venerdì 8 settembre 2017

CS Luigi Camporesi

Agenzia delle Dogane 
Sia ben chiaro, non son qui ad affermare di essere a favore dello spostamento in sede centrale dell'Agenzia delle Dogane. Piuttosto, mi limito ad evidenziare il solito atteggiamento ipocrita del Partito Democratico al completo che, per l'occasione, ha scomodato pure i rinforzi regionali Pruccoli e Rossi. L'Agenzia delle Dogane ha manifestato l'intento di lasciare l'attuale sede presso il CAAR per potere così ridurre i costi di affitto. Tutto il Partito Democratico, Gnassi in testa, sta gridando allo scandalo. Bene, qualcuno forse ha fatto notare che negli ultimi anni i processi doganali sono completamente mutati e di mezzi pesanti in dogana praticamente non ne transitano più? E' il regime doganale attuale che lo consente, e che prevede che le sedi degli operatori economici possano essere spazi per lo sdoganamento delle merci. Ora, se da un lato l'Agenzia delle Dogane mira evidentemente a un taglio dei costi, con evidente vantaggio del contribuente, viene da domandarsi perché il Partito Democratico strilli di un per ora inesistente e improbabile danno in termini di ambiente, salute e traffico. Direi che siamo alle solite: il PD deve coprire errori (e ruberie?) ai danni dei contribuenti commessi in passato e ancora attuali. Il CAAR - Centro Agro Alimentare Rimini - è stato realizzato negli anni passati con un piano economico finanziario sbagliato, e presenta alcuni degli stessi errori commessi anche per il caso Aeradria. Per esempio, gli insufficienti finanziamenti iniziali a copertura degli investimenti, fatto che poi si è tradotto in impossibilità di ulteriori finanziamenti pubblici secondo necessità, per l'intervento di nuove norme di legge in materia, lasciando gli amministratori nei guai. Il bilancio del CAAR è già sofferente e diventerebbe un problema pubblico nel caso si perdesse l'affitto dell'Agenzia delle Dogane, scoprendo così definitivamente un altro risultato dell'incapacità del Partito Democratico. E non solo, non dimentichiamo infatti che il PD ha sempre gonfiato inutilmente le fila dei dipendenti delle partecipate, un esempio clamoroso è quello candidato sindaco (perdente) di Bellaria assunto immediatamente dopo il voto in Aeradria. E' d'obbligo quindi notare la persistente e insopportabile ipocrisia con cui tutto il PD ci vuole nascondere ancora oggi, e continuare a fare pagare gli effetti, della sua incapacità amministrativa e delle sue pessime abitudini di caricare sulla collettività i costi dei suoi funzionari impropri, facendo passare tutto questo per difesa di ambiente, salute pubblica e di traffico.
 Luigi Camporesi Obiettivo Civico