L’immobile appena rogitato da A.R.O.P. sito in via Fogazzaro 69/A, in prossimità dell’ospedale cittadino, con quattro stanze, un appartamento, cucina e aree di svago e relax in condivisione, sarà in grado di ospitare fino a cinque famiglie. I lavori di ristrutturazione che prevedono una spesa pari a circa 250.000 euro avranno inizio martedì 21 novembre e termineranno a fine maggio 2018.

Doveva succedere

Parlando con amici pesaresi di sinistra (seria) della politica riminese, conosciuta anche da loro come la culla più inciuciante d'italia, ho espresso la convinzione che sic stantibus rebus e..processi, Gnassi si sarebbe ulteriormente sacrificato per volare in Parlamento. Il portavoce dei cittadini del lungomare. In caso (anche) di primarie sono strasicuro che perfino le truppe della circonvallazione di A Te Faz verrebbero battute. La badante, più osservante dell'altra, ci ha avvertito con un articolo di quelli che "tanto doveva succedere". Sembra che Renzi dopo la tenera biciclettata si sia innamorato od almeno sia rimasto fortemente colpito dal phisique du rol di Gnassi. Vuole candidare solo sindaci, quelli rimasti, assieme all'Etruria su richiesta di Visco. Lo dicevano gli amici pesaresi, sostenendo che anche il loro sindaco è diventato un personaggio importante nei resti del Pd. Le ragioni di Gnassi per un cambio d'occupazione con vitalizio sono superiori alle poche che lo terrebbero inchiodato alla poltrona (in scadenza) di Palazzo Garampi. La certezza della condanna (senza fretta) è una, ma è la principale. L'altra mai rilevata da nessuno è avere terminato (male) la lunga serie di promesse non mantenute. Il Lungomare dei Desideri è il fake più grossolano. Ci credeva, ha tentato di mettere d'accordo amici del pub con i..bagnini. Conosce benissimo i primi non ha mai amato i secondi. Nel marchettaggio giornalistico hanno iniziato la pugnetta (fastidiosa) che Renzi non avendo altri pensieri stia quotidianamente "circuendo" il bell'Andrea. Certo che al confronto di Orfini siamo al Brad Pitt sindacale. Sono convinto che nel panorama che si prospetta Gnassi sarebbe davvero un ottimo rappresentante dei resti di una Città in...passerella.
PS Attenti alla Franchini.

Stiamo sbagliando

Ci stiamo sbagliando ragazzi (topic: #turismo): noi continuiamo a inseguire nel tentativo di riacciuffarlo lo stereotipo di un turista che è fortemente ridimensionato nei numeri: ossia i giovani e la famiglia standard di 30 anni, con 3-4 figli mentre oggi, in Italia, in Europa, in Occidente i giovani e i bambini sono merce rara e l'età media della popolazione è esempio in Italia fra le più alte del mondo assieme al Giappone quindi rincorrere un mercato ormai di nicchia con un esercito di non più giovani, anziani, vecchi, vegliardi, cariatidi gonfie di soldi pronti invece a fare la loro vacanza quivi non ha più senso per me. Continuiamo a guardare al modello Ibiza mentre i nostri modelli dovrebbero essere Lourdes o San Giovanni Rotondo per non dire ma perché no? Miami dove milioni di americani di 80,90, cento anni vanno a spirare serenamente sull'Oceano. Il nostro target non dico esclusivo ma principale oggi non dovrebbero essere quei 4 gatti under 30 che affermano "vogliamo divertirci" ma gli over 60, ossia quelli che a chi domanda loro come va rispondono pressappoco "eh, si tira avanti... finché Dio vuole...". E senza accorgercene, attenzione, ovviamente noi siamo già su quella strada, come dimostra per esempio l'elevatissimo numero di anziani che vengono a spirare sulle nostre spiagge per sindrome da sommersione ma soprattutto la copertura ormai quasi totale di defibrillatori in spiaggia che nei rarissimi casi in cui un cuore fermo o in fibrillazione ventricolare riparte regala loro qualche altra settimana, mese, non di più! di vita fatta di minestrine e pannoloni, e non è dileggio ma presa di coscienza dell'amaro destino di tutti noi. R.A.M.: ricchi, anziani e possibilmente malati quando non mutilati addirittura signori, ed è presto spiegato. Questa era anche la nostra vocazione originaria ottocentesca primigenia quando le persone giovani e sane erano una piccola quota ma quivi si veniva a fare balneoterapia ed elioterapia per bambini scrofolosi, giovani rachitici, vecchi catarrosi e sifilitici. Solo in seguito prende piede la bella vita, il "leisure" ma i tempi che corrono ci dicono che noi oggi dobbiamo recuperare almeno in parte la nostra vocazione di Sanatorio a cielo aperto, Città della Gioia e non del Divertimento, Ospedale e mega reparto di Geriatria. Tutta la parte nord come si sa ha conservato questa vocazione, e non necessariamente anziani ma anche malati, mutilati, diversamente abili. Noi abbiamo anche non dimentichiamolo una Facoltà di Scienze della qualità della vita cui potemmo affiancare master in tanatologia perché sempre più spesso noi avremo a che fare con moribondi o morituri nel senso che l'aspettativa di vita del nostro turista standard 65+ è ovviamente risicata, e il suo orizzonte terreno prima di restituire l'anima a Dio assai limitato o comunque limitato nelle attività: quindi faccio solo un esempio di riconvertire gli acquascivoli in campi da golf di raddoppiare il numero dei fasciatoi in ispiaggia creandone di appositi per anziani incontinenti. Certamente dovremmo anche continuare a seguire il mercato ormai di nicchia giovani & famiglie sarebbe un grave errore abbandonarlo però parallelamente dovremmo cominciare a prepararci all'orda dei capelli d'argento che sono sicuro 100% non cercherà prox anni che di venire in vacanza qui per i nostri fondali bassi, i servizi etc.: tutto quello che nei favolosi 60's del baby boom faceva Rimini la meta d'elezione per famiglie con bimbi oggi torna buono per la romantica coppia 150 anni in due, per l'inguaribile playboy quasi centenario sciancato e con l'affanno che non puó più andare a Phuket o dove. E le stesse discoteche come da balere sono diventate discoteche devono ri-diventare balere, e magari attrezzate anche per ballerini in carrozzina. E ho anche una mezza idea di claim per i prossimi anni "venite a Rimini, qui si vive ma si muore anche bene!" cosa ne pensate? 
Grazie.
A.M.

sabato 18 novembre 2017

Katainen Jirki

Difficile non cedere alla tentazione di usare il disastro calcistico e finanziario dell'Itala nel Pallone per commentare (brevemente) le durissime parole del finlandese Katainen nei confronti del nostro governo. Secondo il vice-presidente della commissione europea del lavoro, il governo e gli organi di stampa (stessa cosa) vengono accusati neanche troppo velatamente di non raccontare (mai) la verità sui nostri conti debitori. L'Italia è (solo) penultima nella classifica europea dei vagoni in ritardo ma questo basta al nobile Patto Gentiloni per lanciare il prossimo refrain elettorale. Siano usciti dalla crisi per entrare (forse) in un fallimento epocale? Ci hanno fatto il grande favore di mandare per il momento solo una lettera di diffida, la pena arriverà al nuovo governo di centro ma meno a destra dell'attuale. Il Quantitative Easing è alle battute ed erogazioni finali, con Mario Draghi in uscita e tempeste speculative in arrivo. L'Italia Opti Oba e mangiabanane di Tavecchio ha fatto la meritata fine. La fine di un modesto ed irritante allenatore, uno dei tanti arrangiatori del calcio, stile Ranieri, senza avere almeno un culo Leicester come peedigre, ha sollevato il velo di ipocrisie con lo spilungone del Coni, sempre primo nell'apparire come un (altro) salvatore renziano di una causa persa. Il calcio è il simbolo sportivo di un paese allo sbando. I peggiori in campo sono i giornalisti che speculano sulle vittorie per riverginarsi con le sconfitte. Un coro scandaloso e unanime dei "l'avevo detto" mai pronunciati. Abbiamo la fortuna che l'amministrazione comunale nostrana ritenta il grande tentativo naturalmente fallito: La Cittadella del Pallone. Hanno capito dopo cinque anni che tanto per i fallimenti i soldi non li richiedono.