giovedì 23 marzo 2023

Sola?

Per affermare, in parlamento, che l'Italia manda a Zelensky armi e componenti già in nostro possesso, quindi non incidono sul bilancio e non impediscono di tagliare tasse e rinvigorire le pensioni, devi avere compiuto studi particolari. 
La premier non ha dubbi: l’Ucraina va sostenuta, sempre ed ha bisogno di aiuti militari. Giorgia Meloni difende e rivendica la linea del governo. L’Italia, spiega, sta inviando materiali e componenti già in suo possesso, che, per fortuna, noi non abbiamo necessità di utilizzare. Capito? La sua appartenenza all'occidente, disegnato dall'America è scevra da dubbi che invece risiedono nella testa (asportabile) di Salvini. Berlusconi fa parlare la portavoce in auge. I giornali della mandria Gedi avvertono la concorrenza spietata, La Stampa è in confusione. Forza Italia continua a chiedere una soluzione politica. Una delle espressioni più vacue ed inutili. La povera (?) Schlein comincia  a capire che razza di partito le hanno regalato i grillini. Non riesce a nominare i capigruppo parlamentari. Turbamenti censurati. La Lega è sinceramente allarmista: la corsa ad armamenti porta il rischio/certezza di un incidente da cui non si torna indietro. Ce lo ricorda tutti i giorni anche il compagno Putin, dopo l'incontro con il cinese che conta. Quello interista non ride più. A dire il vero non lo ha mai fatto. La  Giorgia Meloni ha parlato in aula, al Senato, per ribadire ancora una volta la posizione che Roma porterà al Consiglio europeo di oggi e domani. Noi useremo "pressioni fondamentali" su Mosca per avviare un negoziato. Finora non ci sono state le condizioni per un pace giusta. Intanto occorre dire che siamo/siete riusciti a fondere la Russia con la Cina, un capolavoro di astuzia e preveggenza. Invece di liberare gli ostacoli abbiamo messo un macigno che incute paura a tutti. Gli Stati Uniti hanno cessato di rompere le palle cinesi con Taiwan. Cosa significa? Ci stiamo volutamente allontanando dal negoziato. La Russia scommette sulla guerra a lunga durata. Un gioco al massacro anche per le economie occidentali. Stanno saltando le banche, non quelle di Mosca. I nostri due giganti bancari sono in apprensione. A chi dovevano fare male le sanzioni?
massimo lugaresi